Wednesday 08 February 2012, 04:26

Gli articoli con tag: " FIAT "

Marchionne: il richiamo della foresta

In una logica di mercato e profitto, Marchionne ha perfettamente ragione. Fa il suo mestiere: garantisce l’azienda e non gl’importa nulla se, coi soldi nostri, s’è tenuto a galla quando stava affondando. E storia antica: dallo Stato, la Fiat prende e non paga interessi.

Vent’anni fa, per difendere i margini di profitto degli azionisti d’una “grande azienda“, il cosiddetto “top manager” avrebbe fatto di Mirafiori un punto di forza della progettazione, del lavoro sui prototipi e sul loro sviluppo e si sarebbe affrettato a “delocalizzare” al Sud, nelle colonie meridionali. Uno Stato pronto a rimettere in sesto l’azienda coi soldi della collettività gli avrebbe assicurato elogi e quattrini.

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I becchini di Genova e… quelli di Pomigliano

Al momento del trasferimento nell’ossario, dopo l’ispezione ventennale, alcuni dipendenti comunali di Staglieno addetti alla tumulazione rubavano denti d’oro, protesi ortopediche in titanio e persino lo zinco delle bare.

Sembra che denti d’oro fossero rivenduti presso un giro di dentisti e reinstallati ai clienti vivi. La direttrice del comune di  Staglieno ha spezzato una lancia a favore di questi impiegati, evidenziando il potenziale abbrutimento psicologico conseguente ad un tipo di lavoro così pesante fatto di confronto quotidiano con la morte senza alcun supporto e senza rotazione del personale.

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Borsa Greca Seri Draghi Stesse Facce Stesse Razze

Siamo seri. In religioso silenzio ascoltiamo, innalzando i nostri cuori al Signore: ” Sono misure molto serie», ha detto Draghi a margine di un convegno all’Università di Roma III, facendo riferimento ai tagli fiscali varati dal governo di Atene.

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Semplifichiamo la Rognetta della Democrazia

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Il ministro leghista per la Semplificazione Roberto Calderoli  va  per le spicce come richiede il suo Ministero e dichiara:  “Altro che regolarizzazioni, nel Sud la disoccupazione è  al 18%, il lavoro deve andare agli italiani, non agli immigrati clandestini…ridurre il costo fiscale e contributivo del lavoro stagionale…Se si accettano continue regolarizzazioni, l’Italia diventerà tutta come Rosarno”.  E la carica l’hanno portata fino in fondo, a Rosarno, rendendoci  protagonisti allibiti, come le donne e gli uomini  sui tetti, sulle rovine della Produzione, chiusi in automobile non c’è differenza che quella ci accomuna come la televisione, terrorizzati di fronte alle immagini. Tifiamo in un modo o nell’altro per il ritorno alla normalità della nostra esistenza ed entriamo con tutti gli onori e gli orrori, nella fase della guerra umanitaria contro di noi, per noi, con noi…Ma che colpa ne abbiamo? Forse tutta, forse nessuna, amiamo le Terre Libere, da chi le deturpa.

Ma qualcosa ho fiutato che puzza, di marcio e di vecchio, altro che Nuovo Ordine Mondiale. Senza tante altre chiacchiere, con Rosarno si apre lo scenario della Guerra Incivile, perchè di civili guerre non ne conosco.Serve precisare come era messo ad ottobre 2008 il Consiglio Comunale  di Rosarno, descritto in   Antimafia 2000? Non serve.

