Thursday 09 February 2012, 10:26

Gli articoli con tag: " discriminazione "

Il costo del razzismo? 30 centesimi

11 maggio 2010.

Milano, mattina.

Questa mattina vado a lavoro pensando ai fatti miei.
Nel tragitto passo davanti a un’edicola e getto uno sguardo alle riviste in evidenza.
Resto colpito dal titolo del giornale più in vista.
Milano in mano ai clandestini. Sono gli autori di 8 reati su 10… Leggi tutto

Quando la costituzione e’ una questione di fede.

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La vicenda è nota: in un asilo di Goito l’iscrizione ai fanciulli è stata vincolata alla dichiarazione, da parte delle famiglie, di avere una concezione che sia permeata da una “visione cristiana della vita“.

L’asilo è PUBBLICO.

I soldi sono versati dai contribuenti.
Alcuni di questi potrebbero avere figli.
Alcuni potrebbero essere atei.
Alcuni, nel caso tengano ad una propria coerenza sostanziale, non potranno mandare i figli in una tale sezione dell’asilo nonostante paghino per tale servizio. … Leggi tutto

Da un carcere minorile in Italia 64° suicidio

discriminazione

Sarò breve a scrivere, copio solo   righe di cronaca,forse  tanto quanto avrà impiegato ad uccidersi, impiccandosi al bagno, un giovane marocchino che stava per compiere 18 anni, a Firenze, in un carcere, l’Istituto penale minorile Meucci.Va aggiornato il Dato del Dossier Morire di Carcere: 64 suicidi dall’inizio dell’anno, totale 155 morti.

Doriana Goracci

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“Non processate Bob Marley”: la persecuzione del Reggae ai tempi di Giovanardi

bob_marley66 Anche a voler restare al di sopra delle parti, volontariamente impassibili davanti all’irresistibile fascino dei ritmi “in levare” del reggae giamaicano, è difficile non intuire un accanimento persecutorio ed ideologico nella vicenda che riguarda l’indagine penale aperta dalla Procura di Tolmezzo sul Rototom Sunsplash Festival, il festival reggae più grande d’Europa che da 16 anni, ogni estate, attrae a Osoppo, in provincia di Udine, centinaia di migliaia di giovani e di donne (160 000 quest’anno, di cui la metà stranieri) affamati di musica, di discussione e di esperienze collettive. L’accusa è di favoreggiamento all’uso di sostanze stupefacenti, e individua in Filippo Giunta, presidente dell’associazione Rototom, il capro espiatorio di quella che si candida a diventare, con probabile premeditazione, una lezione esemplarmente punitiva per tutti i festival, i meeting e gli eventi musicali che ogni anno accolgono fiumi di ragazzi e ragazze.

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Christmas Island: Modello Guantanamo per i migranti?

map Christmas Island è una piccola isola, territorio australiano, situato a ben 2.600 dall’isola-continente ed a poche centinaia di kilometri dall’Indonesia (350 km a sud dell’isola di Giava); territorio turistico, noto per la sua natura e le sue rare specie animali e vegetali, disabitato fino a poco più di un secolo fa e che oggi conta poco più di mille anime.

Se si digita il nome di quest’isola su un motore di ricerca, la stragrande maggioranza dei risultati riguarda informazioni turistiche o descrizioni del locale granchio rosso, specie endemica dell’isola.

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Battaglie locali, valori universali

Sabato 17 ottobre.
Giornata di manifestazioni. Si comincia presto, alle 10 di mattina, quando si forma il corteo ad Albano Laziale, l’ennesima manifestazione pubblica (www.noinceneritorealbano.it) contro la costruzione del mega- gassificatore (inceneritore) nei dintorni della cittadina dei castelli romani, che già ospita la grande discarica di Roncigliano. Si dirà: castelli romani, ma non erano conosciuti per la buona aria di collina, il vino, il cibo della tradizione? Evidentemente nei palazzi del potere regionale non solo non la pensano così e non solo non si cerca di porre freno alle devastazioni (speculazione edilizia selvaggia, crisi idrica gravissima) della zona, ma si pensa di costruirvi uno dei più grandi impianti in Italia per la combustione dei rifiuti. Un’opera sbagliata in sé. Inutile, costosa e dannosa. Inutile perché non eliminerà la necessità della discarica, che continuerà a costituire il problema centrale della gestione dei rifiuti; costosa perché sarà finanziata coi nostri soldi (mediante percentuale sulle bollette elettriche pagate da tutti i cittadini, salvo poi lasciarne la gestione ai privati ed ai loro esclusivi interessi di profitto); dannosa perché sono più che comprovati gli effetti nocivi per la salute e per l’ecosistema di questi impianti (v. dissesto idrico della zona); ed infine superata, vecchia, obsoleta, considerato che in paesi tecnologicamente ed ecologicamente più avanzati del nostro (es. Germania) stanno chiudendo proprio impianti come quello che vorrebbero rifilarci qui ai Castelli romani.

