di Gennaro Carotenuto, venerdì 24 aprile 2009, 10:43
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Disinformazione, Primo piano, Storia
Al GR1 RAI di punta di stamane, quello delle otto, hanno intervistato come esperto sulla guerra di Liberazione l’insigne medievista (ma presentato solo come “storico” e non come “storico del medioevo”) Franco Cardini che, da uomo di destra marcata qual è, ha detto alcune indifendibili boiate in difesa dei bravi ragazzi di Salò.
In Italia ci sono 584 storici contemporaneisti incardinati nelle nostre università da Catania a Trento, dal Piemonte Orientale a Palermo. Se a questi aggiungiamo quelli in pensione e varie centinaia di studiosi non strutturati nelle università, superiamo le mille unità di persone che hanno dedicato e dedicano la vita allo studio dell’età contemporanea.
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Nel GR1 delle otto di stamattina l’inviato Bruno Sokolowicz (bravo) ha intervistato un carabiniere che ha affermato che sarebbero in 500 i militi dell’Arma dediti in queste ore alla caccia allo sciacallo in Abruzzo. Non trovo conferma di tale numero ma il capo del governo ha preannunciato l’istituzione di un nuovo reato, quello di sciacallaggio, peraltro già compreso da sempre in quello di furto. Non si scherza con gli sciacalli, in certi tempi e in certi luoghi c’è stata la fucilazione sul posto per chi approfitta delle sciagure. Per il caro leader la task force (sic) antisciacallaggio sarebbe già di 90 persone, ma ne annuncia l’arrivo di altri 700, un numero che misura l’entità del fenomeno in termini di allarme sociale. La novità di oggi è che invece di “al lupo, al lupo” (lupo uguale costruttore senza scrupoli?) si grida “allo sciacallo, allo sciacallo”.
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di Gennaro Carotenuto, giovedì 22 gennaio 2009, 23:05
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Italia, Laicità, Politica italiana
Copio e incollo dalla striscia rossa dell’Unità:
“Non è per sottrarmi alla domanda ma le variabili che debbono essere conteggiate sono un numero elevatissimo. Abbiamo a che fare con un sistema olistico come il corpo umano” Giulio Tremonti, spiega che non è in grado di fornire i costi del federalismo fiscale.
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di Gennaro Carotenuto, lunedì 12 gennaio 2009, 06:59
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Media, Politica italiana
Giornalismo partecipativo lo aveva segnalato appena un mese dopo le elezioni politiche. Antonio Caprarica, il direttore del Giornale Radio RAI, ancora in quota centro-sinistra, offre su un piatto d’argento le fasce pregiate della programmazione di Radio1.
Sono gli orari tra le 7.30 e le 9 di mattina quando più di due milioni di persone sono sintonizzate sul canale più importante della radiofonia italiana. E sia i programmi che vengono cancellati, sia quelli che li sostituiranno, sembrano tasselli di un disegno che oscura temi scomodi, o che inducono a pensare. Un disegno che fa piacere alla maggioranza di governo.
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di Gennaro Carotenuto, venerdì 26 dicembre 2008, 09:17
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Infografica, Politica internazionale
La Guinea-Conackry è un paese di 10 milioni di abitanti, primo produttore al mondo di bauxite (ci si fa l’alluminio).
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di Gennaro Carotenuto, domenica 25 maggio 2008, 08:27
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Disinformazione, Media
Giovanna Botteri ha appena detto, GR1 delle 8, che Portorico è il 50° stato degli Stati Uniti. Qualcuno le insegni almeno ad usare… Wikipedia o le dia un lavoro per il quale è adeguata.
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di Gennaro Carotenuto, mercoledì 7 maggio 2008, 08:30
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Italia, Società
Secondo il GR1 RAI delle otto, la categoria più povera in Italia non sarebbe quella degli operai o dei contadini o dei precari.