La verità ce la raccontano  le Grandi Firme del Giornalismo Italiano: Sergio Romano, Barbara Spinelli, Lucio Caracciolo, Ugo Stille, Ferruccio De Bortoli, Carlo Rossella…per citarne alcuni. Tutte signore  e signori che viaggiano da anni, di tanto in tanto, a staffetta, verso il Bilderberg in luogo ormai non più tanto segreto, dal 1954. Uno degli ultimi Incontri,   avvenne  l’8  giugno 2006 a Kanata , vicino Ottawa, presso il Brookstreet Hotel, chiuso al pubblico per l’occasione. Un comunicato stampa ufficiale spiegò  che i temi dell’incontro erano  le relazioni euro-americane, l’energia, la Russia, l’Iran, il Medio Oriente, l’Asia e guarda un po’ il terrorismo e l’ immigrazione.  Tutte Rognette Nostre e altrui, costruite semplicemente dai Falsari della Pace e dalle Missioni della Delinquenza, così simili su tutto il pianeta. E mi spiace, ma per semplificare anche io, riporto allungando un po’ il testo: “Tra i partecipanti nel 1986: David Rockefeller, Henry Kissinger, la regina Beatrice d’Olanda, Richard Perle, i dirigenti della Federal Reserve Bank, di Credit Suisse e della Rothschild Europe (il vicepresidente Franco Bernabè), delle compagnie petroliere Shell, BP e Eni (Paolo Scaroni), della Coca Cola, della Philips, della Unilever, di Time Warner, di AoL, della Thyssen-Krupp, di Fiat (il vicepresidente John Elkann) i direttori e corrispondenti del Times di Londra, del Wall Street Journal, del Financial Times, dell’International Herald Tribune, di Le Figarò, del Globe and Mail, del Die Zeit, rappresentanti della NATO, dell’ONU, della Banca Mondiale e della UE, economisti e molti ministri dei governi occidentali.Le misure di sicurezza sono state imponenti, e tutta la zona era presidiata. Alex Jones, impegnato a girare un documentario sul Gruppo Bilderberg, è stato identificato e arrestato dalla polizia appena sbarcato all’aeroporto di Ottawa, rilasciato solo dopo interrogatorio. James Tucker sostiene che al meeting ci sia stata una forte frattura fra la compagine americana favorevole alla guerra in Iran e la fazione europea che invece era contraria alla soluzione militare. Tra le altre cose si sarebbe stabilito il prezzo del greggio sui 70 dollari al barile.Alla riunione del 2006 hanno partecipato, tra gli altri, gli italiani: Franco Bernabè  Amministratore delegato di Telecom Italia, John Elkann  Vice presidente Fiat S.p.A., Mario Monti  Presidente Università Commerciale Luigi Bocconi, Tommaso Padoa Schioppa  Ministro delle Finanze, Paolo Scaroni, CEO, Eni S.p.A.,Giulio Tremonti Vice presidente della Camera dei Deputati”.

Qualcuno ritrova le Rognette attuali?

In questo fuggi fuggi a Rosarno di africani, volontario o forzato, ciò che più mi rivolta e mi spinge a scriverne, è la Sinistra,  Rosa dei Venti dell’Indignazione. Il  Partito Democratico, forse l’erede più coerente della Democrazia Cristiana, scrive sul suo  Sito  con tono fermo e autorevole come si confà all’Opposizione governativa, l’8 gennaio: L’Italia onesta accenda i fari sulla Calabria, con un aiuto al mondo dell’ Auto e all’ illuminazione che soffre un po’ negli ultimi tempi, come la Fiat e i migliori che la crearono, frequentatori anch’essi come Gianni e Umberto Agnelli e John Elkann del Bilderberg suddetto. La Repubblica li porta tutti i disagi della gente, migranti compresi, con dettagliate cronache che girano  nel tubo catodico e video tube: “La solidarietà di un partito non è fatta solo di parole, comunicati. E’ fatta di vicinanza, ascolto, di sostegno nel modo più giusto per la politica: dare voce a chi in Parlamento non c’è” .Poche ore dopo  è diramato l’8 gennaio un altro dispaccio dal Partito Democratico”Rosarno: una tragedia che si poteva evitare Immigrati sfruttati e incattiviti creano disordini a Rosarno, cittadini impauriti rispondono con la giustizia fai-da-te: ecco i successi del governo”. Tra gli autorevoli rappresentanti del Testo,  Bersani dice “Basta scaricabarile, Maroni si ricordi che questi sono i risultati della Bossi-Fini”. Seguono altri, tra cui il primo Nero Onorevole Italiano, Jean-Léonard Touadi, deputato congolese del PD ( attendo ancora una sua risposta, lui che gentilmente si offerse a farlo  con suo bigliettino da visita consegnatomi per l’ignaro Onorevole Franceschini sull’operato della signora Onorevole Gelmini:  era il 17 ottobre Antirazzista, quando si “passeggiava “  contro il LAVORO NERO) che rivolge un appello agli immigrati: “Lancio un appello ai migranti sudanesi, ivoriani, senegalesi, congolesi presenti a Rosarno: i motivi della vostra sofferenza non devono portarvi a compiere gesti di violenza urbana. Così facendo otterrete il risultato opposto, impedendo di capire le ragioni del vostro disagio”.

