Thursday 09 February 2012, 08:23

Gli articoli con tag: " Giorgio Gaber "

Su il sipario Donne Amore e Anarchia

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“Mi bruceranno al rogo? Buongiorno!” Donne martiri? Donne sante? Ci guardi e ci protegga Giordano Bruno che le donne le aveva amate, come la vita e la giustizia e la verità, finendo arso vivo il 17 febbraio del 1600.

Ci sono donne che si sono  conosciute il 13 febbraio 2010, a Roma per dire No al potere del Vaticano, al potere di Stato, che hanno viaggiato per riconoscersi per abbracciare compagni e compagne di viaggio, che non avevano “sentito”  se non con quel collegamento in Rete, su una linea telefonica, la vita. Toccarsi toccare con mano è diverso, è altro. In ordine sparso alcune note, alcuni frammenti di ieri, di pensieri…

Magie di Jiulia e ANARCHIA NO VAT ROMA 13-02-2010

“la lotta e il risultato lo ottieni con la coerenza in quello in cui credi , e io credo che solo l’AMORE SIA L’UNICA VIA PER AFFERMARE COSA VUOL DIRE PENSARE ANARCHICO ! , altrimenti è solo gioco,l’intelligenza di coniugare parole e azioni si trova anche ad usare parole che sembrano scontate”

“sensazioni….lo scoprirmi a cercarti, nella mia mente affolata di cose…nello scompiglio delle mie idee, delle mie voglie o esigenze….nel caotico caos che è la mia “VitA”….nel “Buongiorno” mattutino….sensazioni…che attendono di scaldarmi l’anima in questo attimi, che mi stanno fuggendo dalle mani…”

“la favella per argomenti da commari.. Una finta rassegnazione in cui il perno è “chi me lo fa fare? penso a me e al massimo al mio piccolo mondo familiare” che ha aiutato da 2 mila anni, le invasioni di altri paesi, le manipolazioni vaticane, la mafia etc.. L’individualismo è la piaga: gli italiani governerebbero il mondo, se fossero senza vaticano e con un minimo senso della collettività.. E’ forse il popolo più autodistruttivo che io conosca…”

“Citando l’indovino Tiresia sulle rovine di Tebe, corrotta e malgovernata: ”L’offesa alla verita’ e’ all’origine della catastrofe”. (Tiresia era cieco, ma vedeva tutto. I tebani avevano ottima vista, ma non vedevano piu’ nulla)”

“Fino a che punto sia “morale” o etico, colpire? e fino a che punto siamo liberi? fino a che punto è giusto provocare ed insistere? e fino a che punto abbiamo il dovere d’informare con gran cassa?L’indifferenza non si sgretola con urla.. anzi credo che si rinforzi.. e finisce solo che chi è sensibile ha ripetuti shocks. Agli indifferenti va sottratta la loro sicurezza (soldi o tradizioni o costrutti) allora improvvisamente iniziano a “scaldarsi”..Questa è una opinione soggettiva e relativissima.. ma pur sempre la mia..”
“Io non mi faccio rappresentare da nessuno oggi, tantomeno da una opposizione che non esiste o che, peggio, tiene il gioco di chi sta al potere…”

per resistere mi ripeto che passerà questa rassegnazione che induce i nostri conterranei a guardare, a testa bassa, quanto accade. montagne che vengono giù, bombe che esplodono in centro città, corruzione tollerata come prassi necessaria, morti ingiuste e violente considerate anch’esse come il piccolo prezzo da pagare sulla pelle altrui però … passerà quando il fango sarà arrivato ad un livello tale che non lo si potrà più ignorare…


“so benissimo dove e con chi viviamo.Se io sono violentata,non vado a violentare il mio carnefice,nè a dargli mazzolini di fiori e mai gli darò l’appiglio…mai…per dire che siamo violenti che amiamo il caos!! Loro violentano loro ci abusano, noi abbiamo un gran dono che loro e tanti non capiscono…siamo obbiettivi coerenti e determinati, ma non con la loro stessa arma, si ritorce e basta. Poi non posso e non voglio essere io quella che ha l’idea di come si fa, ma mi batto senza maschere e sopratutto ero a Roma, cosa che non avete idea di come mi è stata difficile...”

“Che mortificazione chiedere al potere di riformare il potere…”. Questo confessa frate Giordano Bruno, che aveva avuto tempo di riflettere, al Tribunale della Chiesa.Questo scrivevo un anno fa nelle Generose Offerte del Potere e i nuovi roghi…

Magie di Monica e cosa è per lei Partecipazione…Quanto abbiamo scritto oggi, Lu, Tiziana,Mary,Clary, Julia,Monica,Lia…  è come sempre una pagina  in copyleft:  ci paga l’amore e l’anarchia, che non si compra e non si vende. E lo facciamo con Gioia: No woman No cry

Senza indossare mai maschere, neanche per Carnevale, neanche per le Ceneri. A testa alta.

