Mi era sfuggita questa breve di “La Repubblica” della vigilia di Natale da Washington sul riconoscimento assegnato da “Le Monde” al presidente brasiliano Lula. Vale la pena.
… Leggi tutto
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
Domenica si vota per le elezioni presidenziali in Cile, anche se con ogni probabilità sarà necessario un ballottaggio. Nel paese dove più appare funzionante il modello neoliberale, ma non per questo l’ingiustizia sociale è scomparsa, Michelle Bachelet esce di scena con altissimi livelli di popolarità. Quattro candidati competono per sostituirla in un paese post-politico e parzialmente alieno dal contesto integrazionista del Continente. Favorita è la destra-destra di Sebastián Piñera, imprenditore senza scrupoli nella televisione, nel calcio, nelle carte di credito, nella compagnia aerea LanChile e in chissà quant’altro. Charmant o volgarissimo a seconda del punto di vista, secondo molti sarebbe l’epigono australe più riuscito di Silvio Berlusconi.
Questo propugna il cambio anche rispetto alla pallida socialdemocrazia della Concertazione (l’alleanza tra Democrazia Cristiana e Partito Socialista), che governa da 20 anni e che ripresenta il bolso Eduardo Frei, il democristiano già presidente negli anni ’90. Senza speranze, se non di far bella figura, il candidato della sinistra Jorge Arrate. Da mesi la sorpresa si chiama Marco Enríquez-Ominami, figlio del leader del MIR Miguel, uscito dalla Concertazione per candidarsi. Si presenta come il nuovo che avanza, e il suo sogno è scalzare Frei dal ballottaggio e sfidare Piñera.
Leggi tutto in esclusiva su Latinoamerica.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
di Zag, domenica 29 novembre 2009, 11:52
Archiviato in:
Dialoghi

… Leggi tutto
Zag su http://www.gennarocarotenuto.it
di Doriana Goracci, martedì 24 novembre 2009, 01:22
Archiviato in:
Dialoghi

… Leggi tutto
Doriana Goracci su http://www.gennarocarotenuto.it
di Enza Panebianco, martedì 17 novembre 2009, 20:58
Archiviato in:
Dialoghi
Gira voce che le donne siano infelici per colpa delle femministe, anzi che le femministe siano propriamente infelici e contagiose. La notizia parte da una ricerca d’oltreoceano e arriva fino a noi con tanto di timbro di grandi quotidiani e solite firmuncole maschiliste [in basso trovate tutti i link].
… Leggi tutto
Enza Panebianco su http://www.gennarocarotenuto.it
di Enza Panebianco, martedì 17 novembre 2009, 20:56
Archiviato in:
Diritti civili, Femminicidi

Ci sono uomini che se gli chiedi che ne pensano di quello o di quell’altro è come se li mettessi sotto torchio. Si sentono sotto interrogatorio. Cominciano a sudare freddo, si toccano la faccia, mordicchiano le dita, rannicchiano le gambe. Tutto del loro corpo dice che stanno chiudendo la comunicazione e che soffrono come bestie.
La prima domanda che decisi di fare in tempi non sospetti fu a proposito dell’uso che intendevano fare del pene. Qual era la differenza di destinazione d’uso tra un pene grande e un pene piccolo?
… Leggi tutto
Enza Panebianco su http://www.gennarocarotenuto.it
di roberto valencia, giovedì 15 ottobre 2009, 09:21
Archiviato in:
Dialoghi
Si dice che ognuno di noi abbia, da qualche parte, almeno un gemello. Può darsi. In ogni caso tanto l’Italia quanto il Cile hanno trovato due di questi figli perduti nel momento della nascita, separati dalla nazionalità, ma uniti dal conflitto d’interesse e dalla concentrazione mediatica.
… Leggi tutto
roberto valencia su http://www.gennarocarotenuto.it
di Vincenza Perilli, martedì 8 settembre 2009, 07:16
Archiviato in:
Dialoghi
Avevo già commentato l’episodio della donna di religione musulmana cacciata da una piscina veronese perché in burkini. In questi mesi di caldo torrido, gossip su Berlusconi&Co, allarme influenza suina e divieti vari (insomma si è parlato tanto di tutto tranne che dell’essenziale) anche quanto avvenuto nella Verona del leghista Tosi non è stato un caso isolato. Il sindaco di Varallo Sesia, Gianluca Buonanno, parlamentare della Lega Nord, non è stato infatti da meno, varando un’ordinanza che vieta l’uso del burkini (anzi "burquini" probabilmente per sottolineare l’assonanza del costume più con il burqa che con il bikini), con sanzione di 500 euro. La dichiarazione di Buonanno segue il solito schema e stile leghista: "Non ci inchiniamo rispettosi verso usanze e atteggiamenti che non sono proprie della nostra civiltà, non dobbiamo per forza essere sempre tolleranti! Proviamo ad immaginare il bagno di una donna occidentale in bikini in un paese musulmano: la conseguenza potrebbe essere la decapitazione, il carcere, l’espulsione. Noi ci limitiamo a vietarne l’uso e se questa decisione creerà qualche malumore, potranno scegliere di immergersi con il burkini nella loro vasca da bagno".
… Leggi tutto
Vincenza Perilli su http://www.gennarocarotenuto.it
di Gennaro Carotenuto, mercoledì 2 settembre 2009, 20:52
Archiviato in:
America latina, Cile, Infografica

