Wednesday 08 February 2012, 04:06

Gli articoli con tag: " CMS "

Nel Sud del mondo rinasce l’infodiversità

Foto di: Sanja GjeneroIntervista di Bernardo Parrella a Gennaro Carotenuto per Apogeonline

Il citizen journalism intacca il latifondo mediatico nelle democrazie occidentali e fa emergere la vivacità dei paesi all’ombra dei mainstream media. Intervista a Gennaro Carotenuto

Il giornalismo partecipativo nelle sue varie incarnazioni è una delle pratiche simbolo del nuovo modo di fare informazione nell’era delle tecnologie mobili e digitali. Un trend che acquisterà sempre più centralità nel futuro di redazioni e cittadini, in modo particolarmente marcato nel mondo non occidentale. Nella nebulosa informativa odierna, i grandi gruppi editoriali restano tali pur se scricchiolanti, ma la speranza corre via internet, dove milioni di liberi cittadini rilanciano e commentano fatti (o almeno provano a farlo) e dove libertà di stampa vuol dire biodiversità informativa. Di questo abbiamo parlato con Gennaro Carotenuto, autore del recente volume Giornalismo partecipativo: Storia critica dell’informazione al tempo di Internet (Nuovi Mondi) e docente di Storia del giornalismo e dei nuovi media all’Università di Macerata.

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La museruola svizzera contro i Simpson? Tutti zitti!

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Ricordate l’imperdibile “museruola chavista” contro il cartone animato dei Simpson? Ricordate l’incredibile serie di balle con la quale la nostra stampa accolse la semplice decisione di un organismo indipendente venezuelano di spostare fuori della fascia protetta per i minori il cartone animato statunitense? Pagine e pagine di commenti indignati da parte dei nostri falsimedia. Adesso c’è una seconda puntata che aggrava ancora di più la posizione dei disinformatori di professione italiani.

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Acqua sulla Luna Acqua sulla Terra Acqua Santa

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Barbara Spinelli: America terra desolata

676 C’è allarme, da qualche tempo, su Obama e il suo cambiamento. Aumentano gli scontenti, specie nella sua base. Crescono campagne d’odio, in un partito repubblicano divenuto semi-fascista.

Si moltiplicano le accuse di scarsa fermezza, sveltezza. Il cambiamento promesso il giorno dell’elezione, il 4 novembre 2008, ancora non si vede del tutto. Spesso pare smentito: su sicurezza e libertà, il Presidente è sospettato di proseguire, intimidito, alcuni costumi di Bush.

Ciascuna di queste accuse ha una sua ragion d’essere. Ma tutte sembrano come cieche, incapaci di vedere la profondità della crisi americana e la tenace volontà con cui il Presidente l’affronta, non schivando pericoli e ostacoli ma andando ogni volta lì dove le loro radici sono più potenti, per studiarle e smontarle.

Quel che i critici non vedono è al tempo stesso la forza delle resistenze al cambiamento, i mali troppo antichi per esser sveltamente sanati, e il mutamento già avvenuto del clima mondiale.

È come fossero impermeabili alla pedagogia della verità inaugurata da Obama sin dal primo giorno: «La strada è lunga e ripida, disseminata di sconfitte e inciampi. Non arriveremo alla meta in un anno, e forse neppure in quattro».

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Vaccino antisuino: the dark side of. Sapere fa bene (alla salute)

Misteri, veleni, accuse, smentite e dicerie hanno accompagnato la vicenda della presunta pandemia goblale da influenza suina, iniziata con le morti in Messico e approdata qualche giorno fa alla prima vaccinazione italiana; il vaccino è stato infatti somministrato giovedì 15 ottobre scorso, con insolito anticipo di un mese sui programmi, ad un medico responsabile dell’Igiene Pubblica di Milano e sarebbe proseguito in questi giorni sul personale medico sanitario delle strutture pubbliche, sugli addetti ai servizi amministrativi della Sanità, sul personale delle Poste italiane e su quello della Telecom. Poi, ha fatto sapere il Ministero del Welfare, verranno vaccinate le “persone a rischio” di età compresa tra i 2 e i 65 anni. Senonchè si viene a sapere che, paradossalmente, il 60% dei medici italiani non intende sottoporsi alla vaccinazione anti A-H1N1, cosa che il viceministro Fazio non vede come un fallimento poiché, spiega, i medici che vi si sottoporranno raggiungeranno comunque una percentuale “molto più alta rispetto al 20% che registriamo normalmente contro l’influenza stagionale”. Questo non spegne il dubbio sul perché la stragrande maggioranza dei medici italiani non si vaccinerà contro quest’influenza che pure è stata descritta alla maniera di una peste del secolo. E sul perché molti di questi medici la sconsiglino decisamente anche ai loro pazienti. Come Roberto Santi medico dell’Asl di Genova che dichiara: «L´influenza comune ogni anno uccide mezzo milione di persone nel mondo e nessuno ne parla, mentre l´aviaria, sulla quale è stata montata la stessa campagna della suina, ha provocato 250 decessi in 10 anni». Nel suo ospedale, il "San Martino", alla campagna di vaccinazione aderisce soltanto il 10% del personale medico. E Renato Giusto, segretario provinciale a Savona dello Smi (Sindacato medici italiani) aggiunge: «Il vaccino contro l’influenza suina non è stato sperimentato a sufficienza. Potrebbe avere gravi effetti collaterali. Ho sempre creduto nei vaccini sperimentati bene, non in quelli creati in fretta. Io per primo non mi vaccinerò». Se le cose stanno così, la vicenda necessita decisamente di essere approfondita.

