di Giuseppe Aragno, giovedì 12 novembre 2009, 23:42
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Dialoghi
Ci sono pensieri e opere di per sé neutri. Chi si propone di ricavar quattrini dal suo impegno non fa male a nessuno, né fa danni un concetto di formazione e conoscenza che escluda dai propri orizzonti il profitto. Per decenni questi due principi hanno saputo convivere pacificamente e, nonostante limiti, ritardi e insufficienza, scienza economica, prassi politica e dottrine della formazione accettavano l’idea fondante di un modello di crescita sociale che non un bolscevico, ma don Milani, uomo di scuola e di chiesa, aveva riassunto in una formula che aveva la forza dì un assioma: “chi si preoccupa di formazione e istruzione e trascura invece le occasioni di tirar l’acqua al proprio mulino non può far male mai”.
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Giuseppe Aragno su http://www.gennarocarotenuto.it
La Paz, 9 Ottobre 2009
A quattro giorni dall’inizio ufficiale della campagna elettorale per le elezioni presidenziali del 6 Dicembre una folla oceanica ha accolto in festa il comizio di Alvaro Garcia Linera (nella foto) che inaugurava la campagna del Movimento Al Socialismo.
Nonostante l’assenza del Presidente Evo Morales, riunito a Cochabamba con i rappresentati degli imprenditori, decine di migliaia di persone, in rappresentanza delle varie sigle sindacali che costituiscono la base sociale del MAS, hanno riempito plaza Villarroel intonando slogan, sventolando bandiere e scoppiando gli immancabili petardi mentre il Vicepresidente dello Stato Plurinazionale di Bolivia elencava e spiegava i risultati conseguiti dal binomio governativo che si appresta alla ricandidatura.
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Alessandro Minisola su http://www.gennarocarotenuto.it
di Mattia Nesti, mercoledì 9 settembre 2009, 07:35
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Dialoghi
Verso la fine del diciannovesimo secolo Jose Martì, il rivoluzionario che sarebbe divenuto l’eroe nazionale di Cuba, scrisse che “essere istruiti è l’unico modo per essere liberi” e che “tutti gli uomini devono coltivare la propria intelligenza per rispettare così se stessi e il mondo”, perché “il popolo più felice è quello che ha istruito meglio i suoi bambini”.
Parole importanti, che vale la pena di ricordare.
Parole su cui riflettere, alla luce di alcuni dati degli ultimi anni.
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Mattia Nesti su http://www.gennarocarotenuto.it
di Mattia Nesti, domenica 30 agosto 2009, 08:54
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Italia, Politica italiana
L’articolo sull’altra Italia, pubblicato venerdì scorso (http://www.gennarocarotenuto.it/10101-viva-litalia-che-resiste-diamole-voce/), è riuscito a dar vita ad un dibattito che ha in qualche modo raccolto la provocazione con cui si chiudeva il pezzo, chiedendo se ci si dovesse veramente arrendere all’idea che l’unica alternativa politica alle destre, sul piano amministrativo, fosse lo stile di Vendola in Puglia. … Leggi tutto
Mattia Nesti su http://www.gennarocarotenuto.it
di Mattia Nesti, lunedì 3 agosto 2009, 12:53
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Dialoghi
La crisi finanziaria è ormai passata, ma la crisi dell’economia reale raggiungerà il suo apice nei prossimi mesi e, in particolar modo, nell’autunno.
Per questo, con un Governo immobile che cerca solo di salvaguardare il sistema malato che ha portato ai disastri degli ultimi mesi e di distruggere le conquiste sociali delle lotte studentesche e operaie, padroni e padroncini stanno mettendo le mani avanti, cercando di salvare i propri interessi scaricando gli effetti della crisi sui lavoratori, magari approfittando del periodo estivo, in cui l’allerta dei soggetti politici di lotta è tendenzialmente più bassa.
Fin qui niente di nuovo.
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di Mattia Nesti, martedì 30 giugno 2009, 18:50
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Dialoghi
Nonostante abbia rimandato la presentazione in Consiglio dei Ministri (prevista inizialmente per lo scorso 26 Giugno), la Ministra Gelmini è sempre intenzionata a proseguire con la sua idea di riforma dell’Università.
