Thursday 09 February 2012, 09:28

Gli articoli con tag: " Eluana Englaro "

I dubbi sulla morte di Don Verzé

I dubbi sulla morte di Don Verzé, che sarebbe stata l’ennesima dolce morte (dopo quella di Karol Wojtyla) riservata a chi ha rapporti privilegiati col padreterno, rispetto agli inferi sotto i piedi di Piergiorgio Welby e Beppino Englaro, per non dire dei viaggi della speranza che rendono la fecondazione assistita un privilegio per ricchi, testimoniano che l’attuale ordine etico non sta in piedi.

Povia, pure Eluana Englaro!

Povia Peccato, sarò in Honduras e mi perderò il Festival di Sanremo.

Mi toccherà perdere l’ultima hit di Povia su Eluana Englaro e il suo padre (snaturato, obviously) Beppino che l’ha voluta far morire mentre invece qualcuno (al quale esprimiamo in ginocchio la nostra più totale solidarietà) aveva l’agghiacciante fantasia erotico-necrofila di immaginare che potesse rimanere incinta nel suo coma vegetativo e legata al suo lettino da mille tubi. … Leggi tutto

Sami Mbarka Ben Garci, lasciato morire in carcere come Eluana Englaro

La notte del 5 Settembre, alle 3,45, un detenuto tunisino, Sami Mbarka Ben Garci, di 42 anni, è morto in ospedale a Pavia, dopo un mese e mezzo di sciopero della fame.

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Com’è andata? Come ti va?

Ripropongo, non a caso oggi  20 luglio 2009, quanto scrissi  dopo il 17  novembre 2007,  dopo  la manifestazione nazionale ” Tornare a Genova“: eravamo nella fase conclusiva della sentenza del processo per le violenze commesse da noi, da chi c’era stato per il G8 ligure, in quelle infami giornate, non che ce ne siano migliori quest’anno.

Lo faccio volutamente  e provocatoriamente come allora, anche se non sollevai un bel niente, se non il mio corpo in un’andata e ritorno come quella del 2006, miracolosamente rimasta indenne dalla sinistra censura. Ci si indigna per ben Altro e di Alto.

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Povia e Mogol: musica militante, made in Vaticano

Avreste mai pensato che un testo che parla di piccioni o dei dubbi sessuali di un tale di nome Luca possa essere più “commovente” di chi è capace di dipingere con le parole quei “certi sguardi” in cui “si intravede l’infinito”? … Leggi tutto

Le carte di Silvio Berlusconi per uscire dalla casa del “Grande fratello”

economist Giuliano Ferrara, sulle pagine de “Il Foglio”, ha invitato in settimana Silvio Berlusconi a riprendere in mano il proprio destino: “Berlusconi deve liberarsi della molta stupidità e inesperienza politico-istituzionale che lo circonda, e deve decidersi: o accetta di naufragare in un lieto fine fatto di feste e belle ragazze oppure si mette in testa di ridare, senza perdere più un solo colpo, il senso e la dignità di una grande avventura politica all’insieme della sua opera e delle sue funzioni”.

Il quotidiano della CEI “Avvenire” intanto ha messo sul tappeto un punto ineludibile: Berlusconi deve “sgomberare il terreno dagli interrogativi più pressanti, che non vengono solo dagli avversari politici ma anche da una parte di opinione pubblica non pregiudizialmente avversa al premier”.

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Donne, diamo vita al "Pacchetto Bellezza"

POLITKOVSKAIAda ritaatria.it

Dedicata ad Anna Politkovskaia, giornalista russa, uccisa perché amava la verità

Per cancellare le violenze che ci vengono fatte
E’ COSI’, siamo infuriate ed esasperate per tutta la valanga di violenza che oggi noi donne italiane e migranti
stiamo subendo a causa di comportamenti maschili oltraggiosi e devastanti!
E’ in atto un tentativo determinato ad annientare la grandezza e la gioiosità femminile che va dalla violenza
sessuale che devasta corpi e anime, esercitata da maschi soli o in branco, sconosciuti o parenti, alla violenza
delle guerre, le cui conseguenze ricadono ancor più sulle donne, sui loro figli e sulle loro case. L’esperienza
femminile ci dice che le guerre da qualunque parte si combattano, usano mezzi che ci sono estranei per i
quali noi donne non siamo altro che “bottino di guerra”.

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Ilvo Diamanti: Gli ex-voto del Pd esuli in Italia

Magistrale questo pezzo di Diamanti. Purtroppo devo ammettere a me stesso di riconoscermi proprio nella descrizione fatta nella seconda parte (gc).

SCOMPARSI. Molti elettori che un anno fa avevano votato per il Pd: chissà dove sono finiti. I sondaggi condotti dai maggiori istituti demoscopici, infatti, oggi stimano il voto al Pd fra il 22 e il 24%. Alcuni anche di meno. L’IdV di Antonio di Pietro, parallelamente, ha pressoché raddoppiato i consensi e si attesta intorno al 9%. Le diverse formazioni riunite un anno fa nella Sinistra Arcobaleno, infine, hanno risalito la china, ma di poco. Nell’insieme, queste stime di voto non danno risposta al quesito. Anzi: lo rilanciano. Dove sono finiti gli elettori che avevano votato per il Pd nel 2008?