Doriana Goracci

p.s. Monica una delle autrici dei 2 video invia a tutte e tutti questa magnifica canzone. Vi mando le parole e la musica…di Giorgio Gaber

http://www.youtube.com/watch?v=IVnPotcVkFQ

Non insegnate ai bambini
non insegnate la vostra morale
è così stanca e malata
potrebbe far male
forse una grave imprudenza
è lasciarli in balia di una falsa coscienza.
Non elogiate il pensiero
che è sempre più raro
non indicate per loro
una via conosciuta
ma se proprio volete
insegnate soltanto la magia della vita.
Giro giro tondo cambia il mondo.
Non insegnate ai bambini
non divulgate illusioni sociali
non gli riempite il futuro
di vecchi ideali
l’unica cosa sicura è tenerli lontano
dalla nostra cultura.
Non esaltate il talento
che è sempre più spento
non li avviate al bel canto, al teatro
alla danza
ma se proprio volete
raccontategli il sogno di
un’antica speranza.
Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi il cuore e la mente
stategli sempre vicini
date fiducia all’amore il resto è niente.
Giro giro tondo cambia il mondo.
Giro giro tondo cambia il mondo.

Giorgio Gaber – Le elezioni (1976)

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Scrive Anna: L’Aquila non c’è più

l'aquilaCredo che molte e molti di noi abbiano letto visto e ascoltato le testimonianze dirette dall’ Abruzzo, dall’Aquila. Stamattina, come mio solito, ho cercato le voci che arrivano con altre correnti, quelle senza filtro di redazione, con tutti i rischi che questo  comporta, la responsabilità di pubblicare, rendere noto, fare informazione e comunicare e avere delle riserve dei dubbi, sull’autenticità, la buonafede e l’onestà di chi scrive. I motivi del perchè qualcuno scriva sulla Rete sono molti: chiede aiuto, chiede giustizia, chiede attenzione, affetto, “chiede “…

E’ un atto di umiltà chiedere,  significa essere consapevoli dei nostri limiti.

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La giornata dei malati: ma che colpa abbiamo noi?

“La vita umana è bella… Anche se avvolta dal mistero della sofferenza”-

Benedetto XVI nel messaggio per la Giornata Mondiale del Malato, 8 febbraio 2009 … Leggi tutto

Giorgio Gaber – L’America (1976)

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Vincenzo Scotti: il ritorno di Tarzan alla Farnesina

200px-Scotti Cosa non è stato nella vita Vincenzo Scotti (nella foto com’era quando fu eletto deputato per la prima volta, nel fatidico 1968) neo sottosegretario agli esteri di belle speranze? Classe 1933, e quindi 75 anni suonati (solo quattro più di Berlusca si dirà), manco a dirlo democristiano, è stato tra l’altro sindaco di Napoli, la Napoli del secondo sacco della città post-terremoto, quella di Antonio Gava, Giulio Di Donato, Francesco De Lorenzo, e del giovane Elio Vito (proprio lui).

Soprattutto però il compare Scotti è stato Ministro di tutto. Carlo Donat Cattin (e pure lui non scherzava) lo chiamava Tarzan per quella sua capacità di saltare da un ministero all’altro come se interni e lavoro, esteri e ambiente, richiedessero sempre le stesse competenze e lui le avesse tutte.

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A votare, per consegnare Berlusconi alla Storia!

berlusconi_cornachissà perché non piove mai
quando ci sono le elezioni

Giorgio Gaber

Ho votato alle 7.57 di stamane nel Liceo Classico due portoni più in là del mio. Non apprezzo gli endorsement aperti, per il semplice motivo che riducono tutto a “tizio vota per”. Marco Travaglio vota per Antonio Di Pietro, Bernardo Bertolucci (da comunista) vota Walter Veltroni, Claudio Abbado vota per Fausto Bertinotti, Ken Loach voterebbe per Franco Turigliatto. Detto questo non abbiamo detto nulla.

Il punto più importante e più dimenticato è quello che concerne i tre milioni di nostri concittadini interdetti dal voto, amministrativo e anche politico, e perciò interdetti dall’unica integrazione possibile, quella della piena cittadinanza. Anche oggi stiamo andando a votare in privazione del suffragio universale, ovvero dell’essenza stessa della democrazia.

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Abbasso Ségolène Royal

Con Mauro Pigozzi, Alessandro Perrone, Sandra Resse, su Ségolène Royal, Oscar Giannino, Radio3Mondo e la sinistra italiana.

Mauro Pigozzi: ritengo ignobile il comportamento del centro-sinistra italiano verso la Royal, alla quale non viene dato né appoggio, né solidarietà. Eppure non mi sembra una pericolosa bolscevica! Se poi pensiamo alle prese di posizione, anche forti, che lei o il suo staff hanno preso contro Berlusconi, mi fa ancor più … Leggi tutto