giovedì 02 settembre 2010, 17:46

Gli articoli con tag: " Giovanni Paolo II "

Le guerre dimenticate di Haiti prima e dopo il terremoto (2/3)

di Fabrizio Lorusso

Bimbahaiti.jpgQuesta è la seconda parte di un reportage sulla storia di Haiti, prima e dopo il tremendo terremoto che ha colpito la sua capitale, Porto Principe, ormai due mesi or sono. La disgrazia di un paese e i problemi profondi della sua gente vengono dal passato e non dipendono solo dalla sfortuna, dagli uragani o dalla geologia.
S’è tanto discusso di aiuti umanitari e solidarietà in Europa e negli USA, ma non si discute mai dell’estrema dipendenza cui il popolo haitiano è da sempre stato abituato: dipendenza religiosa, economica, educativa, energetica, politica e spirituale da qualche salvatore, Dio o potenza straniera. In generale non amo credere alle spiegazioni facili, attribuire la colpa di tutti i mali sempre e solo all’imperialismo, agli americani o ai francesi, oppure a un gran complotto internazionale, però l’esperienza diretta ad Haiti mi ha mostrato una realtà innegabile: una nazione orgogliosa e pacifica costantemente repressa dall’esterno e dall’interno nei suoi slanci di emancipazione, uno stato al limite del fallimento che dipende, così come i suoi cttadini, dalla cooperazione interessata dei paesi ricchi e dall’ottusità della sua stessa classe dirigente.
Alcuni hanno denunciato il "populismo" dell’ex presidente di Haiti, Aristide, spesso definito dai media come un prete-messia, ma senza cognizione di causa o secondo gli stereotipi classici da sempre diffusi sull’America Latina. Ciononostante Aristide (due volte presidente eletto tra il 1990 e il 2004 e due volte forzato in esilio dopo dei colpi di stato) aveva delle idee chiare su come far uscire Haiti dalla spirale di dipendenza e sottomissione, ma la forza delle idee approvate democraticamente a volte deve cedere alle bombe e ai machete dei pochi potenti che non sono d’accordo dentro e fuori dal paese.

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Ora di religione, no del Vaticano a quella "multiconfessionale"

Inquisitoredalla Repubblica

CITTA’ DEL VATICANO – L’insegnamento dell’ora di religione nelle scuole non può essere sostituito "con lo studio del fatto religioso di natura multiconfessionale o di etica e cultura religiosa". Lo afferma la Congregazione vaticana per l’Educazione cattolica, in una lettera inviata nel maggio scorso alle conferenze episcopali di tutto il mondo e che sta circolando in questi giorni, in vista dell’apertura dell’anno scolastico. Il documento è in antitesi rispetto alla sentenza dal Tar del Lazio che escludeva i professori di religione dagli scrutini, con questa motivazione: "Avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche, dà luogo ad una precisa forma di discriminazione, dato che lo Stato italiano non assicura la possibilità per tutti i cittadini di conseguire un credito formativo nelle proprie confessioni o per chi dichiara di non professare alcuna religione, in Etica morale pubblica".

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La pillola del diavolo

Diciamolo subito. Lo scandalo non è l’indemoniata pillola abortiva RU486, contro cui l’alto clero cattolico sta mobilitando tutte le sue forze. Pillola che causerebbe nientemeno che “una crepa nella civiltà” come si è premurato di diagnosticare il cardinale Angelo Bagnasco. "Delitto da scomunica" invece per Monsignor Sgreccia (Movimento per la Vita).

