Wednesday 08 February 2012, 21:30

Gli articoli con tag: " elezioni "

Iowa in proporzione…

santorumromneyiowa2012

Anche oggi, come post post commenti di una notizia cotta, mangiata e abbondantemente digerita, la Repubblica (come molti altri giornali) ha due pagine intere e ben due editoriali sulle elezioni primarie del partito repubblicano statunitense nell’Iowa.

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CUPIO DISSOLVI: quando non funziona la comunicazione.

Bers

Schegge di follia.

Mi diletto nel gioco preferito della sinistra: la caccia ai colpevoli di casa nostra.

Non avendo un Berlusconi da adorare mi sento libero di criticare quello che viene passato. … Leggi tutto

Borsa Greca Seri Draghi Stesse Facce Stesse Razze

Siamo seri. In religioso silenzio ascoltiamo, innalzando i nostri cuori al Signore: ” Sono misure molto serie», ha detto Draghi a margine di un convegno all’Università di Roma III, facendo riferimento ai tagli fiscali varati dal governo di Atene.

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Poder Obrero con Alvaro y Evo

Alvaro Garcia La Paz, 9 Ottobre 2009

A quattro giorni dall’inizio ufficiale della campagna elettorale per le elezioni presidenziali del 6 Dicembre una folla oceanica ha accolto in festa il comizio di  Alvaro Garcia Linera (nella foto) che inaugurava la campagna del Movimento Al Socialismo.

Nonostante l’assenza del Presidente  Evo Morales, riunito a Cochabamba con i rappresentati degli imprenditori, decine di migliaia di persone, in rappresentanza delle varie sigle sindacali che costituiscono la base sociale del MAS, hanno riempito plaza Villarroel intonando slogan, sventolando bandiere e scoppiando gli immancabili petardi  mentre il  Vicepresidente dello Stato Plurinazionale di Bolivia elencava e spiegava i risultati conseguiti dal binomio governativo che si appresta alla ricandidatura.

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Iran e Usa. Where is democracy?

"Where is my vote?". In questi giorni centinaia di migliaia di cittadini iraniani sono scesi in piazza, in Iran come nel resto del mondo, per chiedere "dove sono finiti" i loro voti che, secondo il Governo di Teheran, non sono riusciti ad impedire una vittoria a valanga del Presidente in carica Ahmadinejad alle presidenziali di venerdì scorso.
A voler essere cinici, senza lasciarsi influenzare dall’onda emotiva che sta scuotendo il paese mediorientale, si potrebbe ricercare la risposta in un’intervista rilasciata pochissimi giorni fa da Ken Ballen e Patrick Doherty, sondaggisti di un’organizzazione americana finanziata dal Rockfeller Brothers Found che aveva previsto una larga vittoria di Ahmadinejad, dato, sempre secondo questo sondaggio, molto avanti in tutte le provincie del Paese.

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Che colpa abbiamo noi dei Fornelli d’Italia?

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Tra le tante notizie aggiornate, apprendo che Barbara Matera, nella circoscrizione Sud, in cui si è presentata, ha raccolto 129.994 preferenze, seconda solo a Silvio Berlusconi. Barbara Matera, traferitasi  a Roma per studiare alla Sapienza, dove non ha  conseguito la laurea, come lei stessa ricorda onestamente, fu presentata da Silvio Berlusconi  così: «Barbara Ma­tera è laureata in scienze politi­che, me l’ha consigliata Gianni Letta, è la fidanzata del figlio di un prefetto suo amico. Ecco, ha fatto una parte in Carabinie­ri 7 su Canale 5, ma mai la veli­na». Ha sempre ragione Lui.

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Post Elezioni

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Pochi giorni fa ho avuto modo  di rivedere certe sequenze di Ieri oggi e domani, film del 1963 diretto da Vittorio De Sica vincitore dell’  Oscar al migliore film straniero nel 1965: 3 episodi di coppie “diverse”  interpretate da Sofia Loren e Marcello Mastroianni, girati a Napoli, Milano e Roma.