Non è ancora noto il testo che sarà votato in Parlamento, ma già a Maggio erano state pubblicate alcune anticipazioni sulla nuova riforma.
E’ stato approvato appena due giorni prima della fine dell’anno scolastico, invece, il nuovo Regolamento che “ridisegna l’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei”.
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di Giuseppe Aragno, giovedì 14 maggio 2009, 21:38
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Italia, Scuola, università, ricerca
L’autunno scorso, quando un’onda colorata di giovinezza ha invaso le strade del Paese e ha occupato scuole e università, rivoltandosi contro Berlusconi, buona parte dei sapienti professori se n’è stata a guardare e non ha colto al volo l’occasione per sostenere la protesta con la lezione sulla disuguaglianza appresa dalla rivoluzione francese e da Robespierre, che di tiranni s’intendeva:
“hanno riconosciuto la sovranità della nazione, ma l’hanno cancellata. Non erano, per loro stessa ammissione, che mandatari del popolo e si sono trasformati in sovrani, cioè in despoti. Perché il dispotismo non è altro che l’usurpazione del potere sovrano” [1].
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Giuseppe Aragno su http://www.gennarocarotenuto.it
di Redazione, sabato 21 marzo 2009, 11:43
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Scuola, università, ricerca
Con la conversione del decreto-legge n.180 sul “diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca”, l’onda controriformatrice del duo Gelmini-Tremonti si abbatterà sull’Università pubblica con una decurtazione del fondo di finanziamento ordinario che dai 702 milioni di euro nel 2010 raggiunge nel 2011 gli 835 milioni.
Coperta dalla retorica del merito e dal vincolo dei conti pubblici in ordine, origina da un’impellente necessità di larga parte del sistema industriale italiano: dequalificare e depotenziare il sistema formativo per disporre di manodopera già ‘disciplinata’ al momento della laurea e, dunque, già in quella fase ben disposta ad accettare condizioni di sottoccupazione e bassi salari.
Guglielmo Forges Davanzati
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di Enza Panebianco, sabato 21 marzo 2009, 09:55
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Italia

I bambini. I bambini e le bambine. Martoriati, dileggiati, bistrattati, discriminati. I leghisti vogliono impedire che i bambini, figli di immigrati senza permesso di soggiorno, possano ricevere cure, possano avere accesso ai servizi che garantiscono diritti alle persone, possano essere registrati all’anagrafe. I bambini vengono trattati da clandestini. La clandestinità sta per diventare un reato. I bambini vengono trattati come fossero delinquenti. Schedati, imbrattati di inchiostro per rubare loro le impronte.
Penserete che per i bambini figli di immigrati con permesso di soggiorno le cosa vadano meglio. Invece no. La Gelmini e Brunetta hanno avuto una gran brutta idea.
Gel-mini, si. Quella della riforma scolastica. Quella che se ne frega degli studenti, della ricerca, del diritto allo studio, al futuro, ad una prospettiva migliore per chi investe nell’istruzione e che tiene forbici in mano per tagliare tutto.
Bru-netta, si. Quello dello sciopero virtuale, dei disoccupati trentenni bamboccioni, degli impiegati fannulloni, degli studenti guerriglieri.
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Enza Panebianco su http://www.gennarocarotenuto.it
di Giuseppe Aragno, venerdì 27 febbraio 2009, 08:56
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Italia, Politica italiana
Il Presidente Napolitano li invita a smetterla coi tagli indiscriminati alla scuola, all’università e alla ricerca, ma l’avvocato Gelmini risponde sotto dettato: noi eliminiamo solo gli sprechi. E nessuno capisce perché, spreco per spreco, non si cominci a tagliare il governo.