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Barack Obama premio Nobel per la pace

HalemMuralCrop Ci sono due possibili interpretazioni per il Premio Nobel per la Pace a Barack Obama. La più malevola è accomunarlo a Noemi Letizia, la presunta amante minorenne di Silvio Berlusconi, alla quale a Venezia hanno dato un premio “al talento futuro”.

In questo senso il contributo di Obama alla pace nel mondo è tutto da fare e ci sono molti dubbi sul fatto che abbia la forza di rappresentare un vero cambiamento laddove con vero cambiamento non si può intendere solo il minimo dello smantellare l’operato dell’abominevole George Bush.

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Una minaccia bolscevica

10_clip_image002.jpg_1829434002 Cos’è la scuola se non lo specchio d’una Waterloo? Cosa, mi chiedo, se non il luogo privilegiato delle contraddizioni, dei limiti, delle mille zone d’ombra che oscurano il futuro d’una società che rischia di implodere e trascinare nella rovina quanto abbiamo costruito di onesto e civile in centocinquant’anni di storia?

Ce l’avevano lasciata i nostri nonni ch’era ancora più o meno fascista, nonostante “Bella ciao” e i fuochi vittoriosi della guerra partigiana, e di là siamo nati alle nostre prime lotte, di là, da un antifascismo che s’è perso per strada, suscitato da privilegi da cancellare e da privilegiati da mettere a tacere, da una discriminazione tra classi sociali che aveva la ferocia d’un razzismo tra pari e annichiliva la sovranità popolare sulla linea del censo. Non l’antifascismo sclerotizzato nelle corone d’alloro e della retorica sciropposa delle “feste civili“ e dello stanco rituale repubblicano.

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Riflessioni solitarie a partire dal manuale di bon ton di un gay-friendly leghista: terrone sinonimo di maleducato…

Credo che i fatti, dopo i tanti articoli, comunicati e prese di posizione, siano noti. Riassumo: la settimana scorsa, a Bologna, dopo una festa gay ai Giardini Margherita, un gruppo di almeno quattro persone aggredisce fisicamente un giovane omosessuale.

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Ora di religione, no del Vaticano a quella "multiconfessionale"

Inquisitoredalla Repubblica

CITTA’ DEL VATICANO – L’insegnamento dell’ora di religione nelle scuole non può essere sostituito "con lo studio del fatto religioso di natura multiconfessionale o di etica e cultura religiosa". Lo afferma la Congregazione vaticana per l’Educazione cattolica, in una lettera inviata nel maggio scorso alle conferenze episcopali di tutto il mondo e che sta circolando in questi giorni, in vista dell’apertura dell’anno scolastico. Il documento è in antitesi rispetto alla sentenza dal Tar del Lazio che escludeva i professori di religione dagli scrutini, con questa motivazione: "Avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche, dà luogo ad una precisa forma di discriminazione, dato che lo Stato italiano non assicura la possibilità per tutti i cittadini di conseguire un credito formativo nelle proprie confessioni o per chi dichiara di non professare alcuna religione, in Etica morale pubblica".

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Femministe in prima linea, per l’Honduras

da generoconclase.blogspot.com

trad.di Dhyan E. Risari

Feministe resistencia

Le testimonianze della violazione dei diritti umani delle donne nel contesto del primo colpo di stato del XXI secolo nella regione superano qualunque immaginazione.
I racconti delle donne vanno oltre l’idea generale di violenza e abuso sessuale: viene limitato il loro diritto al transito, viene loro negato il diritto alla libera espressione, vengono perseguitate e abusate,
minacciate di licenziamento. Le loro case sono perquisite, i figli e le figlie sono perseguitate e vengono colpite manganelli (bastoni) alla mano.

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Madonna solidale con i rom in concerto a Bucarest: fischiata

La notizia non figura nella “grande” stampa italiana ed é riportata solo da siti come CNR media, Madonna Tribe Italia e Iris Press.

