di Zag, sabato 22 maggio 2010, 10:59
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Dialoghi
Ieri sit in del popolo.... stavo per dire viola, ma no! è riduttivo,
del...popolo e basta, presso il parlamento. Si è vero si era solo in
duecento? forse qualcosina in più. Ma per consolarci diciamo..< pochi
ma buoni>. ... Leggi tutto
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Giuliano Ferrara, sulle pagine de “Il Foglio”, ha invitato in settimana Silvio Berlusconi a riprendere in mano il proprio destino: “Berlusconi deve liberarsi della molta stupidità e inesperienza politico-istituzionale che lo circonda, e deve decidersi: o accetta di naufragare in un lieto fine fatto di feste e belle ragazze oppure si mette in testa di ridare, senza perdere più un solo colpo, il senso e la dignità di una grande avventura politica all’insieme della sua opera e delle sue funzioni”.
Il quotidiano della CEI “Avvenire” intanto ha messo sul tappeto un punto ineludibile: Berlusconi deve “sgomberare il terreno dagli interrogativi più pressanti, che non vengono solo dagli avversari politici ma anche da una parte di opinione pubblica non pregiudizialmente avversa al premier”.
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di Marco Milozzi, giovedì 18 giugno 2009, 13:23
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Dialoghi
I "nazisti dell’Illinois": qualcuno si ricorda i "nazisti dell’Illinois" sbeffeggiati dai Blues Brothers? Allora si rideva; oggi, vedendo un signore vestito allo stesso modo, fotografato con alle spalle la fiamma tricolore che il Movimento Sociale Italiano ereditò direttamente dalla repubblica di Salò, oggi c’è poco da ridere.
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di Martino Mai, lunedì 8 giugno 2009, 10:30
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Politica italiana

Tra i credenti perso il 20% in un mese. Crisi di immagine. E il premier ora teme uno choc sul G8
Francesco Verderami
ROMA — È allarme rosso nel Pdl. Altro che 25 aprile, altro che pacificazione nazionale, altro che dialogo e riforme condivise. Da domani maggioranza e opposizione contribuiranno ognuna per la propria parte a rendere ancora più alto il muro che le tiene separate. Perché ormai è chiaro quale tema terrà banco in Parlamento fino all’estate, è sulla giustizia che si sfideranno i due schieramenti. Berlusconi ha invitato il suo Guardasigilli a prepararsi per uscire allo scoperto, sapendo che Bossi si comporterà da «alleato leale», dopo aver ottenuto quanto chiedeva: la legge delega sul federalismo fiscale. E siccome al momento non ci sono le condizioni per un tavolo bipartisan dove discutere sulle modifiche alla Carta costituzionale, il Cavaliere vorrebbe sfruttare questi due mesi di lavoro parlamentare per portare a casa il nuovo testo sulle intercettazioni e la riforma del processo penale. Era questo il piano prima delle elezioni, ma il risultato delle urne lo consegna indebolito e sarà più complicato in questo modo dar battaglia.
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di Gianluigi Redaelli, mercoledì 18 febbraio 2009, 08:03
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Dialoghi
Benissimo! Anche la Sardegna non è migliore del resto di questo nostro Bel Paese. Berlusconi trionfa sempre. L’Italia tutta è ai suoi piedi, lui può farne ciò che vuole. Non c’è opposizione. Anche una persona seria e onesta, come ritengo tu sia, (mi permetto il tu da compagno) che ha avuto l’ardire, ahimé, di dimettersi per fare chiarezza nella sua compagine politica, ha avuto il fatto suo. Caro Soru, dovevi fare come il buon Villari, abbarbicarti alla poltrona, l’avresti dovuta difendere con le unghie e magari con l’illegalità e la violenza, allora sì il tuo popolo ti avrebbe premiato. Eppure anche tu sei imprenditore di successo, ma vuoi mettere Tiscali con l’impero Mediaset e company? … Leggi tutto
Gianluigi Redaelli su http://www.gennarocarotenuto.it
Senza mezze parole, com’è giusto che sia se la misura è colma e il livello di guardia raggiunto. La taverna lombarda che comanda in un Parlamento di “nominati“, in attesa di dominare il Paese, getta la maschera sceglie di infilarsi in un vicolo cieco e apre uno scontro istituzionale dall’esito incerto e pericoloso. … Leggi tutto
Giuseppe Aragno su http://www.gennarocarotenuto.it
di Barbara Spinelli, domenica 1 febbraio 2009, 23:37
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Femminicidi, Italia, Primo piano, Società

Nei giorni 27 e 28 gennaio si è tenuto, nell’ambito del processo per il femminicidio di Barbara Cicioni, l’esame di Roberto Spaccino, imputato di aver ucciso la moglie .
Molti i suoi parenti presenti in aula, poche le femministe, tutte compagne della rete delle donne umbre. Questo, a quanto pare, è stato elemento di forza per Spaccino, che psicologicamente ha retto molto bene ai due giorni di esame, sempre evitando lo sguardo della suocera, Simonetta, la mamma di Barbara Cicioni.
Nonostante egli continui a negare la propria responsabilità per l’omicidio della moglie, numerose e rilevanti restano le contraddizioni nella “sua” ricostruzione della sera dell’omicidio, del suo litigio con la moglie, della sua vita coniugale.
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Barbara Spinelli su http://www.gennarocarotenuto.it
di Redazione, mercoledì 21 gennaio 2009, 15:47
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Italia
Intervista esclusiva di Elia Banelli di Agoravox a Carlo Vulpio, il giornalista del Corriere della Sera che ha seguito le inchieste del pm Luigi De Magistris.
Sig. Vulpio,
Sembra impossibile fare chiarezza sulla vicenda De Magistris.
Dopo l’avocazione delle sue inchieste ed il trasferimento chiesto dall’allora ministro della Giustizia Mastella e ratificato dal Csm, adesso si punisce la Procura di Salerno. Come spiega questo continuo accanimento?
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Redazione su http://www.gennarocarotenuto.it
di Gennaro Carotenuto, lunedì 19 gennaio 2009, 22:41
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Videoblog
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di Gennaro Carotenuto, martedì 25 novembre 2008, 08:28
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Italia
Tredicesimo seminario dell’Osservatorio. Dai 24 beni confiscati alle vertenze ambientali. Giornalisti dal basso: l’esempio di Site e la sfida di Pandora tv. Morrione: ora uniamo le forze. Liberainformazione