Sarebbe quella dei commercianti di abbigliamento e scarpe (ma anche elettrodomestici e altri non se la passano meglio) che non arrivano a 900 € al mese, molto meno dei loro commessi.
E’ vero, è indispensabile intraprendere una battaglia di civiltà contro gli ambulanti extracomunitari che levano loro il pane e contro gli scarpari cinesi che portano via loro anche il companatico. Senza scontrino.
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di Gennaro Carotenuto, lunedì 21 aprile 2008, 13:33
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America latina, Disinformazione, Media
Per parlare del Paraguay e di Fernando Lugo, il GR1 delle 13 ha intervistato tale Aldo Pigoli, vicedirettore di Equilibri. Il nostro ha detto una serie di cose che mi sembrava di aver già letto stamane da Pierino, il bar all’angolo del mio Dipartimento, sulla Gazzetta dello Sport o sul Resto del Carlino. Pazienza, del resto apprezzo lo spazio dedicato dai vari GR alle elezioni in Paraguay. Insomma era accettabile fino a che Pigoli non ha calato l’asso, proprio alla fine, quando ha nominato il “Venezuela di Sciavèzzz“. E qui casca l’asino nel senso letterale del termine.
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di Gennaro Carotenuto, lunedì 7 aprile 2008, 13:54
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Media
Sempre di più a certi giornalisti verrebbe voglia di prenderli… a pedate.
Il corrispondente RAI da Parigi, Alberto Romagnoli, dal suo trono di un incarico prestigioso e lautissimamente retribuito (guadagnerà più o meno come l’Ambasciatore) nel GR1 delle 13.00 si è espresso in questo modo: “le notizie che ci giungono sono molto confuse; è difficile sapere dove sia la fiaccola olimpica”.
Romagnoli è riuscito a perdersi sotto la Tour Eiffel… E se ti mandassero a Baghdad, quanto confuse sarebbero le notizie? Certo, sono confuse se stai in ufficio (o addirittura a casa) e sai quello che succede nel mondo dal lavoro degli altri, leggendo le agenzie, né più né meno come i tuoi ascoltatori. Se invece muovessi le chiappe e andassi a vedere, magari con un cellulare (anche un vecchio GSM, mica servono i satellitari sotto la Tour Eiffel) probabilmente non faresti fare al servizio pubblico certe figuracce.
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di Gennaro Carotenuto, venerdì 15 febbraio 2008, 13:41
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Diritti civili, Elezioni 2008, Media
Ieri mattina a Radio3Mondo hanno raccontato (in maniera irrituale) che Giuliano Ferrara ha riagganciato il telefono quando ha saputo che avrebbe dovuto dibattere della sua lista antiabortista con Gavino Angius. Il GR1 delle 13 di oggi ha riferito che un episodio molto simile è accaduto stamane a UnoMattina di RAI1. Giuliano Ferrara, che doveva dibattere con Marco Pannella, ha preteso (e ottenuto) due interviste separate, sostenendo che “della vita non si dibatte”.
Assecondarlo o ricoverarlo, questo è il dilemma.
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di Gennaro Carotenuto, martedì 12 febbraio 2008, 08:25
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Diritti civili, Politica italiana
Senz’altri dettagli il GR1 RAI delle 8 ha affermato che il gestore del blog antisemita sarebbe un quarantenne, ex-sindaco di un comune della provincia di Rieti, Forano. Se confermata la notizia aggraverebbe ulteriormente la cosa. Non è un folle, non è un isolato, non è una ragazzata, a meno di non farlo rientrare nella categoria dei bamboccioni ed è la dimostrazione che l’antisemitismo è totalmente inserito nel tessuto sociale, nella politica e nella cultura di questo paese, fino ad allignarsi in una persona che ha ottenuto il voto di centinaia di cittadini.
Lo dico e lo ripeto, tutto questo con lo stato d’Israele non ha nulla a che vedere.
Altri articoli sulla vicenda: La trappola dei sionisti?
Non sottovalutiamo la feccia antisemita; va scovata e colpita!
