di Gennaro Carotenuto, lunedì 7 maggio 2007, 11:04
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Pianeta Terra
L’Europa è un continente di destra. Dai gemellini antisemiti Kaczynski in Polonia -dei quali si parla troppo poco- al berlusconismo mediatico non solo italiano, dalle varie ultradestre che entrano nei salotti buoni sempre più spesso, alle destre tradizionali, che dalle stanze del potere non sono mai uscite, fino al blairismo al crepuscolo, che lascerà il posto ad un ulteriore smottamento a destra.
L’Europa è di destra soprattutto nelle sue immense classi medie, sempre meno solide culturalmente, votate ad un benessere consumista e conformista, che considerano loro dovuto, ma sempre più spaventate da … Leggi tutto
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E’ necessaria una riflessione sul numero di Limes (2/2007) in edicola, intitolato “Chávez-Castro, l’antiamerica”. Chi scrive ne ha discusso per oltre un’ora nel programma di Radio RAI Radio3Mondo con il direttore di Limes, Lucio Caracciolo, con uno degli autori, Maurizio Stefanini de Il Foglio e con il conduttore, Gian Antonio Stella, firma del Corriere della Sera. La registrazione può essere ascoltata qui.
Nel dibattito radiofonico si è parlato moltissimo di Venezuela e del presidente Hugo Chávez. Molto meno del numero di Limes che eravamo chiamati a presentare. Dal punto di vista dell’ascoltatore, e della riuscita della trasmissione, fa lo stesso. Ma avendo chi scrive scrupolosamente letto un volumotto di oltre 300 pagine, Limes appunto, per dovere professionale sento il bisogno di alcune puntualizzazioni.
La novità più importante è che la “Rivista italiana di geopolitica”, parla ben poco di geopolitica e molto di altre cose. Parla pochissimo di economia. Per esempio ignora un evento capitale come la chiusura dei rapporti con il FMI da parte di mezzo continente latinoamericano. Non c’è un solo pezzo che contestualizzi l’attuale fase storica dopo il crollo dell’ortodossia neoliberale. Dovendosi occupare di Venezuela non c’è un solo articolo sull’ingresso del paese nel Mercosur né sul Mercosur in generale. Non c’è un solo articolo che … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, venerdì 23 marzo 2007, 11:34
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America latina
Alejandro Peña Esclusa, uno dei partecipanti* di secondo piano al fallito colpo di stato dell’11 aprile 2002 a Caracas, del viaggio del quale in America ed Europa chi scrive ha dato conto qui, continua a millantare di essere il cugino della vergine Maria e i bollettini dal sito della sua organizzazione, Fuerza Solidaria, sono così trionfali da sembrare i cinegiornali Luce del ’42 o del ’43 sui trionfi della guerra fascista.
Contemporaneamente a tanti presunti trionfi, Peña Esclusa, è però molto preoccupato dal … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, mercoledì 21 marzo 2007, 16:51
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¿Quién maneja a Alejandro Peña Esclusa, el neofascista venezolano que está de gira desde hace meses por Europa y América? En su tierra no representa a nadie, es un antisemita y un golpista, pero en Roma lo recibe el Secretario del UDC [partido post-democratacristiano, N. d T.], Lorenzo Cesa y el Cardenal Renato Martino y en España se entrevista con el ex Presidente de la Generalitat de Catalunya, Jordi Pujol, y el Presidente del Partido Popular (PP) de Cataluña y ex Ministro de Asuntos Exteriores de España, Josep Piqué. Sigamos paso a paso, desde Washington hasta el Vaticano pasando por los escuadrones de la muerte salvadoreños y los milicos argentinos, la operación (análoga a la que condujo a Ahmed Chalabi, acusado de bancarrota, a ser el hombre de la Casa Blanca para el Irak post-Sadam) con vistas a una solución autoritaria para la Venezuela saneada por Chávez. … Leggi tutto
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Chi c’è dietro Alejandro Peña Esclusa, il neofascista venezuelano in tournée da mesi tra Europa e America? In patria non rappresenta nessuno, è un antisemita e un golpista, ma a Roma lo ricevono il segretario dell’UDC, Lorenzo Cesa e il Cardinale Renato Martino. Seguiamo passo a passo, da Washington al Vaticano, passando per gli squadroni della morte salvadoregni e i milicos argentini, l’operazione (analoga a quella che portò il bancarottiere Ahmed Chalabi ad essere l’uomo della Casa Bianca per l’Iraq post-Saddam) per la soluzione autoritaria per il Venezuela bonificato da Chávez.
