Thursday 09 February 2012, 03:57

Gli articoli con tag: " Indymedia "

Anarchia e Che il Mediterraneo Sia non una bara

Anarchist flag

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Sussurri e grida di Donne Giornalismo da Montalto e dintorni

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Nonostante tutto arriva Natale

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Case Chiese Croci Crociate Comandamenti Cultura

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Chi glielo dice ai Nostri Ragazzi che c’è il loro funerale?

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Napolitano a Torino ricorda Bobbio, protestano gli studenti “100 anni di Bobbio cancellati da 1 anno di Gelmini

Firenze: condanne per l’occupazione del consiglio comunale del 1995 : “Il sette novembre 1995 circa 200 donne, uomini e bambini fanno irruzione nel Consiglio Comunale. Anticipano l’arrivo di consiglieri e assessori. Lo scopo dichiarato era l’avvio di una trattativa con il Sindaco di Firenze per ottenere la riapertura dell’Assessorato alla Casa, allora cancellato e sostituito con l’assessorato alla sicurezza sociale. Dopo due ore di proteste, gli occupanti lasciarono spontaneamente il Consiglio. Non ci furono incidenti ma solo alcuni momenti di tensione. Nei giorni successivi tutti i partiti CONDANNARONO l’irruzione in Consiglio e fu avviata una pesante inchiesta giudiziaria. L’inchiesta arrivò ad ipotizzare, con l’aiuto di qualche “pentito”, anche l’ipotesi di reato di “associazione per delinquere”.

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Da Genova passando per il 1944 ci siamo distratti e finiti in fumo

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Gradisca si è sposata e forse è morta

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La tabaccaia Gradisca dai seni in cui perdersi, si è sposata e forse è morta. Gradisca, quella di Fellini per intenderci, non c’è più, non c’è più nemmeno lui. Il Rex è passato da un pezzo (allego una foto che ve lo può testimoniare con una  bambina  mia madre  e  i miei nonni -  morti tutti) , anche la nave è affondata. Rimane il gerarca fascista, e gli adolescenti  che sono sedati con  altre visioni  a Rimini, forse non solo lì, dove nasceva un film dalle memorie di un grande regista italiano. Ma se volete ancora vederla,  la Gradisca è “tanta”... , possiamo partire da queste immagini accoglienti come lo erano i suoi seni, non smettete di leggere per favore, perchè tra poco arriva la parte reality pulp , la sostanza,  come lo sono quelli che fino a poco tempo fà si chiamavano “Centri di prima accoglienza”.

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29 settembre L’ Abruzzo si risveglia incredulo ritorna il Presidente con le C.A.S.E. da NObel

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G20 Pittsburgh… tappiamo qualche buco

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Diversamente Gay? Donna? Straniero? T’ammazzo a suon di botte


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Si può vivere Diversa(M)ente?

In una sola giornata italiana, quella dell’11 settembre 2009, “comodamente da casa” si può apprendere che è successo  a Firenze “Un ragazzo di 26 anni, nella notte tra il 9 e 10 settembre, poche ore dopo il presidio-fiaccolata unitario sui ponti fiorentini contro l’omo-transfobia, è  stato pestato a sangue da due italiani in piazza Salvemini, mentre rientrava a casa dopo una serata trascorsa in un locale gay fiorentino”

Poi è la volta nei dintorni di Pavia: ” Ennesimo episodio omofobo ai danni di una coppia gay nell’ Oltrepò Pavese: un gruppo di ragazzi ha lanciato delle uova contro la loro casa. Cosi’ Fermo Lardini, 58 anni, collaboratore scolastico, e Luca Ceppi, di 48, in pensione per motivi di salute, hanno presentato una denuncia ai carabinieri. ‘Se le angherie proseguiranno – raccontano sulla ‘Provincia Pavese’ – dovremo cambiare residenza’. Sdrammatizza il sindaco: ‘La situazione non e’ grave. Mornico Losana non è un paese omofobo.”

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Caso Brad Will, il Messico mente e viola la legge. In ballo i fondi del Plan Mérida

CORREX-MEXICO-US-CAMERAMAN-DEAD-WILL Il reporter freelance statunitense Brad Will, fu ucciso da un colpo di arma da fuoco il 27 ottobre 2006 mentre stava coprendo per Indymedia New York gli scontri tra la APPO, l’Assemblea Popolare dei Popoli di Oaxaca e la Polizia Federale Preventiva nella cittadina messicana.

Ciò durante la protesta (appoggiata dalla quasi totalità della popolazione) organizzata dal sindacato dei maestri che chiedeva migliori condizioni di lavoro e salariali, nonché le dimissioni del governatore dello Stato Ulises Ruiz Ortiz.

