di Gennaro Carotenuto, domenica 23 ottobre 2011, 18:06
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Pianeta Terra

Nel distretto rurale di Satara, nello stato del Maharashtra in India, c’è una delle più basse concentrazioni di donne al mondo, con 884 bambine per ogni 1000 maschi. È il frutto più avvelenato della discriminazione di genere che se in Cina è stata favorita dalla politica del figlio unico che faceva preferire i maschi, in India è endemica al di là delle politiche pubbliche.
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di Gennaro Carotenuto, mercoledì 19 ottobre 2011, 08:49
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Italia, Pianeta Terra
All’articolo 1 (principi di democrazia interna), comma 3, dello statuto del Partito Democratico si legge:
Il Partito Democratico si impegna a rimuovere gli ostacoli che si frappongono alla piena partecipazione politica delle donne. Assicura, a tutti i livelli, la presenza paritaria di donne e di uomini nei suoi organismi dirigenti ed esecutivi, pena la loro invalidazione da parte degli organismi di garanzia. Favorisce la parità fra i generi nelle candidature per le assemblee elettive e persegue l’obiettivo del raggiungimento della parità fra uomini e donne anche per le cariche monocratiche istituzionali e interne. Il Partito Democratico assicura le risorse finanziarie al fine di promuovere la partecipazione attiva delle donne alla politica.
Qualcuno può spiegare come è stato possibile conciliare tale nobile enunciazione col fatto inconfutabile che nella regione Molise nessuna donna è stata candidata, neanche come specchietto per le allodole?
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di Gennaro Carotenuto, domenica 21 agosto 2011, 03:14
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Media, Pianeta Terra
La scorsa settimana la televisione statunitense QVC ha cancellato un programma nel quale l’attrice Jane Fonda avrebbe dovuto presentare un suo libro.
Il motivo della cancellazione da parte dell’emittente è stata la reiterata protesta organizzata di spettatori riconducibili ai “Tea party”, i gruppi ultraconservatori vicini al partito repubblicano, a causa delle posizioni pacifiste dell’attrice, oggi 74enne, nel corso della guerra del Vietnam, quasi quattro decenni orsono.
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di Gennaro Carotenuto, domenica 14 agosto 2011, 18:07
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America latina, Pianeta Terra

CITTA’ DEL MESSICO – Improvvisa euforia cubanista sui media internazionali. A Cuba si sarebbe svolto il primo matrimonio omosessuale o quasi. Non è così, semplicemente si sono sposati un anagraficamente ex-uomo, oggi a tutti gli effetti anagraficamente donna (il cambio di sesso è assistito e gratuito dallo Stato senza neanche pagare il ticket) e un anagraficamente uomo, incidentalmente gay.
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di Gennaro Carotenuto, giovedì 28 luglio 2011, 15:49
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Italia, Pianeta Terra, Primo piano, Storia
SAN CRISTÓBAL DE LAS CASAS (CHIAPAS, MESSICO) Tutto quello che ci è stato promesso dal "pensiero unico" dal 1989 in avanti è risultato essere sistematicamente falso. E ancora una volta nella Storia è l’ultradestra e non la sinistra a beneficiare del crollo di un modello economico e in prospettiva di un sistema stesso di società, quella democratica, costruita come destino progressivo dell’umanità nell’ultimo quarto di millennio.
Mi torna in mente la brillante definizione di Ignacio Ramonet mentre cavalco tra villaggi tzotziles in quello che non troppi anni fa fu territorio zapatista. Non posso levarmi dalla testa quello che è successo ad Utoya e l’addentellato italiano della solidarietà espressa dall’europarlamentare Mario Borghezio alle idee del terrorista. Scrivo questi appunti a penna su un quadernino in una breve pausa. Il cavallo che pascola placido a pochi metri da me, la natura rigogliosa della selva di questo frammento della Nostra America, non mi permettono di dimenticare i fatti norvegesi e le conseguenze per l’Europa e per l’Italia di un’estrema destra antisistema la pericolosità della quale è stata troppe volte e troppo a lungo sottovalutata.