esclusivo per GennaroCarotenuto.it
Lorenzo Cesa, segretario politico dell’UDC: “non conoscevo il signor Peña Esclusa; nessuno mi aveva avvertito che fosse dichiaratamente antisemita e golpista e noi non appoggeremo un colpo di stato in Venezuela. Tuttavia ci è stato presentato da … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, domenica 28 gennaio 2007, 16:38
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Dialoghi
Francesco Zurlo: su un numero di Latinoamerica di qualche tempo fa, in un articolo di Gianni Minà, lessi che i Radicali Italiani stavano costituendo (o avevano costituito) un organismo collegato al NED americano. E’ vero? Perché se fosse così, ben si capirebbero certe esternazioni della Bonino su Chávez, commentate anche in questo blog qualche tempo fa…
Gennaro Carotenuto: Non credo sia andato in porto. L’ "Organizzazione mondiale delle democrazie", una pseudoriforma dell’ONU voluta da Emma Bonino in modo che gli Occidentali potessero monopolizzarla definitivamente, è abortita anni fa. Allo stesso modo non credo nascerà mai l’ “Italian and European Endowment for Democracy” che era una boutade elettorale della Rosa nel Pugno e una testimonianza in più del colonialismo mentale del quale è vittima il Partito Radicale.
In ogni caso la sinergia tra Partito Radicale e organizzazioni come il NED e Freedom House è totale. Matteo Mecacci, uomo di raccordo tra i radicali e il governo statunitense, tanto da trovare ampio spazio sulle pagine del quotidiano di riferimento del Pentagono e di Donald Rumsfeld, il Washington Times (quello che parla di "asse del male latinoamericano da colpire"), lavora in … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, venerdì 26 gennaio 2007, 13:31
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Luego de cinco años hay aún 400 personas secuestradas en Guantánamo por el gobierno de Estados Unidos, mientras el Pentágono desafía cualquier elemental norma legal: las confesiones obtenidas bajo tortura son válidas. Según Human Rights Watch la “democracia”, por lo menos la de Estados Unidos, ya es incompatible con los derechos humanos.
Gennaro Carotenuto desde Roma
Detenidos encadenados en posición fetal sobre piso de tierra durante las 24 horas. Sin comida ni agua. Con frío o con 40 grados, con privación de sueño, con música rap, metal o satánica a altísimo volumen. Amenazados por perros y obligados a vestirse de mujer. Regados en la cara con sangre menstrual y obligados a apretar el rostro contra los genitales de una soldado. Bautizados por falsos curas u obligados a cubrirse con … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, lunedì 23 ottobre 2006, 09:10
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America latina
Sia Hugo Chávez che Lula da Silva corrono verso una trionfale riconferma elettorale. Per Lula è la consacrazione dopo essere stato costretto al ballottaggio da giochi sporchi. Per Chávez, atteso il 3 dicembre alla riconferma, non c’è proprio storia: è lui il leader della Rivoluzione bolivariana ed ha almeno il doppio dei voti del suo rivale. E intanto la Farnesina, per fare il proprio interesse nazionale, e non votare contro il Venezuela all’ONU, sta facendo infuriare Washington.
Ci siamo. Mancano sei giorni alla rielezione di Lula da Silva. Gli ultimi sondaggi (Ibope e Datafolha) lo danno tra il 57 e il 62% dei voti, con oltre il 20% di vantaggio sul candidato delle destre Geraldo Alckmin fermo intorno al 38%. Il presidente operaio (ma presidente operaio davvero) aveva mancato l’elezione al primo turno per pochi decimali di punto e solo a causa di un dossier quasi certamente confezionato per danneggiarlo da servizi segreti deviati. L’8% di voti raccolti da candidati alla propria sinistra (da Heloisa Helena e Cristovam Buarque) riconfluiscono in gran parte verso Lula, che mostra di poter recuperare anche … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, giovedì 14 settembre 2006, 07:10
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Italia, Media
A Pechino Romano Prodi glissa le domande su Telecom ma riesce a dire: “Gianni Riotta piace a tutti”; come la Coca-Cola o Papa Wojtyla. A me invece Gianni Riotta non piace.
