Thursday 09 February 2012, 04:14

Gli articoli con tag: " eutanasia "

La Mucca Pazza Italiana

Le Parole sono finite.

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Vaticano. Nascere senza peccato originale

trotuladi Rosa Ana De Santis

Il giornale del Santo Padre ci ha abituati ai divieti categorici sulle nuove pratiche mediche che rendono possibile nuovi approcci alla vita e nuove possibilità di scelta. Il peso cieco dei no grava sulla nascita. no allo screening degli embrioni nelle pratiche di fecondazione assistita, no alla ricerca sulle staminali embrionali, solo per citare gli esempi più recenti che hanno acceso il dibattito su quell’ibrido e infelice esperimento rappresentato dalla legge 40. Altrettanto accade per la morte. No alla possibilità di scegliere di non vegetare senza coscienza. No a un vero testamento biologico. L’eutanasia, nemmeno a pensarci, è materia preziosa per un’esemplare condanna. In preda a una smania da conversione, la legge divina vale per tutti ovviamente e non solo per i seguaci della fede cattolica.. Ma tutto questo non ci scuote né ci sorprende. E’ la dottrina di una fede ben precisa, fondata su dogmi umani d’ispirazione divina – così dicono- che nel corso della storia hanno assunto l’imperturbabilità di un brevetto di origine controllata: Roma e il Vaticano.

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Corpi di Stato, update

E’ in discussione la legge sul testamento biologico (un breve accenno lo avevamo fatto qui). In sintesi: decide che l’alimentazione e l’idratazione sono sempre obbligatorie anche se in modalità chimica, vale a dire attraverso l’uso di prodotti farmaceutici. Fino ad ora alimentazione e idratazione artificiale sono considerati terapie a tutti gli effetti e in quanto tali possono essere rifiutati. L’accanimento terapeutico è infatti vietato dalla nostra costituzione.

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Che bel paese il bel paese

Copio e incollo dalla striscia rossa dell’Unità:

“Non è per sottrarmi alla domanda ma le variabili che debbono essere conteggiate sono un numero elevatissimo. Abbiamo a che fare con un sistema olistico come il corpo umano” Giulio Tremonti, spiega che non è in grado di fornire i costi del federalismo fiscale.

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Il diritto di disporre della propria vita

Il diritto di disporre della propria vita

“Il diritto alle cure non è confondibile con un dovere di subirle:

porre limite all’invasività medica sul proprio corpo spetta solo al paziente”

Premessa:

Terry Schiavo, Piergiorgio Welby, Eluana Englaro: questi sono solo i casi di cronaca più recenti che hanno scosso le coscienze su temi etici di mai secondaria attualità come quelli concernenti tematiche “diverse” ma interconnesse quali: … Leggi tutto

Quando la morte è il male minore

Andrea Gentile per Jekyll, Comunicare la Scienza

Morte e vita di Gustav KlimtDopo il verdetto su Eluana. Non sempre la medicina può curare. In alcuni casi è meglio deporre le armi. Ma non chiamatela eutanasia

"La morte arriva per tutti, afferma Iona Heath, medico e autrice di Modi di morire (Bollati Boringhieri, 2008), ma la medicina può essere molto efficace nel ritardarla. Questo ci spinge a riporvi un’eccessiva fiducia".
In un periodo in cui si parla molto di eutanasia, accanimento terapeutico e testamento biologico a causa del caso di Eluana Englaro, che richiamano alla memoria le vicende di Terri Schiavo o Piergiorgio Welby, lentamente si insinua una nuova prospettiva sul processo del morire.

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Cari cattolici, l’altro ieri è morto un mio cane

L’altro ieri è morto un mio cane. Ed allora? Al di là del fatto emozionale/personale che chi ha avuto e visto un animale soffrire e morire può capire senza pensarmi ridicolo, come mio solito ho cercato di esplodere il fatto, oltre il fatto. Forse un vizio generazionale, per chi, almeno, non ha dimenticato il proprio passato. … Leggi tutto

Mariastella Gelmini: “Università pubblica: non faremo prigionieri”

einstein_ar Nel 2009, per la prima volta in 800 anni di storia, e come mai è successo al mondo, nessun nuovo ricercatore prenderà servizio in Italia. In nessun ateneo e in nessuna disciplina.

Mentre in tutto il resto d’Europa e del pianeta si investe di più in ricerca, da noi fino a fine legislatura è stato programmato solo di tagliare. Teste. Teste giovani. Teste pensanti.

Ecco come nell’Università di Mariastella Gelmini il lento declino è divenuto un crollo verticale per l’Università e la ricerca scientifica pubblica in Italia.

