di Mattia Nesti, venerdì 3 luglio 2009, 23:17
Archiviato in:
Laicità
Avreste mai pensato che un testo che parla di piccioni o dei dubbi sessuali di un tale di nome Luca possa essere più “commovente” di chi è capace di dipingere con le parole quei “certi sguardi” in cui “si intravede l’infinito”? … Leggi tutto
Mattia Nesti su http://www.gennarocarotenuto.it
Giuliano Ferrara, sulle pagine de “Il Foglio”, ha invitato in settimana Silvio Berlusconi a riprendere in mano il proprio destino: “Berlusconi deve liberarsi della molta stupidità e inesperienza politico-istituzionale che lo circonda, e deve decidersi: o accetta di naufragare in un lieto fine fatto di feste e belle ragazze oppure si mette in testa di ridare, senza perdere più un solo colpo, il senso e la dignità di una grande avventura politica all’insieme della sua opera e delle sue funzioni”.
Il quotidiano della CEI “Avvenire” intanto ha messo sul tappeto un punto ineludibile: Berlusconi deve “sgomberare il terreno dagli interrogativi più pressanti, che non vengono solo dagli avversari politici ma anche da una parte di opinione pubblica non pregiudizialmente avversa al premier”.
… Leggi tutto
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
di Vincenza Perilli, mercoledì 27 maggio 2009, 23:21
Archiviato in:
Dialoghi
Tra le iniziative in occasione del
Genova Pride 2009 (che si terrà il 27 giugno), lo scorso 6 maggio Giorgia Meloni ha partecipato, insieme con Aurelio Mancuso ed altri/e, ad un convegno curato da
Arcigay su
I giovani e il disagio della diversità. Vabbè, probabilmente mi sono persa qualcosa (confesso che dopo la vicenda
Italo ho seguito con poca passione l’evolversi dei vari
Gay Pride) eppure di Giorgia Meloni,
Ministro alla Gioventù e già presidente di
Azione Giovani, ricordo un po’ di cosette terrificanti. Ma non è Giorgia Meloni che si è schierata, in più occasioni, per il
Family Day contro il
Gay Pride? Non è lei che ha rivendicato la "famiglia tradizionale" e il fare figli come
contributo alla Patria?
… Leggi tutto
Vincenza Perilli su http://www.gennarocarotenuto.it
di Yani Alvaro, lunedì 25 agosto 2008, 11:26
Archiviato in:
Laicità
Famiglia Cristiana non è il solo giornale ad inquietare le gerarchie della Chiesa. E’ già successo; risuccederà. Con l’assenso silenzioso del Vaticano il fascismo aveva scremato ogni testata considerata inopportune. Fogli diocesani < non patriottici > nel mettere in dubbio le opere del regime. Anche la democrazia non è stata di meno. Lontano dai veleni del dopoguerra, negli anni ottanta Padre Alex Zanotelli è stato rimosso dalla direzione di Nigrizia per aver pubblicato l’elenco delle industrie italiane che fabbricavano armi proibite: mine antiuomo, per esempio.
… Leggi tutto
Yani Alvaro su http://www.gennarocarotenuto.it
di Doriana Goracci, mercoledì 5 marzo 2008, 19:25
Archiviato in:
Dialoghi
Womenews
Al mercato degli umani vendono i neonati, venderebbero anche i feti se solo fosse possibile, in nome della vita e della famiglia. Con l’operazione “Ladri di bambini” è emerso un florido commercio, nel salernitano, di cuccioli di donna e d’uomo, in collaborazione multietnica: partecipavano italiani, rumeni e slavi.
… Leggi tutto
Doriana Goracci su http://www.gennarocarotenuto.it
di Martino Mai, lunedì 25 febbraio 2008, 08:05
Archiviato in:
Dialoghi
«Tra burocrazia, superficialità e stereotipi l’arcobaleno è ancora drammaticamente arretrato. Ma questa sinistra è l’unico modo per tenere aperto un piccolo varco» «Il Pd è il trionfo della non politica. E’ tragico che abbia reciso gli ultimi legami con un’identità di sinistra. Candidare un operaio e Colaninno jr. è un atto di cinismo spaventoso»
Matteo Bartocci
Il «cratere» scavato dai due anni di governo. La «liquidazione della sinistra» decisa dal Pd. La natura «non negoziabile» delle politiche di mercato. Lo «spavento e la disperazione» di milioni di donne e di uomini. Marco Revelli non risparmia toni apocalittici sullo stato delle cose e le prospettive della sinistra. Nell’«inverno del nostro scontento», il colloquio con il sociologo torinese non può non partire però da un bilancio del governo Prodi.
… Leggi tutto
Martino Mai su http://www.gennarocarotenuto.it
di Martino Mai, martedì 12 febbraio 2008, 10:20
Archiviato in:
Dialoghi
Rubare un fiore ormai non è reato. La morale si adegua al marketing della modernità. Nell’Italia politica dei Dini e dei Mastella, viados alla ricerca del marciapiede d’alto bordo; o dei Cuffaro, Previti, Dell’ Utri, insomma, gente così, il peccato sembra veniale e nessuno se ne meraviglia. Purtroppo c’è chi insiste nel brontolare con la malinconia del sopravvissuto a una morale trascurata: non si rassegna alle mani lunghe dei nostri tempi. È successo a Milano, qualche sera fa, fondazione Lazzati, Corsia dei Servi. Nel presentare il saggio di Paola Rosà, Willy Graf – Con la Rosa Bianca contro Hitler, prefazione commossa di Moni Ovadia, la piccola casa editrice Il Margine distribuisce due foglietti. E li distribuisce in ogni città dove si parla del libro: Novara, Brescia, Rovereto. Continuerà; non si rassegna. La gente deve sapere.