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Coccodrillo per Gianni Baget Bozzo

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Nel gergo giornalistico  il coccodrillo è un necrologio scritto in anticipo, per averlo pronto al momento del bisogno. Quando scrissi per Gianni Baget Bozzo ancora in vita, non pensavo davvero a questa possibilità, che egli venisse a mancare così presto: leggo che aveva 84 anni, il socialista di Dio. E’ morto nella notte del 7 maggio nel sonno, dicasi morte dolce e discreta non certo ucciso come fecero per la  Englaro: “È questo che ha spinto il Cavaliere a battersi per Eluana“. Nei giorni scorsi trovò  la Forza tutta Italiana di rilasciare alle agenzie di stampa  alcune dichiarazioni in merito al divorzio chiesto da Veronica Lario a Silvio Berlusconi. “Impossibile non sentire lui, don Gianni: amico personale del premier, voce ascoltata dai vertici di Forza Italia come, venti anni prima, nel Psi di Bettino Craxi. “E’ un fatto personale – aveva risposto Gianni Baget Bozzo – non ha per ora nessuna valenza politica. La valenza politica potrebbe averla, ma dipenderà  da come verrà condotta la questione”. E ancora: “Non penso – aveva detto Baget Bozzo – che la signora sia strumentalizzata dalla sinistra, penso invece che questa sia una battaglia tutta sua, combattuta però su un piano politico, che cerca di screditare la figura di Berlusconi mostrandolo come figura dubbia”.

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8 marzo 2009: abortite la Chiesa e chi ci stupra

Bimba di 9 anni stuprata abortisce l'arcivescovo scomunica i medici

Guardatela bene la faccia di bronzo di questo stupratore della buona fede: è l’arcivescovo di Recife, Josè Cardoso Sobrinho.

Giunge al 6 marzo dalle agenzie di stampa la notizia della sentenza inappellabile della Chiesa cattolica brasiliana contro i medici che hanno fatto abortire una bimba di nove anni, stuprata dal patrigno e incinta di due gemelli. I sanitari sono stati scomunicati. L’aborto, ha specificato Josè  Cardoso Sobrinho, arcivescovo di Olinda e Recife, è  un crimine agli occhi della Chiesa e la legge degli uomini non può  sovrastare quella di Dio. Il patrigno ha ammesso che abusava della bambina da quando aveva 6 anni; alla piccola, ricoverata presso un ospedale di Recife, sono stati somministrati farmaci abortivi mercoledì  pomeriggio. La notizia la leggo con questo titolo “Scomunica per i medici che fanno abortire bimba violentata. Ed è polemica in Brasile“.

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Andreas Serrano nel cuore

Cristo censurato

[…] molte e le megliori parti gli mancavano, perché non erano in lui né invenzione né decoro né disegno né scienza alcuna della pittura mentre tolto da gli occhi suoi il modello restavano vacui la mano e l’ingegno. Molti nondimeno, invaghiti della sua maniera, l’abbracciavano volentieri, poiché senz’altro studio e fatica si facilitavano la via al copiare il naturale, seguitando li corpi vulgari e senza bellezza. […] Allora cominciò l’imitazione delle cose vili, ricercandosi le sozzure e le deformità, come sogliono fare alcuni ansiosamente: se essi hanno a dipingere un’armatura, eleggono la più rugginosa, se un vaso, non lo fanno intiero, ma sboccato e rotto. Sono gli abiti loro calze, brache e berrettoni, e così nell’imitare li corpi si fermano con tutto lo studio sopra le rughe e i difetti della pelle e dintorni, formano le dita nodose, le membra alterate da morbi.

Con queste parole Giovanni Pietro Bellori apostrofava Caravaggio e caravaggisti, colpevoli di copiare “puramente li corpi come appariscono gli occhi senza elettione”. Il disprezzo per quell’arte così lontana dai canoni dell’Accademia di San Luca spinge Bellori a godere della sfortune del pittore lombardo, le cui opere più volte furono soggette a censura.

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smANIA di Sicurezza e Protettori

Testata Scatola Rosa

Noi donne delle Tuscia, per fronteggiare queste elargizioni di sicurezza alle mille donne romane che saranno munite di Scatole Rosa dalla Carfagna, intendiamo comunicare che a noi non  manca Nulla. … Leggi tutto

Il Papa nella Tempesta? Fiat Lux Vide Rai e Magdi Allam, Cristiano

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Domenica 30 novembre, arrivano veloci come aperitivi, due messaggi dalla Tim. Il primo sulle parole del Papa all’Angelus, pronunciato come di consueto dal palazzo Apostolico in Vaticano, dove ci ricorda come ”il Signore viene continuamente nella nostra vita”: chi meglio di Lui lo sa e lo fa?

