di Gennaro Carotenuto, domenica 21 ottobre 2007, 10:28
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Italia
Un guardasigilli riceve un avviso di garanzia e lui avvisa il governo del quale fa parte (e il suo partito, se non fosse una delle tante one man band) che allora si vada a votare: muoia Sansone con tutti i filistei. In un paese civile Mastella si dimetterebbe e si farebbe sostituire da un membro del suo partito (alzi la mano chi se ne ricorda almeno un altro). Intanto il magistrato che l’ha inquisito (e che il guardasigilli voleva trasferire, innescando oggettivamente un processo uovo-gallina su chi ce l’ha per prima con chi) risponde che se quell’inchiesta non la porta a termine lui e solo lui, allora siamo al fascismo, porta via il pallone e non si gioca più.
Pur avendo franca empatia verso il giudice Luigi de Magistris e la magistratura, e un’inconfessabile simpatia per Clemente Mastella, è chiaro che non può finire una legislatura per un … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, mercoledì 14 febbraio 2007, 08:41
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Pianeta Terra
con un commento di gc a seguire
Oggi María Rachid e Claudia Castro, si presenteranno al Comune di Buenos Aires ed esigeranno di sposarsi. No, non chiederanno l’Unione civile o PACS o che DICO si voglia. Sono già quattro anni che la loro unione di fatto è stata regolarizzata in Comune, nella cattolicissima Argentina dove i Pacs o simili esistono senza scandalo né strepiti ruiniani da tempo.
Oggi pretenderanno proprio di sposarsi, las atrevidas. Andranno in comune come una qualsiasi coppia eterosessuale e, se non le faranno sposare, si appelleranno alla Corte Suprema. Visti i precedenti, compreso quello … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, lunedì 17 ottobre 2005, 11:42
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Italia

Le elezioni interne sono state un trionfo per l’Unione, forse il primo esperimento di democrazia partecipativa in Italia e davvero i beceri latrati del Polo sono sintomo di una crisi di nervi. Non se lo aspettavano, non ce lo aspettavamo. Milioni, forse decine di milioni di italiani neanche sapevano che esistessero le interne. Eppure almeno il 10% del corpo elettorale e quasi un quarto degli elettori di sinistra sono andati a votare. Nessuno ci ha mandato SMS -come fece Berlusconi per le regionali- eppure 4.300.000 votanti di noi hanno vanificato anche le possibili intrusioni di qualche decina di migliaia di elettori del Polo che pure ci saranno state ma sono ininfluenti sul risultato finale. Dietro la disperazione, dietro i messaggi martellanti che inducono alla non partecipazione, questo popolo ogni tanto, tangentopoli, girotondi, no alla guerra, adesso con le interne batte un colpo e dice di essere un vulcano, al di sopra del quale le cupole di partito non possono considerarsi onnipotenti. Le elezioni interne hanno cambiato tutto ed anche se i partiti continueranno a ballare sopra il vulcano, qualcosa sta cambiando. Proviamo a vedere chi vince e chi perde davvero con queste interne: … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, venerdì 12 agosto 2005, 05:25
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En las elecciones internas de la centroizquierda italiana, que en octubre desginará al candidato que desafiará a Silvio Berlusconi en abril de 2006, el principal opositor de Romano Prodi, el neocomunista Fausto Bertinotti, sorprendió definiéndose como el nuevo Obdulio Varela y a su partido como el Uruguay del Maracaná.
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