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Ingerenza umanitaria

22022009005Non seguo la vita politica della città dove lavoro, governata da anni dal centrosinistra e la scorsa settimana ero all’estero.

Stamane però mi sono imbattuto in questo annuncio di un consiglio comunale convocato evidentemente prima della morte di Eluana Englaro.

Non ho voglia di indagare sul sibillino significato di quelle parole “Per Eluana Englaro invochiamo l’ingerenza umanitaria” ma non posso non riportarle.

Cariche di Alleggerimento: prove di Democrazia

http://www.lastampa.it/multimedia/lettori/811_album/capra.jpg

Partiamo da un’ ultima Carica di Alleggerimento a Vicenza stamattina:

” I manifestanti No Dal Molin di Vicenza stamattina hanno cercato di bloccare l’accesso dei camion al sito in cui si sta lavorando per realizzare la nuova base militare statunitense. L’iniziativa era stata annunciata e la questura non aveva autorizzato alcuna manifestazione; i poliziotti sono cosi’ intervenuti con i manganelli per disperdere gli attivisti No base. I manifestanti si sono però riaggregati ed hanno tenuto un’assemblea per decidere il da farsi. Intanto un folto gruppo ha raggiunto il vicino comune di Montecchio Precalcino, dove ha sede la ditta carta Isnardo, a cui la cooperativa CMC, che ha vinto l’appalto per la realizzazione della base, ha subappaltato una parte dei lavori. Per circa un’ora sono stati bloccati due camion, con un sit-in pacifico davanti all’ingresso della cava. Mentre si attendeva l’incontro con un dirigente della ditta per notificare la “diffida dell’Altro Comune” a continuare i lavori è arrivato un drappello di celerini che hanno alzato i manganelli sugli attivisti per allontanarli dalla strada che conduce alla ditta. Intanto da P.zza Matteotti gli studenti delle scuole superiori, oggi in sciopero, si sono mossi in corteo bloccando il traffico su alcune rotatorie. Verso le 11 un corteo di circa 40 automobili ha iniziato a muoversi continuando ad andare avanti e indietro tra due rotonde, vicino al Dal Molin, per rallentare i viaggi dei camion. Alle ore 18 la giornata di mobilitazione continua con un’assemblea in P.zza dei Signori davanti alla Prefettura. Gli attivisti del Presidio No Dal Molin che sono stati fermati questa mattina dalle forze dell’ordine, si trovano alla Questura di Vicenza. L’accusa di blocco stradale si è trasformata in violenza privata aggravata.
Intanto stasera alle 18 il Presidio ha lanciato una nuova manifestazione in Piazza dei Signori a Vicenza”.

PADOVA: 10 febbraio 2009 In occasione della Giornata del ricordo delle vittime delle foibe, a Padova sono scoppiati scontri tra la polizia e una quarantina di studenti universitari e Disobbedienti vicini al centro sociale Pedro e al Collettivo di Scienze politiche. Gli incidenti sono avvenuti quando i manifestanti hanno tentato di sfondare il cordone delle forze dell’ordine per impedire la manifestazione autorizzata che alcune organizzazioni di estrema destra avevano organizzato davanti all’Università in ricordo delle vittime delle foibe. La polizia è intervenuta con le cariche: la telefonata di una studentessa che manifestava al telefono con la radio dell’Onda, racconta in presa diretta quei momenti concitati.

Andiamo poi alle conclusioni :

GENOVA – L’esplodere della violenza all’interno della scuola non puo’ ”trovare giustificazione se non nella consapevolezza di poter agire senza alcuna conseguenza e quindi nella certezza dell’impunita”’. E’ quanto si legge nella motivazione della sentenza del processo per i fatti avvenuti all’interno della scuola Diaz durante il G8 di Genova, nel luglio del 2001. ”Se dunque non puo’ escludersi che le violenze abbiano avuto un inizio spontaneo da parte di alcuni – e’ scritto nel documento – e’ invece certo che la loro propagazione cosi’ diffusa e pressoche’ contemporanea presupponga la consapevolezza da parte degli operatori di agire in accordo con i loro superiori che comunque non li avrebbero denunciati”. (Agr)

Nella Storia che parte da Genova 2001 a quella di Vicenza 2009, ci stanno dentro tutte le prove che mutando gli Ordini dei Soggetti Istituzionali, non cambia il risultato.

Per gli amanti dello scioglilingua, rimando ad un detto, tra gli altri citato su wikipedia :

“Sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra crepa”, vale anche per chi ha la erre moscia.

Quanto alle prove dell’ Urna, tutti in attesa di quelle in Israele: saranno risultati straordinari di Democrazia e Alleggerimento. Per ora il titolo: Testa a testa tra Likud e Kadima. Ovviamente prevista anche la chiusura dei valichi con i territori palestinesi (Cisgiordania e Striscia di Gaza) fino a mercoledì mattina.