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di Gennaro Carotenuto, domenica 3 luglio 2011, 11:26
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Pianeta Terra
Secondo una ricerca della Brown University, firmata dalle studiose Neta Crawford e Catherine Lutz, le campagne militari condotte dall’esercito degli Stati Uniti dal 2001 ad oggi sono costate la vita ad un numero compreso tra 224 e 258.000 vittime civili, 7.8 milioni di persone si sono dovute rifugiare altrove e, in termini economici, sono già costate finora l’incommensurabile somma di 3700 miliardi di dollari (2650 miliardi di Euro).
Quindi, per ogni morto degli attentati dell’11 settembre, oggi sappiamo che la “giustizia infinita” ha ucciso 75 civili in quelli che George W Bush definiva gli angoli oscuri del pianeta.
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di Gennaro Carotenuto, martedì 17 maggio 2011, 10:07
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America latina, Pianeta Terra

Giovedì mattina sarò impegnato presso la Facoltà di lettere dell’Università di Palermo nel seminario: “La vita delle persone omosessuali in America Latina”
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Questo articolo è stato pubblicato in originale sul settimanale Brecha di Montevideo
Il primo maggio, occupando in maniera per niente casuale una data tradizionale del mondo del lavoro e della sinistra laica, Karol Wojtyla, Giovanni Paolo II, sarà beatificato appena sei anni dopo la morte. Per la chiesa cattolica è uno scalino necessario verso la santità.
Anche se circa due milioni di fedeli starebbero viaggiando verso Roma in queste ore, l’opera di Wojtyla mantiene aspetti polemici, rigorosamente dimenticati in questi giorni per le sue omissioni nelle denunce dei casi di pedofilia, per la sua alleanza con le dittature latinoamericane e con prelature discusse come l’Opus Dei e i Legionari di Cristo o per la sua guerra senza quartiere contro la modernità, la chiesa di base e lo spirito del Concilio Vaticano II.
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di Gennaro Carotenuto, domenica 3 aprile 2011, 20:45
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Italia, Pianeta Terra
Silvio Berlusconi appena ieri aveva promesso di tirare l’osso di cento milioni di Euro al nuovo governo tunisino in cambio del riprendere a reprimere, bastonare, incarcerare, torturare, se d’uopo ammazzare i migranti. Basta che non si vedano al TG.
In fondo era quel che aveva sempre fatto il Vopos Ben Alì in nome e per conto dell’Europa: violare i diritti umani, innanzitutto quello a migrare, per interposta persona.
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di Gennaro Carotenuto, sabato 2 aprile 2011, 09:03
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Italia, Pianeta Terra
Sentir parlare, prima il ministro degli interni leghista, Roberto Maroni, colui che aveva come programma politico essere “cattivi” con i migranti, quindi il capo del governo Silvio Berlusconi, di “Tsunami umano” non può non causare tristezza.
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di Gennaro Carotenuto, mercoledì 30 marzo 2011, 10:37
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America latina, Media, Pianeta Terra
Ieri a La Plata, in Argentina, nell’ambito del viaggio a Buenos Aires del presidente venezuelano Hugo Chávez, dove si sono costatate le migliori e più intense relazioni della storia tra i due paesi sudamericani, ha destato scalpore la consegna a Chávez da parte della “Facoltà di Giornalismo e Comunicazione sociale” di una delle più importanti università pubbliche del Paese, quella de La Plata, del prestigioso “premio Rodolfo Walsh” (foto) per l’eccellenza giornalistica. La motivazione è per “il suo impegno indiscutibile e autentico nel consolidare la libertà dei popoli, l’unità latinoamericana, difendere i diritti umani ed il suo impegno per la verità e i valori democratici”
Leggi tutto in esclusiva su Latinoamerica.
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di Gennaro Carotenuto, giovedì 24 marzo 2011, 11:13
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America latina, Media, Pianeta Terra
Per assoluta mancanza di tempo mi vedo costretto a copincollare il comunicato stampa del mio ateneo:
Domani, 25 marzo 2011, il dr. Gennaro Carotenuto, docente di Storia del giornalismo e dei nuovi media presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione, nell’ambito del progetto dell’Unione Europea Mediadem terrà una relazione dal titolo “Giornalismo partecipativo. Una nuova opportunità professionale o uno strumento di controllo per i cittadini sul quarto potere?” nell’ambito del convegno organizzato presso l’Istituto Universitario Europeo di Fiesole (Villa Schifanoia, Via Boccaccio 121) dal titolo “MEDIADEM Il sistema dei media italiano. Revisione delle politiche europee sui media: valutare e rivendicare media liberi e indipendenti nei sistemi democratici”.
