Friday 25 May 2012, 05:32

Gli articoli con tag: " Grande Fratello "

Censurate in Facebook le immagini sui bambini di Gaza

Dal blog di Lorenza Boninu. Ricevo questo messaggio su Facebook da Sacha Naspini. Titolo: Abracadabra.

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Così è da Gaza, anche se non vi pare

http://img170.imageshack.us/img170/4594/gaza20under20siege20benxi8.jpg “Buon natale e felice anno nuovo a Gaza da Israele

27/12/2008 israeli terrorism

Un messaggio cordiale di fine anno a tg1 tg2 rete 4 canale 5 italia uno, Claudio Pagliara su tutti, ma anche il tg3: ANDATE A FARE IN CULO”.

Inizia così il testo di Vittorio Arrigoni … Leggi tutto

A proposito di egemonia culturale

Limbiate è un paese di oltre trentamila abitanti poco distante da Milano. Fa molto hinterland milanese, per composizione sociale di chi vi risiede e per strutturazione urbanistica, ma la Giunta di centrodestra ha deciso che doveva passare sotto la ridente provincia di Monza e Brianza. E tutti vissero felici e contenti. … Leggi tutto

Il giorno in cui l’Italia amò gli zingari. Ma non tutti.

di Simone Conte

 

 

Certe cose te le insegna il pallone. Da piccoli grazie al calcio abbiamo imparato presto a riconoscere da dove venivano i giocatori: se c’era il prefisso Van erano olandesi, se finiva per -sson erano svedesi, per –u erano romeni, per -enko erano russi (poi avremmo scoperto ucraini), e poi c’era un altro suffisso che era caratteristico di una zona in mutamento, quella Jugoslavia che cambiava nome e conformazione in continuazione, e allora dato che non sapevamo il nome dello stato, quelli che finivano per –ic erano gli zingari. Lo dicevamo senza nessuna connotazione negativa, era solo una semplificazione, quando dicevi zingaro la faccia non faceva smorfie, il tono di voce non cambiava. … Leggi tutto

Avanguardista di Beppe Grillo, in quel posto vacci tu!

pinocchio_e_beppe_grillo Il banchetto, a trenta metri da casa mia, in questa grigia domenica mattina nella quale il Cardinal Ezequiel Lavezzi sta per celebrare la fine dell’anno liturgico, si presenta come una specie di altarino.

Ci sono foto di Peppino Impastato, Antonio Gramsci, Falcone e Borsellino alla rinfusa, inframezzate da foto dell’Eroe eponimo Beppe Grillo e grosse scritte “Vaffanculo”, che non si capisce se ce l’abbiano con Gramsci, con qualche casta, oppure con i passanti. Capirò che ce l’hanno con questi ultimi.

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Gli albanesi sui gommoni invertono la rotta

C’è una immagine di Antonino Caponnetto che non sono mai riuscito a dimenticare, e che non voglio dimenticare. Sale in auto, dopo le stragi del 1992, e si rivolge a un giornalista. E’ in lacrime, il giudice Caponnetto. “E’ finita, è tutto finito”, sussurra, con un filo di voce, mentre tiene la mano del giornalista. 15 aprile 2008, sono passati sedici anni e la sensazione è uguale, con una consapevolezza nuova: stavolta hanno vinto davvero loro, e lo hanno fatto senza stragi. Non ci sarà nessuna reazione, nessun popolo dei lenzuoli, nessuno scenderà nelle piazze a gridare contro. Il golpe morbido è compiuto e nessuno protesterà. … Leggi tutto

Le mie amiche di destra

Provo a mettermi un po’ nei panni delle milioni di donne che hanno votato a destra, parlo di quelle tante e tante precarie pensionate casalinghe studentesse mogli divorziate single e tutto quello che ora non penso. Vivono al mio fianco, non sono marziane e non le riconosci facilmente tanto sembrano uguali a tutte le altre italiane, un po’ più a sinistra, al centro va’. Sono tutte e tutte uguali nell’alacrità che mettono al lavoro, nello svolgere i compiti quotidiani, nella gioia di comprarsi un qualcosa di nuovo, cellulare golfino viaggetto un film… … Leggi tutto

