Thursday 09 February 2012, 13:26

Gli articoli con tag: " Daniela Santanchè "

Lo svelamento di Daniela Santanchè

Nel suo La battaglia del velo, Chiara Bonfiglioli ricorda come nell’Algeria coloniale la retorica sulla condizione della "donna musulmana" era funzionale alla produzione di un apparato discorsivo volto a decretare l’inammissibilità delle popolazioni colonizzate.

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Per Marwa al Sherbini, una donna che indossava la hijab

Marwa al Sherbini, trentenne di origini egiziane, è stata uccisa con diciotto coltellate davanti agli occhi del figlioletto di tre anni e del marito lo scorso 1 luglio nel tribunale di Dresda, in Germania, dove si stava svolgendo il processo contro un giovane tedesco, suo vicino di casa, che lei aveva denunciato per pesanti minacce quali "puttana islamica" e "terrorista" e continue ingiunzioni a togliersi il velo. E’ stato lui, definito dai rari giornali che hanno dato la notizia "fanatico antislamico", ad ucciderla.

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Pianificazioni Territoriali e Tamurriate Contadine

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Quelle che seguono sono delle misure di Difesa della razza e del territorio, applicate perchè già legge o da applicare.

Concludo questa piccola rassegna stampa, locale nazionale con qualche cenno Fuori Porta, con una proposta che è già realtà: va solo sostenuta perchè fatta propria. Una Tamurriata Contadina per ritrovare la voce dei nostri tamburi.

Doriana Goracci … Leggi tutto

smANIA di Sicurezza e Protettori

Testata Scatola Rosa

Noi donne delle Tuscia, per fronteggiare queste elargizioni di sicurezza alle mille donne romane che saranno munite di Scatole Rosa dalla Carfagna, intendiamo comunicare che a noi non  manca Nulla. … Leggi tutto

Tre seggi, e può cambiare il Senato Nel Lazio in bilico arriva anche Totti

Quindici senatori a chi vince, 12 a chi perde e a chi strappa l’8 per cento Il ruolo cruciale di Sinistra, Udc e la Destra. Decisivo il duello Storace-Ciarrapico
di CLAUDIA FUSANI

<B>Tre seggi, e può cambiare il Senato<br>Nel Lazio in bilico arriva anche Totti</B>

Giuseppe Ciarrapico, n.11 per il Pdl al Senato nel Lazio

ROMA – Se Bossi si fosse morso la lingua prima di dire “imbracciamo i fucili e andiamo a prendere la canaglia centralista romana”, il Cavaliere sarebbe stato assai più contento. Perché è dura spiegare all’elettorato moderato del Lazio e di Roma l’ennesima intemperanza verbale dell’alleato senatùr. Prima del voto, nella regione che più di tutte – tra quelle in bilico – deciderà l’assetto del Senato. E soprattutto poche ore prima dall’ “entrata in campo” di Francesco Totti con le sue dichiarazioni pro-Rutelli sindaco che certo non lasciano indifferenti i cuori dei cittadini della capitale.
Dal punto di vista del Pdl non semplifica le cose neppure quel comizio gemello e nostalgico che Giuseppe Ciarrapico, candidato n.11 alla Camera nel partito di Berlusconi, ha tenuto a Littoria-Latina, basso Lazio, pochi giorni prima di quello tenuto dal leader della Destra Francesco Storace. Erano amici, fino a un mese fa, il re delle acque minerali e l’ex Epurator, stessa fede fascista, stesso disprezzo per il revisionismo di Fini. Invece poi le logiche contabili delle elezioni e le ambizioni personali li hanno divisi e messi addirittura contro. E loro che fanno? Organizzano il comizio nello stesso posto. Per sbranarsi.

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Daniela Santanché: “Tanto a Berlusconi non gliela do…”

Questa è la più bella di tutta la campagna elettorale, anzi il punto più alto di tutte le campagne elettorali della storia…

Santanché: “Tanto a Berlusconi non gliela do…”

“Berlusconi è ossessionato da me. Tanto non gliela do…”. Così Daniela Santanchè, candidato premier de la Destra, replica al leader del Pdl.

4 luni, 3 saptamini si 2 zile? No, 4 giorni e una manciata di ore…

Giovedì a Roma aspetto di sentire lui, Giuliano Ferrara con Olimpia Tarzia e di vedere “Juno”, “leggero prodotto hollywodiano”, che dicono essere così verosomigliante, da sembrare vero: un po’ come queste elezioni.
Ripenso a quando vidi nel cinema di un paese vicino al mio, “4 mesi, 3 settimane e 2 giorni”di Cristian Mungiu: la cronaca di un aborto in Romania che vinse la Palma d’ oro a Cannes e distribuito in italia ad agosto del 2007. Parlava di due studentesse che vivevano a Bucarest e come se la vivevano una gravidanza indesiderata e debordata nel tempo, come fa intendere lo stesso titolo…
Il film Juno di Jason Reitman ha vinto il premio Oscar 2008 come migliore sceneggiatura originale scritta dalla ex spogliarellista Diablo Cody e ha anche trionfato in anteprima il 26 ottobre 2007 al Roma Film Festival, rimesso in distribuzione quì in Italia dal 4 aprile, un film “dolcemente in cinta” come Juno, è stato definito. Tanto i testi di Juno, leggo dovunque,sono autoironici, frizzanti, deliziosamente scoppiettanti e movimentati come la sceneggiatura, tanto Otilia protagonista del film romeno, è circondata dal vuoto e dalla solitudine, senza possibilità di uscire dal futuro, con le parole che cadono come sassi in uno stagno. Da una parte un feto a terra e dall’altra una vita adottata. … Leggi tutto