… Leggi tutto
Martino Mai su http://www.gennarocarotenuto.it
di Gennaro Carotenuto, lunedì 31 dicembre 2007, 12:52
Archiviato in:
Italia, Laicità, Media
Ieri in Spagna si è tenuto la “Giornata per la famiglia e per la vita”, manifestazione revanscista (del tutto legittima per carità, ma anche del tutto legittimo definirla revanscista) contro lo stato laico che ha aperto, con l’impegno diretto di Joseph Ratzinger, la campagna elettorale del partito di destra del Partito Popolare per le elezioni politiche di marzo.
I giornali italiani parlano però all’unisono di “femili dei”, “femili dei spagnolo”, “anche la Spagna ha il femili dei” e via cazzeggiando. Ma “femili dei è un termine sconosciuto in Spagna, fatevi un giro in Google News, a meno di non riferirsi all’Italia. In Spagna sanno infatti che “Family day” è un toscanismo tipico della lingua di Dante e allora anche se fanno una manifestazione analoga la chiamano in spagnolo. Orrore, no?
Mi faccio e vi faccio alcune domande: la manifestazione spagnola ha avuto meno successo per il fatto di avere un nome in spagnolo? In Italia la Conferenza episcopale (la CEI, mica un venditore di merendine!) ha utilizzato il nome in inglese in ossequio all’Ambasciata statunitense o alla regina Elisabetta? E se sì, perché se non sono manco cattolici? Cosa ha autorizzato la stampa italiana a convertire il nome “jornada por la familia” con un termine in inglese? Non era più facile tradurlo in italiano? Perché ciò succede in Italia ma non succede né in Spagna né in Francia? Sbaglia chi lo fa notare o sbaglia chi pensa sempre e solo slogan in inglese?
So solo che, come diceva Nanni Moretti, le parole sono importanti…
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
di Gennaro Carotenuto, giovedì 31 maggio 2007, 12:39
Archiviato in:
Dialoghi, Femminicidi
Con Rudi Menin, Leandro Rufini e Bruno Loffredo
Rudi Menin: Spett.le dott. Carotenuto, ho letto il suo commento sul gravissimo episodio del doppio omicidio in provincia di Perugia che condivido in pieno e,pur con le dovute cautele, ci risiamo, dopo … Leggi tutto
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
di Gennaro Carotenuto, mercoledì 30 maggio 2007, 10:18
Archiviato in:
Femminicidi, Italia
Facendo salva la presunzione d’innocenza, l’incriminazione di Roberto Spaccino (nella foto AP), presunto assassino della moglie incinta di otto mesi, ammazzata di botte dal padre dei suoi figli, rimette le cose a posto. I panni sporchi si lavano in famiglia.
In una donna incinta di otto mesi, ammazzata di botte dal marito nella più tranquilla delle province italiane, non c’è nulla di esotico. Non c’è nulla che possa far disquisire più di un paio di giorni psicologhe, criminologi e veline. Del resto non c’è neanche speciale allarme sociale, la curva di tali “femminicidi” è piuttosto una linea … Leggi tutto
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
di Gennaro Carotenuto, domenica 13 maggio 2007, 10:34
Archiviato in:
Diritti civili, Italia, Laicità
La comunicazione religiosa sta superando per invadenza pacchi e tette. Comunque lo si guardi, è un passo avanti. Della rappresentazione televisiva del cosiddetto “Family Day”, notevole è stata l’intenzionalità di come è stata mostrata Piazza San Giovanni. Nelle immagini televisive era soprattutto rassicurante, pacifica, piena di bambini. Perfino la comparsata di Berlusconi indignato con la copia de Il Manifesto in mano, a lanciare i soliti anatemi contro i comunisti, appariva fuori luogo.
A cercarli dovevano essercene di inquisitori disposti a tuonare che i conviventi e le coppie gay sono attesi dalle fiamme e dallo stridore di denti de … Leggi tutto
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
di Gennaro Carotenuto, venerdì 4 maggio 2007, 09:30
Archiviato in:
Diritti civili
Che il paludato e ponderatissimo quotidiano della Santa Sede, l’ Osservatore Romano, che esce al pomeriggio, abbia lasciato passare quasi 24 ore prima di scegliere parole stridenti come accusare di terrorismo il giullare Andrea Rivera, che dal palco del Primo maggio aveva osato dire in parole fin troppo semplici che il Vaticano ratzingeriano non sarebbe in sintonia con la modernità e i diritti umani, ha lasciato in molti sorpresi. Meno male!
E’ possibile che l’Osservatore Romano abbia informazioni tali da temere seriamente per la vita del presidente della CEI Angelo Bagnasco, o per altri suoi esponenti. E’ possibile che, ritenendo il momento molto grave, abbia percepito come intollerabile ricevere in pubblico parole dure e irridenti laddove riteneva dovuta solidarietà. Ma l’Osservatore Romano non può essere così ingenuo da non sapere che … Leggi tutto
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it