Friday 25 May 2012, 05:24

Gli articoli con tag: " Franco e Mussolini "

Un regalo di Natale? Perché non un libro di storia? Perché non “Franco e Mussolini”?

Cari amici, con timidezza ma anche con estremo piacere mi permetto di consigliarvi il mio libro appena uscito, (G. Carotenuto, Franco e Mussolini. La guerra mondiale vista dal Mediterraneo: i diversi destini dei due dittatori, Sperling & Kupfer, pagg. 243, euro 17) come una bella lettura per le prossime feste. Potete leggerne la sinossi qui mentre qui vi allego una breve sintesi di alcune delle recensioni dedicate dalla stampa nazionale:

Lidia Menapace, Liberazione: Il bel libro di Gennaro Carotenuto Franco e Mussolini, che esce proprio nel trentesimo anniversario della morte del dittatore spagnolo, “colma una lacuna”. L’autore mostra di avere acquisito un dominio sulla materia per certi versi incredibile, seguiamo passo passo personaggi luoghi tempi circostanze, quasi come in un peraltro documentatissimo romanzo: alle persone come me le rievocazioni consentono che una serie di ricordi e sentimenti prendano il loro posto, e vecchie e radicate sensazioni abbiano il loro giusto spessore.

Mario Cervi, il Giornale: Carotenuto con grande ricchezza di documentazione esplora in ogni loro aspetto le vicende ora parallele ora intersecantesi di due personaggi che non avrebbero potuto essere più dissimili.

Enrico Mannucci, Il Corriere della Sera: Carotenuto contesta la lettura della non partecipazione spagnola al conflitto come frutto di preveggenza. Per lui Franco non entra in guerra «perché … Leggi tutto

Piccoli leccaculo crescono

In queste settimane, a causa dell’uscita del mio libro “Franco e Mussolini”, sto concedendo parecchie interviste sul tema. Tra recensioni e interviste ci sarebbero parecchie cose interessanti da raccontare. Devo dire però che sono nella media molto soddisfatto con uscite come quella sul Corriere della Sera o presentazioni come quella su Rai3. Però c’è stata un’intervista … Leggi tutto

Brecha – Contratapa – Treinta años sin Franco: la hora de la equidistancia

El debate historiográfico y politológico sobre el franquismo aparece actualmente sesgado por la nueva ideología de la equidistancia, que deja al desnudo la crisis de los valores del antifascismo en la sociedad occidental.

Gennaro Carotenuto*
Antes ?en el siglo XX? todo era más fácil. Si uno defendía la dictadura de Franco era un fascista, y si tenía un juicio negativo de la misma era un antifascista. … Leggi tutto

La caída del antifascismo en Occidente

A treinta años de la muerte del dictador español Francisco Franco el debate historiográfico y politológico sobre su régimen está sesgado por la desaparición del antifascismo como valor fundamental en las sociedades occidentales.

Después de la segunda guerra mundial, y hasta la caída del muro de Berlín, el debate politológico sobre los fascismos se enmarcaba en un contesto crítico donde los demócratas, que iban desde los liberales hasta los anarquistas fundaban en el antifascismo su postura. A pesar de la guerra fría, siguió existiendo un humus común. El debate llevado adelante, especialmente en la prensa europea, para los 30 años de la muerte de Francisco Franco testimonia que ya este patrimonio común es parte de la historia. … Leggi tutto

Google e il pupazzetto di Mussolini

Gli amici più attenti avranno notato che da qualche giorno c’è una barra di google con degli annunci pubblicitari (cliccate, vediamo se ci ripaghiamo le spese del sito!). Ebbene google interpreta il testo degli articoli per proporre annunci con consonanze con il contenuto del sito. Ebbene nei primi giorni (post su Totti e il pargolo), tutti gli annunci si riferivano a matrimoni a roma, e a prodotti per bebé). Adesso la maggior parte degli annunci si riferisce a prodotti “di destra”, periodici di destra, prodotti di destra… gadget fascisti eccetera… Come se il fatto di avere scritto un libro su “Franco e Mussolini” mi etichettasse automaticamente. Quel che è interessante (e preoccupante) è che la chiave “fascismo” piace molto a Google e cattura molti annunci, mentre la chiave “antifascismo” sembra non avere mercato.

Ebbene al di là di alcune cose molto belle, soprattutto alcune pubblicazioni fotografiche, la paccottiglia fascista è uguale o peggiore di tutte le paccottiglie del mondo, politiche e non. Ma ci credereste che il pupazzo qui a fianco viene venduto per 25dollari25?