Il prossimo 13 aprile 2011, sempre il dr. Gennaro Carotenuto, rappresenterà il nostro ateneo al Festival del giornalismo di Perugia. Alle ore 18, Hotel Brufani – Raffaello, sarà tra i relatori del panel “Messico, narcotraffico e giornalismo: o silenzio o morte?”. Infine il prossimo 19 maggio parteciperà al convegno “diritti civili in America latina” organizzato dalla cattedra di Storia dell’America latina (Prof. Daniele Pompejano) dell’Università di Palermo in collaborazione con l’Associazione omosessuale Articolo Tre di Palermo, nell’ambito delle iniziative collegate al Palermo Pride (21 maggio 2011).
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di Gennaro Carotenuto, lunedì 21 marzo 2011, 09:46
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Italia, Pianeta Terra
Sabato sembravano tutti d’accordo (salvo la Lega). Oggi (48 ore dopo, non 6 mesi) sia tra i cosiddetti volenterosi bombardatori che nel governo italiano, sturati dalla Lega Araba, ognuno fa già i suoi distinguo: ma in fondo Gheddafi non era così male… ma poi sti civili che dobbiamo salvare saranno davvero così civili… ma se poi alla fine l’ENI rimane fregata… ma i profughi dove li mettiamo… … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, sabato 19 marzo 2011, 12:22
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Italia, Pianeta Terra, Storia
Chi avrebbe la legittimità di bombardare Tripoli? Nicolas Sarkozy, cha appena poche settimane fa offriva truppe francesi al dittatore tunisino Ben Alì per soffocare (nel sangue) la protesta? Silvio “baciamo le mani” Berlusconi, che fino a ieri proclamava il massacratore di migranti Muammar Gheddafi “campione della libertà”? Non è l’unica domanda da porsi sui fatti libici ma non è una domanda pleonastica. L’Occidente continua ad autolegittimarsi come gendarme del mondo senza averne la dignità, né per il passato né per il presente. Quelle astensioni pesanti, Brasile, India, la stessa Germania, che è di gran lunga il paese occidentale più avanti nel pensare se stesso in un mondo multipolare, oltre a quelle di Cina e Russia, testimoniano il disagio persistente verso paesi che pretendono di essere arbitri in partite dove sono innanzitutto giocatori.
L’argomento principale di quanti difendono i bombardamenti che stanno per piovere su Tripoli è l’urgenza. L’urgenza di salvare vite umane. Chi può negarsi? Peccato che era urgente salvare vite umane anche 15 giorni fa ma chissà perché all’epoca le condizioni non erano date. Peccato che la cosa più ovvia da fare per salvare i militanti di una ribellione armata sconfitta sarebbe negoziarne l’uscita con un enorme ponte aereo e dare a tutti lo status di rifugiati politici (orrore!). Improvvisamente invece è urgente bombardare e son già tutti lì schierati nei tg i generaloni della lobby della guerra: ci riammanniscono per l’ennesima volta il piattino di bombardamenti chirurgici, missili intelligenti e di interventi umanitari col calunnioso corollario che i grilli parlanti che criticano l’intervento sarebbero amici di Gheddafi come ieri erano amici di Saddam Hussein o di Slobodan Milosevic o del Mullah Omar o Osama Bin Laden. … Leggi tutto
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In epoca post-coloniale, e in maniera generalizzata dopo la fine della guerra fredda, i governi e i media dei grandi paesi occidentali hanno costruito una narrazione tendente a perpetuare la rappresentazione della sponda sud del Mediterraneo come nostra nemica e redimibile solo con regimi autoritari nostri alleati. Marginalizzato ogni discorso terzomondista in voga fino agli anni ’70, hanno eretto il nostro mare come un muro di Berlino tra mondi inconciliabili. Improvvisamente però le piazze mediorientali sembrano parlare la nostra stessa lingua e ci parlano di una realtà meno distante dalla nostra di quanto preferiamo credere.
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