Per il Bue! Monnezza a palate…

E’ stata una gara di messaggi tra gli esponenti della Sinistra, fatta con affetto e piglio preoccupato: Veltroni, Bertinotti, Marini… sono stati tra i primi ad esprimere a Ferrara, profondo disprezzo per gli atti di contestazione subiti durante i suoi comizi pro candidati pro life, quasi superiori nel tono solenne a quelli della Destra. Bertinotti, memore forse lui delle contestazioni subite alla Sapienza, arriva a dichiararare: “La contestazione sprezzante e con componenti violente a Giuliano Ferrara, a cui rivolgo tutta la mia solidarietà umana e politica per una aggressione, pur stando sul versante esattamente opposto, è del tutto ingiustificabile. Una contestazione che va censurata, senza riferimenti agli anni di piombo… la violenza non è mai giustificata”Senza meno più ironica Daniela Santanché, candidata premier della Destra, che al direttore del Foglio invia un telegramma: “Anche Ferrara fascista? Benvenuto nel club, caro Giuliano, non te la prendere la compagnia è buona, c’è Papa Ratzinger e Montanelli e tutti quelli che si battono contro l’egemonia culturale e l’arroganza dei comunisti”. … Leggi tutto

Tutto vero

Prima del venerdì santo, prima che rinasca la speranza, pare sia notte profonda nel mondo del lavoro. E’ morto un’acrobata di 30 anni, quelli che nel mondo del cinema si chiamano stuntman. L’ironia della sorte ha voluto che stesse girando una scena per una fiction sugli incidenti di lavoro, era tra i più apprezzati stuntmen italiani: ha fatto un volo di sei metri e ha battuto il capo contro una sporgenza di una impalcatura appoggiata a una delle palazzine che costituivano la cittadella dell’acciaio della Falck di Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, dove stava lavorando per una puntata di una fiction di Rai Due. … Leggi tutto

Votare o non votare: questo è il problema??

Il tormentone della gente di sinistra: votare o non votare questo e’ il problema?

In questi giorni, a proposito di come comportarsi alle prossime elezioni, ne abbiamo sentite di tutti i colori e ancora molte ne sentiremo prima del 13-14 aprile: chi propone di bloccare i seggi con manifestazioni, chi di invalidare la scheda elettorale e far registrare del presidente di seggio una propria dichiarazione, chi invita a non presentarsi neanche alle urne… … Leggi tutto

Totò, Fabrizi, l’università, le lauree e i giovani d’oggi

totofabrizi La Repubblica tira fuori l’ennesimo articolo sulla proliferazione di corsi universitari in qualsiasi cosa.

Strappa un sorriso un po’ scandalizzato leggere di lauree in “scienze del benessere del felino” o titoli universitari da “annunciatori e presentatori” o la proliferazione senza freni di sedi sul territorio. Il cuore del problema però è che se la Costituzione garantisce il “diritto allo studio”, questo è stato svilito dalla prassi in un “diritto al titolo“, sempre più depauperato e sempre meno spendibile.

E se fai notare che l’università massificata dell’autonomia liberista non è in grado di governare il cambiamento e andrebbe rifondata, otterrai solo veti, da destra e da manca.

Ottenere la sede di un singolo corso (magari in un appartamento del Comune) che possa fregiare una valle alpina dell’essere sede universitaria, fa più gola della secchia rapita e crea consenso e clientele. E fa vincere le elezioni.

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Esco di rado… XXI – nomi di prestigio per il Popolo delle Libertà

haremberlusca Confesso, so bene che è una colpa, di non aver mai visto il Grande Fratello.

Quindi ho dovuto fare una ricerchina online per sapere chi sia Angela Sozio, una ragazza dai capelli rossi, protagonista del Grande Fratello, che durante la trasmissione faceva le capriole nuda in un idromassaggio e poi si fece fotografare sulle ginocchia di Silvio Berlusconi in una villa in Sardegna.

