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Gradisca si è sposata e forse è morta

La tabaccaia Gradisca dai seni in cui perdersi, si è sposata e forse è morta. Gradisca, quella di Fellini per intenderci, non c’è più, non c’è più nemmeno lui. Il Rex è passato da un pezzo (allego una foto che ve lo può testimoniare con una bambina mia madre e i miei nonni - morti tutti) , anche la nave è affondata. Rimane il gerarca fascista, e gli adolescenti che sono sedati con altre visioni a Rimini, forse non solo lì, dove nasceva un film dalle memorie di un grande regista italiano. Ma se volete ancora vederla, la Gradisca è “tanta”... , possiamo partire da queste immagini accoglienti come lo erano i suoi seni, non smettete di leggere per favore, perchè tra poco arriva la parte reality pulp , la sostanza, come lo sono quelli che fino a poco tempo fà si chiamavano “Centri di prima accoglienza”.
Doriana Goracci su http://www.gennarocarotenuto.it
Sabatino Catapano vivo per Francesco Mastrogiovanni morto
La storia di Sabatino Catapano, non posso riassumerla in due righe, posso trascriverne due, le prime che lui stesso racconta: "Era il lontano 1960, quando fui arrestato con una pesante imputazione: “sequestro di persona e rapina a mano armata”. Mi rinchiusero nel carcere di Salerno. Ero innocente, oggi si dice: “estraneo agli addebiti”. Non credo che chi non ha vissuto questo barbaro sequestro si possa immaginare qual è il tormento, la paura, la rabbia, la ribellione…". In seguito Sabatino conobbe il manicomio, due ricoveri all’ Ospedale Psichiatrico Giudiziario a partire da quello di Aversa e ne avrebbe conosciuto anche un altro e un altro carcere ancora, intervallati tutti da un bacio ai bambini e uno alla moglie.
Doriana Goracci su http://www.gennarocarotenuto.it
Chiare fresche e dolci acque, nucleari e clandestine

La cronaca mi investe con la forza delle chiare fresche e dolci acque nucleari, le pressioni e le depressioni che ne derivano e che a quanto pare vedono Montalto di Castro tra i 10 siti candidati per le prime quattro centrali che dovranno segnare la prima fase del ritorno del nucleare in Italia. “Il sito viterbese unirebbe la presenza dell’acqua di mare insieme alla scarsa sismicità”. Ad inizio del 2009, il destino era già chiaro, fuso e freddo, su quali sarebbero stati i luoghi opportuni: ” Montalto, Trino, Caorso, Latina ritorno al passato per le centrali“.
E ancora riporto: “La mappa della nuova Italia nucleare allo studio della Commissione Scajola è dunque ancora tutta da scrivere. Il ministro alle attività produttive ha assicurato di avere in tasca un elenco “segreto” di 34 comuni pronti a ospitare le centrali tra cui uno in Sicilia (pare nel ragusano) e uno in Sardegna. Ma a parte queste misteriose new entry, in pole position ci sono le stesse cinque aree – Trino Vercellese, Caorso (Piacenza), Montalto di Castro (Viterbo), Garigliano (Caserta) e Latina – dove vent’anni fa funzionava l’atomo made in Italy.
Doriana Goracci su http://www.gennarocarotenuto.it
Scene in rosa di violenza


Sono entrate a Gaza – da Rafah – dopo 5 giorni di trattative con il governo egiziano.
Indossavano tutte un nastro rosso in testa.
Sono delle donne esagerate, fuori misura, senza pudore, in rosa… e sopratutto CONTRO LA GUERRA.
In ” coda” copio l’ ultima loro lettera, in 20 a firmarla, che mi è arrivata e gira per il mondo: Tell Obama where to go!
