Friday 25 May 2012, 05:13

Gli articoli con tag: " Emilio Fede "

Maurizio Chierici: La Chiesa che dà fastidio

Famiglia Cristiana non è il solo giornale ad inquietare le gerarchie della Chiesa. E’ già successo; risuccederà. Con l’assenso silenzioso del Vaticano il fascismo aveva scremato ogni testata considerata inopportune. Fogli diocesani < non patriottici > nel mettere in dubbio le opere del regime. Anche la democrazia non è stata di meno. Lontano dai veleni del dopoguerra, negli anni ottanta Padre Alex Zanotelli è stato rimosso dalla direzione di Nigrizia per aver pubblicato l’elenco delle industrie italiane che fabbricavano armi proibite: mine antiuomo, per esempio.

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Antonio di Pietro e il Piano di rinascita democratica

dipietro

Aggiornato mercoledì 9, alle 8.20

Già a metà aprile un signore di destra che conosco fece una previsione: alle prossime elezioni il Partito Democratico avrà i voti di Italia dei Valori e Italia dei Valori avrà quelli del Partito Democratico. Temo che c’azzecchi.

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Avanguardista di Beppe Grillo, in quel posto vacci tu!

pinocchio_e_beppe_grillo Il banchetto, a trenta metri da casa mia, in questa grigia domenica mattina nella quale il Cardinal Ezequiel Lavezzi sta per celebrare la fine dell’anno liturgico, si presenta come una specie di altarino.

Ci sono foto di Peppino Impastato, Antonio Gramsci, Falcone e Borsellino alla rinfusa, inframezzate da foto dell’Eroe eponimo Beppe Grillo e grosse scritte “Vaffanculo”, che non si capisce se ce l’abbiano con Gramsci, con qualche casta, oppure con i passanti. Capirò che ce l’hanno con questi ultimi.

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Femminicidio a Niscemi

cultraro_lorena Se sarà confermato così come lo raccontano il fatto di cronaca di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, è andata alla maniera del più classico femminicidio: lei, Lorena, 14 anni, era rimasta incinta e il padre del suo bambino, 15 anni, ha chiamato due amici, 16 e 17 anni. L’hanno eliminata strangolandola e l’hanno fatta sparire buttandola in fondo ad un pozzo con una pietra al collo, perchè il suo corpo non risalisse.

Questa la straordinaria crudezza di un caso uguale a tanti nell’incontro/scontro tra sessismo arcaico e sessismo moderno usa e getta. Così usa e getta, oltretutto lei bambina siciliana, uccisa da ragazzi siciliani, da meritare a stento uno spazio tra i titoli in cronaca. A poco serve notare che se i suoi assassini fossero stati stranieri saremmo oggi ossessivamente bombardati da ogni dettaglio macabro e avremo il fiammante Presidente della Camera, Gianfranco Fini, col suo trench stile Bogart, in pellegrinaggio alla sommità del pozzo dove hanno gettato la povera Lorena e saremo aiutati dalle parole coraggiose di Walter Veltroni, nel rompere i tabù della sinistra ed invocare legge e ordine.

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Primo maggio. Ci siamo ancora

I nemici del paese vero, quello che pena, stenta, lavora e dispera, sono oggi tutti là, in un’assemblea di nominati senza alcuna delega che consenta rappresentanza, condotti in Parlamento da una legge elettorale incostituzionale e molto più fascista di quella del fascista Acerbo. La copertura legale necessaria a giustificare l’esistenza di uno scempio che pretende di essere Parlamento, verrà dai colpi alla Costituzione che questa assemblea autoconvocata pretenderà di far passare per leggi. Tutto questo accade nel completo silenzio della Presidenza della Repubblica, nel tripudio capitolino dei saluti fascisti, nel clima torbido e minaccioso segnato da trecentomila martiri venati di razzismo pronti a levarsi in armi contro la Repubblica, evocati da Bossi nel delirio d’una vittoria definita impropriamente elettorale. … Leggi tutto

Di Pietro non capisce niente

Claudio Sabelli Fioretti

Certo che questo Di Pietro, insomma, deve stare un po’ più attento. Ma che cosa gli viene in mente di dire che bisogna togliere due reti a Berlusconi! Ma così ci fa perdere voti. Vogliamo proprio farci del male?