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Corte Costituzionale 9 – Berlusconi 6

L’incipit, mi venga perdonato, è una nota personale.
Non seguo il calcio.
Non mi interesso di sport.
Quando vedo una partita in televisione cambio canale in modo automatico ed immediato, molto prima che il cervello elabori l’immagine.

Dunque nel corso della mia vita spesso sono venute a mancare quelle gioie legate al gol improvviso, all’improbabile ma splendida rimonta, al trionfo in un torneo.
Sempre restando sul tema delle gioie per delega ho sperato poco che tali momenti felici si sarebbero potuti trovare nelle elezioni politiche.
Non perchè io faccia parte del grande schieramento di coloro che non hanno fiducia nella politica… ma solo perchè chi vota Sinistra Critica non manca necessariamente della lucidità sufficiente per sapere che esito avrà la sua preferenza elettorale.

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Già che il 19 settembre arriva ma che colpa abbiamo noi ?

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Davvero Peppino Impastato era un giornalista incazzato e senza tesserino? Forse era un po’  troppo locale e poco globale come invece lo è un sacerdote? Ma lasciamo le domande ai posteri e andiamo ai fatti che hanno sempre un ante davanti. Speravo un po’ molto pochino che Paolo Barnard desse un segnale su Report di chi? , l’ho citato abbondantemente,  ritenendolo un atto dovuto  da  non poter non  menzionare se ci si occupa nel “tempo libero” – che libero a quanto pare lo è molto parzialmente – di comunicAzione . Ma ecco che toh, riprende la sua InformAzione, senza sconti per alcuno. E la sfida l’ha raccolta anche Megachip.

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Cervello: ‘ragnatela’ blocca brutti ricordi, arriva cura

dall’ ANSA

ROMA – Scoperto ciò che rende indelebile il ricordo di un evento traumatico ed escogitato un trucco per rimuoverlo: quei brutti ricordi che paralizzano quando riaffiorano alla mente sono resi indelebili da una ‘ragnatela’ molecolare attorcigliata intorno ai neuroni dell’amigdala, il centro della paura. Un enzima che ‘scioglie’ questa ‘ragnatela’ rimuove il ricordo traumatico. Pubblicata sulla rivista Science, è la scoperta di Nadine Gogolla della Harvard University di Boston.

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Mattine e notti da Madonne

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Il mese di settembre è iniziato a Gerusalemme con le parole in musica e le gambe di una Madonna. Tel Aviv è stata la testimone della città delle Madonne. Si cantava anche in Italia  un’ ode alle Madonne, che si risvegliassero alfine con la primavera: Fiorin dipinto, s’amava tanto nel quattrocento, fiorin dipinto, s’amava tanto…

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Banca d’Italia: "Gli immigrati non tolgono lavoro"

Studio di Bankitalia sull’occupazione:
"C’è complementarietà con gli italiani"

ROMA
L’ondata migratoria che ha investito il nostro paese negli ultimi anni non ha tolto lavoro agli italiani, ma ha aumentato le possibilità di occupazione per i cittadini del nostro paese, se non altro quelli più istruiti che mirano a posti di gestione e di amministrazione rispetto alla massa di stranieri con mansioni tecniche ed operaie e per le donne che, grazie a badanti e baby sitter, riescono a poter far fronte agli impegni fra famiglia e lavoro.

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Innse: una vittoria che mina un sistema

Una fabbricaIl 70% degli italiani non avrebbe problemi ad accettare un invito a villa Certosa, rivela un sondaggio di Novella 2000. Può darsi che si tratti di un segnale positivo (il 30% del Paese è ancora sano, prova a consolarsi sulla Stampa Massimo Gramellini), ma a me sembra piuttosto l’indice di una questione irrisolta, tanto semplice e vecchia da apparire noiosa.

