di Gennaro Carotenuto, venerdì 23 aprile 2010, 16:10
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America latina, Clima, energia, scienza, Consumi, Disinformazione, Politica internazionale, Primo piano, Problemi globali, Sottosviluppo
Il presidente boliviano Evo Morales, il “narcoindio fuori di testa”, per dirla alla Oscar Giannino, l’avrebbe fatta grossa. Nel suo ruralismo fondamentalista avrebbe affermato, in sede della “Conferenza Mondiale dei popoli sul cambiamento climatico” tenutasi a Cochabamba, che l’omosessualità e la calvizie dipendono dai polli transgenici.
Apriti cielo, destra e sinistra si sono unite nella lotta contro il troglodita boliviano. Le associazioni gay d’un lampo dimenticano il cardinal Bertone per scagliarsi contro il presidente boliviano. Ma sarà andata proprio come la raccontano? Cronaca dell’ultimo caso di diffamazione a mezzo stampa di un leader del sud del mondo calunniato sistematicamente dai media del nord.
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di Elda Brogi, domenica 18 aprile 2010, 10:43
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Media, Primo piano, Tecnologia
Come è noto, all’inizio di questa settimana sono state depositate le motivazioni della sentenza che alla fine di febbraio scorso aveva suscitato, non solo in Italia, numerose polemiche e commenti, per lo più sfavorevoli.
Elda Brogi per Teutas
Si tratta del caso che ha visto quattro dirigenti di Google chiamati a rispondere di fronte al tribunale penale di Milano per violazione della privacy e concorso omissivo nel reato di diffamazione.
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di Redazione, giovedì 18 marzo 2010, 11:40
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Diritti umani, Italia, Neoliberismo
Umberto de Giovannangeli – L’Unità Esportare strumenti atti alle torture. Affari che grondano sangue. Alcune aziende di Paesi europei, in particolare Germania e Repubblica ceca ma anche Italia, traggono profitto da un cono d’ombra giuridico che consente loro di vendere strumenti utilizzati per infliggere torture in almeno nove Stati del mondo che utilizzano disumani metodi d’interrogatorio. A denunciarlo è un rapporto di Amnesty International, l’organizzazione per la difesa dei diritti dell’Uomo con sede centrale a Londra. Fra questi «strumenti di tortura» figurano manette per appendere persone al muro, blocca-caviglie, batterie per somministrare scariche elettriche e «aerosol di prodotti chimici», serrapollici in metallo, viene precisato nel rapporto che sarà discusso oggi dalla sottocommissione per i diritti dell’Uomo del Parlamento europeo. «Fornitori di attrezzature per l’applicazione della legge in Italia e Spagna – si afferma nel rapporto – hanno promosso la vendita di “manette” o “manicotti” da elettroshock da usare su detenuti» con scariche anche da 50 mila volt.
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Il primo quadriennio di Evo Morales al governo della Bolivia ha coniugato il massimo dell’utopia al massimo del pragmatismo. A smentire tutti i paradigmi neoliberali la nazionalizzazione del settore estrattivo ha sottratto alle multinazionali la parte iniqua dei guadagni ed è servito a mettere in moto un processo di perequazione sociale finora coniugato con le esigenze di un bilancio dello stato oggi molto più brillante che all’epoca dei Chicago boys.
Tutto ciò è stato fatto cambiando (o iniziando a cambiare) lo Stato con la nuova Costituzione plurinazionale che restituisce la piena cittadinanza alla maggioranza indigena e accrescendo sempre più un consenso che assume tratti egemonici. D’altra parte, e causa qualche preoccupazione, il MAS mostra segnali di trasformarsi in un “catch all party” che supera la propria base per strizzare l’occhio a frammenti non proprio presentabili dell’opposizione.
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L’inumazione dei resti del milite ignoto presso l’altare della patria misero un punto e a capo, comunque la si giudichi, all’epopea risorgimentale.