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Detenuti Contenuti Legati e Morti: Francesco Mastrogiovannii

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Certi fatti li conoscono in pochi, sono marginali, certi altri  li leggono in un numero ancora più esiguo, sopratutto se si tratta di detenuti contenuti  legati e morti, mai prosciolti da certa cronaca nera, che diventa sempre più buia, fino alla fine:  “pericolosi per sè e per gli altri e/o se si arreca pubblico scandalo“. La mia filosofia da 4 soldi è quella di farli circolare e comunicare, non fosse altro che per darne notizia. Ringrazio Gino Ancona per  la possibilità che mi ha data, ricapitolando, di sapere quanto   è  emerso   in Rete e purtoppo non solo virtualmente. Questa è la  notizia di cronaca nera-Vallo: morte in corsia del 14 agosto 2009.
Lui, l’anarchico che non c’è più, si chiamava Francesco Mastrogiovanni, detto Franco: insegnante elementare , i suoi alunni lo chiamavano ” il maestro più alto del mondo”. Aveva 58 anni. Un diverso indesiderabile.

La caccia  all’uomo, una volta ancora  si è conclusa,  per il  colpevole di disturbo. E si indaga.
Che le nuvole danzino…

Doriana Goracci
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Tritacarne

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Ieri 14 luglio me ne sono stata zitta, era sciopero nel web, qua qua. Oggi non volevo scrivere niente, troppo di tutto. Ma poi mi torna in mente che Lola corre e il tritacarne macina news rosse di vergogna.

Grotteschi gli appelli e le lettere a migliaia  che  sono state inviate  al signor Napolitano:  lui ha firmato per la sicurezza, con perplessità.

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Figlio di …un Leviathan

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Il testo che segue parte dalla RdB CUB Immigrati l’ho letto su Indymedia e mi ha colpita per la sua pregnanza. Ve lo passo , anche per ri-passare quanto  la squallida  cronaca parlamentare emette, e ci stende, anzichè farci rialzare, non solo dalla poltrona. Da ultimo apprendo ora, grazie ad una precisazione del giornalista a Prima Pagina per nota del Viminale, che la puerpera straniera e clandestina è tutelata con il fagotto fino ai 6 mesi di vita dello stesso. Che si vuole di più?

Per approfondimenti e " pari opportunità", segnalo un articolo di Lorenzo Prencipe, scalabriniano, che appare sulla Perfetta Letizia.

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G8 2009 We are your crisis! La storia la raccontiamo noi

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“E mo’ cantammo  sta nova canzone,
tutta la ggente  se l’à dda ‘mparà”.

Al grido di: “Terremotate il G8! La vostra crisi siamo noi!” si chiedeva  a Berlino per il 4  Luglio, “sostegno per la mobilitazione in Italia, facendo appello alla costruzione, attraverso mobilitazioni internazionali, di una lotta transnazionale alle “architetture securitarie”, non importa se queste vengano ordite dalla Nato, dal G8 o dall’ UE”.

Dieci anni dopo Seattle, il gruppo “Diggers 2.0” invita alla “solidarietá dalle macerie del capitalismo”.

Cinzia Bottene, leader del Comitato ‘No Dal Molin’, ha sottolineato la “grande pazienza che il popolo dei No-base ha mantenuto nel corso della lunga attesa. C’erano persone anziane  disponibili a marciare loro stesse contro i reparti del Tuscania”.

Si, avete letto bene, gli stessi reparti usati in Afghanistan. Credo sia il caso di rinfrescare la memoria, la storia di questo Reparto, perchè “SOLDATO SI NASCE SI DIVENTA,VIVE NELLA PAURA PERCHE’ L’AFFRONTA.

Dunque il 10 luglio 1940, viene ufficialmente creata la Repubblica di Vichy sotto la guida del maresciallo Philippe Petain:  il nuovo regime proclamò il ritorno ai valori tradizionali: famiglia, patria e lavoro. La società fu riorganizzata. I francesi considerati ostili al potere,  cioè i comunisti, i sindacalisti e gli ebrei, furono internati.

Il 10 luglio del 1940 ” furono concentrati in Roma, presso la Caserma Podgora, ventidue Ufficiali, cinquanta Sottufficiali e trecentoventi tra Appuntati e Carabinieri volontari: nasceva così il leggendario Battaglione Carabinieri Paracadutisti, i “parà del Tuscania, esperti contro il terrorismo e in operazioni umanitarie”.

Era il  30 dicembre 2001 e la cronaca registrava con disappunto che venivano messi a disposizione soloDuecentottanta militari impiegati a Kabul e dintorni con compiti di sicurezza, umanitari e logistici, ed un aereo da trasporto C-130: ormai raggiunto l’ accordo sulla composizione della Forza di pace Onu in Afghanistan si delinea, in modo piu’ o meno chiaro, il contributo delle forze armate italiane”.

Si sono visti sfilare quelli del Reparto Tuscania,  per il 2 giugno 2009, Festa della Repubblica: presenti all’estero in Kosovo, Libano, Afghanistan, Cisgiordania, e nelle sedi diplomatiche di Baghdad (Iraq), Kabul (Afghanistan), Abidjan (Costa D’Avorio), Riad e Gedda (Arabia Saudita), Beirut (Libano).