Conosco l’inglese da sopravvivenza, il senso mi è chiaro, sarebbe interessante una traduzione che spuntasse volontariamente. Sono un terremoto di azioni simboliche e non violente, di donne diverse, comuni,di varia età, contro e una racconta la sua storia in questo video. Si vestono in rosa, sfacciate, bambine cresciute che non hanno pudore e vogliono essere notate, vogliono Esserci per far esistere anche altre, in questo orrore di mondo violento, che non ha colori, che ha spento tutti canali della libera comunicazione in nome di quello assoluto del potere.Partono, ritornano, erano state all’ambasciata italiana a Washington con un’ accoglienza immaginabile e descritta dalla loro cofondatrice Medea Benjamin, la stessa piccola grande donna che incontrai a Vicenza.
Doriana Goracci su http://www.gennarocarotenuto.it
Recondite Armonie al Corelli di Milano

Se sapesse Franco Corelli quale Recondita Armonia di bellezze diverse si canta al Cpt (oggi Cpi) di Milano a via Corelli non credo ne sarebbe felice.
Doriana Goracci su http://www.gennarocarotenuto.it
A proposito di Giornalismo Corretto come un caffè
Con Buona Pace di chi legge politicamente corretto, una volta ancora vi propongo un’altra versione alla bevuta di News…
Doriana Goracci su http://www.gennarocarotenuto.it
Non da sole, per le Giornate a venire…

Non da sole: oh, come ci sta a cuore! Cosa starà a cuore, al Pd: la solitudine di noi donne? Ma certo! Camminando ieri 22 novembre 2008, per le strade del centro di Roma alla Manifestazione delle donne contro la violenza, mi sono fermata a guardare, colpita, una serie di manifesti attaccati lungo il percorso, correttamente, negli spazi consentiti:”NON DA SOLA” e a fianco : Più prevenzione. Più solidarietà. Più libertà. Il 24 novembre giornata mondiale contro la violenza sulle donne con Vittoria Franco e Walter Veltroni Lunedì 24 novembre ore 16,30 – 19,30 Roma, Teatro Centrale – via Celsa, 6 (Piazza del Gesù).
Partiamo dal luogo dell’incontro, Piazza del Gesù. Prende il nome dall’omonima chiesa dell’Ordine dei Gesuiti e la notorietà dal Palazzo Cenci-Bolognetti che, dal 1942 al 1994, fu la sede nazionale del partito della Democrazia Cristiana: davvero una piazza straordinaria. C’era pure dappresso in quella piazza, un cestino della carta straccia, nella controllatissima Roma, dove le Br lasciarono un volantino durante il sequestro Moro e dove poche centinaia di metri più in là, fu ritrovato anche il corpo, a via Caetani, vicinissima non solo a quella del Gesù ma anche a via delle Botteghe Oscure, dove c’era il Pci… Esamino meglio gli attori protagonisti della storica Giornata Mondiale: la senatrice Franco è una garanzia come vuole il programma. A luglio del 2007, presso la festa dell’Unità, sosteneva in un’intervista rilasciata a Edoardo Semmola per Resistenza Laica: “Sto nel Partito Democratico per renderlo più laico. Spogliamoci della non negoziabilità dei valori e delle convinzioni”. E la memoria corre, non alla Rosy Bindi, con la quale dialogò in quella Festa ma alla sua “compagna” di partito, la signora Binetti, che con molta coerenza non si è mai spogliata: lei si, previene qualunque “fantasia” di interruzione della gravidanza e della vita.
Mentre aspettavo di riprendere lo spezzone del corteo delle donne di Action, (presenti alla pari con donne migranti come l’ultimo giorno di propaganda elettorale dello scorso aprile-le sole a contestare a Roma l’Ultracorpo Ferrara) ho ripensato a questo altermondialismo, pan-africanismo, internazionalismo della nostra opposizione che cura, fa “ponti” nella realtà quotidiana in Italia. E allora mi sono detta come saranno messe oggi, queste donne migranti e viaggiatrici, rispetto alla “solitudine”? Mi è apparsa la Turco: quella signora che era in Piazza Navona, lo scorso 24 novembre 2007, che fornì ben altri numeri da grattare e vincere, stizzita e fotografatissima star della giornata, allora ministro della Salute, con le altre deluse senza palco: Stefania Prestigiacomo e Mara Carfagna di Forza Italia , Giovanna Melandri allora ministro dei Giovani e lo Sport, passato a certa Meloni e Barbara Pollastrini, che per Pari Opportunità, dovette cedere il testimone a una del rigo-piano di sopra.