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Giuseppe Aragno su http://www.gennarocarotenuto.it
di Martino Mai, giovedì 18 dicembre 2008, 13:17
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Dialoghi

L’imprenditore padrone della città con il pieno controllo su assunzioni, appalti e delibere
Non è più la politica a imporre il prezzo della corruzione all’impresa ma il contrario
di GIUSEPPE D’AVANZO
NON C’È alcun "interesse pubblico" in questa storia nera. Come se fosse morto. Come se, nell’esercizio di "pubbliche funzioni" e di "pubblici poteri", fosse deperita la più elementare nozione – e distrutta anche soltanto l’ombra – di "servizio al bene collettivo". Nella rete di assessori, consiglieri comunali, provinciali, regionali, parlamentari, magistrati penali e amministravi, tecnici comunali, professionisti, burocrati ministeriali – in questo "sistema" apparecchiato da Alfredo Romeo esistono soltanto le cose nostre. "Dobbiamo parlare delle cose nostre…". "Quella cosa nostra come sta andando…". "C’interessano soltanto le cose nostre…". "Dacci uno sguardo a quella cosa nostra…".
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di Doriana Goracci, lunedì 17 novembre 2008, 18:46
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Dialoghi
Erano “sobri e all’erta”, gli studenti autoconvocatisi in questo fine settimana all’Università La Sapienza di Roma, proprio come se avessero preso attentamente sul serio, le parole di san Paolo e di Ratzinger: “state sobri e allerta”, tanto più in tempi di Legittima Offesa e Cinghiata Mattanza. … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, sabato 1 novembre 2008, 10:07
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Italia, Media, Politica italiana, Storia
Il Piano di Rinascita Democratica della Loggia P2, fu sequestrato alla figlia di Licio Gelli nell’estate del 1982. Era, giova ricordarlo, la forma con la quale reduci della Repubblica di Salò e spezzoni della classe dirigente conservatrice volevano instaurare un dittatura soft nel paese.
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- Ogni giorno che passa, dalla costituzione di un sistema bipartitico, al controllo dei media (anche attraverso l’abolizione dei contributi pubblici), alla divisione delle carriere dei magistrati, all’abolizione del valore legale del titolo di studio, diventa più attuale.
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- In coincidenza con l’inopinato ritorno in tivù del Gran Maestro Venerabile della Loggia Massonica P2, Licio Gelli, con il programma “Venerabile Italia” in onda lunedì su Odeon Tv, riproponiamo per i lettori di Giornalismo partecipativo l’intero documento.
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di Saretta Marotta, mercoledì 29 ottobre 2008, 08:03
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Dialoghi

Questa è la storia di pochi articoli legislativi, una dozzina in tutto, usciti in fila dalla penna del ministro Maria Stella Gelmini nei complicati giorni del dopo finanziaria, quando, ingoiato il boccone amaro dell’art. 64 del decreto fiscale, quello che interviene pesantemente sulle risorse scolastiche, il giovane ministro della Repubblica ha insistito presso il Consiglio dei Ministri per poter presentare un disegno di legge sulla scuola tutto a sua firma. Una piccola enciclopedia della propria personalissima idea di istruzione condensata in pochi provvedimenti, riguardo diversi ambiti dello scibile scolastico. Ne è venuto fuori il ddl del 1 agosto, piombato di punto in bianco quest’estate sul mondo della scuola, convocato, tra associazioni studentesche, dei docenti e dei genitori (MSAC compreso), di tutta fretta e personalmente da Gelmini il giorno prima della presentazione del disegno di legge. La travagliata storia del dl 137, attualmente in discussione in Parlamento, comincia da qui. Provvedimenti circoscritti che, a ragione, lo stesso Ministro rifiuta categoricamente di chiamare “riforma”, secondo l’etichetta appioppata loro dalla pubblica opinione, riconoscendo che si tratta piuttosto di interventi che curano forse più gli effetti che le cause. … Leggi tutto
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Qui a sinistra potete leggere un frammento dell’intervista concessa dal Ministro Mariastella Gelmini al Corriere della Sera di oggi che può essere letta per intero qui.
La Ministra si paragona niente meno che a Barack Obama, in un evidente tentativo di provocare il campo della protesta, gli studenti, il mondo della scuola e dell’Università, l’opposizione e i manifestanti del Circo Massimo.
Come prima cosa va detto che ci va bene che la Gelmini si paragoni con Obama; l’alternativa sarebbe stata Sarah Palin. Ma al di là delle battute è importante rispondere sul merito per sbugiardare l’ennesima offensiva mediatica del governo contro il mondo della scuola, dell’università e della ricerca.
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