Friday 25 May 2012, 05:09

Gli articoli con tag: " Economist "

Riforma Gelmini dell’Università in anteprima: rinnovamento a costo zero o macelleria sociale?

gelmini Il testo del disegno di legge delega che riforma profondamente l’Università italiana sarà portato dal Ministro Mariastella Gelmini nell’imminente prossimo consiglio dei ministri per andare quindi in Parlamento. Non se ne parla affatto perché sta bene un po’ a tutti, governo, opposizione e perfino alla conferenza dei Rettori.

Ma è bene che se ne discuta nel paese perché concerne il principale strumento che ha l’Italia per restare nella pattuglia dei paesi più avanzati. Affossato (o affossatosi o era semplicemente un miraggio) il movimento dell’Onda, il dibattito nelle università e nel paese è stato in questi mesi azzerato per trasferirsi in ristrettissime commissioni vicine al ministro.

Ma il progetto Gelmini rappresenta un cambio paradigmatico della nostra università. Questa diviene una sorta di mostro unico al mondo, né privata né pubblica, ovvero resta pubblica ma il controllo viene assegnato ai privati. Inoltre, come già successo per la scuola, minaccia di bruciare un’intera generazione di giovani ricercatori. Giornalismo partecipativo ha letto in anteprima il testo del disegno di legge e lo analizza punto per punto.

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Fiat e Crysler

La Fiat ha chiuso l’accordo con la Crysler. Solo alcuni giornali , quelli con commentatori economici di più alto respiro, hanno dato la notizia soffermandosi un pò di più sugli aspetti più generali, gli altri hanno cantato le doti italiche di aggredire i mercati mondiali. Inutile commentare le euforiche note di tutti i politici, di destra e di "sinistra". Su Repubblica si cantava, tra l’altro, le doti ed il grande senso di responsabilità dei lavoratori americani. Ma alcune considerazioni vanno fatte. Come ho avuto modo di dire in altre occassioni, il mercato americano delle industrie è allo stremo, sono con l’acqua alla gola e accetterebbero chiunque pur di uscire dall’impasse in cui si sono ficcati con gli investimenti "creativi" degli anni passati. Oggi le industrie europee, francesi e tedesche in primis, fanno a gara a comprare i resti delle fabbriche americane. … Leggi tutto

Il Capitale si prepara per il dopo crisi. E i lavoratori??


La Fiat è in trattative con la Chrysler, la Opel si prepara. Il capitalismo si sta preparando per il cambiamento. L’economista Savona aveva predetto, che dopo la crisi il modello di sviluppo del capitalismo mondiale non sarebbe stato più basato sull’industria dell’auto con tutte le sue appendici,e che nel mondo ci sarebbe stato spazio solo per industrie automobilistiche capaci di produrre al di sopra di 6 milioni d’auto.

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Ecuador: Parte il Piano Nazionale di Stimolo per l’Impiego

In piena campagna elettorale, da Radio Stereo San Luis dal Cantone di Los Rios, lo scorso sabato è andata in onda il settimanale incontro del Presidente Rafael Correa con i suoi connazionali.
Nelle quasi due ore d’intervento radiofonico, il Presidente ha evidenziato la gestione intelligente e accorta dell’economia del Governo da lui presieduto.
Da buon oratore e da economista affermato, ha parlato dell’attuale crisi economica frutto di un’ abberrante speculazione finanziaria.

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Il Brunetta della Domenica

brunettaSono mesi che mi riprometto di fare un articolo su codesto signore e finalmente ho trovato il tempo di farlo.

Il nostro ministro della funzione pubblica, Renato Brunetta, è passato alla ribalta delle cronache italiane come uno dei politici di era Berlusconiana più apprezzati, proprio per il suo "instancabile" lavoro e la sua tenace attività contro i fannulloni presenti, senza alcun dubbio, nell’amministrazione pubblica.

I punti principali dell’era Brunetta sono molteplici e vanno, dalla lotta già citata ai fannulloni, alle pensioni, al debito pubblico. Partirei proprio da quest’ultimo punto però.

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Euro sì, euro no, euro forse

case di cartone

L’avvento dell’euro a detta di tutti i massimi esponenti dell’economia, ha portato dei benefici all’Italia.

“Si dice che in realtà i vantaggi della moneta unica sono realmente molteplici. Innanzitutto, la presenza di una moneta unica diminuisce i costi di transazione, ovvero gli impedimenti negli scambi tra le economie. Con un’unica moneta gli introiti derivanti dalla vendita dei beni all’estero sono immediatamente spendibili nel Paese di origine delle esportazioni e non occorre convertirli in valuta nazionale.

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Il gioco delle tre carte di Geithner

Le Borse gradiscono, i Nobel attaccano. Sono contrastanti nel mondo economico le reazioni al piano Geithner di intervento sui mercati finanziari presentato ieri.