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Il diavolo e l’acqua santa

Non so se il diavolo e l’acqua santa accechino davvero chi è destinato alla rovina. So che a volte, leggendo “il Manifesto”, non puoi fare a meno di pensarlo: Gesù, ma allora i preti hanno ragione! Non basta il rischio eutanasia di un giornale nutrito d’indipendenza, lucidamente descritto giorni fa da Giancarlo Aresta? Di suo “il Manifesto” ci mette pure una pericolosa inclinazione al suicidio e, contro la Gelmini, chiama in aiuto il “maestro” Rossi Doria, che a Napoli, per conquistare la poltrona di sindaco, piantò in asso baracca, burattini e ragazzi e tentò la scalata del Palazzo! Ve le immaginate le capriole di Gelmini e Berlusconi? … Leggi tutto

La generazione perduta nella scuola di Mariastella Gelmini

restaurazione Bocciata pure da Umberto Bossi sul maestro unico alle elementari, Mariastella Gelmini oramai è costretta a dire la verità secondo la sua massima: “la scuola è al collasso quindi dobbiamo tagliare”. Tagliare per la scuola uguale eutanasia, che dirà il santo padre che vive a Roma? Lei risponde -con rara sfrontatezza- che non è detto che a meno fondi corrisponda meno qualità. Certo…

Di sicuro, finché la protegge San Giulio Tremonti, sta in una botte di ferro. Soprattutto se taglia 87.000 posti di lavoro in un colpo solo facendoli passare per fannulloni. Eppure tutti piangono per 3-4.000 tagli in Alitalia…

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Ma il Partito Democratico esiste?

eluana Governa regioni, ha centinaia di deputati in parlamento, offre decine di migliaia di strapuntini di potere, di impieghi e impiegucci a uomini, ominicchi e a tanti quaquaraqua (ed equivalenti femminili) ma il Partito Democratico non esiste.

Nello specifico mi riferisco al caso drammatico di Eluana Englaro, sul mantenimento in stato vegetativo del povero corpo della quale la classe politica (per compiacere il Vaticano, ovvio) sta tenendo un comportamento analogo allo squadrismo.

Chi scrive non prende alla leggera il problema, e come per Piergiorgio Welby, non pensa che ci siano soluzioni facili né ovvie a questioni così drammatiche concernenti l’essenza della nostra modernità.

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Lo Squadrone bianco della Vita

Vorrei raccontarvi come nacque in me l’immagine dello Squadrone Bianco.

Da certe donne di Napoli, ho appreso che, nel tentativo di buttare la 194 oltre i rifiuti ancora per strada, è stato fatto un blitz ieri pomeriggio alle ore 18,20 dallo Squadrone Bianco della Vita al nuovo Policlinico dell’Università Federico II dove una donna aveva effettuato un interruzione terapeutica di gravidanza, un aborto terapeutico alla quarta settimana, regolarmente effettuato nel rispetto della legge 194 e della salute della donna che ha subito l’intervento e che ha espulso, peraltro, un feto morto. 7 uomini in divisa hanno fatto irruzione nella clinica ostetrica per indagare su un interruzione di gravidanza di un feto malformato perchè le indagini sembravano riguardare un’ interruzione fuorilegge, su suggerimento di una segnalazione anonima che denunciava una donna che stava abortendo oltre il secondo trimestre, per sbarazzarsi del feto. La donna è stata spaventata, interrogata, chiedendole dell’aborto e della gravidanza nei minimi particolari quando ancora si trovava sul lettino. ll blitz è avvenuto dopo 20 minuti dall’aborto e anche il personale medico e non, le donne in stanza con lei e tutti quelli che si trovavano in ospedale sono stati sottoposti ad un interrogatorio minuzioso. Insomma un’autentico blitz antimorte. Le donne napoletane invitano in piazza Vanvitelli, alle ore 17, giovedì prossimo. “La nostra mobilitazione – affermano – partirà da Napoli e diventerà vigilanza e presidio permanente in ogni piazza d’Italia. Autodenunciamoci tutte per aver deciso nella nostra vita”. … Leggi tutto

Uso Pro Life: in Lichtenstein…

” Aspetto un figlio sai nonna…” – lei avvampo’ e disse “Cosa dici, stai scherzando?” Per mia nonna era un dramma ogni gravidanza delle nipoti, aveva perso la mamma che era una ragazzina per procurato aborto, erano troppi già quei dieci figli e morì di setticemia a Tripoli. Mia nonna ne fece solo una , mia madre, e le stette attaccata a vita, a proteggerla dal male del mondo.

Di aborto ne ricapii quando misi in fila certi ricordi infantili di condominio, un borbottio sommesso, un lasciare i figli dell’una all’altra, certe portate di tazze di brodo rinforzante…Me la scampai quando non era in vigore la legge ma, per fatti che non interessano a nessuno, l’ho provato quando diventò legale poco dopo, in un ospedale romano; meriterebbe un pamphlet quell’esperienza. Oggi non c’è niente da fare né per me né per mia figlia, dobbiamo fare i conti con la ProLife, quel movimento che nacque in America nel 1973, quando il Tribunale Supremo immise l’aborto nei diritti costituzionali e così si cominciò a difendere il rispetto della vita! Sin dal momento del concepimento!

