Friday 25 May 2012, 04:47

Gli articoli con tag: " Cinema "

Un ex naziskin al vertice di Ama

Il nuovo amministratore delegato della società Ama che si occupa dei rifiuti a Roma è Stefano Andrini. Perché il sindaco Alemanno ha scelto proprio lui? Evidentemente per il suo curriculum: una condanna a 4 anni e otto mesi per tentato omicidio, una militanza ventennale tra i naziskin romani, una aggressione (in compagnia di suo fratello) a colpi di spranga ai danni di due ragazzi finiti in ospedale e in coma, la convinta celebrazione nella città di Wunsiedel del delfino di Hitler Rudolf Hess, ecc…

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“L’essenziale è invisibile agli occhi” ripeteva un piccolo principe, non del G8

Accademia dell'Immagine di L'Aquila: All'Auditorium di Roma parte l'adozione

“L’essenziale è invisibile agli occhi”? è una celebre frase pronunciata nel Piccolo Principe, dopo un discorsetto tra lui e una volpe e chissà se ripreso da lì, anche il nome di un magnifico video che altro non è che il saggio di fine anno degli studenti del III anno dell’Accademia dell’Immagine de L’Aquila dedicato al terremoto e per la quale il  21 aprile di quest’ anno l’Auditorium della Conciliazione di Roma creò un live show :  Adottiamo l’Accademia dell’Immagine di L’Aquila. La partecipazione fu straordinaria di artisti e amanti del cinema e dell’audiovisivo, perchè l’Accademia abruzzese si occupa da anni di insegnarlo, a livello nazionale, all’Aquila. Ma fu colpita duramente anche quella scuola.

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Figlio di …un Leviathan

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Il testo che segue parte dalla RdB CUB Immigrati l’ho letto su Indymedia e mi ha colpita per la sua pregnanza. Ve lo passo , anche per ri-passare quanto  la squallida  cronaca parlamentare emette, e ci stende, anzichè farci rialzare, non solo dalla poltrona. Da ultimo apprendo ora, grazie ad una precisazione del giornalista a Prima Pagina per nota del Viminale, che la puerpera straniera e clandestina è tutelata con il fagotto fino ai 6 mesi di vita dello stesso. Che si vuole di più?

Per approfondimenti e " pari opportunità", segnalo un articolo di Lorenzo Prencipe, scalabriniano, che appare sulla Perfetta Letizia.

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Oh SI! Gli Yes Men…



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Aspettando Donne altrettanto di ” strada creativa”… inoltro con un video dei  Due  uomini del Si-Yes quanto Stephanie Westbrook,US citizens for Peace and Justice, ha inviato in Rete:  la sua “traduzione di una lettera bellissima degli Yes Men, noti attivisti che vanno in giro facendo finta di essere personaggi di importanti organizzazioni (come WTO, Halliburton, McDonalds, ecc) per farsi invitare a grandi conferenze in cui fanno presentazioni che prendono in giro le organizzazioni che dovrebbero rappresentare. Hanno ritirato il loro nuovo documentario dal film festival di Gerusalemme a sostegno della campagna BDS.L’originale in inglese si trova qui: http://www.commondreams.org/view/2009/07/01-13

Accettate il loro tragicomico “Acceptable Risk“, fare arte pura…

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"Prima di andare via" scriviamo una lettera allo Stato Italiano e diciamo che il Re è nudo.

Al Signor Presidente della Repubblica Signor Giorgio Napolitano
Oggetto: “Prima di andare via”.
Illustrissimo Signor Presidente Giorgio Napolitano,
mi chiamo Vincenzo Martire, e sopravvivo dal 1958 a Boscoreale, un paese alle falde del Vesuvio.
Non voglio raccontarle una storia personale, ma vorrei cercare di porre la sua attenzione su una storia che potrebbe essere la sua, la mia e di qualunque altro uomo che per un volere non si sa di Chi, è nato e vive in questa terra, piena di contraddizioni, di difficoltà, ma ricchissima di uomini e donne con buoni sentimenti.

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Cuba, l’altro mondo possibile

Scrivere di Cuba non è mai cosa facile soprattutto in occidente. Non ho la presunzione di affermare che il mio scritto sia la verità assoluta e nemmeno un’oggettività indiscutibile; è semplicemente ciò che ho visto, ascoltato, provato. Credo che per onestà intellettuale sia doveroso fare questa precisazione e non comportarsi come molti pseudo giornalisti della stampa italiana che denigrano l’isola riportando per filo e per segno la propaganda controrivoluzionaria, scrivendo spesso da Miami o Madrid e senza aver mai visitato il paese.

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Computer di bordo sostituiti da navigatori. Con la nuova funzione “Automatic Speech Recognition” l’interazione uomo-macchina non è più solo fantascienza

In tanti siamo rimasti affascinati dalla voce di Hal 9000, il computer di bordo dell’astronave Discovery 1, che in 2001: Odissea nello Spazio, film del 1968 diretto da Stanley Kubrick, dialogava con l’equipaggio. Nel film, Hal 9000, dotato di I.A., intelligenza artificiale, governa e conduce l’astronave durante la missione spaziale.

L’elenco di I.A. capaci di interagire con l’uomo, rappresentate nel cinema di fantascienza sarebbe ancora lungo (da R2D2 e C-3PO di Guerre Stellari al comandante Data di Star Trek: The Next Generation, etc), ma è ormai arrivato il momento di sperimentare “realmente” la nuova funzione “Automatic Speech Recognition” fornita dagli ultimi sistemi di navigazione satellitare .