“gli italiani per lunga tradizione son troppo appassionati di ogni discussione”…: “L’Ordine dei medici di Udine ha avviato la procedura istruttoria del procedimento disciplinare nei riguardi dei medici che hanno assistito Eluana Englaro…L’eventuale procedimento disciplinare, infatti, è preceduto da un’audizione che è nella responsabilitè del Presidente dell’Ordine che ascolta tutti i possibili incolpati”.

Ne abbiamo di materia del contendere sulle prove di Democrazia…

Doriana Goracci

Dalla Cabina di Regia allo Struscio in Camera Caritatis?

http://www.avellinesi.it/personeavellino/06-passeggio-struscio/lo%20struscio.jpg

La Camera Caritatis è una locuzione latina dal significato letterale di nella stanza dell’amore e con significato traslato di in un posto dove nessuno ci possa sentire… Iniziavo così iera sera a scrivere e non modifico niente: mi auguro solo che Eluana Englaro abbia avvertito amore in quella stanza della Quiete e non abbia sentito nulla del clamore intorno al suo corpo se non il respiro di chi le ha dato la vita.

C’è un disegno di legge (sulla vicenda Englaro) partito dalla Cabina di Regia a cui si alternano Creativi di tutti colori e che sarà votato mercoledì intorno alle 14-14:30, dopo i pasti, e sarà segreto perchè si tratta di “materia” in ambito sanitario, spiegano, il regolamento lo prevede: tempi strettissimi e contingenti…alla Camera.

Nel passato, compreso il recente, molte volte i Registi si sono messi d’accordo sulla segretezza, ora al Senato ora alla Camera, del loro voto. Scambi d’amore nel luogo dove nessuno possa sentirli: torna l’urna.

Si deciderà quindi per voto se nell’urna ci si può andare subito o se è meglio rimandare, riattaccando fili e sondini: un atto d’amore dovuto per la Vita, sostiene una parte. L’altra, dibattendo, si presta al gioco di forza.

Scattano i sondaggi, il gradimento del pubblico e nel giorno di San Valentino , il 14 febbraio, partiranno da piazze diverse anche i difensori della democrazia legalitaria e del pensiero laico.

Cade di sabato, quello dello Struscio in molti paesi, e gli appuntamenti sono:

“Il 14 febbraio saremo in piazza per opporci alle ingerenze del Vaticano e per riaffermare le libertà politiche e democratiche come bene comune indispensabile. Appuntamento alle ore 14.00 a piazza della Repubblica . No Vat: Il 14 febbraio 2009 saremo di nuovo a Roma con la manifestazione No Vat, per controcelebrare ottant’anni di Concordati tra stato e chiesa e per dire “Sì” ad autodeterminazione, laicità, antifascismo, liberazione,cittadinanza.

“ORA BASTA!” 14 Febbraio Piazza Navona Roma:MANIFESTAZIONE CONTRO LA DITTATURA OSCURANTISTA. Per dire sì alla vita e no alla tortura, per dire sì alla Costituzione e no al progetto di dittatura oscurantista, per dire sì al Presidente che sostiene la Costituzione contro chi la viola, la svilisce, la insulta, chiediamo a tutti i democratici di auto-organizzarsi per una grande e pacifica manifestazione, senza bandiere di partito, solo con la passione e l’impegno civile di liberi cittadini, a Roma, a piazza Navona, sabato 14 febbraio alle ore 15.

Io mi ricordo che il 14 febbraio del 2008 ci vedemmo alle ore 17 per un sit-in davanti al Ministero della Salute Lungotevere Ripa 1 Roma. Eravamo un fiume di donne, di ogni età, come in questo video: una volta ancora contro “Lo Squadrone Bianco della Vita”.

Il Corriere scrisse: Aborto, donne in piazza. Tensione a Roma

Nella stesso giorno 14 febbraio 2008 dall’ Opus Dei: “una strada aperta a tutti. Il 14 febbraio 1930 San Josemaría comprese che Dio chiamava anche le donne di tutto il mondo a far parte dell’Opus Dei, per santificarsi nella vita ordinaria”. Ferrara nel tempio dell’ Opus Dei comparve sulla stampa in tutta la sua grandezza, con questa dichiarazione: ‘Le donne ora le difendo io’.

E allora lotto a partire da me per la Desistenza terapeutica come chiedevano Saturna Minuti e Beppino Englaro nella loro lettera alle Istituzioni e per la Decrescita: scriveva Lev TolstojTutti pensano di cambiare il mondo, nessuno di cambiare se stesso”.

Chiederei solo di non parlare di democrazia, in una piazza e nell’altra. Ho iniziato con una locuzione latina, concludo con una greca. Il termine democrazia deriva dal greco ????? (démos): popolo e ?????? (cràtos): potere, etimologicamente significa governo del popolo.

