Wednesday 08 February 2012, 20:21

Gli articoli con tag: " Croazia "

Renato Soru, geneticamente diverso

Molteplici studi nel corso degli anni hanno dimostrato che la popolazione endemica sarda è portatrice di un patrimonio genetico diverso da quello di tutti gli altri italiani. Pare che proprio a tale particolarità sia da ricondurre la straordinaria longevità di cui godono gli abitanti dell’isola. Forse, aggiungiamo noi, essa influisce anche sulle scelte politiche, visto che anche l’attuale presidente della Regione, Renato Soru, è per molti versi geneticamente diverso dai suoi colleghi di terraferma.
Spesso lo si è accostato a Silvio Berlusconi, in quanto fortunato imprenditore assurto a fama internazionale (Forbes lo schedò come l’italiano più ricco nel 2001) grazie alla fondazione della compagnia di telecomunicazioni Tiscali, oggi una delle più importanti d’Europa. Anche lui come il palazzinaro sa cos’è il conflitto ed anche lui è editore.

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Benvenuti in Travian: da un’angolazione “diversa”

Coloni di Catan, Il gioco da tavolo da cui Travian è tratto

Scrivendo la cronaca del viterbese, che qui faccio seguire, mi sono imbattuta, su una nota testata on line locale, nella pubblicità di un Gioco in Prima Pagina- il Travian- “finestra” impossibile da chiudere e con frasi alternate a: Combatti! Conquista!

“Travian è un browsergame con un mondo pieno di migliaia di utenti che iniziano tutti come possidenti di piccoli villaggi. Nessun download richiesto, il gioco è disponibile da subito. Giocherai con migliaia di giocatori reali in antiche lande. Costruisci il tuo villaggio, inizia guerre o affari con i tuoi vicini”. … Leggi tutto

“Non puoi conoscere il presente e chi sei se non conosci il passato”

Da criminale di guerra a ispettore generale di pubblica sicurezza in Sicilia

ecco il battesimo della prima Repubblica

di Giuseppe Casarrubea

Nel gruppo di fuoco che spara a Portella della Ginestra il 1° maggio 1947 c'è Fra' Diavolo, confidente di Messana

Devi prendere il taxi, se ci vai in aereo, perché la distanza di Ljubljana dal suo aeroporto è di parecchi chilometri. In compenso ne trai qualche vantaggio che, se non ti sei distratto, il volo potrebbe averti anticipato attraverso l’oblò. … Leggi tutto

La corruzione: un ricordo del passato

C’è un problema. Anzi… c’era.
C’era il problema, per le pubbliche amministrazioni, “di dover rispettare alti standard di efficienza e correttezza nei confronti del cittadino, della società civile e delle altre istituzioni”; mica una cosetta da niente. Questo “ha determinato (in numerosi contesti nazionali e internazionali) l’esigenza di creare strutture tecniche specializzate nella prevenzione e nel contrasto della corruzione e di altre forme di illecito perpetrate nel settore della pubblica amministrazione”. … Leggi tutto

Croazia: NO alle discriminazioni. Unione Europea: la legge italiana è razzista

impronta-small A Strasburgo il parlamento europeo boccia ad ampia maggioranza le leggi discriminatorie italiane contro i Rom: “la raccolta delle impronte digitali dei rom, inclusi i minori [...] costituirebbe chiaramente un atto di discriminazione diretta fondata sulla razza e l’origine etnica”. Il voto causa l’immediato sconcerto di Bobo Maroni, “Siamo indignati per il provvedimento votato dal parlamento europeo” e Franco Frattini, “sono accuse infondate, frutto di un voto politico”.

In Croazia intanto, una legge antidiscriminazione votata a stragrande maggioranza dal parlamento di Zagabria, apre le porte al riconoscimento delle coppie di fatto e all’adozione da parte di famiglie omosessuali sia pure al termine di un percorso legislativo che inizia solo ora. La legge, passata con la feroce opposizione della  chiesa cattolica, ma con il voto a favore di ben 117 dei 153 parlamentari, stabilisce che d’ora in poi qualunque discriminazione dovrà essere sanzionata. Particolare interessante, soprattutto se visto dall’Italia, è che la legge è stata approvata in un paese governato dal centrodestra dell’HDZ, che aveva avuto fino a ieri il fortissimo appoggio elettorale delle gerarchie cattoliche.

C’è vita oltre lo stivale!

Partito radicale: i diritti umani alla RAI sono "cosa nostra"

Sta facendo molto rumore, dentro e intorno al servizio pubblico, un vero e proprio diktat di Marco Pannella (nella foto in divisa da ustascia croato). Nella RAI dell’endemica lottizzazione, il Partito Radicale invece di combatterla ne pretende a gran voce una in più: i diritti umani. Questi sono un nostro specifico, tuona l’ustascia in questione, e solo noi abbiamo i titoli per occuparcene.