Chiedono tutti, pensate, proprio tutti quelli dell’Opposizione, all’Onorevole Maroni, Atti concreti e l’ Applicazione della normativa europea, dell’Europa voluta a Lisbona, non se ne può fare a meno come di Emma Bonino, frequentatrice anche lei del Bilderberg club.  E mentre  fuggono tutti  a gambe levate, respinti, a calci in culo , a sassate o a fucilate, non andiamo tanto per il sottile: Semplifichiamo. Chiedono anche i negri Protezione , alla Madonna e alla Polizia, ‘che tanto camminano sempre insieme pure loro. Siccome la menopausa l’ho già passata da un pezzo e non è ancora subentrata la demenza senile, ricordo  una legge che prende nome dai due che insieme andarono e vanno, Turco- Napolitano e del 5 dicembre 2007 :  da Treviso,  il consigliere comunale Giorgio Bettio  commentò :” Usare con gli immigrati lo stesso metodo delle SS : punirne dieci per ogni torto fatto a un nostro cittadino”. Lega Nord d’accordo…Ci abbiamo riso in tutta Italia ed era il 14 giugno 1987 la nascita della Lega Autonomista.

Escludere questa lotta popolare che semplifica,è come escludere Alberto Sordi Nazionale , l’uomo o il caporale in cui si riconoscono prima o poi tutti e votano, altro che Totò vota Antonio, a fasi alternate, per stanchezza, con convinzione di salvare lo Stato e un po’ sè stessi.  Ci si presta alla Semplificazione dell’ Urna, che unisce nel tifo. E così ci si tura il naso per una vita, continuando a chiedere il pane e noi donne magari anche le rose, se sono nascoste in un pugno, ce lo accorgeremo domani. E di quella Sinistra che fiancheggiò la ribellione a partire dal 2001, con  Seattle e poi a Napoli fino a Genova, cosa è rimasto? Quando mai ci ha più cercate, quando mai si scusò per  tanta non casuale inettitudine, di quei volumetti fatti belli confezionati in un mese sulla nonviolenza, di quelle poesie vendoliane che pareggiavano tutto il mondo lesbo etero omosessuale? Intanto i fiumi esondano, i negri scappano e ricicceranno domani come i funghi:  da una vita sono ammazzati come tutti i clandestini che non ce l’hanno fatta e le puttane ma nessuno reclama i corpi e neanche i nostri voti, erano prove della nostra R-esistenza. Dobbiamo solo aver paura e averne meno, andando in piazza a comando, in giorni prestabiliti, magari colorandoci di viola o verde, magari quando esce il sole. Anzi le badanti e gli operai in nero e regolari vengano fuori il 1 marzo,stavolta ci si colora di giallo, è un invito della Rete che non  gli costerà niente, come a noi, propagandarlo.  Un  posto al sole rimarrà sempre, magari a quadri come dietro le sbarre o un muro. Tanto si vive lo stesso, torniamo tranquilli, ritroviamo il nemico comune: questa è la Democrazia, parola di Ascanio Celestini. Tanto per Semplificarla è già pronto un Avatar sugli schermi dal 15 gennaio.Forse mi manca un anarcobaleno, immaginare una rivoluzione sociale, una Campagna Contadina.