La Democrazia per ora ha trovato una parte del popolo che lo governa ed esercita il potere. La totalità dello stesso non sarà mai manovrabile da una Cabina di Regia operativa a turni alternati. Pertanto non ringrazio di essere invitata alla Rappresentazione come insostituibile presenza di corpo di donna da difendere, in nome della vita e della morte.

“Se ci si sente mendicanti, ci si comporta da mendicanti. Per recuperare il nostro futuro la prima cosa da fare è decolonizzare i nostri spiriti”. (Aminata Traorè su RE-Sisters Donne e resistenza contemporanea)

Doriana Goracci

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La Quiete durante la Tempesta

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Di quieto non c’è nulla, nè dentro nè fuori le mura della casa di riposo ‘La Quiete’ di Udine, dove si trova Eluana Englaro. Provo vergogna solo a scriverne il nome.

“Sono state riscontrate nel pomeriggio “anomalie” dai Carabinieri dei Nas: riguardano la ‘certificazione’ della stanza dove la donna è stata ricoverata. “Quella stanza andava ‘certificata”, per essere ritenuta idonea a ospitare una donna per la quale c’era da applicare un protocollo che prevedeva il distacco dell’alimentazione e dell’idratazione. In assenza, invece, si è creata un’altra struttura nella casa di riposo, quindi “si è in presenza di una anomalia amministrativa”, che è stata evidenziata nel rapporto. Requisiti per un intervento cautelativo, come potrebbe essere il sequestro della stanza dove si trova ricoverata Eluana con la conseguente interruzione del protocollo di distacco dell’alimentazione e dell’idratazione già in atto? Allora la Procura della Repubblica di Udine ha delegato a un consulente lo svolgimento di “approfondimenti” sulla casa di riposo La Quiete, in relazione a quanto contenuto nei verbali consegnati oggi alla stessa Procura dai Carabinieri dei Nas”.

“Benedetto XVI ha invitato i fedeli presenti oggi in piazza San Pietro a pregare “per tutti i malati, specialmente per quelli più gravi, che non possono in alcun modo provvedere a se stessi, ma sono totalmente dipendenti dalle cure altrui: possa ciascuno di loro – ha chiesto – sperimentare, nella sollecitudine di chi gli è accanto la potenza dell’amore di Dio e la ricchezza della sua grazia che salva”: ogni riferimento è puramente casuale…

Intanto: Christus vincit,Christus regnat,Christus ímperat. Così scrive il Blog di amore e testimonianza “SUDDITI DI GESU’ CRISTO
domenica 8 febbraio 2009
“Preghiera a S. Agata di dom Prosper Guéranger voglio dedicare questa bellissima preghiera a Eluana, e a quanti in questi momento si trovano di fronte a scelte, di testimonianza, per l’amore e le leggi di Cristo..Eluana, Gesù ti ama! Io sto col Papa L’unico Vicario di Cristo che abbiamo in terra…Entra nel Club degli Angeli”

Io sto col Papa

Vi risparmio la foto di una ragazza nel pieno della sua vita, stampata a corredo sullo stesso sito, uno degli innumerevoli atroci palchi di questo Potere osceno della Chiesa e di chi si presta e appresta al comando.

Una tempesta politica e mediatica, attorno alla scritta “Azienda Pubblica di Servizi alla Persona”, dove di privato rimangono gli Affari e tutto accade sotto ai nostri occhi, nessuno ci nasconde niente e non dice.

Un’ azienda è un complesso di persone e beni organizzato per raggiungere un fine economico attraverso lo svolgimento di un’attività: questa è la definizione che ho trovato.

Rientra nella categoria dei film che si “consumano”, ottimi prodotti in questo caso di lunga durata e di estimatori trasversali anche se tratta di sofferenza e non di piacere. Per ora abbiamo il diritto alla Tempesta, sia pure mediatica e di definirci martiri e violentate. Il diritto di morire, tempi e modalità, rimane al Sacro Romano Impero.

Chi lentamente muore? Chi vorrebbe non cessare di esistere sul colpo, magari in un incidente stradale? E per chi rimane, non assistere a questo spettacolo sul corpo di chi si è amato più della nostra stessa vita?

E sia la quiete dopo la tempesta.

Doriana Goracci

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Da Welby a Englaro. Oscenità del potere