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Che colpa abbiamo noi dei Fornelli d’Italia?

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Tra le tante notizie aggiornate, apprendo che Barbara Matera, nella circoscrizione Sud, in cui si è presentata, ha raccolto 129.994 preferenze, seconda solo a Silvio Berlusconi. Barbara Matera, traferitasi  a Roma per studiare alla Sapienza, dove non ha  conseguito la laurea, come lei stessa ricorda onestamente, fu presentata da Silvio Berlusconi  così: «Barbara Ma­tera è laureata in scienze politi­che, me l’ha consigliata Gianni Letta, è la fidanzata del figlio di un prefetto suo amico. Ecco, ha fatto una parte in Carabinie­ri 7 su Canale 5, ma mai la veli­na». Ha sempre ragione Lui.

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Post Elezioni

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Pochi giorni fa ho avuto modo  di rivedere certe sequenze di Ieri oggi e domani, film del 1963 diretto da Vittorio De Sica vincitore dell’  Oscar al migliore film straniero nel 1965: 3 episodi di coppie “diverse”  interpretate da Sofia Loren e Marcello Mastroianni, girati a Napoli, Milano e Roma.

Mi hanno caricato di una tristezza infinita, uno scenario di un Italia che si arrangia, ruffiana, prolifica di figli usati come misura anticarcere, di clienti buoni, di signore e loro amanti, di intellettuali che non possono fare a meno di godere di tanto scenario.

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“Il giornale”, la bellezza ed Arundhati Roy

Quando non c’è limite alla vergogna.
Il 21 maggio “il giornale” ci ricorda, con un titolo fortemente cinematografico, che nel mondo esistono donne che combattono per la propria libertà ma anche per quella degli altri.
E combattono per la giustizia senza curarsi delle conseguenze. … Leggi tutto

Da Il Premio a Terra Madre: l’impegno di Ermanno Olmi nella sua opera documentaria

Centochiodi è stato il film che ha sancito la fine del cinema di fiction di Ermanno Olmi ma che, allo stesso tempo, ha aperto le porte alla concreta volontà di realizzare un ciclo di film documentari.
Il grande regista italiano ha mantenuto fede alla sua parola prima con Il Premio e ora con Terra Madre.

Dopo la realizzazione del cortometraggio Il Premio per il progetto PerFiducia, una breve storia-docomentario che ha dato inizio ad un ciclo di corti, concepiti per diffondere un messaggio ottimista in questo clima di pessimismo generale, Ermanno Olmi è tornato sul grande schermo.
Il maestro ha realizzato, infatti, un film documentario in occasione dell’evento organizzato in questi ultimi anni a Torino da Slow Food: “Terra Madre”, incontro mondiale sulle comunità del cibo.

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Sorrentino, Salvatores, Olmi: quarant’anni di cinema italiano

Tre salti temporali, tre cortometraggi che comprendono quarant’anni di cinema Italiano. Coinvolti nel progetto “Per Fiducia” sono tre registi originali, che portano tre idee di cinema fortemente diverse, fortemente personali. É quindi molto interessante vedere come il progetto sia riuscito ad integrare tre identità registiche così diverse, cercando di veicolare un messaggio comune che è, appunto, la fiducia.

Partiamo dal più giovane: Sorrentino, classe 1970, è uno dei registi più personali, più originali che vi siano oggi in Italia. Venerato dalla critica, è in un momento di grande visibilità in tutto il mondo, con articoli su New York Magazine (addirittura: “Cinque motivi per cui Paolo Sorrentino salverà il cinema”) e The Guardian. Il suo cortometraggio, “La partita lenta”, riesce ad essere personale, originale ed evocativo.

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Intervista a Yanara Guasamin, regista ecuadoriana

In un tiepido pomeriggio di fine aprile incontro Yanara Guayasamin nel suo ufficio. Un giovedi di grande fermento, ricco di appuntamenti e di interviste da rilasciare alle varie testate giornalistiche del Paese.

Dallo scorso 30 aprile, nelle sale cinematografiche di Quito, si proiettava l’ultimo lavoro di Yanara Guayasamin dal titolo “Cuba el valor de una utopia”.

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“Toda la gloria del mundo cabe en un grano de maiz”

“Toda la gloria del mundo cabe en un grano de maiz”

Intervista a Felix Contreras

Poeta e Giornalista Cubano, protagonista del film “Cuba el valor de una utopia” di Yanara Guayasamin

Nel film mi hai emozionato quando dici che quel 1 maggio del 1959 tu hai rivisto e udito la luce della vita.

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Anna era Bellissima


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E’ bellissima questa…te la racconto. Qualche bravo narratore di barzellette l’abbiamo sempre trovato nel corso della vita, anche qualcuno che ci dava forza con un complimento, magari dicendoci che eravamo bellissime dentro…anime generose per mamme trepidanti sul futuro delle loro figlie se ne sono sempre trovate. Era il 1951 e l’Anna nazionale nel film  “Bellissima”  sognava un futuro da star per la sua bambina, al provino ne trova a vagoni di mamme competitive come lei: caccia i soldi, vede sua figlia derisa e a conti fatti  si riscatta, ritrovando per sè e la figlia una dignità. Questo film sembra oggi una tragica ripetizione all’inverso: la bambina è cresciuta nell’illusione, la madre nella dignità persa.E la pellicola avanspettacolare veste le nostre giornate.

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