Lo sgombero del campo Rom della Bovisa e la fabbrica del consenso delle destre

da CamminareDomandando

E’ finita come (quasi) tutti si aspettavano e sapevano. Questa mattina il campo Rom di via Bovisasca a Milano è stato sgomberato definitivamente. Si è trattato di uno sgombero “gentile”: i pochi Rom rimasti nel campo malgrado la campagna di terrorismo psicologico degli ultimi giorni, hanno deciso spontaneamente, dopo una trattativa con le forze dell’ordine, di abbandonare il campo prima che le ruspe entrassero in azione, riuscendo così a portar via le proprie cose. … Leggi tutto

La prima di spalle

Ha dato le spalle facendo messa durante un battesimo multiplo di neonati al Vaticano, quelli da salvare dalla “voragine” del peccato.L’offertorio e la liturgia eucaristica le ha proseguite con le spalle ai fedeli. Durante questa cerimonia di gennaio, dal dito di Ratzinger è caduto l’anello del Pescatore a terra, vicino all’altare che il cerimoniere gli ha prontamente ridato. Ha ridato le spalle ai suoi milioni di fedeli, ai cari studenti romani a cui non potrà più parlare, questa volta obbligato dalle circostanze. Dalle ore 22 in poi, presso la sede romana del Foglio si svolgerà oggi 16 gennaio, una serata di conversazione e meditazione laica sul carattere illiberale della contestazione del diritto di parola del professor Joseph Ratzinger-Benedetto XVI nell’Universita’ La Sapienza.Ci fu un’altra veglia il 15 giugno del 2007, quella del Movimento dell’Amore Familiare, veglia di preghiera per il Santo Padre e per il suo pontificato,rivolta in particolare alle famiglie. Grande partecipazione si preannuncia a questa serata-prima, una delle prime a “correre” e ad accorrere è la ministra Turco, che dice del suo baratto con Ferrara:«L’ho chiamato per chiedergli di pubblicare un mio articolo sul Foglio e lui mi ha proposto: “Livia, perché non sottoscrivi l’adesione alla veglia che abbiamo organizzato per il diritto alla parola?”. Gli ho risposto subito di sì, senza esitare. E mi sorprendo di chi si sorprende della mia iniziativa. Il diritto alla parola deve sempre valere, per tutti».Saranno in parecchi a partecipare stasera, tutte splendide persone , assolutamente liberali: Antonio Polito, senatore del Pd, Daniele Capezzone, già segretario dei Radicali e deputato del gruppo misto, Barbara Palombelli, giornalista, Benedetto della Vedova, deputato di Forza Italia e presidente dei riformatori liberali, Alain Elkann,scrittore, Andrea Marcenaro, giornalista,Daniela Santanchè, deputata di «La Destra»…solo per citarne alcuni. Tutti pronti ad aprire il Dialogo. Chissà se la Santanchè saluterà gli studenti come fece nel passato…
Se io oggi lo nomino, lui il papa, non credo di farlo invano. Lui non viene più, amareggiato, come tutti, tranne quattro fanatici arrabbiati.E allora:
“Fà che non ci sbattano da una porta all’altra a sentir parlare di libertà di parola.
Fà che nessuno ci metta in cinta e ci troviamo a dover chiedere un farmaco abortivo a un amico farmaco-obiettore di sua santità.
Fà che si moltiplichino questi straordinari, che sembravano persi, donne e ragazzi, che fanno resistenza a chi si proclama portatore di pace.
Fà che non sembri mai una preghiera, un appello, una civile e discreta protesta ma un grido forte di sdegno e disprezzo, per chi parla
di dialogo in casa altrui, senza chiedere permesso, ma come un muezzin lucido e impazzito, ad assoldare tutte le migliori voci del mondo
per parlare di diavolo e peccato.
Fà che io possa riapprezzare l’arte nelle chiese nei musei nei palazzi italiani, che io scorga la luce come lampo negli occhi delle modelle che stavano lì, in un’osteria a dare una mano all’artista affamato.
Fà che io possa scegliere di non ascoltarlo, lui e suoi amici, mentre distratta apro la radio e so delle sue gesta e dei misfatti altrui.
Fà che rinuncino del tutto alla carità, cosicchè gli stati si assumano responsabilità in nome dei diritti umani e di nessun dio, che trovino la giustizia e il buon senso nell’agire come tutte quelle donne e quegli uomini del mondo, che non hanno mai pensato di essere martiri od eroi, e
forse invece un po’ lo sono per aver vissuto, nell’eterno regno dei papi e di quelli che fanno veglie dicendo di amarlo.

http://reset.netsons.org/modules/news/article.php?storyid=1392

La scorta a Daniela Santanchè e l’irresponsabilità dei media

Con Annalisa Melandri e Piero de Luca sul linciaggio mediatico dell’Imam Abu Shwaima e sulla scorta data alla deputata di Alleanza Nazionale Daniela Santanchè.

Gennaro Carotenuto: A volte si è incerti se ci si trova di fronte ad un piano criminale, ad un irrazionale desiderio o di fronte all’irresponsabilità più assoluta. Considero il pregiudizio razziale come l’unica colpa irredimibile. Neanche dall’ignoranza. Ma riesco a capire la resistenza di una parte della società ad un cambiamento molto grande come quello dato dalla trasformazione dell’Italia in una società multirazziale.

Se però questa resistenza viene cavalcata dalle classi dirigenti, politiche e mediatiche siamo di fronte ad un avventurismo pericolosissimo. Cosa vogliono davvero per l’Italia e … Leggi tutto