Passaggio all’atto. Cosa volevano i cattolicissimi carnefici dell’inquisizione? La confessione del Male. Cosa vogliono oggi i gerarchi della chiesa e i loro rappresentanti al governo dal corpo di Eluana? L’accanimento “terapeutico”. A costo di sovvertire l’ordine costituzionale. La loro idea di “libertà” collima in tutto e per tutto con una biopolitica autoritaria e sadica. Perché dietro la parola “vita”, parola-lucciola in tutte le loro dichiarazioni ufficiali, in realtà si nasconde un truce comportamento cinico che subordina il diritto costituzionale laico alla determinazione della propria volontà al moralismo opportunista delle gerarchie cattoliche. Per costoro, che si riservano il gesto sovrano di ledere le leggi e di maltrattarle, di infrangere il patto sociale costituzionale, imponendo decreti improvvisati in una notte per dimostrare il loro militantismo cattolico, per costoro il concetto di vita coincide con l’imposizione della loro arroganza. O si è dalla loro parte o loro sovvertono tutto. Contrastare anche la Cassazione che ha stabilito il diritto della famiglia Englaro a determinare il corso della vita di Eluana, equivale a dare dimostrazioni di forza. Si tratta per costoro di mostrare i muscoli a colpi di decreti. In realtà il nome di Eluana, è in questo caso il sintomo evidente di forzare il patto sociale costituzionale. Perché in fondo a costoro di Eluana in quanto tale non gliene frega alcunché. Diversamente avrebbero lavorato con tutte le parti sociali all’elaborazione di una legge al di sopra del cieco moralismo religioso. Il corpo di Eluana dà a costoro la possibilità di passare all’atto: sovvertire la costituzione. Questa specie di cannibalismo moralistico, che si serve della vita altrui – e in questo caso della vita apparente o di una morte vivente – è la prova, se ancora ne occorressero, del fatto che ci troviamo in una condizione postpolitica e postdemocratica. Tutto ciò è imposto a dispetto della sconvolgente tragedia in atto presso i familiari di Eluana.
Per costoro – come chiamarli? – non importa l’ideale di “una vita degna di essere vissuta”, ma vivere ad ogni modo. Da precari, senza alcuna possibilità di una vita proiettata nel futuro. Da sfruttati, nelle imprese delle multinazionali, senza sicurezza e con la morte addosso. Da miserabili in tutte le miniere del mondo con 1 dollaro al giorno. Senz’acqua, come accade in molti paesi africani in mano a mafie politico-finanziarie. Senza farmaci salvavita, come accade sempre in Africa, perché costano troppo e il problema per questi impresari ideologici della vita non esiste. Da naufraghi, da moribondi o da morti, come accade tutti i giorni nelle insanguinate acque della Sicilia, a cui si aggiunge pure il benvenuto di questo governo paladino della vita, che ha fatto un decreto che metteva i medici nelle condizioni di denunciare gli immigrati “clandestini” in caso di soccorso, adesso pare che hanno cambiato idea. Lo scandalo della chiesa si è limitato a una nota pontificale. Nient’altro! Questa è la vita, per costoro! L’idea di vita per questa classe di teo-politici al potere è un’altra cosa. Non si è mai vista l’alta gerarchia ecclesiastica nelle piazze per una “vita degna di essere vissuta” da tutti i disperati del mondo. Lo sfruttamento dell’uomo da parte dell’uomo per loro è naturale. In fondo questi vicari di Dio in terra sono sempre stati materialmente dalla parte dei più forti, e a colpi di omelie con i deboli. Ma dietro le parole, o di fronte alle parole, la fame morsica e rende inumani i più deboli, costretti non a vivere ma a sopravvivere. Quale vita possono mostrare questi poveri? Occorre ricordare che la Teologia della Liberazione – l’unica esperienza della chiesa dalla parte dei poveri in sudamerica – fu smantellata proprio dall’attuale papa.
Da Welby a Eglaro si profila una violenta regressione oscurantista che investe non soltanto questa o quella persona, ma l’intera società. Queste vite sono state prese in ostaggio da un terrore emanato dal potere politico. Questo essere – Eluana Englaro – che non è né morto né vivo – è sospeso a una scadenza senza tempo. Questa vita rubata da un coma irreversibile stà servendo da copertura per ben altri scopi sociali. Prendendo in ostaggio il suo corpo inerte è l’intero corpo sociale che è preso in ostaggio: il diritto di ciascuno a determinare il proprio testamento biologico. Nel 2006 prima di morire Welby ha scritto: “Questa malattia [la distrofia] non è una malattia biblica…Io ho raggiunto l’ultimo stadio: respiro con l’ausilio di un ventilatore polmonare, mi nutro di un alimento artificiale (Pulmocare), parlo con l’ausilio di un computer e di un software”, parole che evocano scenari postumani, dove la scienza medica e la fede in Dio, divengono i veri protagonisti della vita.