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Ascolta il dibattito alla Radio Svizzera con Gennaro Carotenuto sulle elezioni in Argentina.
Cristina Fernández è stata eletta Presidente della Repubblica Argentina con un comodissimo 44% dei voti. Al secondo posto, Elisa Carrió con il 21% e terzo per l’ex-ministro dell’economia di Nestor Kirchner, Roberto Lavagna, con il 19%. Carrió avrebbe vinto a Buenos Aires e a Santa Fe e Lavagna a Cordoba. In tutto il resto del paese ha vinto Cristina.
Dunque come previsto, Cristina sarà presidente e il 10 dicembre si installerà alla Casa Rosada come titolare e non solo come primera dama.
Che una elezione presidenziale diretta si concluda al primo turno è insolito ed è segno di forza di chi vince. Che si concluda con il doppiaggio da parte di chi vince sul secondo classificato è un evento straordinario, anche se in America latina è successo ultimamente con Rafael Correa in Ecuador (e quasi a Chávez in Venezuela, 63 contro 36). Questa è la cifra e mostra come le classi popolari stanno esprimendo sempre più spesso maggioranze sgradite alle classi medio alte. E’ ciò meno democratico di un modello nel quale sono eletti i candidati espressi dalle classi dirigenti?
Eppure, … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, mercoledì 22 agosto 2007, 12:01
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Guerre infinite
Se dovessi mai comprare un elicottero da guerra, non ne sceglierei certo uno di produzione statunitense: sono totalmente inaffidabili, si guastano continuamente in volo e cascano giù anche per una pioggia di marzo. Dal 2001 ad oggi, tra Iraq e Afghanistan ne saranno precipitati una cinquantina e tutti (ufficialmente) a causa di guasti o perturbazioni meteorologiche.
Balle, propaganda! Per guasti o cause “naturali” ne saranno caduti uno o due. Tutti gli altri sono stati abbattuti dalla … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, lunedì 20 agosto 2007, 14:16
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America latina, Disinformazione
Molti amici sono arrabbiati con me per non aver “stroncato” l’editoriale di PG Battista sul Corriere della Sera. Altrettanti mi fanno notare la maniera tendenziosa di come a reti unificate, si parla del cambiamento di fuso orario del Venezuela, graziosa maniera di far passare per pazzo qualcuno. Ma non sanno neanche che ai tropici l’ora legale non serve.
Pierluigi Battista è un signore molto di destra, spaventato anche dalla sua ombra, probabilmente non ha mai messo piede in America Latina e ovviamente non si è mai preso la briga di intervistare il Presidente Chávez.
Ma Battista scrive un editoriale, non un articolo informativo. Lo infarcisce di … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, lunedì 13 agosto 2007, 09:15
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Media
Magari tra mezz’ora questo post sarà vecchio da cestinare. Ma al momento la cosa mi incuriosisce. Incuriosisce drammaticamente perché ieri sera a Castelvolturno è morta una neonata di tre mesi e una sua sorellina poco più grande è molto grave. E non c’è nulla da scherzare.
La curiosità nasce dal fatto che stamattina alle 7 il GR1 dedica un intero servizio alla vicenda: “il conducente dell’altra vettura è risultato sotto l’effetto di droghe, cocaina e anfetamine”.
L’ANSA, il Corriere, Repubblica, che in questo momento ci apre la sua edizione online, ci danno il dettaglio che l’uomo è un immigrato clandestino. Specificano addirittura il colore della pelle. Ce n’è abbastanza per gettare benzina sul fuoco dell’allarme sociale e fare i giornali fino a ferragosto. Il fatto è che i GR1 delle 8 e delle 9 (per chi scrive il GR1 è la Pravda), invece di rilanciare ed aprire sulla notizia, retrocedono il caso ad un semplice, per quanto drammatico, scontro tra due vetture. Come mai? Al momento non ci sono smentite alla prima versione ed è troppo presto per commentare.
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