di Franco Verderi, giovedì 16 aprile 2009, 14:52
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Italia
Dopo un anno di duro lavoro l’opera del governo in materia di evasione fiscale comincia a dare i suoi frutti: Bankitalia comunica che nel primo bimestre del 2009 le entrate tributarie sono diminuite del 7,2%, passando da 59.173 a 54.892 milioni di euro.
E rafforzando il nostro primato in Europa.
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di Gennaro Carotenuto, domenica 26 ottobre 2008, 11:26
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Italia
Quella di oggi, diciamocelo con orgoglio, è la prima grande manifestazione di massa del riformismo italiano, finalmente unito. E lo è perché il Partito Democratico è il più grande partito riformista che la storia d’Italia abbia mai conosciuto.
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di Gennaro Carotenuto, sabato 18 ottobre 2008, 23:37
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Pianeta Terra, Primo piano
Nel giro di pochi mesi prima il presidente della Banca mondiale, l’estremista neoconservatore Paul Wolfowitz, e poi il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Dominique Strauss-Kahn, sono stati colti con le mani nel sacco per brutte storie di abuso di potere e di sesso.
Wolfowitz è già stato costretto a dimettersi nel 2007, Strauss-Kahn è in una posizione insostenibile e dovrà farlo a breve.
Giova ricordare che le organizzazioni che Wolfowitz ha presieduto, e Strauss-Kahn ancora presiede, sono colpevoli della carestia indotta dal neoliberismo, che ha causato la morte di decine di milioni di persone nel Sud del mondo da Bretton Woods in avanti.
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di Gennaro Carotenuto, mercoledì 11 giugno 2008, 08:26
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Italia, Media

E’ un Youtube dell’evasione fiscale, funziona da poco ma dichiara di avere scovato già più di 4 milioni di Euro di evasione fiscale.
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di Gianni Galleri, mercoledì 21 maggio 2008, 08:18
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Dialoghi
di Simone Conte
Certe cose te le insegna il pallone. Da piccoli grazie al calcio abbiamo imparato presto a riconoscere da dove venivano i giocatori: se c’era il prefisso Van erano olandesi, se finiva per -sson erano svedesi, per –u erano romeni, per -enko erano russi (poi avremmo scoperto ucraini), e poi c’era un altro suffisso che era caratteristico di una zona in mutamento, quella Jugoslavia che cambiava nome e conformazione in continuazione, e allora dato che non sapevamo il nome dello stato, quelli che finivano per –ic erano gli zingari. Lo dicevamo senza nessuna connotazione negativa, era solo una semplificazione, quando dicevi zingaro la faccia non faceva smorfie, il tono di voce non cambiava. … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, martedì 20 maggio 2008, 16:27
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America latina, Pianeta Terra
Lo denuncia la ONG Christian Aid e la BBC: solo in evasione fiscale le multinazionali straniere in America latina rubano 50 miliardi di dollari l’anno e sono il principale ostacolo allo sviluppo.
Viene in mente la canzone di León Gieco, “de igual a igual”, nella quale l’artista argentino fa cantare ad un emigrato nel Nord del mondo: “se vuoi che io ritorni al mio paese, allora anche le tue multinazionali devono tornare indietro perché solo così saremo su di un piede di parità”.
Se fosse possibile annullare o limitare una evasione fiscale di 50 miliardi si potrebbero salvare, calcola Christian Aid, le vite di 110.000 bambini denutriti l’anno e dare loro salute, educazione ed un lavoro dignitoso.
Leggi tutto in esclusiva su Latinoamerica.
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di Martino Mai, lunedì 31 marzo 2008, 09:28
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Dialoghi
”Mandiamo più rompic… possibile nel prossimo Parlamento”
di Stefano Corradino – Articolo 21
Due scenari possibili. Vince Berlusconi. E’ un replay della sua ultima legislatura? Altro scenario: vince Veltroni. Cosa cambia? Nella giustizia, nell’informazione. Sul conflitto di interessi, sulle leggi ad personam… Nulla di fatto come in passato? E un po’ di fantapolitica. Si propone il nome di Marco Travaglio a ministro della Giustizia: cosa faresti nei tuoi primi 100 giorni? “Premesso che non lo farebbero e io non lo accetterei mai… Comunque, stando al gioco… la prima cosa da fare è un testo unico di due righe che dica: con decorrenza da oggi sono abrogate: la Legge sul falso in bilancio, la Legge Mastella sull’ordinamento giudiziario, la Cirami, la Gasparri, la Legge Frattini sul conflitto di interessi…” In una lunga intervista Travaglio ci introduce al suo ultimo libro, scritto con Peter Gomez. Un godibile un vademecum per le imminenti elezioni.
