giovedì 02 settembre 2010, 19:28

Gli articoli con tag: " Gian Antonio Stella "

Riforma Gelmini dell’Università in anteprima: rinnovamento a costo zero o macelleria sociale?

gelmini Il testo del disegno di legge delega che riforma profondamente l’Università italiana sarà portato dal Ministro Mariastella Gelmini nell’imminente prossimo consiglio dei ministri per andare quindi in Parlamento. Non se ne parla affatto perché sta bene un po’ a tutti, governo, opposizione e perfino alla conferenza dei Rettori.

Ma è bene che se ne discuta nel paese perché concerne il principale strumento che ha l’Italia per restare nella pattuglia dei paesi più avanzati. Affossato (o affossatosi o era semplicemente un miraggio) il movimento dell’Onda, il dibattito nelle università e nel paese è stato in questi mesi azzerato per trasferirsi in ristrettissime commissioni vicine al ministro.

Ma il progetto Gelmini rappresenta un cambio paradigmatico della nostra università. Questa diviene una sorta di mostro unico al mondo, né privata né pubblica, ovvero resta pubblica ma il controllo viene assegnato ai privati. Inoltre, come già successo per la scuola, minaccia di bruciare un’intera generazione di giovani ricercatori. Giornalismo partecipativo ha letto in anteprima il testo del disegno di legge e lo analizza punto per punto.

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Follia dell’Università o follia della Confindustria?

stella Vi invito a leggere il pezzo di Gian Antonio Stella sul Corriere di oggi. Parla ancora di Università e di corsi di laurea inutili in sedi periferiche inventate dal nulla e probabilmente nessuno dei dati che cita è sbagliato.

Ma il pezzo è soprattutto un fulgido esempio di disinformazione. Date un’ occhiata veloce. L’idea sarà che è l’Università malata, baronopoli eccetera… e che quindi Mariastella Gelmini ha ragione ad usare l’accetta.

L’articolo però è un pezzo di bravura nell’indicare una metastasi ma per nascondere di chi è la colpa di quella metastasi. “È tutta lì, la fotografia della follia dell’Università italiana” scrive Gian Antonio.

Peccato che la fotografia di Stella sia stata taroccata col Photoshop e la colpa non sia delle Università, ma dell’ideologia del territorio voluta da banche e confindustrie locali.

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Mariastella Gelmini: “Università pubblica: non faremo prigionieri”

einstein_ar Nel 2009, per la prima volta in 800 anni di storia, e come mai è successo al mondo, nessun nuovo ricercatore prenderà servizio in Italia. In nessun ateneo e in nessuna disciplina.

Mentre in tutto il resto d’Europa e del pianeta si investe di più in ricerca, da noi fino a fine legislatura è stato programmato solo di tagliare. Teste. Teste giovani. Teste pensanti.

Ecco come nell’Università di Mariastella Gelmini il lento declino è divenuto un crollo verticale per l’Università e la ricerca scientifica pubblica in Italia.

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La casta? Da quando c’è Silvio gli italiani non se ne preoccupano più

clemente-mastella-2 Sorpresa. La Stampa di Torino fa un lavoro meritorio e scopre che il problema della casta politica non preoccupa più gli italiani. Vi ricordate? Solo pochi mesi fa eravamo tutti inferociti. Clemente Mastella era il grande Satana sannita e Romano Prodi il mortadella simbolo degli sprechi e dell’immobilismo. I media indomiti picchiavano giù duro, Gian Antonio Stella ci si è fatto la barca e Beppe Grillo una fortuna. Adesso? Nulla è cambiato, i costi della politica sono sempre quelli ma i media hanno afflosciato e ci raccontano di essere in buone mani. E il bello è che ci crediamo.