Oggi erano presenti a Vicenza, perchè come dice il Ministero della Difesa, ” il Reparto svolge occupazione preventiva e difesa di posizioni, interdizione e controinterdizione d’area, guerriglia e controguerriglia etc, supporto alle azioni delle Forze Speciali ed ai contingenti di Forza Armata in operazioni “fuori area”..compiti di polizia, supportando l’Arma territoriale in particolari attività a tutela della sicurezza pubblica, ed addestrativi a favore sia di militari dell’Arma destinati a Reparti speciali, sia di unità appartenenti a FF.AA. estere“.

Scendono le Forze Armate in difesa dei potenti del mondo, contro il popolo che vive e risiede in Italia. L’ hanno fatto e lo faranno domani, Vicenza, l’Aquila…Ero a Genova nel 2001 e  poi dopo…non scordo.

La cronaca di questa giornata, il 4 luglio 2009, la potete trovare sulla stampa, cartacea e on line e in questo video: “Dal 6 luglio L’Aquila sarà attraversata dal più cinico Summit G8 che la storia ricordi”  si legge il 1 luglio su Indymedia Abruzzo.

Dunque andando un po’ indietro nella storia dell’Arma, apprendiamo che nascono  il 13 luglio del 1814  i Carabinieri Reali, per assicurare il controllo del territorio contro le influenze interne, per la sicurezza pubblica, la lotta al brigantaggio… Niente di nuovo: Brigante se more , era il 1920 quando Antonio Gramsci scrisse sull’esercito e la repressione che « Lo stato italiano è stato una dittatura feroce che ha messo a ferro e? fuoco l’Italia meridionale e le isole, squartando, fucilando, seppellendo vivi i contadini poveri che scrittori salariati tentarono d’infamare col marchio di briganti. »

Io so che stasera sto scrivendo anche per farvi sapere la storia di una bambina afghana, Maryam,  schiacciata sotto uno scatolone da venti chili pieno di volantini informativi delle forze di occupazione Nato, lanciato da tremila piedi di altezza, che le ha causato una grave frattura pelvica, vagina, retto e ano distrutti e danni all’uretra .
Potete giurarci, noi siamo la vostra crisi, questi, dovunque voi siate e per chiunque combattete, sono  crimini di guerra:  la storia la raccontiamo noi.

Doriana Goracci


“E mo’ cantammo  sta nova canzone,
tutta la ggente  se l’à dda ‘mparà”.

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Maryam ha 5 anni.
E’ nata a Taywara, nella provincia centrale di Ghowr. Ma poi la sua famiglia, nella speranza di fuggire dalla miseria, è emigrata nella provincia meridionale di Helmand, finendo a vivere nel campo profughi di Mahajor, alle porte di Lashkargah. La casa di Maryam è una baracca, dove abita assieme ai suoi genitori, Mohammed Tahir e Qamar Gull, al nonno, allo zio, ai suoi quattro fratelli e alle sue due sorelle. Alle tre di mattina del 27 giugno, tutti sono stati svegliati dalle urla della piccola Maryam, schiacciata sotto uno scatolone da venti chili pieno di volantini informativi delle forze di occupazione Nato, lanciato da tremila piedi di altezza. Normalmente questi contenitori si aprono durante la caduta lasciando piovere il loro contenuto. Ma questa scatola, evidentemente, era difettosa. Verso le cinque di mattina, Maryam, accompagnata dal padre, è arrivata nell’ ospedale di Emergency, a Lashkargah. 12386

“Era in stato di shock, con un trauma da schiacciamento della regione addominale e una vastissima ferita dei tessuti molli di tutta l’area genitale”, riferiscono fonti mediche dell’ospedale di Emergency. Immediatamente assistita e operata, le hanno trovato una grave frattura pelvica, vagina, retto e ano distrutti e danni all’uretra. “Viene operata di laparotomia, le viene fatta una colostomia (per defecare dalla pancia, ndr) e diverse trasfusioni visto che aveva perso moltissimo sangue. Oggi, tre giorni dopo, è stata riportata in sala operatoria per un’ulteriore pulizia delle ferite. Il 3 luglio dovrebbe subire un ulteriore intervento, e la storia credo si ripeterà per parecchi giorni a venire”, aggiunge la fonte medica. Maryam ha ripreso conoscenza il secondo giorno di degenza. Da allora brontola continuamente perché vuole l’acqua da bere. Il suo viso è perennemente crucciato in una smorfia di rabbia. In effetti non è piacevole svegliarsi di botto alle 3 di mattina con un pacco da venti chili che ti piomba addosso e ti apre l’addome spaccandoti le ossa… Quale futuro avrà questa bimba senza più organi genitali in un Paese come l’Afghanistan?

Enrico Piovesana , inviato di Peacereporter