Nel secondo:  Paolo VI “Il Papa nella tempesta,” questa sera e domani, in prima serata, la fiction in 2 puntate su Rai Uno.
E poi, dopo il pasto beatificato…questa si che è una notizia! “Magdi abbandona il giornalismo per fondare un partito: “Protagonisti per l’Europa cristiana”. … Leggi tutto

Maurizio Chierici: Terrore in Venezuela

Beh, magistrale Maurizio, non c’è altro commento.
gc                              

chierici Anni fa in Guatemala le truppe speciali hanno organizzato un massacro lasciando segni di guerriglia in un villaggio indigeno. Franco Cantucci, inviato del Tg1, si è accorto della messinscena e l’ ha denunciata. Nei paesi inquieti, affidarsi alle polizie per documentare un’inchiesta a volte é necessario ma può inquinare la testimonianza. Diventare, senza volerlo, giornalisti embedded è il rischio da calcolare con attenzione. Sfogliando il Corriere della Sera di ieri la bella foto di Luigi Balzelli mostra un po’ di gente in fila, braccia alzate contro un muro mentre qualcuno sta perquisendo. Malfattori sorpresi nel rancho ( favela ) Petare, < il più pericoloso di Caracas >. La polizia non deve aver spiegato quale sospetto ha fatto scattare l’azione e cosa è successo dopo.

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Maurizio Chierici: La Chiesa che dà fastidio

Famiglia Cristiana non è il solo giornale ad inquietare le gerarchie della Chiesa. E’ già successo; risuccederà. Con l’assenso silenzioso del Vaticano il fascismo aveva scremato ogni testata considerata inopportune. Fogli diocesani < non patriottici > nel mettere in dubbio le opere del regime. Anche la democrazia non è stata di meno. Lontano dai veleni del dopoguerra, negli anni ottanta Padre Alex Zanotelli è stato rimosso dalla direzione di Nigrizia per aver pubblicato l’elenco delle industrie italiane che fabbricavano armi proibite: mine antiuomo, per esempio.

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In croce: scimmie ed embrioni

Era il 25 maggio 2006 e l’Avvenire si chiedeva quanto mostruoso poteva essere quell’Uno-Tutto voluto da Zapatero, ma senza unicità, personalità e libertà, esattamente come gli animali, gli alberi, i moscerini… Peter Singer con Paola Cavalieri, due filosofi, uno astraliano e l’altra taliana, autori e promotori del «Progetto Grandi Scimmie», diedero il via quella comunità di uguali, che la Chiesa Vaticana in Italia non sopportava allora, figuriamoci oggi.
“Dopo il divorzio più breve, l’aborto più largo” -tuonò Francesco Agnoli – “la fecondazione in vitro più aperta e la famiglia più scardinata, con i famosi “matrimoni” omosessuali”: dove saremmo arrivati? Contro Zapatero ci furono manifestazioni di protesta, si accusò il governo socialista di voler “attaccare la famiglia” e di “preferire le scimmie all’embrione” con il cosiddetto “Progetto Grandi Scimmie Antropomorfe” e lo Stato laico. … Leggi tutto

Esodo volontario

Mi sono rivolta ad Alex Zanotelli, come uomo,  qualcuno mi ha scritto che sono sprezzante e faccio un uso indegno della sua persona. Io scrivo ad Alex,   perchè lo stimo e lo apprezzo, l’ho seguito costantemente nelle marce nelle parole nei fatti e sono certa della sua onestà intellettuale, lo uso nel senso più pieno del termine. E’ una proprietà commutativa, anche lui usa la Chiesa, così come tanti e  oscuri e straordinari preti, ce ne sono anche di morti ammazzati,  per avere  partecipazione  attiva e attenta, che si commuova e muova. Muoversi significa  lottare protestare urlare ragionare  gridare parlare confrontarsi agire opporsi,  e in ultimo si fanno le scelte, anche quelle dolorose. Se hai un amante un marito che  violenta l’iniziale  patto  di lealtà, magari abbozzi hai paura ma poi lo denunci e lo abbandoni… Fai lo stesso con il partito, con  le amicizie trascinate nei ricordi dei tempi  passati,  con  il  lavoro sporco,  non lotti  all’interno  avvalendoti dell’interno, ti scopri, ti disarmi insieme a chi come te è indifeso. … Leggi tutto