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Giustizia cieca??? Bohhh. Sicuramente giornalismo miope

Sia sul sito web de LA REPUBBLICA che su quello de IL CORRIERE, leggo che alle quattro di sabato mattina, due gay, a Roma sono stati oggetto di un tentativo di omicidio, accoltellamento, da parte di un quarantenne, pluripregiudicato tra l’altro anche per fatti legati alle “droghe”.
Del personaggio in questione, italiano, vengono fornite con inconsueto ed inspiegato riguardo solo le iniziali, l’età ed i precedenti penali.
Ed è forse per un atto di ulteriore riguardo dovuto ai suoi turbolenti trascorsi giudiziari che, per non farlo incazzare ulteriormente, polizia e magistratura hanno pensato bene di lasciarlo a piede libero.
Sempre sui medesimi siti leggo di un ragazzo rumeno che ad Arcinazzo è stato arrestato perchè accusato di aver violentato una sedicenne italiana. Nel caso del giovane rumeno vengono forniti oltre al cognome ed all’età, anche entrambi i nomi di battesimo e veniamo anche informati che vi è stato un tentativo di linciaggio da parte di amici e parenti della giovane.
Ecco due casi in cui in maniera sottile si viene sbattuti o non sbattuti come mostri in prima pagina.
Prendiamo il caso del mancato assassino di Roma. Ammettendo che le iniziali, e non le generalità per esteso siano dovute alla solerte e servile iniziativa di qualche dirigente di PS, come è che i due giornali campioni nazionali di liberaldemocrazia, IL CORRIERE DELLA POLENTA e LA REPUBBLICA ALL’AMATRICIANA, non han pensato bene di attuare di propria libera e privata iniziativa una sorta di par condicio tra i due imputati ? Tra lo stupratore romeno ed il mancato assassino nostrano ? Fornendo anche del rumeno meno notizie personali e mettendo solo le iniziali?

E’ anche responsabilità delle isterie securitarie alimentate beceramente dalla stampa se nel nostro Paese i livelli di intolleranza sono in allarmante crescita, dalle proteste contro la tutina da bagno integral-integralista, all’aggressione di qualche mese fa a Piazza Bellini a Napoli, ai no alle costruzioni di moschee, all’ultimo tentato assassinio, quello di cui stiamo parlando.
E non saranno misure “securitarie” improntate a ferocia emergenziale quelle da cui ci aspettiamo salvezza.
Io in piazza insieme al fascio Alemanno a chiedere la galera per il mancato assassino non ci vado. Non per il ribrezzo che mi ispira ma perchè ancora una volta invoca e predica (e da un fascista non posso aspettarmi altro, e ci mancherebbe) galera, galera, galera.
Comunque devo dire che anche io sono tra quelli che non trova efficace che un mancato assassino, oltretutto pregiudicato, possa continuare a girare libero magari, specialmente se tossico, di dedicarsi ad altre aggressioni, magari di minacciare vittime e testimoni.
Sono parimenti convinto che qualsiasi violenza contro persone e cose, commessa con fini di discriminazione razziale, sessuale, religiosa ecc ecc debba essere punita con un aggravio di pena.
Ma ripeto, secondo me, a niente servirà tutto ciò se non si inverte il cammino e si combattono con la formazione e l’informazione le intolleranze e le fobie che albergano in ciascuno di noi.
NESSUNO ESCLUSO, neppure io che sto scrivendo queste righe.

In Afghanistan hanno vinto tutti e perso solo i muli, politicamente corretti


E così pur non avendo mai visitato l’ Afghanistan, neanche il 2 per cento degli italiani,  e neanche sognato di farlo…ecco che per magie della tecnologia, sappiamo tutto o quasi   delle elezioni che si sono svolte in quel paese, anche se non ci interessa molto. Sappiamo  appena passata la nuttata satellitare,  che ha vinto Karzai  e Abdullah, non fosse che  solo  per il doppio identico nome- cognome. Detto tra noi, tifano tutti per Karzai. Come non scordare quei primi di dicembre del 2001, quando dal Corriere, si ammetteva che ci piaceva quel raffinato signore e si concludeva: “Non casualmente, a questo punto della guerra, Hamid Karzai è l’ unico generale a poter far sfilare un esercito “politicamente corretto”.

