di Doriana Goracci, mercoledì 20 agosto 2008, 22:58
Archiviato in:
Dialoghi
Il libretto-fumetto leghista, strumento di cultura per la scuola media inferiore, tra le frasi più emblematiche che accompagnano le vignette, scrive: “Tutti i libri di testo insegnavano i valori del fascismo che dovevano formare gli italiani del domani, disciplinati e fieri allo stesso tempo”. Avanzano 1300 copie nei depositi della casa editrice del suddetto e quindi a settembre, grembiulini e attenti alla condotta, le scolaresche potranno godere nelle scuole lombarde di questa ulteriore distribuzione di tesoretto culturale, dove fanno chicchirichì i galli che cantano “we are the padan cocks” e che beccando hanno inghiottito Garibaldi, scomparso dall’ unità d’Italia. … Leggi tutto
Doriana Goracci su http://www.gennarocarotenuto.it
Domenica 10 agosto si realizzerà in Bolivia il referendum revocatorio. Le dieci cariche più importanti del paese, presidente, vicepresidente e otto dei nove prefetti (governatori) saranno sottoposte ad un referendum popolare che confermerà o meno il loro incarico.
Si vota in un contesto caotico e con il pericolo reale di un colpo di stato organizzato dai prefetti dell’opposizione.
Questa ha tentato fino all’ultimo di evitare un referendum che può essere la chiave di volta del processo diretto da Evo Morales.
Da lunedì il cambiamento in Bolivia si fermerà definitivamente o accelererà.
Ricordate Salvador Allende? Il golpe in Cile non si doveva realizzare l’11 settembre ma il giorno dopo, il 12 settembre 1973. Ma quando il traditore Augusto Pinochet seppe che il giorno 11 Allende avrebbe annunciato al paese che si sarebbe tenuto un referendum popolare sul suo mandato, e se avesse perso si sarebbe dimesso in pace e in democrazia, decise di anticipare il colpo di stato. Era evidente ad ogni persona informata dei fatti, che il popolo era con Don Salvador e che questo sarebbe uscito infinitamente rafforzato dal referendum, rispetto all’opposizione e rispetto alla sua litigiosa maggioranza.
… Leggi tutto
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
Lui e lei, 70 e più. Lui più vicino agli 80, lei qualcuno in meno, nel piccolo supermercato a pochi metri da casa. Hanno l’aspetto comune di nonni qualsiasi di nipoti qualsiasi.
Lui va alla bilancia con il sacchettino trasparente. Dentro ci sono 4 o 5 pere. Le pesa, cerca a lungo il pulsante giusto, poi lo preme. Stacca l’etichetta adesiva e la applica alla busta. Poi si gira verso di lei, che gli si è avvicinata fin quasi a sfiorarlo. Lui tiene la busta aperta. Lei rapidamente infila un altro paio di pere che tiene in mano. Intanto i due corpi fanno scudo. E’ un attimo.
Lui si rigira e sigilla la busta con l’adesivo rosso e la mette nel carrello. L’operazione si ripete con le pesche, le prugne, i pomodori. Le albicocche a 3.90 € in piena estate le guardano a lungo. Poi le lasciano lì. E’ troppo anche con l’autoriduzione. Lo rifanno con le zucchine. Stavolta lei ne infila solo una con quel movimento velocissimo che ho imparato, con una certa ansia, a riconoscere. Causa un’enorme pena vederli… mi allontano. Ovviamente non mi sfiora neanche il dubbio. Non è questione, come cantò Francesco de Gregori, se stai dalla parte di chi ruba nei supermercati o di chi li ha costruiti rubando. E’ istintivo, a pelle, senza alternative.
… Leggi tutto
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
di Doriana Goracci, venerdì 1 agosto 2008, 10:04
Archiviato in:
Dialoghi
Nel 2002 , forse ancora sotto l’effetto Genova, “la donna Valentino per la primavera estate 2002 è zingara ballerina di flamenco, etnica principessa, Carmen felice e gioiosa. Che ama sentirsi libera e non disdegna il vintage” . ‘Sta zingara di moda sei anni fa, oggi, cos’è diventata? Beh, c’è ancora un po’ di “solarità del Mediterraneo” ma “sulle passerelle milanesi si è visto soprattutto un desiderio di guardare al passato. … Leggi tutto
Doriana Goracci su http://www.gennarocarotenuto.it