Mi hanno caricato di una tristezza infinita, uno scenario di un Italia che si arrangia, ruffiana, prolifica di figli usati come misura anticarcere, di clienti buoni, di signore e loro amanti, di intellettuali che non possono fare a meno di godere di tanto scenario.

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Europee, unità dei comunisti e storia del socialismo: incontro con il professor Domenico Losurdo.

Domenico Losurdo è un filosofo italiano, nonché professore di storia della filosofia all’Università degli studi di Urbino e presidente della Hegeliana Internationale Gesellschaft Hegel-Marx für dialektisches Denkenattualmente.

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La rossa Toscana non si riconosce più.

Manca un mese alle elezioni amministrative, che in Toscana, storica regione rossa, coinvolgeranno otto giunte provinciali su dieci, e anche moltissimi comuni, fra cui Firenze, Arezzo, Livorno e Prato.

In questi ultimi mesi è diventato un caso nazionale la candidatura di Matteo Renzi, attuale presidente della provincia, alla poltrona di sindaco di Firenze.

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Insalata al prezzemolo per Tzipi Livni?

Andreas Solaro / AFP / Getty

Della signora Tzipi Livni ne sentiremo parlare in futuro, non solo oggi e tento allora di inviarle una lettera con ricetta inclusa, in attesa delle sue, percorrendo alcune fasi della preparazione culinario- israeliana, al femminile s’intende ed internazionale.

Di Tzipi Livni se ne era già occupato il Time con un articolo e una copertina dedicata a lei. Lo firmò la sua amica Condoleezza Rice, alla fine scrivendo “Rice is U.S. Secretary of State”. La descriveva come una donna di idee aperte e libere, intelligente, combattiva e di pace: da rispettare profondamente. E così con il 2007 , la rivista Time inserì Tzipi Livni fra le 100 persone che “stanno trasformando il mondo”. E la signora è intelligente davvero e non presuntuosa al punto, malgrado la vittoria, di comandare da sola: “Due primi ministri per Israele” esattamente come Due Popoli Due Stati, leit motiv caro a molti. “Il popolo ha scelto Kadima e sarà Kadima a guidare nel futuro il popolo”. A Bibi Netanyahu ha rivolto un appello per costruire un governo di unità nazionale. Ha puntato sulla sicurezza e l’economia e sappiamo quanto “cari” sono questi temi a tutti i cittadini del mondo. In questo taglia e cuci febbrile di donna, non manca l’ago con i suoi 15 seggi conquistati: “Io sono la chiave e questa chiave detterà le regole per il futuro governo”. Le lacrime una volta prerogativa femminile, sono ciò che è rimasto del partito laburista, quelle di Ehud Barak, che non lascerà la politica anche se la politica lascerà lui, almeno piangere. Inutile il suo polso di ferro nel durante elezioni…: “il ministro della Difesa Ehud Barak ha deciso di imporre un assedio totale alla Cisgiordania e Gerusalemme e di chiudere completamente i valichi della Striscia di Gaza. In un comunicato stampa, Barak ha reso noto che l’esercito permetterà il passaggio solo per motivi “umanitari” e d‘urgenza, mentre l’esercito ha chiuso i passaggi commerciali della Striscia di Gaza”.

Di “passi in avanti” Kadima ( questo significa in ebraico) e la Livni ne hanno fatti dando Lezioni di Vita, come la signora Fiamma Nirenstein, che penso apprezzerà l’operato d’amore di questo partito:” quì va alle urne l’unico paese democreatico in una selva di dittature”.Scriveva anche Alberto Stabile il 18 .9.2008 : “Se Tzipi Livni, nonostante le profonde radici familiari nella destra nazionalista israeliana è giunta, alla fine di un lungo percorso, ad accettare la necessità del compromesso, la sua vittoria all´interno di Kadima vuol dire che il processo di pace con i palestinesi ha buone probabilità di proseguire”. Ma l’autunno e l’inverno 2008-2009 nella Striscia di Gaza non hanno dato queste prospettive e gli sconfinamenti nei territori occupati hanno prodotto solo cifre da giocare alla roulette della morte: più di 1.000 morti, più di 5.000 feriti e con l’uso delle bombe al fosforo, tanto per dirla al ribasso.