Un po’ come in ogni teatrino dove regna la democrazia o regnerà, tutte e tutti hanno vinto, gli astensionisti non hanno il senso del dovere e in questo caso chissà cosa gli riserverà il destino, quale amputazione dal Consorzio sociale, quale nessuna parte nel teatrino della guerra, insomma nè vittime nè torturatori, codardi che non hanno scelto tra quei quasi seimila candidati (2900 già registrati per i 249 seggi nella ‘Wolesi Jirga’, la Camera bassa, e di questi 350 donne).  “Questo numero impressionante – valuta l’ ‘International Crisis Group’, in un’ analisi delle settimane scorse – dimostra l’ enorme interesse che la gente continua ad avere per creare un Afghanistan in cui prevalgano i voti e non i fucili“.

Voti per 17 milioni di elettori. Dai,  per la prima volta, nessuna violenza mostruosa, a parte certi stanati che volevano farsi saltare, brogli e imbrogli ordinari per chi non conosce le regole del gioco… dai, è stato un successo, grande: tranne che per i muli.

Vado seriamente a dire,  perchè  hanno  perso loro secondo me, i muli. Costretti a caricarsi il dorso di certe sacche contenenti urne e certificati elettorali, per un tozzo di boh, sono stati gli ignari protagonisti che portavano pace e libertà, altro che i ” 14 giganteschi aerei Antonov, insieme con 135mila urne e 140mila bottiglie di inchiostro indelebile”. In più di 3.000 ad arrivare dove non arrivano i mezzi meccanici, li aspettavano a mani giunte, quasi sopra ci fossero i Re Magi: un bel dono offrire pace e democrazia, dove da anni regna la guerra…Dicono che sono lenti ma affidabili, un po’ come certe nostre utilitarie che invece bevono solo petrolio…

Secondo voi gli hanno dato una dose doppia rispetto a quando portano l’oppio? Chi ha vinto li premierà? E chi riporterà indietro tutte quelle borsone di vu cumprà il voto? Io spero che non ci sia un attentato kamikaze, contro di loro, portatori di cotanta pace e democrazia. Spero che anche in Afghanistan si faccia come in America,una realtà i Marines, che vanno a scuola di ”uso e trattamento di asini e muli”, a Pickel Meadow , una delle basi più recondite degli Stati Uniti, nella Sierra Nevada, in California. Lontani i tempi del 2006, quando il forum dell’ Ana si poneva il quesito: Muli e salmerie: Folclore alpino? O utilità tattica?

Mi scusino i muli, avrei dovuto chiamarli asini, e forse mai forse bardotti, perchè la differenza c’è sempre:  il Bardotto è un incrocio fra un’ asina e un  cavallo e non è grande. Il mulo è un incrocio tra un’ Asino e una Cavalla ed è grande.  Ma sono incroci entrambi  e sia le femmine che i maschi sono sterili. L’ asino è un’ animale invece che non proviene da incroci, ecco perchè mi sembrava più consono chiamarlo così, mulo, per quell’atto nobile che ha intrapreso, quasi volontariamente di scalare le vette con il voto, sembrava quasi che lo facesse come per un ex voto, una missione…politicamente corretto.

Ma la fama di questo successo afghano è volato anche  da noi e tante volte fosse stato importato e si fosse involata anche da noi la moda del burkini e del burka, proprio ora che tutte le donne se lo sono strappato in Afghanistan e sono ben protette da civilissime leggi di pari opportunità discriminatorie  Karzai…, Gianluca Buonanno, con misura precauzionale, ha emanato la seconda ordinanza dopo il burkini, quella del divieto di burka su tutto il territorio comunale di  Varallo Sesia.

Coesa socialmente, saluto il vincitore qualunque esso sia.

Escort afghane fatevi avanti, nude o svestite, a dorso di chi vi pare, verso il 2010 e le prossime elezioni con calendario di pace, politicamente corretta, sempre.

Doriana Goracci


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Tagli Guinzagli e Urne Globali

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E così mentre i Talebani minacciano di tagliare le dita a chi andrà a votare, da noi si taglia la testa di pietra del Senatur, dal momento che sembrava gli avessero già segato  quattro dita e fosse rimasto solo il medio, al Bossi Legale.

Con   rammarico dei Media, sfuggito ai più perchè sotto il Ferragosto,  è stata  invece cancellata la conferenza della ex-soldatessa Usa, Lynndie England,  quella che faceva passeggiare al  guinzaglio un prigioniero di guerra iracheno. Doveva presentare la sua biografia data alle stampe a maggio, alla Biblioteca del Congresso, per  un seminario tra veterani di guerra a Capitol Hill.

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