Torniamo alla Livia che creò tanti luoghi di prima accoglienza, gratuiti e ospitali, per la prima volta nella storia della Repubblica, insieme a nonno Napolitano con una legge che prende il loro nome nel 6 marzo del 1998, la n.40, detti Centro di permanenza temporanea (all’articolo 12 della legge), per tutti gli stranieri “sottoposti a provvedimenti di espulsione e o di respingimento con accompagnamento coattivo alla frontiera non immediatamente eseguibile”.
Che ne è stato di quell’intento tutto femminile di regolamentare l’immigrazione, favorendo da un lato l’immigrazione regolare e scoraggiando l’immigrazione clandestina? L’immigrata regolare può affrontare il percorso di acquisizione della cittadinanza, configurato dalla legge, facilmente? Tale percorso è caratterizzato da una serie di tappe verso l’acquisto dei diritti propri del cittadino pleno iure, inclusivo del diritto al ricongiungimento familiare, del diritto al trattamento sanitario e alla salute e del diritto all’ istruzione? Quante e quali clandestine, diventano destinatarie di un provvedimento di espulsione dallo Stato?
Le donne che arrivano sulle nostre coste, con imbarcazioni certo non da diporto, sono dimuinite o aumentate?
Ma queste sono polemiche da basso cortile, a noi rinfranca sapere che c’è, sempre e comunque, magari in Ombra piuttosto che in Onda, questa attività febbrile: un bel servizietto domani al Tg del Lazio, per ricordare che le donne del mondo non camminano da sole, se accompagnate da tutte queste donne, portatrici di istanze e progetti, pari opportunità e formazioni e con la perenne protezione dei loro compagni di partito, laddove le amministrazioni democratiche e condivise, concedono loro, di governare e proporre.
Sarebbe interessante per noi donne, apprendere l’arte e la pratica dismessa del fai da te, nel trovare casa, sanità, istruzione, lavoro: forse”basterebbe” ascoltare le storie di quelle sconosciute indispensabili migranti che spesso vivono nelle nostre case, siedono sui mezzi pubblici se trovano un posto, vanno al mercato, al discount, fanno fare la pipì al cane, puliscono deretani e bagni pubblici , a volte subendo i bisogni ingovernabili maschili?
Faremmo bene a far accomodare a certe poltrone, solo per le Giornate con Dedica, quelle e quelli che ricorderanno le morte, le vittime e diranno: mai più sole!Ferme restando, per carità, le Misericordine che si affannano a curare la Vita e il Movimento che la finanzia …
Si accederà dunque al Teatro, centrale per eccellenza e a questa ennesima “rappresentazione”, gratuitamente, senza Colloquio Motivazionale di Orientamento. Affrettatevi donne migranti e sorellanze tutte, il Teatro sarà gremito di badanti, tate e serve di ogni colore e di ogni parte del mondo: non più sole, non da sole, quì in Italia ma accompagnate dal Pd. Per chi dovesse rimanere fuori, può chiedere “protezione e sicurezza”- “prevenzione e solidarietà” alla Rinnovata Casa delle Libertà.
