Thursday 09 February 2012, 10:17

Gli articoli con tag: " intercettazioni "

I Partigiani nel Terzo Millennio

Ieri sit in del popolo.... stavo per dire viola, ma no!  è riduttivo,
 del...popolo e basta, presso il parlamento.  Si è vero si era solo in
duecento? forse  qualcosina in più. Ma per consolarci diciamo..< pochi
ma buoni>.  ...	Leggi tutto

Le carte di Silvio Berlusconi per uscire dalla casa del “Grande fratello”

economist Giuliano Ferrara, sulle pagine de “Il Foglio”, ha invitato in settimana Silvio Berlusconi a riprendere in mano il proprio destino: “Berlusconi deve liberarsi della molta stupidità e inesperienza politico-istituzionale che lo circonda, e deve decidersi: o accetta di naufragare in un lieto fine fatto di feste e belle ragazze oppure si mette in testa di ridare, senza perdere più un solo colpo, il senso e la dignità di una grande avventura politica all’insieme della sua opera e delle sue funzioni”.

Il quotidiano della CEI “Avvenire” intanto ha messo sul tappeto un punto ineludibile: Berlusconi deve “sgomberare il terreno dagli interrogativi più pressanti, che non vengono solo dagli avversari politici ma anche da una parte di opinione pubblica non pregiudizialmente avversa al premier”.

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Le ronde d’Italia e i nazisti dell’Illinois

I "nazisti dell’Illinois": qualcuno si ricorda i "nazisti dell’Illinois" sbeffeggiati dai Blues Brothers? Allora si rideva; oggi, vedendo un signore vestito allo stesso modo, fotografato con alle spalle la fiamma tricolore che il Movimento Sociale Italiano ereditò direttamente dalla repubblica di Salò, oggi c’è poco da ridere.

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Il risultato delle elezioni indebolisce Berlusconi. Offensiva su intercettazioni e giustizia Allarme per il voto dei cattolici

Tra i credenti perso il 20% in un mese. Crisi di immagine. E il premier ora teme uno choc sul G8

Francesco Verderami

ROMA — È allarme rosso nel Pdl. Altro che 25 aprile, al­tro che pacificazione naziona­le, altro che dialogo e riforme condivise. Da domani maggio­ranza e opposizione contribui­ranno ognuna per la propria parte a rendere ancora più alto il muro che le tiene separate. Perché ormai è chiaro quale te­ma terrà banco in Parlamento fino all’estate, è sulla giustizia che si sfideranno i due schiera­menti. Berlusconi ha invitato il suo Guardasigilli a prepararsi per uscire allo scoperto, sapen­do che Bossi si comporterà da «alleato leale», dopo aver otte­nuto quanto chiedeva: la legge delega sul federalismo fiscale. E siccome al momento non ci sono le condizioni per un ta­volo bipartisan dove discutere sulle modifiche alla Carta costi­tuzionale, il Cavaliere vorreb­be sfruttare questi due mesi di lavoro parlamentare per porta­re a casa il nuovo testo sulle in­tercettazioni e la riforma del processo penale. Era questo il piano prima delle elezioni, ma il risultato delle urne lo conse­gna indebolito e sarà più com­plicato in questo modo dar bat­taglia.

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Lettera aperta a Renato Soru. (di un libero cittadino sconsolato)

Benissimo! Anche la Sardegna non è migliore del resto di questo nostro Bel Paese. Berlusconi trionfa sempre. L’Italia tutta è ai suoi piedi, lui può farne ciò che vuole. Non c’è opposizione. Anche una persona seria e onesta, come ritengo tu sia, (mi permetto il tu da compagno) che ha avuto l’ardire, ahimé, di dimettersi per fare chiarezza nella sua compagine politica, ha avuto il fatto suo. Caro Soru, dovevi fare come il buon Villari, abbarbicarti alla poltrona, l’avresti dovuta difendere con le unghie e magari con l’illegalità e la violenza, allora sì il tuo popolo ti avrebbe premiato. Eppure anche tu sei imprenditore di successo, ma vuoi mettere Tiscali con l’impero Mediaset e company? … Leggi tutto

Berlusconi: un colpo di testa o un colpo di Stato?

Senza mezze parole, com’è giusto che sia se la misura è colma e il livello di guardia raggiunto. La taverna lombarda che comanda in un Parlamento di “nominati“, in attesa di dominare il Paese, getta la maschera sceglie di infilarsi in un vicolo cieco e apre uno scontro istituzionale dall’esito incerto e pericoloso. … Leggi tutto

Femminicidio di Barbara Cicioni: le mie impressioni sull’esame dell’imputato, Roberto Spaccino

Cicioni

Nei giorni 27 e 28 gennaio si è tenuto, nell’ambito del processo per il femminicidio di Barbara Cicioni, l’esame di Roberto Spaccino, imputato di aver ucciso la moglie .
Molti i suoi parenti presenti in aula, poche le femministe, tutte compagne della rete delle donne umbre. Questo, a quanto pare, è stato elemento di forza per Spaccino, che psicologicamente ha retto molto bene ai due giorni di esame, sempre evitando lo sguardo della suocera, Simonetta, la mamma di Barbara Cicioni.
Nonostante egli continui a negare la propria responsabilità per l’omicidio della moglie, numerose e rilevanti restano le contraddizioni nella “sua” ricostruzione della sera dell’omicidio, del suo litigio con la moglie, della sua vita coniugale.