Franco: se il giudizio storico prescinde dall’antifascismo

A trent’anni dalla morte del dittatore, il dibattito storiografico e politologico sul franchismo è orientato da una nuova ideologia, quella del terzismo. È una forma comoda di equidistanza che mette a nudo la crisi del valore dell’antifascismo nella società occidentale.
di Gennaro Carotenuto*

Prima, nel XX secolo, tutto era più facile. Se uno difendeva la dittatura di Francisco Franco era un fascista e se aveva un giudizio negativo della stessa era un antifascista. Dentro dell’una o dell’altra categoria si riconoscevano tutti o quasi tutti. Nella seconda di queste, la democratica, si ritrovava uno spettro ampio della società che andava dai liberali fino agli anarchici. Ovviamente, all’interno del dibattito storiografico, le valutazioni non potevano limitarsi ad espressioni di plauso o ripudio ad un regime che per 39 anni portò infiniti lutti agli spagnoli. Ma le differenze all’interno dell’ampio fronte antifascista erano soprattutto sfumature rispetto ad un giudizio storico condiviso e nettamente negativo. … Leggi tutto

“Franco e Mussolini” a Radio3Mondo

Lunedì 21 novembre, dalle 10.15 alle 11.30 a Radio3Mondo (clicca per ascoltare la registrazione) puntata dedicata al franchismo e ai rapporti con il fascismo. Conduce Paolo Franchi, ospiti, Gabriele Ranzato (U. di Pisa), Gennaro Carotenuto (U. di Macerata, autore di Franco e Mussolini. La guerra mondiale vista dal Mediterraneo: i diversi destini di due dittatori, Milano, Sperling & Kupfer 2005).

Radio 3 Mondo

Feltrinelli Ferrara: presentazione Franco e Mussolini

DOMENICA 30 OTTOBRE 2005 ORE 11
Enrica Guerra presenta il libro:
“Franco e Mussolini”
di Gennaro Carotenuto
presso la libreria Feltrinelli,
via Garibaldi 30/a FERRARA
Sarà presente l’autore del libro

vamo arriba la Celeste…

settimana proprio lunga e proprio dura. Vita ordinaria ormai, proprio lo stereotipo del disoccupato.

A ver: ieri ho cominciato il laboratorio sul “viaggio in America Latina”, continuo oggi, tra pochissimo, quasi scappo. Ne scriverò perché mi riempie di felicità, ma mi impegna e stressa. Ieri ho fatto anche esami. Venerdì comincio quello di Geopolitica, parlerò di petrolio. Poi di corsa a prendere il treno per Rimini dove a sera ho una conferenza, “Globalizzazione e America Latina”. Ovviamente mi fa felice, ma è un impegno al quale far fronte, una notte fuori…
L’altro giorno intervista su López Obrador, vabbé non impegnativa. E poi devo scrivere, cose urgentissime. Il pezzo sul conclave, più seguire i rivolgimenti del morituro Berlusconi, in spagnolo. E poi siamo in epoca di chiusura di Question, il mensile di Caracas dove scrivo, e si aspettano qualcosa, foss’anche di riciclo. E poi due cose in italiano oramai non più prorogabili, un pezzo sui conti segreti di Pinochet negli Stati Uniti e la recensione del saggio Gringos (inviatomi puntualissimamente dall’editore, Nuovi Mondi Media).

Altro? C’è dell’altro che dimentico, sicuro… ah, claro, i lavori della SSIS, ce n’è una pila ancora per terra nel bel mezzo del soggiorno e soprattutto resta sempre indietro il mio libro primogenito, che nel frattempo è diventato secondogenito, i miei morti che tornano come il nonno di Martín Nunca nel Viaje di Pino Solanas. Devo scriverne del Viaje e della relazione profonda che ho con quella pellicola e che è riaffiorata questa settimana. Se mi chiama Sperling per correggere le bozze di “Franco e Mussolini”, alzo le mani e mi arrendo.
Poi ci sarebbero le questioni di salute, oramai preoccupanti. Sono un vigliacco, anche oggi ho trovato una scusa. Adesso devo fare la pipì in una bottiglia di acqua Sangemini (vuota, quindi poteva anche essere una bottiglia di Brunello di Montalcino) fino a domattina. La cosa che vorrei di più? Fainá, allá en Pocitos… qui non è casa mia.

Ascolto Rúben Olivera, lo de siempre, e scappo a far lezione. beso