Lo storico capo radicale (che l’Opinione vuole senatore a vita) non si limita, in una sorta di editto bulgaro alla rovescia e in minore, ad indicare una carenza del servizio pubblico e a chiedere il rafforzamento di un singolo tema nei palinsesti radiotelevisivi. Fa molto di più Marco Pannella, pretende un programma televisivo, arriva a deciderne già il conduttore in un suo uomo, Walter Vecellio, e stabilisce perfino i temi dei quali il programma si può occupare: “il Tibet, il Darfur, la Cecenia, lo Zimbabwe”.

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Aldo Moro, l’Europa che svanisce e la Kosova immaginaria

kosovo10G Nel suo studio a Palazzo Chigi, l’allora Presidente del Consiglio Aldo Moro, chiese al suo segretario particolare: “Quanti abitanti ha Malta?”

Era l’epoca nella quale gli incrociatori sovietici ormeggiavano nel porto della Cottonera e i marinai russi sorseggiavano birra Cisk e si ustionavano al sole tra le fortificazioni dei cavalieri.

Dom Mintoff, che tutti chiamavano Il-Perit e oggi ha 92 anni, giocava d’azzardo sul tavolo della guerra fredda, flirtando con l’Unione Sovietica, come poi avrebbe fatto con Gheddafi, per ottenere migliori condizioni dagli occidentali. Il segretario di Moro non sapeva quanti abitanti avesse l’arcipelago. Ma la risposta che buttò lì non era lontana dalla realtà: “più o meno come Bari, Presidente”.

Moro rifletté un attimo e poi disse: “allora possiamo pagare”.

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Welby, un omicidio politico?

Il mio articolo sulla morte di Piergiorgio Welby ha causato una serie importante di reazioni, quasi tutte private, alcune apparse in mailing list pubbliche o siti dove il pezzo è stato ripubblicato. Rispondo in maniera collettiva e me ne scuso come mi scuso del ritardo nel rispondere.

Nell’articolo notavo come sul caso Welby si fossero confrontati due opposti estremismi, quello ratzingeriano, ostinato nel negare l’evidenza di un dramma sociale enorme, e quello radicale, che impone alla società la propria visione di mondo, semplificando in maniera scellerata problemi complessi, ed ergendosi, senza alcun diritto, a tutore della morale laica in maniera del tutto avventuristica. Ho ricevuto reazioni positive, reazioni critiche “papiste”, ma soprattutto reazioni che difendevano a spada tratta l’agire del partito radicale (nella foto Marco Pannella in divisa da ustascia croato). Qualcuno, in maniera colorita e divertente -ma con volontà di offendermi- mi ha definito “il nuovo Binetti”. E’ a quest’ultimo tipo di obiezioni che rispondo in questa nota.

Il punto fondamentale è che è necessario un ossimorico “atto di fede laica” per considerare accettabile quanto successo all’alba del 21 dicembre.

Chi lo ha accettato ha voluto rimuovere il dubbio che la volontà di Welby possa non essersi mantenuta costante fino all’ultimo istante, e che tutti i soggetti coinvolti abbiano agito se non in diritto, almeno in buona fede. Non è importante che chi scrive non sia disposto a compiere tale atto di fede, ma è evidente che un magistrato non può, … Leggi tutto

11 settembre quando? Sciiti chi?

Un sondaggio del quotidiano Washington Post, ripreso da Rawstory, a un mese dal quinto anniversario dell’attacco alle torri gemelle, ha dato un risultato sorprendente. Il 30% degli statunitensi non ricorda quando fu. La metà di questo 30% dichiara candidamente di non avere idea e l’altra metà si divide tra chi lo ricorda più vicino e chi lo colloca in un passato più remoto.

Ciò mentre sempre il sito Rawstory (segnalato anche da Articolo21), ricorda un gustoso aneddoto. In un’intervista all’ex ambasciatore … Leggi tutto

La Rosa nel Pugno: arrivederci e grazie

Mi riempie di gioia e contribuisce alla speranza di stabilità del governo, il fatto che i radicali (nella foto Pannella in divisa da ustascia croato) siano andati malissimo. Al Senato non hanno avuto neanche un eletto e alla Camera sono stati marginalizzati dal premio di maggioranza.
Al Senato dunque non possono vivaddio fare danni. Anche i loro 14 deputati (tra i quali solo parte sono in quota radicale) alla Camera, non servono. Possono tornare armi e bagagli da dove erano venuti, ovvero a destra.

Quella della Rosa nel Pugno era un’operazione di Palazzo e probabilmente perfino di Servizi per inserire nel centrosinistra … Leggi tutto