Per chi non lo sapesse, il movimento ProLife fu da subito appoggiato dalla Chiesa Cattolica e da varie fondazioni americane. Oggi passeggiando per blog di destra fatta in casa, noto un bel cocktail di firme, per mandare a casa Bassolino la casta dei nuovi gay discariche aborto grilli e grillini e secondo natura. Ho dedotto poi da vera sciocca, facendo un sunto di quanto scritto sulla “Cristiana Famiglia”, che prima è cristiana e poi è famiglia e se per caso non lo fosse non sarebbe tale, quando sostenendo Ferrara dice:«L’impegno contro la pena di morte non è diverso da quello contro l’aborto e l’eutanasia, perché è impegno a favore della vita. Per i cattolici non è una novità, ma per tanti laici (o laicisti) sì, se non una sciocchezza».

Ho davvero l’impressione di non essere stata inclusa nelle famiglie come intese nel Sacro Impero del Vaticano ma a qualcuno l’oro zecchino di certi interni abbaglia ,ne è stato da tempo contagiato anche un fortunato non padre il signor Giuliano Ferrara che dalle pagine del suo giornale ha, urbi et orbi, proclamata l’idea di una moratoria sull’aborto. Il giornalista , direttore del suo Foglio, dall’alto del suo incarico istituzionale, scrive anche a Walter Veltroni, l’altro carico da novanta del partito democratico, per fargli capire con le buone che si deve discutere della sua idea e solidarizzare con lui nel momento in cui il comitato discuterà lo statuto del Pd. “Un appello che parla da solo”, conclude il giornalista che invita a promuovere la “Grande Moratoria della strage degli innocenti”, come dire “ce l’ho duro”.

Non ho scordato il 16 giugno 2005 quando sulle maggiori testate italiane come Repubblica, si trovavano le parole di Ruini che diceva vittorioso nel dopo referendum: “Ho cercato solo di fare il mio dovere di vescovo, di cristiano, di cittadino”.Colui che porterà e ha portato avanti la “questione antropologica” ha continuato a fornire “modelli di vita” con le conseguenti “scelte legislative, amministrative e giudiziarie negli ambiti della tutela della vita umana, della famiglia, della procreazione”. Quindi le coppie di fatto, i matrimoni gay, i divorzi rapidi, l’aborto, l’eutanasia.

Da qui Ruini intraprese le sue battaglie. Intanto mentre in Sicilia, nel cui parlamento siciliano ci sono 90 deputati di cui 4 sono donne, tre del centro destra e Rita Borsellino del centro sinistra, è stata fatta una proposta di legge sulla sepoltura obbligatoria dei feti abortiti, non regolamento funerario ma una vera e propria legge, presentata da Forza Italia all’Assemblea regionale siciliana. Intanto è stata proposta sempre da Forza Italia l’erogazione regionale di un milione di euro ai comuni di Brindisi e Castrignano del Capo per la venuta del papa a giugno. Il suo coordinatore, onorevole Fitto, chiede alla Giunta Regionale di provvedervi come dallo stesso deliberato per la precedente venuta di Benedetto XVI a giugno del 2005, anche se allora ne chiese la metà di euro.

 

In ogni caso, piaccia o non piaccia dobbiamo fare i conti con il Liechtenstein (35.000 abitanti) che è fra i pochi paesi in Europa che hanno ancora una legge che penalizza l’interruzione di gravidanza e tra le circa cinquanta peccatrici che abortiscono annualmente, due di esse nel 2006 hanno subito una procedura penale. Ora tutti i temi che ho affrontato non sono affatto filosofici e speculativi, ma terra terra. E volutamente, oltre che per incapacità culturale, io non riesco più a trovare un buon motivo di discussione “moratoriosa” delle leggi ,già ripetutamente confermate dalla volontà popolare, per la libertà individuale, per l’autodeterminazione. A Roma si dice “nun me ce metto”, non solo su certi temi ma sopratutto con certe persone, a discutere? Vogliamo scherzare? Qui si fanno gli affari sull’uso della nostra pelle, per la loro crociata Pro Life…ma annatevene in Lichtenstein…

p.s. intendiamoci se c’è da lottare seriamente e non con una lettera aperta al sor pampurio di turno, io ci sono.

http://reset.netsons.org/modules/news/article.php?storyid=1353

Potere temporale

Con Raffaele della Rosa, Massimo di Sarno, Antonio di Gennaro, Giulio Raffi

Raffaele della Rosa: Il 20 settembre sarà l’anniversario della breccia di Porta Pia… Esprimo il forte dubbio che i bersaglieri entrando di corsa nella breccia, aperta a colpi di cannone, non avessero l’idea di quanti clericali avrebbero fatto il … Leggi tutto

Fondamentalismo cattolico

Oggi è un triste giorno per la chiesa cattolica. Il motu proprio di Benedetto XVI ha fatto il suo corso e da oggi il latino torna in campo dopo oltre 40 anni. E’ un passo chiaramente anticonciliare e di restaurazione, contro quella chiesa che nei primi anni ’60 si apriva al Secolo e sceglieva in maniera privilegiata i poveri. Oggi ai poveri Ratzinger fa fare un passo indietro verso il fondo della chiesa; il loro posto.

L’autunno woijitiliano modificò il collegio cardinalizio perché la notte ratzingeriana potesse avere inizio. E da oggi, per i poveri del mondo, le gerarchie vaticane hanno da … Leggi tutto