di Maurizio Guiducci, giovedì 3 dicembre 2009, 09:31
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Dialoghi
Da uno che di certo di democrazia se ne intende; faccio il copia/incolla da un articolo si Peace Reporter di oggi, 2 dicembre 2009:
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di Fabrizio Lorusso Mex, lunedì 14 settembre 2009, 23:22
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Dialoghi

Campagna mondiale di boicottaggio a Chiquita
che appoggia il colpo di Stato in Honduras
Rispondendo all’appello del Frente Nacional contra el Golpe de Estado en Honduras http://contraelgolpedeestadohn.blogspot.com/2009/08/todos-organizar-el-boicot-contra-la.html), chiediamo il vostro apoggio per realizzare un BOICOTTAGGIO MONDIALE INDEFINITO contro la compagnia multinazionale CHIQUITA che, dietro le quinte, sta appoggiando i golpisti.
Per maggiori approfondimenti, consigliamo la lettura dei seguenti articoli:
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Fabrizio Lorusso Mex su http://www.gennarocarotenuto.it
di Mattia Nesti, venerdì 7 agosto 2009, 20:37
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Dialoghi
Alcuni fedelissimi della Segretaria di Stato americana oggi lavorano attivamente con i golpisti.
Tom Hayden
La politica americana confrontata al colpo di Stato del 28 giugno (che ha detronizzato il presidente dell’Honduras Manuel Zelaya, sostituendolo con Roberto Micheletti), rischia di sprofondare nella confusione a causa delle divergenze tra il Presidente Barack Obama e la Segretaria di Stato Hillary Clinton.
Questi contrasti vengono da lontano, almeno dalle primarie del 2008 quando i due si sfidarono per l’investitura presidenziale.
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di Mattia Nesti, giovedì 23 luglio 2009, 19:55
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Senza categoria
La democrazia ha un prezzo e sono disposto a pagarlo. Intervista al Presidente honduregno, Manuel Zelaya, rilasciata a Giorgio Trucchi per l’Associazione Amicizia e Solidarietà Italia – Nicaragua, è ripresa da www.infoaut.org
Dopo la conclusione della conferenza stampa con il presidente costituzionale dell’Honduras, Manuel Zelaya Rosales, che si è svolta nell’ambasciata di questo paese a Managua, salgo sulla macchina con cui si spostano il presidente ed il suo ministro della Presidenza, Enrique Flores Lanza, diretti ad un’intervista con un canale televisivo internazionale. Mancano pochi giorni o forse poche ore all’atteso ritorno del presidente Zelaya in Honduras, e nell’oscurità dell’auto cominciamo questa intervista in esclusiva per il Sistema informativo della UITA.
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di Gennaro Carotenuto, giovedì 2 luglio 2009, 02:09
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Infografica
Le immagini che seguono sono state caricate nelle ultime 24 ore da un utente Flickr che si firma Hablaguate e probabilmente sono state scattate da Rony Huete. Appaiono testimoniare la forza della resistenza ma anche quella del gorillismo dei golpisti. E’ necessario non abbassare la guardia e stare più che mai vicini al popolo honduregno.

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di Doriana Goracci, sabato 25 aprile 2009, 09:21
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Dialoghi
A Vittoria Oliva, la mia cara amica, che ha scritto per il 25 aprile I nostri partigiani ieri ed oggi
e ha chiuso con tre video il suo ricordo… Parto col primo, salutandola così, come il titolo che lo accompagna e la citazione di Bertolt Brecht
“E voi imparate che occorre vedere e non
guardare in aria, occorre agire e non parlare, questo mostro stava una
volta per governare il mondo, i popoli lo spensero, ma ora non cantiamo
vittoria troppo presto, il grembo da cui nacque è ancora fecondo”
Doriana Goracci
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di Gennaro Carotenuto, martedì 23 settembre 2008, 12:44
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Castellano
Traducido para Rebelión por Gorka Larrabeiti
Dos veces en pocos días, en Castelvolturno y en Milán, afroitalianos han muerto a manos de italianos. No es la primera vez. En 1989 a dos pasos de Castelvolturno, en Villa Literno, asesinaron a Jerry Esslan Masslo, el primer homicidio racista de Italia. Pero la novedad está en que dos veces en pocas horas los negros de Italia han salido a la calle, han protestado y provocado disturbios callejeros.
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La situazione in Bolivia è drammatica. Nella giornata di ieri forze paramilitari facenti capo al prefetto (governatore) dell’opposizione del dipartimento di Pando, hanno provocato una strage di contadini che ha causato otto morti. Un altro grave attentato terroristico, con danni per 100 milioni di dollari al gasdotto che esporta il gas boliviano verso il Brasile, è stato condannato da tutti, meno che dal governo statunitense. Quell’attentato terroristico è parte di una strategia di destabilizzazione giunta al punto di non ritorno e che non colpisce solo la Bolivia ma tutta l’America latina integrazionista.
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di Gennaro Carotenuto, mercoledì 27 agosto 2008, 11:48
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America latina, Disinformazione, Media
Beh, magistrale Maurizio, non c’è altro commento.
gc
Anni fa in Guatemala le truppe speciali hanno organizzato un massacro lasciando segni di guerriglia in un villaggio indigeno. Franco Cantucci, inviato del Tg1, si è accorto della messinscena e l’ ha denunciata. Nei paesi inquieti, affidarsi alle polizie per documentare un’inchiesta a volte é necessario ma può inquinare la testimonianza. Diventare, senza volerlo, giornalisti embedded è il rischio da calcolare con attenzione. Sfogliando il Corriere della Sera di ieri la bella foto di Luigi Balzelli mostra un po’ di gente in fila, braccia alzate contro un muro mentre qualcuno sta perquisendo. Malfattori sorpresi nel rancho ( favela ) Petare, < il più pericoloso di Caracas >. La polizia non deve aver spiegato quale sospetto ha fatto scattare l’azione e cosa è successo dopo.
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di Michele Sini, sabato 9 agosto 2008, 19:52
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Dialoghi
La Paz – Il presidente Della Bolivia, Evo Morales, denunciò ieri la presenza di una “dittatura civile” nel suo paese, che atenta contro la democracia e chiamó all’unitá nazionale, quando mancano ormai pochigiorni dal referéndum revocatorio.
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Michele Sini su http://www.gennarocarotenuto.it