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di Gennaro Carotenuto, lunedì 30 novembre 2009, 14:22
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America latina, Primo piano
Pepe Mujica, l’ex guerrigliero Tupamaro, per 13 anni prigioniero della dittatura fondomonetarista, per nove anni rinchiuso in un pozzo e torturato continuamente, è il nuovo presidente della Repubblica in Uruguay. Ha ottenuto il 51,9% dei voti, superando il 50.4% con il quale Tabaré Vázquez era stato eletto cinque anni fa. Il suo rivale, Luís Alberto “Cuqui” Lacalle, del Partito Nazionale, si è fermato al 42.9% dei voti.
E’ uno scarto di nove punti, superiore a tutte le aspettative e, con un’affluenza alle urne superiore al 90% in uno dei paesi dal più alto senso civico al mondo, conferma che quella del presunto rifiuto per la figura popolana e popolare e dal passato guerrigliero di Mujica era una menzogna cucinata e venduta a basso costo dal complesso disinformativo-industriale di massa.
Il trionfo di Mujica (nella foto incredibilmente in giacca, ma senza cravatta) è espressione di quello che negli anni del Concilio Vaticano II si sarebbe definito “segno dei tempi”. Come ha detto lo stesso dirigente politico tupamaro, emozionatissimo nel suo primo discorso sotto la pioggia battente a decine di migliaia di orientali che hanno festeggiato con i colori del Frente Amplio, quello che lo porta alla presidenza è proprio “un mondo alla rovescia”.
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di Gennaro Carotenuto, martedì 8 settembre 2009, 22:38
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Italia, Legalità, Politica italiana
Sandra Amurri, una giornalista che conosco come seria, scrive che Renzo Bossi, detto “la trota”, famoso per a) essere il figlio di Umberto Bossi; 2) essere stato bocciato tre volte alla maturità; 3) aver diffuso un videogame dove si divertiva ad affogare immigrati, sia stato nominato consigliere di un organismo legato all’Expo 2015 di Milano per il quale percepisce uno stipendio di 12.000 Euro al mese.
Che la Trota sia stato nominato consigliere (sic) è notizia di gennaio scorso. Del faraonico stipendio parastatale per il figlio del Senatur invece apprendiamo da Sandra Amurri.
La notizia è talmente vergognosa che:
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di Martino Mai, martedì 1 settembre 2009, 07:28
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Italia, Politica italiana
Il nuovo amministratore delegato della società Ama che si occupa dei rifiuti a Roma è Stefano Andrini. Perché il sindaco Alemanno ha scelto proprio lui? Evidentemente per il suo curriculum: una condanna a 4 anni e otto mesi per tentato omicidio, una militanza ventennale tra i naziskin romani, una aggressione (in compagnia di suo fratello) a colpi di spranga ai danni di due ragazzi finiti in ospedale e in coma, la convinta celebrazione nella città di Wunsiedel del delfino di Hitler Rudolf Hess, ecc…
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di Antonio Pagliaro, lunedì 11 maggio 2009, 10:28
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Italia, Società
C’è lui, vorrebbe fare il tronista di Uomini e Donne ma ha 73 anni e dunque deve accontentarsi di fare il Presidente del Consiglio.
Va in giro da anni circondato da attrici e attricette. E c’è lei che lo attende a casa con i figli. E poi lei improvvisamente si sveglia: ehi, lui era al compleanno di Noemi! Noemi aveva diciassette anni quando lo andava a trovare in hotel o in villa, a Roma, a Milano e in Sardegna.
Noemi aveva diciassette anni, e forse meno, quando vedeva la scrivania del Presidente sommersa di carte e dunque magari cercava posto sotto, cantava il karaoke con lui, lo trovava "tanto sensibile".
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di foscalontana, domenica 3 maggio 2009, 12:55
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Italia, Storia

La struttura clandestina dei servizi segreti "Anello", su cui sta indagando la Procura di Brescia nell’ambito della strage di Piazza della Loggia, sarebbe stata riconosciuta dal ministero dell’Interno e Giulio Andreotti ne avrebbe avuta in mano la direzione politica.
La conferma è arrivata, per la prima volta, dall’interno. L’ha data Giovanni Maria Pedroni, illustre chirurgo, in un’intervista all’agenzia di stampa Ansa. Il medico, proprio per conto dell’Anello, aveva visitato il responsabile dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, Herbert Kappler, mentre fuggiva verso la Germania. E oggi ha deciso di raccontare, aiutando a fare luce su una delle pagine più buie della storia d’Italia.