Cioè che in base al solito conflitto di interessi, il papi-padrone del governo è anche il papi-padrone del servizio televisivo italiano (Murdoch e pochissimo altro a parte); un’arma di distrazione di massa che – appunto – distrae le masse, fino a rendere credibile il messaggio che in queste ultime settimane siamo stati spettatori di una semplice vicenda di corna (iterate, certo, magari spiacevoli, ma corna, da commedia all’italiana), cui mette fine lo stesso presidente del consiglio, riconoscendosi colpevole («Non sono un santo») per ribadire, allo stesso tempo, di non avere nulla di cui rimproverarsi.

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Foto in Italia, da Nur, l’afghano

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Nur ieri,  per la prima volta,  ha visto quanto avevo scritto per lui, Si scrive Nor ma si legge Nur, l’afghano, sperando non dico in una magia ma in un atto di generosità solidale. Non è venuto un bel niente dalla Rete, a malapena certuni hanno pubblicato on line, zero sulla stampa cartacea, compresa quella locale ma  in compenso ha trovato nuovi amici sul posto grazie ad un diretto passaparola,  che gli hanno dato in questi giorni lavoro e tanta amicizia: Franco, Roberto, Primo, Claudio e le loro compagne e figli,  i bambini, e i loro amici, tutti di Capranica e nessuno munito di pc. Ma ho un regalo che vi mando da parte di Nur, che significa luce, un fiore di luce come il suo nome completo GulNor, che gli misero i genitori quando  nacque, la musica è turca: eccolo, potete vedere chi è.

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Notizie straordinarie in 6 minuti

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Le notizie  sono  eccezionali e  straordinarie!

“I rangers della Forestale hanno appurato che almeno dieci dei roghi scoppiati in questi giorni nell’isola (Sardegna n.d.r.) e che hanno ridotto in fumo quindicimila ettari di boschi e macchia mediterranea, sono di origine dolosa: la magistratura ha aperto un’inchiesta per incendio doloso contro ignoti”.

“Un militare italiano è stato ferito in un attacco nell’area di Farah, nell’Ovest dell’Afghanistan. Non è in pericolo di vita, ha riportato la frattura dell’ulna del braccio destro…I paracadutisti della Folgore sono intervenuti la scorsa notte in soccorso ad una pattuglia di militari della forza Nato Isaf caduta in una imboscata: c’è stato uno scontro a fuoco e la minaccia e’ stata ”neutralizzata”. Nessun militare italiano, né di Isaf, è rimasto ferito”.

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Rutelli trama, la Bindi lo tana

"Rutelli sia leale, basta ambiguità"

Bindi all’attacco: se il Pd non lo convince tragga le conseguenze

FEDERICO GEREMICCA

L’idea del punto al quale potrebbe giungere la situazione, Rosy Bindi prova a darla con una battuta: «Ma sì, forse quel soprannome si può rispolverare. Aveva cominciato a darmi un po’ fastidio, ma dati i tempi…». Il soprannome è quello che la rese famosa durante la battaglia per il rinnovamento della Dc: la pasionaria. E dunque, rieccola sulle barricate. Con messaggi netti e chiari, come al tempo che fu.
Per Franceschini, al quale dice che «con certe polemiche distruttive e false, su faccende tipo i vecchi, il ritorno al passato e il tesseramento, si scivola nel dipietrismo, nel grillismo»; per Ignazio Marino e le sue misteriose dimissioni dall’Università di Pittsburgh e dall’Ismett di Palermo per le quali «spero che chiarisca e che chiarisca anche a me, visto che da ministro della Sanità accompagnai la nascita dell’Istituto»; e per Rutelli, che dice di non essere contento e di temere un Pd «partito di sinistra»: «Deve mettersi in testa che il Pd non può che essere un partito nel quale si riconosca anche la sinistra. Altrimenti…».

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Natalia Estemirova perchè conoscerla? Meglio Il Manuale delle Giovani Mignotte

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Natalia è un nome italiano e cattolico. Di Natalie ne ho trovate a decine su Wikipedia illustri: giornaliste pattinatrici artiste showgirl ballerine…italiane e straniere, di lei, Natalia Estemirova neanche l’ombra, tantomeno avrei dovuto conoscerla io. Ne conosco l’origine oggi, perchè è stata ammazzata, come tante donne qualunque, dimenticate. Ma ci sono autorevoli articoli in rete di donne e uomini che seguono passo passo certo attivismo, quello che si dice sia fatto in nome dei diritti umani e che leggono in pochi, molto pochi.

Natalia lavorava  “di fino” che poi diventa sporco perchè ci si insozza a raccontare di  rapimenti, morti, torture, scomparse ingiustificate.

E malgrado il tema nobile del suo impegno e di tante poche e pochi nel mondo, certi approfondimenti non arricchiscono affatto, materialmente.

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