Dal mpmento che anche io apprezzo la cucina internazionale, offro un’insalata al prezzemolo alla signora Tzipi Livni, dal nome ahimè un po’ compromesso data l’origine libanese, “Taboule”, compresa la ricetta . Ingredienti: parecchio prezzemolo menta bulghur (grano essiccato e triturato) cipollotto pomodoro sale succo di limone olio

Rimane il prezzo, Il prezzo del prezzemolo s’intende, come ce lo racconta Vittorio Arrigoni perchè abbiamo un debole per le note di Certi italiani. Vik ci ha inviato anche un video Canzone del gruppo israeliano “the Hadag Nahash” che si è ballato prima e durante le elezioni, con tanti bei slogan che invitano al razzismo fascista e di certe canzoni musica direttori d’orchestra e attrici protagoniste, ce ne intendiamo anche noi quì in Italia dove prezzemolo olio grano pomodoro menta cipollotto sale limone ancora abbondano, non sappiamo solo per quanto.

Da ultimo, come ottima padrona di casa saprà la Livni, l’insalata bene si accoppia con il pesce (anche quello ce l’abbiamo ancora) e pertanto ci farebbe piacere sapere da donne e tra donne che fine ha fatto” l’attivista scozzese Theresa McDermott ritrovata sappiamo nella prigione di Ramleh quattro giorni dopo essere “scomparsa” dopo che l’esercito israeliano l’aveva prelevata con la forza da un’imbarcazione libanese su cui si trovava in missione umanitaria verso Gaza”: forse tentava di pescare come certi palestinesi nel mare di fronte alla Striscia. Il problema in ogni caso che potrebbe risolvere la preparazione di un buon pasto rimane in ogni caso quello avanzato da Luca Galassi: “Contadini, giornalisti e pacifisti internazionali bersagliati dal fuoco dei cecchini israeliani. La gente di Gaza non ha il diritto neanche di raccogliere il prezzemolo”.

Quanto all’ estetica della signora Livni (spesso in versione ufficiale blù e nero) penso si richiami sobriamente alle forze armate israeliane, la Tsahal, IDF, l’esercito di difesa di Israele che ha avuto già modo di dirigere e questo stile è stato garbatamente criticato da un signore su Fastidio, dove avanza dei dubbi sulle donne che “sarebbero “biologicamente” distanti dalla guerra e che invece comandano le operazioni militari come Tzipi Livni…Margaret Thatcher e Condoleeza Rice uomini più o meno ben conciati (o al massimo automi umanoidi), ho tralasciato la Palin” .

Certa che nessuno avrà tempo per queste Storie di Cucina, ma tentare è una strada, saluto e resto in attesa delle nuove ricette, le News come si dice in inglese…

Doriana Goracci

http://www.tranchida.it/luoghi/Palestina_a.jpg

Yes we can

Mi sono preso qualche giorno un po’ perchè avevo paura di svegliarmi da un sogno, ma soprattutto perchè volevo pensarci sopra bene prima di scrivere, di celebrare la pagina di storia che abbiamo vissuto questa settimana. YES WE CAN.  Non è uno slogan elettorale.  La vittoria di Obama ha reso evidente quanto il potere della gente sia in grado di far cambiare le cose, di sgretolare ogni altro potere per far progredire la società, cercando di costruire un mondo più giusto per tutti noi e soprattutto per i nostri figli. … Leggi tutto