Il Dio del terrore. Ma ciò che più colpisce in questa violenta intromissione nel corpo di Eluana Englaro è il ritorno del terrore della morte che nel passato dell’Occidente cristiano costituì uno degli stratagemmi di sottomissione alla volontà del potere religioso. La dottrina della salvezza è stata sempre una strategia di dominio sull’immaginario della morte. La gestione della salvezza individuale era per la Chiesa una questione decisiva per stabilire il suo dominio sulle masse popolari e a nessuno era concesso di sottrarsi a tale giurisdizione, pena la scomunica, la condanna eterna, la persecuzione, e nei casi estremi il rogo o l’autodafé. Separando la morte dai vivi, e avendo in pugno questa divisione, la chiesa l’ha usata come un’arma a doppio taglio: benedizioni, estreme unzioni o maledizioni e condanne, in tal modo il “paradiso” o la “vita eterna” sono stati presi in ostaggio, sono diventati la posta in gioco di una negoziazione che ha avuto per oggetto la sottomissione del desiderio sotto la spada di Dio. Quella della morte, in duemila anni di cristianesimo, è stata la sfida suprema che la Chiesa ha lanciato al mondo: il suo grido di guerra, il suo canto trionfale. Essa si è sentita forte, sicura della vittoria, perché ha avuto dalla sua la morte, e la morte è più forte della vita. Con il cattolicesimo, la morte è stata il teatro terrorizzante dell’immaginario collettivo, dove le anime erano proiettate in uno stato d’angoscia, perché la paura dell’inferno e il giudizio finale sono l’ultima prova che l’uomo deve fare per essere veramente purificato dell’inestinguibile colpa originaria commessa da Adamo ed Eva. Per far credere è stato necessario inventare il paradiso, ma la chiave di esso è in mano ai preti. Perché credere è già accettare di morire per mano di altri in nome di Dio. Stessa sorte per chi nel passato non credeva, perché dal processo a Socrate a quello di Galileo chi osa mettere in discussione l’autorità dei poteri soprannaturali, cade in balia di quelli terreni, e dunque paga con la morte questa eresia.
In vita, dunque, per il credente cattolico almeno prima dell’età moderna, era inutile opporsi alle punizioni corporali, alle penitenze, alle collere divine, alle castrazioni dei sensi, al mercato del paradiso (indulgenze), ai tribunali dell’inquisizione, all’autodafé, alle estorsioni dei “peccati”, ai roghi, alle torture la cui pratica nel passato andava ben al di là dell’immaginazione umana, tutta una straordinaria arte necrofila al servizio di Dio. Per arrivare a una tale potenza d’immaginazione del male e alla creazione di un sistema del terrore c’è voluta tutta una storia. E’ stato necessario che si stabilisse una conformità dell’anima alla legge della chiesa cattolica e che il corpo venisse costretto a “liberarsi” dal male, il male di desiderare e di conoscere. Questo elenco (incompleto) è già sufficiente a vedere nella religione dell’Occidente una formidabile macchina da guerra psicopatologica eletta a norma di vita.
Oggi, dopo la colonizzazione dei corpi con le tecnologie informatiche, un uomo è solo un vivente, il riassunto del suo codice genetico, manipolabile all’infinito, e la dottrina della religione cattolica si adegua a questa idealizzazione della vita miniaturizzata, facendola retrocedere già nei protozoi asessuati. Il Dio che entra nelle cellule è quello che esce dalle chiese ormai svuotate del loro contenuto sostanziale, un Dio che fino a ieri si limitava a regnare nelle cose visibili della fisica e nell’invisibile dello spirito, e che si appresta adesso a rivendicare e a prendere alla lettera il regno invisibile della microfisica. Perché la Chiesa e la scienza vivano e continuino ad avere un altare da cui guardare il mondo, è necessario rendere passivo il loro oggetto, l’uomo.