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Gianni Riotta, signora mia, ce l’hanno messo apposta!

transrel15 Ciro Pellegrino nel suo blog, segnala quella che spero sia solo la seconda parte della scaletta del TG1, diretto da Gianni Riotta, di ieri sera:

La storia del pane della camorra (risalente a 10 anni fa).
La storia della ragazzina inglese infilzata dal piercing (1 giorno fa).
La storia degli orsi uccisi in Abruzzo con appoggio su orso Yoghi, orso Baloo e Winnie Pooh (2 giorni fa).
La storia di Lady Diana e la sua ultima foto.
La storia di Britney Spears e tutti i suoi guai.
La storia del testamento di Pavarotti.
emilio_fede

Ha ragione Ciro, non è Emilio Fede, è Gianni Riotta. Ma come nella Settimana enigmistica, per trovare le differenze oramai ci vuole la lente d’ingrandimento.

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La libertà di espressione al tempo di Bruno Vespa, Simona Ventura e RCTV

Ma siete davvero sicuri che “libertà d’espressione” è permettere a Bruno Vespa di condurre “Porta a porta” fino a che morte non ci separi?

Rispetto al trasferimento sul cavo e sul satellite del canale venezuelano RCTV siamo di fronte ad una duplice campagna, di disinformazione e di negazione di un dibattito che sarebbe vitale anche in Italia. E’ possibile che gli stessi che approvarono la legge che trasferiva Rete4 sul satellite, oggi utilizzano gli stessi argomenti di Emilio Fede (che a parole disprezzano) per attaccare il … Leggi tutto

La “chiusura” di RCTV in un Venezuela tra Fellini e il Reggaeton

CARACAS – L’industria del falso digitale è tollerata in Venezuela. Come in tutto il mondo. Ma in poche capitali del mondo trovi decine di bancarelle che vendano come il pane Zabriskie Point di Michelangelo Antonioni, L’Orfeo Negro di Marcel Camus, La voce della Luna di Federico Fellini e tutta la cinematografia latinoamericana, dalla Notte dei forni di Pino Solanas, a … Leggi tutto

Disinformazione

Con Gianni Galleri, Mauro Pigozzi, Giuseppe Paladina, Jacopo Masi, Paolo Maccioni:

Gianni Galleri: Caro Gennaro, sabato ho partecipato ad una conferenza dove veniva presentato … Leggi tutto

Aldo Forbice e la disonestà intellettuale su Hugo Chávez

Molti amici (Alberto Fortunati, Mara Salvatelli, Carlo Gawen, Salvo Rocco, Martin Enrico Iglesias, Luciano Torresani, Attilio Bongiorni, Paolo Maccioni, Gabriel Impaglione, Agide Melloni, Paola Acone, Alessandro Cappetti, Marianna Daino, sono solo quelli che cito qui) mi hanno scritto sulle performance del fascistello venezuelano Alejandro Peña Esclusa, trasformato in eroe democratico da il Tempo, Zapping e Radio Radicale.

Maurizio Chierici, un maestro che voglio pubblicamente ringraziare, sull’Unità di oggi ha sollevato il caso citando -e non è la prima volta- il mio lavoro. Ho personalmente inviato Raccomandate con R/R chiedendo che, ai sensi dell’articolo 8 della Legge sulla stampa, che mi venga garantito il diritto di … Leggi tutto

Sul pluralismo informativo in Venezuela – in risposta ad un articolo di Peacereporter.