Doriana Goracci

Doriana Goracci su http://www.gennarocarotenuto.it
Exodus da un mondo brillante

Passerà presto, non so se già oggi al Senato, anche questo pezzetto del Pacchetto per la nostra Sicurezza: le agenzie di money transfer non potranno più accettare soldi dagli immigrati irregolari per inviarli ai loro familiari all’estero. Dovranno chiedere agli extracomunitari i permessi di soggiorno e informare le questure. E’ giusto delare e non belare. Ricordando Miriam Makeba, Roberto Saviano ha scritto: ” Miriam Makeba è morta in Africa. Non l’Africa geografica ma quella trasportata qui dalla sua gente, che si è mescolata a questa terra a cui pochi mesi fa ha insegnato la rabbia della dignità. E, spero pure, la rabbia della fratellanza”.(http://snipurl.com/5c4ku) Il 5 novembre mentre si belava di Obama, che se po fa anche a Casa nostra, è entrato in vigore il decreto legislativo 3 ottobre 2008, n.160, chiarito dal Ministero dell’Interno che modifica le regole per il ricongiungimento dei cittadini stranieri immigrati. Quì di seguito, andando indietro, non troppo lontano lontano nel tempo come cantava nel 1966 Luigi Tenco, riporto un po’ di cifre e di numeri, ancora è consentito e No comment ( che anche lo facessi sarebbe uguale…)
Ispirazione del titolo di questo testo è l’avvenuto evento a Palazzo Brugiotti, sede della Fondazione CARIVIT a Viterbo, dove due rappresentanti dell’Associazione Terra Etrusca, Maria Cristina Orzi e Simona Moricone, hanno presentato il Progetto ‘NO-COMMENT’, con il supporto di due figure di rilievo a carattere nazionale, Salvatore Regoli in rappresentanza della Fondazione EXODUS di Don Mazzi e lo speaker di RDS Filippo Firli: “Attualità, cronaca e spettacolo saranno i temi portanti dell’iniziativa, che avrà inizio giovedì 13 novembre presso il convento dei carmelitani scalzi di Viterbo, dove, nello scenario di un’aula di tribunale, giovani e personaggi noti accenderanno il dibattito sui temi proposti: “Un luogo dove i ragazzi possono ascoltare e farsi ascoltare”. Era il 1999 quando era partito il progetto “Mondobrillante”, dell’Associazione Juppiter, sede a Capranica, sotto l’egida Exodus onlus, che coinvolgeva gli extracomunitari residenti nei comuni della Tuscia, i cui obiettivi del progetto erano: la promozione culturale e l’integrazione sociale degli stranieri. E i progetti vanno avanti anche al Senato, dove oggi 11 novembre si è discusso del provvedimento che adotta misure per agevolare l’erogazione alle Regioni delle risorse finanziarie finora sospese per il mancato adempimento dei piani di rientro dai disavanzi sanitari, che stanzia 260 milioni di euro per consentire ai Comuni di coprire per il 2008 il mancato introito derivante dall’abolizione dell’ICI, sottraendoli al Fondo per le aree sottoutilizzate, che accellera i piani di ridimensionamento della rete scolastica, che stanzia risorse a favore dei Comuni di Roma e Catania…Vi invito a continuare la lettura, anche se le forze in campo invitano a ben altra Del-Azione…

Anche i cittadini Ue non lavoratori dovranno dimostrare una maggiore disponibilità economica per ottenere il diritto di soggiorno in Italia. Pertanto, a partire dal 5 novembre, per i cittadini dell’Ue (non lavoratori) che chiederanno l’iscrizione anagrafica per se stessi e per i loro familiari le risorse economiche sufficienti al soggiorno sono determinate come segue:
- il solo dichiarante deve disporre di una somma pari all’importo annuo dell’assegno sociale (€ 5.142,67 per l’anno 2008);
- per ogni familiare va aggiunta la metà dell’importo annuo dell’assegno sociale (€ 2.571,33);
- per il dichiarante con due o più figli a carico di età inferiore a 14 anni si calcola il doppio dell’importo annuo della pensione sociale (€ 10.285,34).
Nel calcolo sono computate le eventuali risorse economiche dei familiari conviventi con il richiedente.
Esempi:
1) dichiarante + 1 familiare di età superiore ai 14 anni = 5.142,67 + 2.571,33 = 7.714,00;
2) dichiarante + 1 figlio di età inferiore ai 14 anni = 5.142,67 + 2.571,33 = 7.714,00;
3) dichiarante + 2 o più figli di età inferiore ai 14 anni = 5.142,67 x 2 = 10.285,34;
4) dichiarante + 2 o più figli di età inferiore ai 14 anni + 1 familiare di età superiore ai 14 anni + = 5.142,67 + 5.142,67 + 2.571,33 = 12.856,67.