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Il professor Brunetta tra Craxi, Berlusconi e i fannulloni

Discutendo di scienza, politica e morale, professor Brunetta, Auguste Comte ebbe a sostenere che “nessuna proprietà può essere creata e trasmessa da una sola persona, senza una indispensabile cooperazione pubblica specifica e generale ad un tempo“, sicché “il suo esercizio non deve mai essere puramente individuale“. Comte, che non era né un anarchico insurrezionalista, né un rivoluzionario bolscevico, ricordava ai benpensanti borghesi che, in casi estremi, è consuetudine universale che una comunità di individui ridotti spalle al muro autorizzi se stessa a impossessarsi della proprietà e la confischi. Un capitalismo sano non si schiererebbe con la tracotante malafede dei sostenitori della logica del profitto e aprirebbe un dialogo coi giovani che insistono: “noi la crisi non la paghiamo“. … Leggi tutto

A volte ritornano: Lawrence Summers, Barack Obama e la discarica Africa

Simone Santini – Clarissa

La squadra del presidente eletto Barack Obama è quasi al completo. Per il gruppo che avrà il delicatissimo compito di traghettare gli Usa fuori dalla crisi finanziaria ed economica, sì è pescato a piene mani (come del resto negli altri settori) tra i cosiddetti "clintoniani", ovvero figure che hanno fatto parte a vario titolo delle Amministrazioni Clinton negli aurei anni ’90. Tra loro spicca Lawrence Summers nella veste di direttore del Consiglio Nazionale dell’Economia, come dire il massimo consigliere della Casa Bianca sulle questioni economiche e finanziarie.

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Misure anti-crisi – Niente "Social Card" per i migranti. Anche la spartizione delle briciole parla il linguaggio dell’esclusione

Come ha rivelato il quotidiano ItaliaOggi la Social Card dovrebbe in realtà chiamarsi “Social Master Card” contenendo un regalo di 7.5 milioni di Euro all’impresa multinazionale che gestirà materialmente l’elemosina di stato alle fasce più povere. MeltingPot però rivela un altro dettaglio: l’esclusione dei poveri stranieri.

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Che furbetto quel Brunetta

di Emiliano Fittipaldi e Marco Lillo – L’Espresso

La trasferta a Teramo per diventare professore. La casa con sconto dall’ente. Il rudere che si muta in villa. Le assenze in Europa e al Comune. Ecco la vera storia del ministro anti-fannulloni

La prima immagine di Renato Brunetta impressa nella memoria di un suo collega è quella di un giovane docente inginocchiato tra i cespugli del giardino dell’università a fare razzia di lumache. Lì per lì i professori non ci fecero caso, ma quella sera, invitati a cena a casa sua, quando Brunetta servì la zuppa, saltarono sulla sedia riconoscendo i molluschi a bagnomaria. Che serata. La vera sorpresa doveva ancora arrivare. Sul più bello lo chef si alzò in piedi e, senza un minimo di ironia, annunciò solennemente: "Entro dieci anni vinco il Nobel. Male che vada, sarò ministro". Eravamo a metà dei ruggenti anni ’80, Brunetta era solo un professore associato e un consulente del ministro Gianni De Michelis.

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Le Borse e le scimmie

pianeta scimmie L’editoriale di Nigrizia di novembre

 
In Africa gira una storiella per spiegare alla gente, a digiuno di economia, la frana finanziaria e il crollo delle Borse che hanno travolto il globo.

«Un giorno, uno sconosciuto arriva in un villaggio e annuncia agli abitanti che è pronto a comperare scimmie a 10 dollari l’una.

Subito, quei paesani vanno in foresta e catturano scimmie a centinaia, a migliaia addirittura.

Poco a poco, la popolazione dei primati si assottiglia e i cacciatori devono ridurre il ritmo.

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Come si fa a garantire la “sicurezza” della gente? Semplice: basta non parlarne…

Riflessioni sul mondo dell’ informazione: ieri i tg riferivano la notizia di una signora anziana uccisa a Torino. Oggi, per quello che ho visto in qualche tg, silenzio assoluto. … Leggi tutto

Documento: il discorso di Walter Veltroni del 25 ottobre 2008 al Circo Massimo

Quella di oggi, diciamocelo con orgoglio, è la prima grande manifestazione di massa del riformismo italiano, finalmente unito. E lo è perché il Partito Democratico è il più grande partito riformista che la storia d’Italia abbia mai conosciuto.

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C’erano una volta i Chicago Boys

Ricordate i Chicago boys? Erano un gruppo di economisti cileni, oppositori di Allende, formatisi all’Università di Chicago e poi divenuti consulenti di Pinochet. Sono stati gli architetti del modello capitalista e competitivo imposto a punta di baionetta dalla Dittatura e poi, per tanti anni, additato come “faro di salvezza” per tutta l’America Latina dalle grandi istituzioni finanziarie internazionali (Fondo monetario internazionale, Banca Mondiale) e da una pletora di economisti cresciuti nel dogma del mercato. … Leggi tutto