Oscenità. Si tratta di chiedersi: ha un senso il peggio? Sia la politica che la Chiesa, oggi, mostrano in questi casi, ciascuno a modo loro, che anche il peggio debba avere un senso. Se Welby voleva morire è perché voleva essere risparmiato da un’agonia straziante e come Giobbe avrebbe avuto di che dire a Dio per averlo reso inferme e agonizzante per anni. Come nelle esecuzioni pubbliche del passato hanno messo in scena la vendetta non la pietà. Questo estremismo delle gerarchie cattoliche è stato un passaggio all’atto del cinismo nel rifiuto di ospitare nella chiesa del suo quartiere di residenza la salma di Welby.
Questo rifiuto aveva qualcosa del rituale, ma di un rituale osceno. Nell’oscenità accadono cose terribili. Il mondo dell’arte e della pubblicità ne sono al corrente e ne sono implicate. Può essere osceno presentare un corpo brutalmente tagliuzzato, o fare pubblicità di un prodotto in un paese dove si muore di fame. L’oscenità è l’allucinazione dei dettagli, spurgati di ogni nostalgia a forza di immagini che non rinviano più a nulla se non a se stesse, allo stesso modo l’ostentazione del rifiuto alla cerimonia funebre in chiesa, scaturisce da un’impersonale procedura burocratica, che rinvia solo a se stessa, alla sua fredda applicazione; è utile ricordare la breve nota che la burocrazia cattolica fece circolare in proposito: «In merito alla richiesta di esequie ecclesiastiche per il defunto Dott. Piergiorgio Welby, il Vicariato di Roma precisa di non aver potuto concedere tali esequie perché, a differenza dai casi di suicidio nei quali si presume la mancanza delle condizioni di piena avvertenza e deliberato consenso, era nota, in quanto ripetutamente e pubblicamente affermata, la volontà del Dott. Welby di porre fine alla propria vita, ciò che contrasta con la dottrina cattolica (vedi il Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 2276-2283; 2324-2325)».
Il fanatismo della regola, l’accanimento nel farla rispettare, si impadronisce della pietà – baluardo morale del cattolicesimo -, sostituendovi l’immoralità della perversione: l’applicazione della regola al di sopra di tutto e di tutti. La regola in questo caso sostituisce un rito violento, perché pone fine al sistema del reale, questa è la vera crudeltà, che non ha niente a che fare col sangue. Perverso e osceno non è ciò chi trasgredisce la legge, ma ciò che le sfugge. Perché la regola vive in funzione di se stessa e fornisce un alibi perfetto contro qualsiasi imputazione di incoerenza. La regola è sempre coerente, ma con se stessa, non ha altri, è celibe. Non deve meravigliare in tale prospettiva l’affinità fra società segrete, massonerie, sette e logica perversa dell’applicazione della regola nel cattolicesimo, solo che questa è astutamente applicata al corpus dei laici, non al corpus del clero. I casi di abuso sessuale dei preti lo dimostrano ampiamente.
La procedura della regola, fonda la propria legittimità sul principio dell’astrazione, del suo interminabile protocollo burocratico, al di sopra di tutto e di tutti. Ma la regola non è la legge, la quale è suscettibile di essere modificata e adattata alle necessità che sorgono nella società, la regola invece è arbitraria come quella del gioco a cui poco importa il suo contenuto, in tal senso essa è un feticcio supremo che sostituisce il rito cruento. Non si tratta di amare gli altri come se stessi, secondo le famose parole evangeliche, ma di sacrificarlo come altro, come essere separato dalla comunità dei mortali soggetti alla regola dell’arbitrio. Il feticismo della regola è più forte di qualsiasi altra disposizione morale, perché è un principio analogo al gioco, dove ciò che conta è sempre la regola. Questa è l’utopia del male che affascina i gerarchi della Chiesa, che applicano la regola senza sporcarsi le mani, perché questo è il gioco della credenza, cui anche lo stesso Dio è sottoposto.
Se tutto va detto, come ormai la pedagogia dei reality show insegna, allora che tutto sia detto crudemente. L’oscenità è una delle forme tramite la quale “la società [è] sotto assedio” (Zigmunt Bauman). Una forma di coercizione dello sguardo alla banalità, una metaviolenza, che esprime bene le idee di chi domina. Non dimentichiamoci la mortadella in bocca dell’onorevolissimo forzista Strano in occasione della caduta del governo Prodi. L’oscenità è la visibilità totale delle cose che in questo caso significa rendere la “dottrina” che fa capo al Nuovo Testamento, un’arma mediatica, spettacolare, si tratta di mostrare i muscoli, esporli pubblicamente come accade con i sentimenti nel Grande Fratello – modello distillato della nostra realtà – e far vedere che con essa non si discute! Sbattere in faccia un decreto che contrasta con la Costituzione è un modo per sostituirsi a Dio, e alla fin fine per decretare uno “stato d’eccezione”, uno stato i cui capi possono stare al di fuori della legge ordinaria.

Tutto ma proprio tutto quello che dovete sapere


la foto


Il titolo non me lo sono inventato: canterà l’Italia Marco Masini al Festival più amato dagli italiani, Sanremo, presentato da Paolo Bonolis, che divorzia da Mediaset e approda alla Rai, lavorando a progetto. Avremo il televoto, le anteprime delle anteprime, una giuria demoscopica, iniziative di solidarietà, l’adozione di un angelo…Diciamolo: grazie dei fior!

Ci segnalano di Tutto, come le condizioni  momento per momento di Eluana Englaro e il decreto ad hoc su di lei, tra approvazioni, sdegni e risvegli psicofisici.

Passeggiando tra le ultime notizie, trovo:

Il cadavere di una ragazza di 23 anni, tunisina ma residente ad Osimo,  semi carbonizzato, all’interno di un capannone
abbandonato vicino alla chiesa della Sacra Famiglia.

Sei  manifestanti che si trovavano nel gruppo di operai della Fiat Avio di Pomigliano d’Arco che avevano  occupato la carreggiata dell’autostrada A1 all’imbocco della Nola-Villa Literno,  sono stati portati presso il Commissariato di Polizia di Acerra, identificati  e denunciati per resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio.

Alberto Stasi, ossessionato dal sesso aveva sul suo pc 32mila foto porno e tre filmini hard con Chiara.

Trenta avvisi di garanzia, tra i quali cinque inviti a comparire, ai vertici e al personale medico dell’Istituto ortopedico Galeazzi di Milano, nell’ambito dell’inchiesta dei pm Sandro Raimondi e Letizia Mannella su presunti rimborsi gonfiati.Gli avvisi sono stati notificati  a medici e personale amministrativo dell’ospedale Galeazzi di Milano accusati, a vario titolo, di truffa ai danni del servizio sanitario nazionale e falso.Tra gli indagati per truffa ai danni del Servizio sanitario nazionale, c’e’ anche Giuseppe Rotelli, proprietario dell’istituto.Le Fiamme Gialle hanno effettuato un sequestro preventivo di 2 milioni di euro.