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di Doriana Goracci, venerdì 29 febbraio 2008, 08:14
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Dialoghi
E’ davvero singolare questa obiezione medico- professionale tutta italiana, che lascia la libertà di non agire per propria sensibilità etica. Mi sono chiesta io che per 31 anni sono stata al servizio di centinaia di clienti di una banca a curare i loro affari e risparmi, se avessi dovuto fino al 2004 ultimo anno di lavoro, fare obiezione, oppormi ad esempio a certe gabelle che sapevo ben leggere tra le minute parole dei contratti o alla truffa legalizzata di certi cosiddetti “prodotti”.
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di Annalisa Melandri, domenica 3 febbraio 2008, 21:20
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Dialoghi
Ringrazio Paolo Maccioni per la traduzione di questo articolo del Financial Times
l’articolo dal titolo “Precarious Prodi”, vedi:
http://www.ft.com/cms/s/0/7f9d5746-c925-11dc-9807-000077b07658.html
La maledizione del frammentato sistema politico italiano minaccia di colpire ancora, a causa dell’uscita di uno dei più piccoli partiti dalla coalizione di centro-sinistra di Romano Prodi. Significa che Prodi ha perso la sua maggioranza esilissima al Senato, la camera alta del parlamento, e per l’ennesima volta da quando è in carica nel 2006, è obbligato a cercare il voto di fiducia in un disperato tentativo di restare in carica.
L’ultima cosa di cui ha bisogno ora l’Italia sono nuove elezioni. Al di là della prospettiva di restare senza un governo pienamente funzionante in un momento di turbolenza economica internazionale, il paese è appesantito da un sistema elettorale pasticciato che verosimilmente produrrebbe un ulteriore caleidoscopio di partiti politici litigiosi. Ha urgente bisogno di riforme che costringano la proliferazione di partiti nell’ambito di gruppi più ampi che possano dar vita ad un governo e ad un’opposizione più coerenti.
L’attuale Camera dei Deputati – la camera bassa – consiste in 39 diversi partiti, e la coalizione di Prodi ne conteneva nove fino all’ultima defezione. Nonostante questo incubo aritmetico, il governo ha fatto sorprendentemente bene nei passati 20 mesi.
L’evasione fiscale è stata ridotta drasticamente ed il rapporto deficit/pil è sceso dal 4.4%, lasciato dal precedente governo di centro-destra di Silvio Berlusconi, a circa il 2%. Il trend che vedeva ingrossarsi il debito pubblico è stato invertito. La crescita è stata lenta rispetto all’eurozona (1,9%), tuttavia la disoccupazione per la prima volta in 15 anni è scesa sotto l’8%. Berlusconi portò un benvenuto grado di stabilità alla politica italiana, portando a termine per intero il mandato, ma non ottenne altri risultati. Il suo governo non riuscì a varare alcuna riforma economica significativa e fece sì che le finanze pubbliche peggiorassero gravemente. La sua agenda era dominata dagli interessi personali, ha palesemente sfruttato il controllo sul suo impero mediatico ed il suo mutevole comportamento ha alienato molti dei suoi partner nella Ue.
Ma forse la sua più grande offesa all’interesse nazionale è stata quella di pasticciare la legge elettorale appena prima di lasciare il mandato, che ha permesso la frammentazione dei partiti politici. Se Prodi perde il voto di fiducia, il Presidente Girogio Napolitano dovrebbe nominare un governo di transizione per cambiare quella legge, che non è nell’interesse di nessuno.
Annalisa Melandri su http://www.gennarocarotenuto.it
di Gennaro Carotenuto, mercoledì 15 agosto 2007, 01:22
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Italia
Ricorda straordinariamente la “discesa in campo” di Silvio Berlusconi il messaggio alla nazione diffuso “a reti unificate”, TG1 e Canale5, da Valentino Rossi per captare la benevolenza del pubblico in merito alle pesantissime accuse di evasione fiscale per 60 milioni di €uro. Ma forse è perfino più interessante!