Da Fini alla Gelmini, viaggio in un filone che non tira più. E una ricerca rivela: solo il 32% dei cittadini è ancora adirato

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Mariastella Gelmini a Reggio Calabria

Chissà perché qualcuno pensa che io sia il biografo di Mariastella Gelmini. In parecchi infatti mi chiedono del suo esame da avvocato a Reggio Calabria e allora li contento. Per la verità la Gelmini ha anche un’altra macchia: ha parenti nel Cilento, gravissimo, e anche così giustifica il suo andare a Reggio Calabria per gli esami da avvocato. Il primo articolo è della Stampa ed ha più di una settimana, essendo del 27 agosto. Oggi buon ultimo arriva Gian Antonio Stella sul Corriere, dopo un pacco di ammissioni e conferme grosse così. Vabbè, meglio tardi che mai. Ricordo anche che Mariastella Gelmini è famosa per essere l’unica politica italiana sfiduciata per “inoperosità” bipartisan, maggioranza e opposizione.

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Roma 8 giugno!

Il link di riferimento è http://www.associazionethemromano.it/newsletter.htm

Vi chiedo di aderire partecipare diffondere.

 

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Associazione Nazionale

‘THÈM ROMANÓ’ ONLUS

fondata nel 1991

Associazione Autonoma di Rom e Sinti

Centro di Promozione Interculturale

 

-Sede Nazionale Lanciano CH)

Sede italiana della Romani Union Internazionale (IRU)

Sede italiana European Roma and Travellers Forum (ERTF)

 

Concorso

‘Amico Rom’

 

Coordinamento Nazionale

 

Per promuovere un corteo di protesta civile contro atti di razzismo nei confronti dei Rom e Sinti in Italia

 

Roma, domenica 8 giugno 2008

 

L’iniziativa è promossa da intellettuali italiani e Rom, associazioni, artisti e persone di buona volontà che non vogliono essere strumentalizzati da nessuno.

 

Le Associazioni che aderiscono all’iniziativa diventano automaticamente anche organizzatori e promotori partecipando con i propri rappresentanti al costituente Coordinamento Nazionale Permanente e al corteo antirazzista nel rispetto dei principi che hanno mosso l’iniziativa.

 

Domenica 8 giugno, Roma

 

Dalle 12 alle 16

ritrovo dei partecipanti al COLOSSEO (Piazza del Colosseo, dal lato dei Fori Imperiali) ci si arriva in pulman, in auto e con la metro B) … Leggi tutto

E se facessero Marco Travaglio ministro della Giustizia?

”Mandiamo più rompic… possibile nel prossimo Parlamento”

di Stefano Corradino – Articolo 21

Due scenari possibili. Vince Berlusconi. E’ un replay della sua ultima legislatura? Altro scenario: vince Veltroni. Cosa cambia? Nella giustizia, nell’informazione. Sul conflitto di interessi, sulle leggi ad personam… Nulla di fatto come in passato? E un po’ di fantapolitica. Si propone il nome di Marco Travaglio a ministro della Giustizia: cosa faresti nei tuoi primi 100 giorni? “Premesso che non lo farebbero e io non lo accetterei mai… Comunque, stando al gioco… la prima cosa da fare è un testo unico di due righe che dica: con decorrenza da oggi sono abrogate: la Legge sul falso in bilancio, la Legge Mastella sull’ordinamento giudiziario, la Cirami, la Gasparri, la Legge Frattini sul conflitto di interessi…” In una lunga intervista Travaglio ci introduce al suo ultimo libro, scritto con Peter Gomez. Un godibile un vademecum per le imminenti elezioni.

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Mentre Gian Antonio Stella canta con Guccini, i colombiani muoiono…

Pubblico il seguente articolo di Gian Antonio Stella, apparso sul Corriere della Sera del 12 marzo, perchè vorrei tanto ricordargli che mentre lui canta a Ingrid Betancourt,  in Colombia si continua a morire per  una guerra civile che né il suo commovente appello e nemmeno le canzonette di  Guccini (“Ingrid noi ti aspettiamo / e vicini ci avrai, / libertà non avremo / finché tu non l’avrai”)   potranno nascondere.

Gian Antonio Stella si è indignato perchè Ramon  Mantovani, deputato di Rifondazione Comunista in un suo articolo apparso su Liberazione qualche giorno fa,  ha lungamente raccontato la sua amicizia personale e politica con Raúl Reyes senza accennare minimamente a  Ingrid Betancourt.