Il papa e gli ebrei americani

Durante la sua visita negli Stati Uniti, Papa Benedetto XVI dedichera’ un’attenzione particolare alle comunita’ ebraiche. Durante la tappa a Washington, infatti, il Pontefice incontrera’ al John Paul II Cultural Center i leader di diverse religioni, compresi i musulmani, gli ebrei, i buddisti e gli induisti e poi, separatamente, soltanto gli ebrei

Nella foto, la singagoga di NY, particolare della facciata

Gianna Pontecorboli

Sabato 12 Aprile 2008
‘’Quando ho raccontato la storia della balia cattolica che ha salvato la mia vita in Polonia, durante il nostro incontro a Roma, il Papa mi ha preso la mano e mi ha detto ‘’ Hai toccato il mio cuore, grazie’’. Mi ha dato La sensazione di un uomo caldo e sensibile, non della persona rigida descritta qualche volta dalla stampa’’, racconta Abraham Foxman, direttore della Anti-defamation League americana . Durante la sua visita negli Stati Uniti, Papa Benedetto XVI dedichera’ un’attenzione particolare alle comunita’ ebraiche.

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4 luni, 3 saptamini si 2 zile? No, 4 giorni e una manciata di ore…

Giovedì a Roma aspetto di sentire lui, Giuliano Ferrara con Olimpia Tarzia e di vedere “Juno”, “leggero prodotto hollywodiano”, che dicono essere così verosomigliante, da sembrare vero: un po’ come queste elezioni.
Ripenso a quando vidi nel cinema di un paese vicino al mio, “4 mesi, 3 settimane e 2 giorni”di Cristian Mungiu: la cronaca di un aborto in Romania che vinse la Palma d’ oro a Cannes e distribuito in italia ad agosto del 2007. Parlava di due studentesse che vivevano a Bucarest e come se la vivevano una gravidanza indesiderata e debordata nel tempo, come fa intendere lo stesso titolo…
Il film Juno di Jason Reitman ha vinto il premio Oscar 2008 come migliore sceneggiatura originale scritta dalla ex spogliarellista Diablo Cody e ha anche trionfato in anteprima il 26 ottobre 2007 al Roma Film Festival, rimesso in distribuzione quì in Italia dal 4 aprile, un film “dolcemente in cinta” come Juno, è stato definito. Tanto i testi di Juno, leggo dovunque,sono autoironici, frizzanti, deliziosamente scoppiettanti e movimentati come la sceneggiatura, tanto Otilia protagonista del film romeno, è circondata dal vuoto e dalla solitudine, senza possibilità di uscire dal futuro, con le parole che cadono come sassi in uno stagno. Da una parte un feto a terra e dall’altra una vita adottata. … Leggi tutto

La chiesa cattolica e la Cuba del dopo Fidel: “l’embargo è eticamente inaccettabile”

cardenal_bertone L’entrata in carica del nuovo governo cubano coincide con la visita del segretario di Stato vaticano, Monsignor Tarcisio Bertone, che a sua volta avviene nel decennale della visita all’Avana di Giovanni Paolo II e con un importante documento della Conferenza episcopale cubana.

Durante la visita le parole più dure del segretario di Stato vaticano sono state contro il governo degli Stati Uniti.

Ribadendo il concetto con le stesse parole di Karol Wojtyla, Bertone ha definito l’embargo contro Cuba, “eticamente inaccettabile, ingiusto e una violazione della sua indipendenza”.

 

Scritto in esclusiva per Latinoamerica.