di Enza Panebianco, martedì 16 giugno 2009, 07:38
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Su Liberazione è stata pubblicata una lettera di Maldestra e Madri per Roma Città Aperta. Si riferisce ad una questione che riguarda la stampa cosiddetta di sinistra e la pubblicazione di pagine nelle quali si sdoganano culture fasciste. Una discussione del genere tempo fa vi fu anche per un articolo pubblicato su Il Manifesto nel quale la cronaca descrittiva del fenomeno neofascista veniva stilata con pericolosi scivoloni acritici. Poi ci fu la giornalista Alessandra Di Pietro che sul settimanale Gioia proponeva una intervista alle donne di Casapound come si trattasse di una chiacchierata tra vecchie amiche i cui mariti usano chiamarsi tra loro "camerati". Belle signore, per carità, neppure un filo di cellulite. La Di Pietro ha scordato di chiedere qual è il segreto della loro bellezza. Deve essere dura liposungere anni e anni di culto della perfetta giovane fascista del terzo millennio. (Se interessa, nei "nostri" spazi c’è ampia licenza di naturale e rilassato sbracamento corporeo. Sai mai voleste farvi un morso di meravigliosa cioccolata fondente…)
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di cometa, martedì 21 aprile 2009, 22:19
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Italia
Ho scritto questo testo nel gennaio scorso, ma la situazione oggi non è molto mutata. Mi pare importante non far calare l’attenzione sul problema della violenza, comune a molte realtà cittadine, non solo nel Nordest. Un problema su cui le istituzioni, locali e nazionali, sembrano non avere né le capacità né la volontà di dare una risposta.
Botte da orbi, di nuovo, in pieno centro storico di Verona, a 300 metri da dove è stato colpito a morte Nicola Tommasoli.
In piazza Viviani, vicino a piazza Erbe, tre giovani vengono aggrediti selvaggiamente (una ragazza viene colpita ripetutamente in faccia con un portacenere di vetro) da una quindicina di giovani il 3 gennaio; ed il 5 è la volta di una ragazzina, salvata in extremis da un gruppo di persone accorse in suo aiuto.
Ma che aria tira oggi, in questa città che punta la sua immagine pubblicitaria in gran parte sul mito romantico dello struggente amore di Giulietta e Romeo?
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di Gennaro Carotenuto, sabato 27 settembre 2008, 08:22
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Italia, Pianeta Terra
La notizia arriva da Unimondo, ed è un segnale grave del salto di qualità nella distruzione delle libertà civili in un paese governato dal Partito delle Libertà. A Verona il sindaco Flavio Tosi (quello che aveva imposto un neonazista all’Istituto storico della Resistenza) ha proibito ai missionari comboniani di esporre la bandiera della pace.
Nel leggere notizie così stupidamente gravi si viene assaliti da una vertigine. Nell’illusione della democrazia rappresentativa staremmo accettando supinamente lo svuotamento e la distruzione della stessa? C’è più analfabetismo democratico nel sindaco di Verona Flavio Tosi e di chi l’ha votato nel conculcare il diritto civile di esporre un simbolo di pace, o c’è più una cosciente politica dello strappo, del fatto compiuto nella costruzione di un regime illiberale? (gc)
Verona: no del Comune alla bandiera della pace dei missionari
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di Vincenza Perilli, martedì 20 maggio 2008, 11:40
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Dialoghi
Questo è il contributo di Marginalia per Nicola, ucciso a botte da un gruppo di naziskin a Verona la settimana scorsa. Il sindaco leghista, Flavio Tosi, ha fatto rimuovere tutti i fiori e i bigliettini che semplici cittadin*, amici/amiche, manifestant* del corte di sabato, antifascist* avevano deposto sul luogo dove Nicola è stato ucciso.
Questo post e i tanti altri scritti sulla vicenda nessun Tosi al mondo potrà rimuovere…
CONTRO OGNI FASCISMO
Verona, 17 maggio 2008*
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Rinvio a :
Squadrismo a Verona
Un omicidio terribilmente politico
Enciclopedia della neolingua: Ideologie
Verona 17 maggio
Memoria per dimenticare
Forza Nuova e gli assassini di Verona
Report e foto
* Grazie a Martina Guerrini per avermi inviato questa foto della manifestazione antifascista di sabato, alla quale mi è stato impossibile essere fisicamente. E grazie per averla scattata nel quartiere Veronetta, quartiere “migrante” della città. Il quartiere che il sindaco leghista di Verona, Flavio Tosi, vorrebbe “ripulire”.
Le sue strade sabato sono state attraversate da due cortei, quello antifascista indetto dall’Assemblea cittadina e quello promosso dal Coordinamento migranti di Verona.
Mi dicono che, dalle finestre, la gente applaudiva.
Vincenza Perilli su http://www.gennarocarotenuto.it
di Annalisa Melandri, martedì 6 maggio 2008, 13:35
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Dialoghi
di Annalisa Melandri
“Verona non è una città fascista” si affanna a dichiarare in queste ore Flavio Tosi, sindaco leghista e nazista come l’ha chiamato Paolo Ferrero, della politica esasperata della “sicurezza e del decoro”. E’ ovvio che nessuno gli crede.
Nicola Tomassoli è morto oggi pomeriggio per i troppi calci presi in testa da 5 deficienti sì, come li chiama il sindaco, ma pur sempre 5 deficienti fascisti e nazisti.
E intanto sembra affiorare una realtà che è sempre esistita e che tutti conoscono. … Leggi tutto
Annalisa Melandri su http://www.gennarocarotenuto.it