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di Redazione, venerdì 1 maggio 2009, 15:04
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Italia, Movimenti, Politica italiana
Ecco la breve della “Gazzetta del Mezzogiorno”, con pochi altri riscontri, seguono una nota di Alessandro Marescotti e un comunicato del PRC di Taranto (gc).
Un giovane di 18 anni è rimasto ferito in un agguato avvenuto la notte scorsa nel centro sociale ‘Cloro Rossò di Taranto. Alcuni malfattori con il volto coperto si sono introdotti nella struttura e hanno sparato sette colpi di pistola, tre dei quali hanno ferito il diciottenne alle gambe. Subito dopo gli autori dell’agguato sono fuggiti. Il ferito, condotto nell’ospedale ‘Santissima Annunziatà, è stato dichiarato guaribile in 30 giorni. Indagini sono state avviate dalla polizia per risalire ai responsabili.
Alessandro Marescotti: Tre colpi di pistola hanno centrato un ragazzo di Cloro Rosso, il quarto è stato attutito dal telefonino che ha fatto da scudo. E’ stato operato d’urgenza ed è ora all’ospedale il ragazzo del centro sociale autogestito che stanotte è stato colpito da una persona che è entrata nei locali di Cloro Rosso e ha fatto fuoco. Poco prima erano stati respinti alcuni ragazzi che volevano entrare con la forza. Chi ha sparato aveva un passamontagna, ed è fuggito via.
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di Gennaro Carotenuto, giovedì 29 gennaio 2009, 21:48
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Media
Caro Giulietto,
leggo con sorpresa una lettera di tale Francesco Tronci sia sul tuo sito che su Megachip, con annessa risposta non firmata e quindi che presumo tua. Senza aver letto nulla di mio, lo dichiari, prendi per buona la versione data da questa persona e mi lanci una serie di accuse gravi che essendo evidentemente generiche non mi colpiscono ma mi obbligano a una richiesta di rettifica.
Devo infatti dedurre che se ti inviassi una lettera nella quale scrivessi “Chiesa è delirante”, “Chiesa è in malafede”, “Chiesa è fuori di testa”,“Chiesa è complice”, Chiesa è ridicolo” e tu non la pubblicassi sul TUO sito personale, io avrei buon diritto a concludere “Giulietto Chiesa, agente del Mossad, censura”.
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di Redazione, mercoledì 21 gennaio 2009, 15:47
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Italia
Intervista esclusiva di Elia Banelli di Agoravox a Carlo Vulpio, il giornalista del Corriere della Sera che ha seguito le inchieste del pm Luigi De Magistris.
Sig. Vulpio,
Sembra impossibile fare chiarezza sulla vicenda De Magistris.
Dopo l’avocazione delle sue inchieste ed il trasferimento chiesto dall’allora ministro della Giustizia Mastella e ratificato dal Csm, adesso si punisce la Procura di Salerno. Come spiega questo continuo accanimento?
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di Redazione, domenica 18 gennaio 2009, 10:32
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Disinformazione, Italia
Dal 19 dicembre all’11 gennaio Il Giornale ha dedicato ad Antonio di Pietro titoloni in 17 prime pagine su 21, mentre in Italia e nel mondo accadeva di tutto. Fior da fiore, fra i titoli più succulenti: “Tutti gli intrallazzi del clan Di Pietro”. “Gasparri: Di Pietro coniglio”. “Rivolta dei fan di Di Pietro”. “Di Pietro jr. si dimette, ora tocca a Tonino”. “Bondi: non vorrei mai mio figlio in politica”. “Di Pietro, il giallo dei rimborsi elettorali”. “Di Pietro nei guai vuol depistare e sforna referendum”. “La verità sulle case di Di Pietro”. Come se i presunti “intrallazzi” su rimborsi e immobili non fossero già stati archiviati dal Gip di Roma il 14 marzo 2008.
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di Doriana Goracci, mercoledì 3 dicembre 2008, 07:55
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Dialoghi
Giuseppe Scalarini La piovra vaticana 1923 … Leggi tutto
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