Doriana Goracci

http://www.iquattrofissa.it/public/arcobaleno.jpg

Cronaca operaia alla prima della Scala di Milano

Post Inviatomi da: "Gruppo operaio"

Mer 9 Dic 2009 10:31 am

COMUNICATO
Uniti contro la crisi!
Alla scala di Milano
Lunedì 07 dicembre abbiamo partecipato alla manifestazione di protesta di tutti i lavoratori delle fabbriche in lotta in presidio davanti alla scala.
In un clima surreale in cui l’amministrazione comunale per permettere lo svolgimento della prima della scala, costo del biglietto 2400 euro, ha dispiegato centinaia (forse mille) poliziotti e carabinieri in assetto antisommossa. Siamo scesi in piazza per gridare le ragioni di decine di migliaia di lavoratori gettati in miseria per tutelare i profitti padronali.

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Giornate Speciali Senza Fiato e Vento

alla lunga rotta

Alzatevi e andate alla finestra e gridate sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più! E tutti gridarono in una notte tempestosa…Tranquilli è un vecchio film: Quinto Potere.

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Il vecchio e il ladro

- Tutto in fondo ci è ignoto.
Questa fu la prima risposta del primo cattivo maestro alla prima domanda del suo primo allievo.
- Tutto in fondo ci è ignoto – proseguì – ma tutto ha una spiegazione ed è sempre possibile trovarla.

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Storie di crisi: Comune occupato a Termini Imerese, 173 licenziamenti alla Lasme occupata.

L’Ocse ha reso pubblici oggi alcuni dati a proposito dell’evoluzione della crisi economica in Italia.
Secondo l’analisi dell’Economic Outlook presentato oggi, la recessione ha avuto effetti meno pesanti che in altri paesi europei, perché la crisi economica del nostro Paese è iniziata prima che altrove.

In ogni modo i dati sull’economia reale sono tutt’altro che rassicuranti: “la ripresa annunciata “potrebbe essere più debole del previsto sul medio-termine”, inoltre la disoccupazione, che attualmente si attesta al 7,6% (+0,8%) e che nei prossimi mesi è destinata ad aumentare fino all’8,6%, potrebbe subire un ulteriore impennata, conseguenza della fine della Cassa Integrazione per moltissimi lavoratori.
In ogni caso fino alla fine del 2011 la disoccupazione è destinata ad aumentare, con effetti devastanti sulla vita di milioni di lavoratori, che si ritroveranno senza salario.

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Guerra al terrorismo o nuovo maccartismo?

maccartismo

Il 18 aprile scorso  Hernando  Calvo Ospina si trovava sul volo Air France n. 438 partito da Parigi e con destinazione Città del Messico, quando a cinque ore dall’arrivo il comandante dell’aereo informava  i passeggeri che  su disposizioni degli apparati di sicurezza del governo degli Stati Uniti non erano stati autorizzati a  sorvolare lo spazio aereo di quel paese in quanto a bordo si trovava una persona non gradita  per “motivi di sicurezza nazionale”. Praticamente un terrorista, secondo l’uso in voga del termine.

Dopo uno scalo tecnico in Martinica per il rifornimento di carburante, e soltanto dopo essere ripartiti da  Fort de France, il sig. Calvo Ospina è stato informato dai membri dell’equipaggio che il  “terrorista” sulla cui identità tutti i passeggeri del volo, egli compreso, si stavano interrogando, era  proprio lui.

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Vaccino antisuino: the dark side of. Sapere fa bene (alla salute)