Anna Artemisia: ho appena letto su Peacereporter.net che [il presidente venezuelano Hugo] Chávez nei giorni scorsi ha minacciato di non rinnovare la licenza a Radio Caracas Television, la seconda emittente più grande del paese e notoriamente favorevole all’opposizione. Ammetto che la notizia mi ha lasciata perplessa: insomma non sarà una scelta sbagliata che attirerà critiche strumentali sulla rivoluzione bolivariana e su Chávez che proprio in un momento come questo ha un sostegno popolare tanto che non avrebbe davvero bisogno di rispondere alle sfide dell’opposizione con gesti antidemocratici come questi. Tuttavia sono anche cosciente di non avere tutte le informazioni sulla questione , per cui avrei piacere se lei volesse esprimere la sua opinione a riguardo [...]

Gennaro Carotenuto: Cara Anna, anche l’articolista di Peacereporter sembra non avere tutte le informazioni in merito. Frequento da tempo il Venezuela e i media venezuelani e, come Osservatore Internazionale, ho partecipato all’Osservatorio sui media durante le ultime elezioni del 3 dicembre 2006 in Venezuela. Ho quindi avuto occasione di studiare approfonditamente il tipo di copertura tanto dei media filogovernativi, quanto di quelli dell’opposizione.

I fatti inconfutabili sono:

1) Non c’è un solo paese al mondo dove continua ad esserci uno strapotere informativo dell’opposizione come in Venezuela. In tutto il mondo è in genere il governo a godere di vantaggi. In Venezuela, fin dal 1998, succede l’opposto. Ancora nell’ultima campagna elettorale è stato attestato che l’83% dei servizi televisivi, radiofonici, articoli di giornale, erano favorevoli all’opposizione. Se questa può essere ?come la definisce Peacereporter- una ?deriva totalitaria?, io sono la Befana. Al tempo del colpo di stato dell’11 aprile 2002, tale cifra sfiorava il 100%. Eppure i venezuelani non hanno creduto ai media né allora né oggi. E sicuramente non crederebbero a … Leggi tutto

La scorta a Daniela Santanchè e l’irresponsabilità dei media

Con Annalisa Melandri e Piero de Luca sul linciaggio mediatico dell’Imam Abu Shwaima e sulla scorta data alla deputata di Alleanza Nazionale Daniela Santanchè.

Gennaro Carotenuto: A volte si è incerti se ci si trova di fronte ad un piano criminale, ad un irrazionale desiderio o di fronte all’irresponsabilità più assoluta. Considero il pregiudizio razziale come l’unica colpa irredimibile. Neanche dall’ignoranza. Ma riesco a capire la resistenza di una parte della società ad un cambiamento molto grande come quello dato dalla trasformazione dell’Italia in una società multirazziale.

Se però questa resistenza viene cavalcata dalle classi dirigenti, politiche e mediatiche siamo di fronte ad un avventurismo pericolosissimo. Cosa vogliono davvero per l’Italia e … Leggi tutto

Pace energetica in America Latina

I presidenti di Argentina, Bolivia, Brasile e Venezuela si sono riuniti giovedì a Puerto Iguazú mostrando totale concordia sulla decisione boliviana di nazionalizzare gli idrocarburi e facendo importanti passi avanti nella costruzione dell’integrazione energetica del continente.

Dunque si sono stracciati le vesti inutilmente, il Financial Times, il New York Times, la BBC, l’Economist, la Repubblica e… Oscar Giannino.

Dunque non c’è nessuna America Latina spaccata in due, tra … Leggi tutto

E poi critichiamo Emilio Fede

Il telegiornale della televisione statunitense CBS -Fonte Radio3Rai- nel corso di tutto l’anno 2004 ha dedicato quattro (4) servizi alla Cina. Due di questi erano dedicati ai panda. Il principale fenomeno globale del pianeta completamente occultato al pubblico di una delle maggiori televisioni statunitensi.
E poi critichiamo Emilio Fede.

Sembra che le persone informate si stiano trasformando nei nuovi panda della nostra società.