Le aziende di don Vito Ciancimino, gli appalti nel settore ambientale, l’aggressione al territorio. E le minacce in stile mafioso. Non è la Sicilia di cosa nostra né la Calabria della ‘ndrangheta, siamo in Abruzzo, l’isola che fu felice e che non lo è più da tempo. Una regione malata di corruzione, travolta dal recente scandalo politico. Ma dietro le quinte, sottotraccia, si muovono anche le mafie, che investono, riciclano, costruiscono e proliferano. Fanno soldi e devastano l’ambiente, come nella Campania della camorra. Ecco perché Libera Informazione – dopo il ciclo di incontri nelle regioni de Sud a “occupazione mafiosa” – approda a Pescara con il suo tredicesimo seminario. Quello del 14 novembre è il secondo appuntamento nel Centro Italia, dopo il seminario in Umbria.
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di Annalisa Melandri, lunedì 10 novembre 2008, 23:33
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Dialoghi

Per sodomizzare un paese vengono applicate generalmente le tecniche più disparate.
Quando poi neanche queste sono sufficienti si arriva alla militarizzazione, all’uso della forza e via via più su, fino ai colpi di Stato che sono un po’ la soluzione finale.
In Italia occorre molto, molto meno di un colpo di Stato. A un certo punto se ulteriori dottrine non bastano, ci accontentiamo della “dottrina Cossiga”. … Leggi tutto
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di Martino Mai, mercoledì 15 ottobre 2008, 10:13
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Dialoghi
Sondaggio IPR marketing per Repubblica.it sulla fiducia al governo
Il Presidente del Consiglio mai così in alto da maggio. Stabile il governo
Il premier al massimo della fiducia Tremonti, Gelmini, Brunetta: le star
Tra i partiti bene l’Udc e Di Pietro. Il Pd per la prima volta sotto il 30 pee cento
di CLAUDIA FUSANI
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di Raffaele Della Rosa, sabato 9 agosto 2008, 23:40
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Dialoghi
DEMOCRAZIA CRISTIANA: Antonio Gava, «boss figlio di boss»
Marco d’Eramo – Il Manifesto
Per chi, persino a sinistra, rimpiange i bei tempi andati della Democrazia cristiana di una volta, la figura di Antonio Gava, spentosi ieri a 78 anni, ci ricorda che non si stava affatto meglio quando si stava peggio. Come tanti altri big vicini alla criminalità meridionale, «il viceré di Napoli», proveniva dal Nord: suo padre, e mentore, Silvio Gava, era nato nel 1900 a Vittorio Veneto e solo poi era calato in Campania per diventare senatore per il collegio di Castellamare di Stabia ed essere 13 volte ministro, tanto che l’ex presidente Francesco Cossiga definì Antonio: «boss figlio di boss». … Leggi tutto
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di Martino Mai, giovedì 7 agosto 2008, 16:17
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Italia
Pubblico qui il pezzo postato da Martino Mai per i dialoghi e che uscirà domani sull’Espresso. Uno non sa bene cosa la sinistra deve essere, ma sa cosa non deve essere un dirigente politico della sinistra: un bandito come Alfonso Pecoraro Scanio. Visto che in galera quelli come te non ci possono andare in questo paese, almeno abbi la decenza di iscriverti a Forza Italia, schifoso.
gc
Grand Hotel Pecoraro Scanio Marco Lillo per L’espresso
Dura la vita del ministro dell’Ambiente. Basta guardare l’elenco dei viaggi di Alfonso Pecoraro Scanio nella seconda metà del 2007, contenuto nelle carte inedite dell’indagine che lo riguarda, per rendersene conto. Mai un momento fermo. Sempre in giro tra Miami, Parigi, la Normandia, Saturnia, Perugia e Milano. Tutte vacanze in alberghi super lusso e mai una volta che riuscisse a saldare il conto. Forse non passerà alla storia come il ministro più abile nell’aprire le discariche, ma resterà negli annali per la capacità di farsi pagare relais e hotel a sette stelle. … Leggi tutto
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di Aldo Garuti, martedì 22 luglio 2008, 08:37
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Dialoghi
Nell’articolo “Agcom-Robin Hood contro Tar-sceriffo di Nottingham? Un quadro poco convincente”, di Domenico Murrone, pubblicato sul sito dell’associazione di tutela dei consumatori “ADUC” nel forum “Dì la tua” in data 08/072008, si osserva come il quadro istituzionale che regola tutto il settore delle telecomunicazioni (TLC), in effetti, non sia molto convincente (http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=226163&tabella=TOTDocs). … Leggi tutto
Aldo Garuti su http://www.gennarocarotenuto.it