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Carlo Vulpio: "Più che un inviato, un sorvegliato speciale"

Intervista esclusiva di Elia Banelli di Agoravox a Carlo Vulpio, il giornalista del Corriere della Sera che ha seguito le inchieste del pm Luigi De Magistris.

Sig. Vulpio,
Sembra impossibile fare chiarezza sulla vicenda De Magistris.
Dopo l’avocazione delle sue inchieste ed il trasferimento chiesto dall’allora ministro della Giustizia Mastella e ratificato dal Csm, adesso si punisce la Procura di Salerno. Come spiega questo continuo accanimento?

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Clan dei Casalesi, intercettazioni durante due agguati

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L’Abruzzo fa rete contro le mafie. Ecco l’Onda dell’informazione

Tredicesimo seminario dell’Osservatorio. Dai 24 beni confiscati alle vertenze ambientali. Giornalisti dal basso: l’esempio di Site e la sfida di Pandora tv. Morrione: ora uniamo le forze. Liberainformazione

ll direttore di Site.it Angelo Venti

Le aziende di don Vito Ciancimino, gli appalti nel settore ambientale, l’aggressione al territorio. E le minacce in stile mafioso. Non è la Sicilia di cosa nostra né la Calabria della ‘ndrangheta, siamo in Abruzzo, l’isola che fu felice e che non lo è più da tempo. Una regione malata di corruzione, travolta dal recente scandalo politico. Ma dietro le quinte, sottotraccia, si muovono anche le mafie, che investono, riciclano, costruiscono e proliferano. Fanno soldi e devastano l’ambiente, come nella Campania della camorra. Ecco perché Libera Informazione – dopo il ciclo di incontri nelle regioni de Sud a “occupazione mafiosa”  – approda a Pescara con il suo tredicesimo seminario. Quello del 14 novembre è il secondo appuntamento nel Centro Italia, dopo il seminario in Umbria.

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Come sodomizzare un paese, tra la dottrina del pompino e quella del finto idiota


Per sodomizzare un paese vengono applicate generalmente le tecniche più disparate.

Quando poi neanche queste sono sufficienti si arriva alla militarizzazione, all’uso della forza e via via più su, fino ai colpi di Stato che sono un po’ la soluzione finale.

In Italia occorre molto, molto meno di un colpo di Stato. A un certo punto  se ulteriori dottrine non bastano, ci accontentiamo della  “dottrina Cossiga”. … Leggi tutto

Meno male che Silvio c’è

Il premier al massimo della fiducia Tremonti, Gelmini, Brunetta: le starSondaggio IPR marketing per Repubblica.it sulla fiducia al governo

Il Presidente del Consiglio mai così in alto da maggio. Stabile il governo

Il premier al massimo della fiducia Tremonti, Gelmini, Brunetta: le star

Tra i partiti bene l’Udc e Di Pietro. Il Pd per la prima volta sotto il 30 pee cento
di CLAUDIA FUSANI

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La morte di Antonio Gava di Marco d’Eramo su Il Manifesto

DEMOCRAZIA CRISTIANA: Antonio Gava, «boss figlio di boss»
Marco d’Eramo – Il Manifesto

Per chi, persino a sinistra, rimpiange i bei tempi andati della Democrazia cristiana di una volta, la figura di Antonio Gava, spentosi ieri a 78 anni, ci ricorda che non si stava affatto meglio quando si stava peggio. Come tanti altri big vicini alla criminalità meridionale, «il viceré di Napoli», proveniva dal Nord: suo padre, e mentore, Silvio Gava, era nato nel 1900 a Vittorio Veneto e solo poi era calato in Campania per diventare senatore per il collegio di Castellamare di Stabia ed essere 13 volte ministro, tanto che l’ex presidente Francesco Cossiga definì Antonio: «boss figlio di boss». … Leggi tutto

Grand Hotel Pecoraro Scanio

Pubblico qui il pezzo postato da Martino Mai per i dialoghi e che uscirà domani sull’Espresso. Uno non sa bene cosa la sinistra deve essere, ma sa cosa non deve essere un dirigente politico della sinistra: un bandito come Alfonso Pecoraro Scanio. Visto che in galera quelli come te non ci possono andare in questo paese, almeno abbi la decenza di iscriverti a Forza Italia, schifoso.

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Grand Hotel Pecoraro Scanio Marco Lillo per L’espresso
Dura la vita del ministro dell’Ambiente. Basta guardare l’elenco dei viaggi di Alfonso Pecoraro Scanio nella seconda metà del 2007, contenuto nelle carte inedite dell’indagine che lo riguarda, per rendersene conto. Mai un momento fermo. Sempre in giro tra Miami, Parigi, la Normandia, Saturnia, Perugia e Milano. Tutte vacanze in alberghi super lusso e mai una volta che riuscisse a saldare il conto. Forse non passerà alla storia come il ministro più abile nell’aprire le discariche, ma resterà negli annali per la capacità di farsi pagare relais e hotel a sette stelle. … Leggi tutto

Politica italiana ed economia: l’indipendenza dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

Nell’articolo “Agcom-Robin Hood contro Tar-sceriffo di Nottingham? Un quadro poco convincente”, di Domenico Murrone, pubblicato sul sito dell’associazione di tutela dei consumatori “ADUC” nel forum “Dì la tua” in data 08/072008, si osserva come il quadro istituzionale che regola tutto il settore delle telecomunicazioni (TLC), in effetti, non sia molto convincente (http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=226163&tabella=TOTDocs). … Leggi tutto