Non piace perché non mi piace la costruzione a tavolino di carriere fatta sulla supinità al potere supremo, dei soldi e dell’atlantismo, le uniche due entità che danno davvero legittimità nella nostra società. E se “fanno tutti così”, peggio. Gianni Riotta, denuncio, ha costruito la sua carriera ed è oggi diventato direttore del TG1, per un solo merito: per l’ossessiva riproposizione dell’assioma che … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, venerdì 16 giugno 2006, 05:22
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George W Bush cayó sin avisar por Irak, como manera de festejar ?en el terreno? la muerte del número uno de Al Qaeda en ese país, Al Zarkawi, y de paso sacar alguna rentita electoral en Estados Unidos e insistir con eso de que en Bagdad ?la situación está controlada?. Por los mismos días, tres presos se suicidaban en la base estadounidense de Guantánamo y se conocían detalles de matanzas perpetradas por marinos en Irak y Afganistán.
Gennaro Carotenuto desde Roma
Nouri Al Maliki, primer ministro iraquí, recibió una llamada telefónica muy especial en la mañana del martes: ?Venite a la embajada?. Ni siquiera fue necesario explicarle cuál embajada; … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, martedì 30 maggio 2006, 14:16
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Pianeta Terra
Si chiama “Mercenaries 2: World in Flames”, e secondo la “Pandemic Studios”, la casa statunitense che l’ha prodotto, e lo lancerà sul mercato nel 2007, è solo un innocente videogioco. Ma, guarda caso, questo innocente videogioco rappresenta la “liberazione”, da parte di militari statunitensi, dei pozzi di petrolio bolivariani nelle mani di un non troppo immaginario sanguinario dittatore bolivariano.
Il tiranno, manco a dirlo affamato di potere, nel videogioco ha come principale colpa quella di alterare il normale flusso delle vendite di petrolio verso gli Stati Uniti. Il petrolio, si sa, è l’unica cosa … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, mercoledì 3 maggio 2006, 14:50
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America latina, Primo piano
Per La Repubblica, in America Latina sarebbe in corso un riarmo che potrebbe sfociare in guerre regionali. Non solo, i governi progressisti litigherebbero su tutto e gli unici ad andar bene sarebbero Perù e Colombia che ?testuale- ?fregano tutti? firmando il trattato di libero commercio con gli Stati Uniti. La colpa, neanche a dirlo, è di Hugo Chávez, mentre il Cile ha un esercito ipertrofico solo perché è invidiato. Gli Stati Uniti invece non svolgerebbero alcun ruolo.
L’articolo occupa l’intera pagina 21 della Repubblica di oggi, 3 maggio 2006. L’autore, Omero Ciai, va avanti per una pagina intera con quello che appare un vero e proprio romanzo di fantapolitica: la tesi di base è che i governi di centrosinistra … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, giovedì 23 febbraio 2006, 06:29
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Pianeta Terra
Francis Fukuyama, il veneratissimo intellettuale neoconservatore, quello che dopo la caduta del muro di Berlino scrisse che la storia era finita e che gli Stati Uniti avevano vinto (pregasi inviare un pernacchio per ogni evento degli ultimi 16 anni che ha trovato posto sui libri di storia), ha divorziato dal neoconservatorismo e ritorna nell’alveo del tradizionale realismo repubblicano.
Forse sarà perché il fondatore del progetto bushiano per un nuovo secolo “americano” (PNAC) sta per lanciare un altro libro e vuole far parlare di sé, ma ci va giù duro con … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, venerdì 17 febbraio 2006, 08:25
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Cada día la prensa italiana publica afirmaciones falsas y tendenciosas contra los gobiernos progresistas latinoamericanos. ¿Es sólo casualidad o está en curso una campaña de deslegitimación contra eso que para Donald Rumsfeld es “el eje del mal latinoamericano a golpear”? … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, martedì 7 febbraio 2006, 13:50
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Pianeta Terra

Meno aiuti, più guerra. E’ questo il senso della legge finanziaria 2007 che comincia il suo iter questa settimana negli Stati Uniti.
Il Ministero della Difesa degli Stati Uniti … Leggi tutto
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