Eccolo Sebastían Piñera, padrone di Lan Chile, il candidato della destra cilena alla presidenza della Repubblica si presenta all’americana, trombe, pompon, coriandoli, folla in delirio e musica di guerre stellari. Mezzo Berlusconi e mezzo Pinochet è il peggio che passa il convento cileno (e pertanto può farcela).
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
di Enza Panebianco, lunedì 31 agosto 2009, 16:20
Archiviato in:
Femminicidi

Non avevamo dubbi. Non potevamo concludere il mese d’agosto senza un’altra strage compiuta da un uomo. Ha massacrato la moglie e due figli, uno di 19 anni e l’altro di 4. Poi ha ammazzato anche una donna di 79 anni che li ospitava.
La rassegna stampa non presenta molte diversità. Per tutti i quotidiani online presi in esame lui è principalmente uno malato di disoccupazione, un cassintegrato che per questo motivo avrebbe deciso di fare una carneficina per poi rincoglionirsi di farmaci e alcool. Qui le tesi si discostano. C’è chi dice che in preda al pentimento si sarebbe gettato dal secondo piano e chi invece specifica che – causa rincoglionimento – quando è uscito per aspettare i carabinieri è caduto e ha sbattuto la testa nella legnaia.
Definiamo i significati: innanzitutto la disoccupazione come male che farebbe diventare un sant’uomo un efferato pluriomicida.
… Leggi tutto
Enza Panebianco su http://www.gennarocarotenuto.it
di Zag, martedì 18 agosto 2009, 11:51
Archiviato in:
Dialoghi
Mi chiamo Giovanni è sono operaio, carpentiere….anzi no, non sono operaio.
Mi chiamo Giovanni e non so più chi sono.
Ho quarantadue anni, ho due figli ed una suocera a carico.
Quando ero….,quando facevo l’operaio, ero sicuro di me e della vita, del futuro. Le mie figlie le vedevo grandi serene e che lavoravano , indipendenti. Ora non ci voglio nemmeno pensare. Faccio di tutto, e quindi sono di tutto, da quando la mia fabbrica, cioè la fabbrica dove lavoravo, ha chiuso.
Ho chiuso anche la mia dignità di lavoratore.
Ho lottato con un vecchietto, a morsi e pugni per una cassetta di verdura marcia. Dietro i cassonetti di un supermercato. Abbiam lottato , e ho anche pensato di tirargli un calcio nelle palle, di quel che gli rimanevano di palle.
Poi il mio sguardo si è incrociato con i suoi occhi.
E ho visto.
… Leggi tutto
Zag su http://www.gennarocarotenuto.it
di Alessandro Vigilante, martedì 11 agosto 2009, 12:10
Archiviato in:
Dialoghi
L´Esercito degli USA realizzerá uno studio di 5 anni, del costo di 50 milioni di dollari, sulla salute mentale e le cause dei suicidi nelle truppe, secondo informazioni del "The Washington Post" di ieri, lunedí 10 agosto 2009.
… Leggi tutto
Alessandro Vigilante su http://www.gennarocarotenuto.it
di Enza Panebianco, mercoledì 29 luglio 2009, 09:45
Archiviato in:
Femminicidi

Parliamo di femminicidio all’italiana. Lei è una martire o una arpia. Lui è sempre depresso. Nel giro di pochi giorni su parecchi quotidiani avete potuto leggere la storia di Mariagrazia, uccisa dal solito marito che dopo averle tolto la vita si è suicidato, di Rossana, uccisa dal convivente che dopo una fuga si è costituito, di Teresa, uccisa dal marito e poi perfino insultata (era un’arpìa!), di una donna della quale nessuno scrive il nome, che viene massacrata a colpi di accetta da un uomo che aveva già tentato di uccidere la ex moglie, di Rosalia, morta a 17 anni perchè è chiaro che "se mi lasci non vale", di Miriam e Anna, la prima morta per mano certa e la seconda ancora non si sa, di molte altre ancora che se sommate diventano un numero spaventoso del quale ci si rende conto solo a contarle ogni giorno.
… Leggi tutto
Enza Panebianco su http://www.gennarocarotenuto.it
di Enza Panebianco, domenica 12 luglio 2009, 19:00
Archiviato in:
Dialoghi
Alla questura di roma gongolano. L’abbiamo preso, dissero in tivu’. E l’hanno preso facendo il “porta a porta” – continuano – e sfido chiunque a non aver pensato al plastico di bruno vespa e alle analisi psichiatriche di mister ciuffo.
Gli ingredienti ci sono tutti. E’ il mostro d’estate romana. Lo esibiranno presto in quel grande circo che è diventata la capitale. Zanne, corna, messe sataniche, occhi rovesciati, vomito verde e aramaico antico per il più grande esorcismo del mondo. … Leggi tutto
Enza Panebianco su http://www.gennarocarotenuto.it
di Enza Panebianco, martedì 30 giugno 2009, 18:45
Archiviato in:
Dialoghi
Care amiche e cari amici,
con l’appello che vi mandiamo, chiedendovi, se lo condividete, di firmarlo, abbiamo creduto di interpretare un sentimento diffuso di
rabbia e impotenza da parte di molte e molti, consapevoli della gravità e complessità delle vicende che hanno al centro il Presidente del
Consiglio, Silvio Berlusconi, ma anche della debolezza, inadeguatezza di chi vi si oppone a livello istituzionale, ciò che inevitabilmente
comporta un grave deterioramento della nostra democrazia.
… Leggi tutto
Enza Panebianco su http://www.gennarocarotenuto.it