Palermo- Quattro immigrati clandestini hanno tentato il suicidio nel Centro di prima accoglienza di Lampedusa, in provincia di Agrigento. Due hanno cercato di impiccarsi, mentre altri due di tagliarsi le vene. Tutti e quattro sono di origini tunisine. Alla base della clamorosa forma di protesta la paura per il rimpatrio. Nei giorni scorsi oltre cento migranti sono stati trasferti in aereo a Roma in vista del rimpatrio.

Con 154 ’sì’, 135 ‘no’ ed un astenuto l’aula del Senato ha approvato l’art. 39 del ddl sicurezza che dà la possibilità ai medici di denunciare i clandestini che si rivolgono per cure alle strutture sanitarie pubbliche. La norma inoltre prevede il carcere fino a 4 anni per i clandestini che rimangono sul territorio nazionale nonostante l’espulsione e fissa da 80 a 200 euro la tassa per il permesso di soggiorno.

Torno  sullo  S-partito Italiano, augurandomi di non essere incorsa nel crimine di apologia o incitamento a delinquere via internet e vado al   ‘Controfestival’, “con folla  allegra, festante, un po’ trasgressiva. E’ quella che è accorsa all’inaugurazione del Quaranta 40, un locale raffinato e decò (spettacolare il lampadario all’ingresso), dove ha avuto luogo un vero e proprio con tanto di fiori in stile sanremese ad adornare il palcoscenico. L’evento – che ha avuto come partner anche Affaritaliani.it – è stato organizzato per attirare l’attenzione sui diritti umani, e – nella fattispecie – su quelli degli omosessuali, che si sono sentiti offesi dall’ultimo brano di Povia, la canzone “Luca era gay”. Il cantautore parteciperà infatti a Sanremo con un testo nel quale si identifica l’omosessualità come una malattia, e nel quale un ragazzo “guarisce” e torna eterosessuale. Esponenti dell’Arcigay, dunque, oltre a tanti artisti e musicisti, si sono riuniti nella cornice nuova di zecca del ‘Quaranta 40? per una kermesse musicale alternativa, all’insegna del divertimento, della libertà di scelta e anche dell’ironia”. E allora si va contro con un  Video : vogliamo la testa di Povia!

Tutto ma proprio tutto quello che dovete sapere ce lo dicono, sta a noi sceglierci la serata di approfondimento che ci aggrada e darci alle Cariche di Alleggerimento (*) sugli Affari che più amiamo o ci offendono, seguendo con benevola noia, come da tradizione, il Festival.

Buon ascolto( Ricetta di donna) sulla Tv della Libertà: il sito è in manutenzione.
Doriana Goracci

(*) Alcune  recenti e passate Cariche di alleggerimento :

Roma 2 settembre 2008: Attacco alla stazione di Napoli,  conquista del treno, prigionieri  il capotreno ed i 200 viaggiatori dell’Intercity … carica di alleggerimento sui guerrieri tifosi del Napoli.

Roma, 29 ott 2008 – Nuove tensioni in piazza Navona tra poliziotti e studenti. Sul lato di via della Cuccagna c’è stata, infatti, una carica di alleggerimento della polizia nei confronti di alcuni studenti universitari che cercavano di entrare sulla piazza.

Padova: 17 Marzo 2008 Momenti di forte tensione e anche due leggere cariche di alleggerimento dei carabinieri, ieri sera davanti al Comune di Padova, dove un gruppo di circa 200 femministe contesta l’arrivo in citta’ di Giuliano Ferrara per presentare il programma della lista ‘Aborto? No Grazie’.

Chiaiano 27 settembre 2008: Ancora tensioni a Chiaiano con cariche di alleggerimento, il quartiere di Napoli dove si sta allestendo una discarica da 700mila tonnellate in una ex cava

Benvento 11.10.07: De Magistris-Mastella, Centro Sociale contesta Forza Nuova, la polizia carica: due feriti

Bergamo 4 novembre 2006: breve carica della polizia contro un centinaio di anarchici che manifestavano contro la sfilata delle forze armate in piazza Vittorio Veneto.

Gradisca 27 febbraio 2005: Carica delle forze dell’ordine a Gradisca dopo che i manifestanti avevano steso un filo spinato contro il Cpt.


<!–[if gte mso 9]&gt; Normal 0 14 false false false MicrosoftInternetExplorer4 &lt;![endif]–><!–[if gte mso 9]&gt; &lt;![endif]–> Genova: 21 luglio 2001 Oggetto: Relazione di servizio inerente ai fatti accaduti in data 20 luglio 2001 in Genova.

http://baruda.files.wordpress.com/2008/05/cortei_liberta1.jpgl’immagine è tratta da Baruda

Facciamoci un@ ri-Costituente

  • “La costituzione italiana è stata fatta sotto influssi filosovietici.” – Berlusconi parla della costituzione – “ideologizzata e filosovietica” – in nome della quale ha giurato per diventare presidente del consiglio.
  • “Al presidente della repubblica vengono attribuiti poteri che non ha!” – Berlusconi che commenta i pareri di costituzionalisti che giudicano corretto l’operato del Presidente della Repubblica Napolitano. … Leggi tutto