In una cassetta -senza alcun contraddittorio- un personaggio pubblico ha ottenuto … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, martedì 3 ottobre 2006, 08:31
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Dialoghi
Con Emiliano Eusebi, Diego Brugnoni, Riccardo Franchi:
Emiliano Eusebi: Ho sentito che la finanziaria 2006 prevederà un pagamento del ticket in caso di pronto soccorso. Mi sapete dare ulteriori informazioni in merito? Se così fosse non sarei molto felice, perchè sono un sostenitore della sanità gratis per tutti.
Gennaro Carotenuto: caro Emiliano, sono i famosi codici bianchi, ovvero i casi valutati di nessuna urgenza. Non mi fa fare i salti di gioia ma non sono contrario perché … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, lunedì 17 luglio 2006, 12:35
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Italia
Ho apprezzato l’alluvione zoologica di insulti piovutimi addosso per avere osato desacralizzare, non la vittoria della selezione italiana nei mondiali di calcio, ma alcune forme triviali di festeggiamento. Tra queste l’esposizione di croci celtiche da parte del nostro valoroso portiere, o le svastiche nel ghetto di Roma o le parole razziste gravissime dell’ex-ministro Calderoli.
Non replicherò (ovviamente) alla fantasiosa serie di invettive, ma vorrei fare una riflessione. Da una parte è chiaro che c’è (non lo scopro certo io) un limite di Internet che porta un soggetto estraneo a mettere per iscritto giudizi che senz’altro non replicherebbe faccia a faccia, in … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, lunedì 6 marzo 2006, 17:08
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Senza categoria
Giusto cent’anni fa, all’inizio del XX secolo, Gaetano Salvemini accusava Giovanni Giolitti di essere "il ministro della mala vita". Allora si scriveva staccato, poi la malavita si è istituzionalizzata, fatta stato e adesso mala, vita e governo son tutt’uno. Oggi i manipoli di corrotti, inquisiti e pregiudicati, agli ordini di Silvio Berlusconi, bivaccano nelle aule sorde e grigie della Camera e del Senato. Ammetto di avere pregiudizi verso i ladri e preferisco non averli in casa né che vadano in Parlamento. Ammetto anche di provare orrore per il garantismo vergognoso che si respira in questo paese quando a "sbagliare" è un ricco, un famoso, un potente. Ebbene sì, sono un giustizialista e me ne vanto!
In questo pezzo de l’Unità a firma Giuseppe Vittori, una lista incompleta dei pregiudicati che ci governano e vorrebbero continuare a farlo:
L’elenco completo dei candidati della Casa delle Libertà inquisiti, o condannati in via provvisoria, o addirittura pregiudicati in via definitiva, occuperebbe diverse pagine di giornale. Ci limitiamo ai casi più eclatanti, in rigoroso ordine alfabetico. All’inizio della sua avventura politica, il 27 marzo 1994, Silvio Berlusconi escluse anche gli aspiranti parlamentari raggiunti da un avviso di garanzia. Ora, dodici anni dopo, inchieste e processi a carico fanno curriculum… … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, giovedì 26 gennaio 2006, 06:30
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America latina
La notizia (si veda la BBC di oggi) che la signora Lucía Pinochet Hiriart, pur essendo accusata solo di reati finanziari, abbia chiesto asilo politico negli Stati Uniti, ha del paradossale e testimonia la doppia o forse unica fedeltà che le oligarchie latinoamericane riconoscono, quella agli Stati Uniti d’America.
Accusata in sostanza di cleptomania, la signora era nota alle cronache per un paio di giochi che ne testimoniano la gran classe. Innanzitutto per essere tornata più volte magicamente vergine come la Teresa Batista di Jorge Amado. Per tre volte, infatti, ottenne l’annullamento dei suoi matrimoni dalla Sacra Rota cilena. Questa è notoriamente un’industria che lavora 24 ore per 7 giorni su 7 per permettere ai ben nati di quel fortunato paese -che aborriscono e giammai ricorrerebbero al divorzio- di convolare cristianamente ad ancor più giuste nozze ogni volta che lo desiderano. Lucía precede le sue due sorelle … Leggi tutto
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