Misteri, veleni, accuse, smentite e dicerie hanno accompagnato la vicenda della presunta pandemia goblale da influenza suina, iniziata con le morti in Messico e approdata qualche giorno fa alla prima vaccinazione italiana; il vaccino è stato infatti somministrato giovedì 15 ottobre scorso, con insolito anticipo di un mese sui programmi, ad un medico responsabile dell’Igiene Pubblica di Milano e sarebbe proseguito in questi giorni sul personale medico sanitario delle strutture pubbliche, sugli addetti ai servizi amministrativi della Sanità, sul personale delle Poste italiane e su quello della Telecom. Poi, ha fatto sapere il Ministero del Welfare, verranno vaccinate le “persone a rischio” di età compresa tra i 2 e i 65 anni. Senonchè si viene a sapere che, paradossalmente, il 60% dei medici italiani non intende sottoporsi alla vaccinazione anti A-H1N1, cosa che il viceministro Fazio non vede come un fallimento poiché, spiega, i medici che vi si sottoporranno raggiungeranno comunque una percentuale “molto più alta rispetto al 20% che registriamo normalmente contro l’influenza stagionale”. Questo non spegne il dubbio sul perché la stragrande maggioranza dei medici italiani non si vaccinerà contro quest’influenza che pure è stata descritta alla maniera di una peste del secolo. E sul perché molti di questi medici la sconsiglino decisamente anche ai loro pazienti. Come Roberto Santi medico dell’Asl di Genova che dichiara: «L´influenza comune ogni anno uccide mezzo milione di persone nel mondo e nessuno ne parla, mentre l´aviaria, sulla quale è stata montata la stessa campagna della suina, ha provocato 250 decessi in 10 anni». Nel suo ospedale, il "San Martino", alla campagna di vaccinazione aderisce soltanto il 10% del personale medico. E Renato Giusto, segretario provinciale a Savona dello Smi (Sindacato medici italiani) aggiunge: «Il vaccino contro l’influenza suina non è stato sperimentato a sufficienza. Potrebbe avere gravi effetti collaterali. Ho sempre creduto nei vaccini sperimentati bene, non in quelli creati in fretta. Io per primo non mi vaccinerò». Se le cose stanno così, la vicenda necessita decisamente di essere approfondita.

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La nostra storia

Smise di piovere e due mesi dopo Fefelli fu eletto sindaco col cinquantatré per cento promettendo il book, anzi una raffica di boom-boom edilizi e commerciali. Un nuovo radioso, moderno paese sarebbe sorto sulle pendici della montagna, guarda caso sui terreni suoi, oppure intestati al figlio Marcello che si diceva studiasse a Osford invece sfolgorava di zucconaggine al liceo privato Parini, ricchi e cretini.
Qualcuno ci cascò subito. Fatevi tutti la villetta e la macchina, basta con queste case tristi e le biciclette scassate, diceva Fefè offrendo murattipuzzole e prestiti, siamo già una metropoli.

Naturalmente la novità più controversa e visibile era il cementificio grigio e turrito appena fuori dal paese, vicino al fiume. Apparteneva a una società di cui Fefelli era ovviamente socio.

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Carte Revolver e Taranta Precaria ai vertici legali dell’American Express Italia ?

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Quanto scrivo e titolo, appende un punto interrogativo, non per i presunti indagati ma per il tema Banche Informazione e Lavoro che è tutto ancora da "raccontare", in quanto armato, e di armi ne possiedo niente se non i tasti la penna e la memoria: andiamo avanti, lo farò anch’io.

" Due rappresentanti legali della sede italiana di American Express sono indagati dalla Procura di Trani con l’accusa di truffa e usura aggravata in relazione ai tassi di interesse applicati alle carte di credito del tipo Revolving "Gold Credit".

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Alessandra Riccio: Concerto all’Havana, Paz sin Fronteras

028n1mun-8 Che piaccia o no, il megaconcerto di ieri, 20 settembre, nella Plaza de la Revolución all’Avana, è stato un vero successo: 15 interpreti assai popolari, fra cui il nostro Jovanotti, Silvio Rodríguez, Miguel Bosé, la portoricana Olga Tañón, Víctor Manuel, gli Orishas (il gruppo cubano che lavora all’estero e che da anni non tornava a casa), Amaury Pérez, X Alfonso, il grande Juan Formell con i suoi Van Van ed altri, hanno animato le cinque ore di musica, sotto un sole implacabile, riuniti intorno all’iniziativa del colombiano Juanes che vuole fare della musica un potente strumento di pace.

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Riflessioni solitarie a partire dal manuale di bon ton di un gay-friendly leghista: terrone sinonimo di maleducato…

Credo che i fatti, dopo i tanti articoli, comunicati e prese di posizione, siano noti. Riassumo: la settimana scorsa, a Bologna, dopo una festa gay ai Giardini Margherita, un gruppo di almeno quattro persone aggredisce fisicamente un giovane omosessuale.

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Il caso Boffo

Dino Boffo è stato ugualmente vittima sia dell’ imboscata di Littorio Feltri sia della morale non proprio limpidissima che regna nel mondo cattolico ed ecclesiale.

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