Confesso di aver faticato a trovare una foto vestita della ragazza, ma mi dicono che è in pole position per diventare parlamentare.

Inoltre avrà un collegio sicuro per il Popolo delle Libertà tale Katia Noventa, che Fiorello ricorda essere stata sua valletta in una trasmissione televisiva.

Invece, purtroppo, non potrà accettare la candidatura la soubrette Aida Yespica. Non è cittadina italiana, anche se Berlusconi vorrebbe tanto concedergliela per particolari servigi resi alla nazione.

Così, quell’aula sorda e grigia, si rallegrerà, trasformandosi nel bordello di Silvio.

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Sul blog di Beppe Grillo…

Mi dispiace fare questo intervento riferendomi ad un articolo apparso sul blog di Grillo in merito al grave caso di Federico Aldovrandi. Quindi scorporiamo immediatamente i due fatti, il fatto di Federico ed il linguaggio di Grillo. Che sia chiaro. Anzi invito comunque a ricordare ciò che è successo magari partendo dallo stesso post di Grillo qui… Leggi tutto

Il complotto della "grande sorella"

donna Sul forum di Repubblica, tale Pino59 scrive:

"Il sacro diritto delle donne si estenderebbe fino a decidere della vita e della morte di una creatura esterna al loro corpo. E se possono decretare la morte di un feto nato vivo per sbaglio, perché non quella di un figlio di 2-3 anni? L’incubo del Mondo Nuovo e di 1984 é dietro l’angolo con una piccola ma significativa variazione: invece del Grande Fratello avremo una Grande Sorella".

Al di là dell’arruffonatezza di quello che scrive un Pino59 qualsiasi tra mille, sono pensierini sciolti presenti e radicati nella nostra società. Gli arruffapopolo come i ginecologi romani fomentano con le loro fantasie, rimestano nel torbido della pervasività dell’idea di un "complotto delle donne" contro l’ordine costituito e soprattutto contro la maternità che le inchioda al loro dovere, alla loro sfera. E da Giuliano Ferrara a Joseph Ratzinger giù giù fino a Pino59, decodificano oggi con perfino più virulenza di ieri, l’aborto come omicidio e quindi come luogo pubblico della colpa e della temibilità della donna che alla sfera per lei stabilita dall’ordine naturale (maschile) vuole sottrarsi. Strano ma vero in una società che ha fatto dell’infanticida di Cogne, Anna Maria Franzoni, una star televisiva.

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Un Posto al sole non ce lo toglie nessuno?

In questi giorni di consultazioni febbrili al Palazzo, io lo ammetto, mi rifugio sempre più spesso dalle 20, 30 in un altro Palazzo, dove “Un posto al sole” non me lo toglie nessuno e godo di certe Miserie e Nobiltà… E’ una malattia televisiva che mi prese nel 1982, quando me la giustificai con la nascita del primo figlio e lo stare lontana dal lavoro all’ora di pranzo: eh già allora erano i giorni di Dancing Days con Sonia Braga, invece oggi è un’accattivante fiction italiana di Rai Tre a produzione napoletana, che dal primo pomeriggio è passata alla prima serata, a catturarmi. Va in onda in quel momento buono e per una mezz’ora, prima o dopo la cena fà lo stesso, in cui si narra da 12 anni, per me diciamo tre, dei destini di una quasi estinta nobile famiglia napoletana , da sempre vissuta a Palazzo Palladini sulla collina di Posillipo, di fronte al mare e al Vesuvio che: ” come in un vero e proprio condominio vecchio stile gli abitanti del palazzo non sono semplici vicini di casa, ma amici, nemici e talvolta amanti. Le famiglie di Palazzo Palladini vivono in un piccolo universo autosufficiente, fortemente venato di realtà e per questo simile al mondo di tutti noi.Le vite dei nostri personaggi si incrociano unendosi e separandosi in continuazione, per caso o per necessità. Giorno dopo giorno amore, tradimento, odio, amicizia, felicità, solidarietà, avidità e sofferenza colorano l’appassionante storia del loro universo”. … Leggi tutto