Andiamo avanti, Azione Giovani Canosa, informava che: “ci dovranno essere 4.640 nuovi posti per i clandestini nei centri
d’accoglienza. Per una somma complessiva di 233 milioni di euro. Il costo medio giornaliero per ogni ospite è di 55 euro. Mentre il periodo di soggiorno medio passerà dagli attuali 27 giorni ai 150. Aumenta infatti il tempo massimo di detenzione a 18 mesi.I gestori telefonici o di internet autorizzati a trasferire denaro in giro per il mondo dovranno chiedere una copia del documento di identità a chi intende chiedere questo servizio. Se il richiedente è uno straniero dovrà essere consegnata anche la copia del permesso di soggiorno e segnalare alle autorità il servizio ricevuto. Chi disobbedisce potrà vedersi revocata l’autorizzazione all’ esercizio commerciale”. Già nel 2002, come da testo della seduta stenografata alla Camera nel 2002, http://new.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed150/s230r.htm , venne ricordato “a tutti i colleghi che sono circa 2.000 i miliardi di lire che attualmente escono dal territorio dello Stato italiano per confluire nei paesi di provenienza degli immigrati. Molti di questi 2.000 miliardi di lire sono evidentemente il frutto dell’onesto lavoro dei molti extracomunitari presenti sul territorio nazionale, ma molti di questi denari sono anche il frutto e il provento di attività illecite, che, voglio ricordare, nascono in ambiti di micro e di macrocriminalità: sfruttamento della prostituzione, spaccio di droga, rapine e quant’altro. Pertanto, l’istituzione dell’anagrafe tributaria, che mi auguro il Governo vorrà comunque adottare attraverso altre forme di criteri, è uno strumento fondamentale per poter avere il controllo di questi flussi di denaro.
Ricordo – e credo di trovare anche una certa convergenza di valutazione da parte dei colleghi ed amici dell’opposizione – che ormai sono presenti sul territorio dello Stato moltissimi centri di raccolta, quelli che si chiamano call center, che non sono semplicemente punti di incontro degli extracomunitari, ma sono veri e propri uffici di smistamento di questo denaro. Attraverso questi call center, che sono anche money transfer (ossia trasferimento di denaro), questi proventi e questi denari vengono in qualche modo trasferiti nei paesi di provenienza degli immigrati. Noi di questo denaro vogliamo avere effettiva conoscenza: sapere se provengano da attività lecita o da attività illecita. Attraverso l’istituzione dell’anagrafe tributaria, vogliamo sapere se tutti gli extracomunitari comunque presenti sul territorio dello Stato in forma regolare fanno la dichiarazione dei redditi: a me risulta che del milione e mezzo di extracomunitari regolarmente presenti sul territorio, solo un terzo di queste persone presentano la dichiarazione dei redditi. Allora, questo è un aspetto importante, perché noi non possiamo continuare a mantenere sul territorio dello Stato un numero importante di cittadini extracomunitari, senza avere la certezza che queste persone siano assoggettate agli stessi criteri di natura contributiva e, quindi, anche di natura fiscale previsti per il cittadino italiano….vogliamo avere certezza che il cittadino extracomunitario che lavora in Italia paghi le tasse come le pagano tutti i cittadini italiani. È uno strumento importante, su cui Alleanza nazionale ha svolto un ruolo importante”.
Doriana Goracci
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L’esilio del Sale
Il sangue è ribollito ancora una volta il 19 settembre 2008 e l’arcivescovo Sepe può concludere la cerimonia con il noto “A Maronna v’accumpagni”, fuori dal Duomo di Napoli, per benedire la città e la regione, magari il Paese tutto. Ha ammonito la camorra e i sicari, “serpenti velenosi”, che hanno ucciso sette persone, sei nigeriani e ferito un’altra. … Leggi tutto
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Turismi a diverso titolo: da Castelgandolfo a Lampedusa
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