Evidentemente Mantovani non lo ha ritenuto necessario. E questo ormai è diventato inaccettabile. Secondo la  mentalità eurocentrica  e neocoloniale dei nostri media , per esempio  Il Corriere della Sera e La Repubblica,  la Colombia esiste perchè laggiù in qualche anfratto della selva esiste e sopravvive la francese Ingrid Betancourt. E’ diventato d’obbligo,  e Stella non ne è da meno, che qualsiasi accenno storico, politico e sociale della situazione colombiana debba includere almeno un accenno pietoso alla sua vicenda, la pietas occidentale contro la barbarie indigena. Riescono i nostri giornalisti a scrivere di Colombia commuovendosi ogni tanto  per i colombiani?

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Multimedia

Un percorso iniziale per il sito può iniziare da questa trasmissione televisiva di RAI Utile, America Latina, ieri e oggi condotta da Flavia MCondotta da Flavia Marimpietri con Gianni Minà e Gennaro Carotenuto o quest’altra trasmissione sempre della RAITV, su donne e potere LINKARE. Oppure puoi ascoltare il dibattito su Radio3Mondo – RAI: “il Venezuela e l’America Latina“, condotto da Gian Antonio Stella del Corriere della Sera, con Gennaro Carotenuto, Lucio Caracciolo, direttore di Limes e Maurizio Stefanini de Il Foglio, oppure ascoltare la puntata monografica di Pianeta Dimenticato, programma di Radio1 Rai basata su di un’intervista a Gennaro Carotenuto sui processi per violazioni dei diritti umani. La puntata si può ascoltare a questo indirizzo. Se vuoi leggere dei testi scritti, puoi iniziare con le interviste ai presidenti della repubblica venezuelana, Hugo Chávez e boliviana, Evo Morales oppure leggi gli articoli più importanti.

Mauro Mazza, se su Grillo la metti su questo piano temo che “pagherete caro, pagherete tutto”

L’editoriale del direttore del TG2 Mauro Mazza è una rara mescola di ipocrisia e paraculaggine. Quell’iperbolico richiamo al grilletto, quindi alla violenza terrorista, è un esercizio retorico noto e stantio alla ricerca della criminalizzazione preventiva del dissenso. Ma finora nessun cittadino arrabbiato ha preso una spranga per … Leggi tutto

Lucio Caracciolo, Limes sull’America Latina è inconsistente

E’ necessaria una riflessione sul numero di Limes (2/2007) in edicola, intitolato “Chávez-Castro, l’antiamerica”. Chi scrive ne ha discusso per oltre un’ora nel programma di Radio RAI Radio3Mondo con il direttore di Limes, Lucio Caracciolo, con uno degli autori, Maurizio Stefanini de Il Foglio e con il conduttore, Gian Antonio Stella, firma del Corriere della Sera. La registrazione può essere ascoltata qui.

Nel dibattito radiofonico si è parlato moltissimo di Venezuela e del presidente Hugo Chávez. Molto meno del numero di Limes che eravamo chiamati a presentare. Dal punto di vista dell’ascoltatore, e della riuscita della trasmissione, fa lo stesso. Ma avendo chi scrive scrupolosamente letto un volumotto di oltre 300 pagine, Limes appunto, per dovere professionale sento il bisogno di alcune puntualizzazioni.

La novità più importante è che la “Rivista italiana di geopolitica”, parla ben poco di geopolitica e molto di altre cose. Parla pochissimo di economia. Per esempio ignora un evento capitale come la chiusura dei rapporti con il FMI da parte di mezzo continente latinoamericano. Non c’è un solo pezzo che contestualizzi l’attuale fase storica dopo il crollo dell’ortodossia neoliberale. Dovendosi occupare di Venezuela non c’è un solo articolo sull’ingresso del paese nel Mercosur né sul Mercosur in generale. Non c’è un solo articolo che … Leggi tutto

Limes su Hugo Chávez a Radio3Mondo

Ascolta la trasmissione di Radio3Mondo, sull’ultimo numero di Limes dedicato al Venezuela e all’America Latina, condotta da Gian Antonio Stella del Corriere della Sera, con Gennaro Carotenuto, Lucio Caracciolo, direttore di Limes, Diletta Varlese dalla Isla Margarita, Marisa Bafile, deputata dell’Ulivo eletta in Venezuela e Maurizio Stefanini de Il Foglio.


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