venerdì 24 maggio 2013, 23:06

Gli articoli con tag: " censura "

Il dialogo colpito a tradimento

Succede a Napoli e, poiché ci vivo, non faccio fatica a capire: è l’incipit di un’offensiva destinata a durare. I neofascisti di "Casa Pound" occupano un vecchio monastero per farne un sedicente "centro sociale". Grazie a Bassolino e soci, la sinistra s’è sciolta da tempo come neve al sole e, incontrastato, spira un vento fortissimo di destra. Com’è costume italico, i soliti "intellettuali" in cerca di "collocazione", fanno sponda e aprono la breccia: "è necessario dialogare", sostiene su "Repubblica" Marco Rossi Doria, seguendo il manuale del revisionismo e l’arte antica dei "gattopardi". Il personaggio è noto, ma è bene ricordare: rivoluzionario ai tempi di Potop, poi "maestro di strada" a costi esorbitanti e risultato zero, sindaco mancato alla testa di un’insalata russa riunita sotto le bandiere d’una lista civica fatalmente "trasversale", è passato dalla strada al palazzo col ministro Fioroni e ha contribuito allo smantellamento della scuola statale.

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La sostenibile leggerezza di una Guardona

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La fortuna di vivere in videocrazia

Un attore torna sempre, per così dire, sulla scena del delitto: sarà forse il primo spettatore del film di cui è il protagonista. Così mi sarei aspettato di vedere stracolme le sale dei cinema italiani per Videocracy, magari con lunghe file ai botteghini. Infatti le star del film, il cui trailer è stato censurato sui canali RAI, erano appunto gli italiani.

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Messina Viareggio… una stagione italiana di catastrofi e stragi non accidentali



http://pisainformaflash.comune.pisa.it/media/img/images/1858_Lavori%20in%20corso.jpg

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Libera, e ipocrita, informazione.

In vista dell’appuntamento di domani, 3 Ottobre, per la libertà d’informazione, con la manifestazione indetta dalla FNSI (alle 16.00 in Piazza del Popolo a Roma; per chi volesse conviene arrivare un’ora prima, a Piazza della Repubblica, per partecipare anche al corteo dei precari, che hanno sicuramente bisogno d’aiuto più di "Repubblica), potrebbe essere utile riflettere non solo sulla "libertà" ma anche sulla "verità" dell’informazione.

Lungi da me l’intenzione di usare questo spazio per autoeleggermi a "censor maximus" sulla veridicità o meno delle notizie e delle opinioni (cosa peraltro molto alla moda, soprattutto per Berlusconi, Scajola, la Gelmini e gli altri compagni di merende), vorrei solo riportare alcuni dati sui temi all’ordine del giorno nelle ultime settimane.

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Guinea 157 massacrati allo stadio, tifavano per la Libertà

http://media.panorama.it/media/foto/2008/12/23/4950ce9e7ce74_zoom.jpeg

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El País intervista Andrea Camilleri

leggevo questa intervista a Camilleri e mi sembrava carina da segnalare. Almeno una delle risposte piacerà moltissimo a Raffaele della Rosa.

"No será la Iglesia la que acabe con Berlusconi"

Con sus inseparables pitillos, y su joven ayudante Annalisa dándole café con mucha azúcar, el escritor siciliano Andrea Camilleri mantiene a los 84 años una rapidez mental y una memoria envidiables. Ahí está la rabia, su vieja rabia comunista, que él sigue reivindicando como antídoto moral para su país, esta Italia que pese a todo vota y admira a Silvio Berlusconi, y que, afirma, "ama al bufón delirante porque refleja lo peor de cada uno y suscita esa envidia que todo italiano siente hacia las motocicletas que no cumplen ni una regla del código". En esta entrevista, realizada ayer en su casa, el maestro de la novela negra dibuja la oscuridad del panorama político italiano.

"Il Cavaliere está enamorado del fascismo, y es peor que los fascistas"

"Espero que resucite la moralidad porque ahora rige la moral del vespino"

Pregunta. Toda Europa habla de Berlusconi, los italianos callan.

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Ultimora Honduras: scatta la repressione

Stella Spinelli raccoglie questa drammatica testimonianza dall’Honduras.

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Già che il 19 settembre arriva ma che colpa abbiamo noi ?

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Davvero Peppino Impastato era un giornalista incazzato e senza tesserino? Forse era un po’  troppo locale e poco globale come invece lo è un sacerdote? Ma lasciamo le domande ai posteri e andiamo ai fatti che hanno sempre un ante davanti. Speravo un po’ molto pochino che Paolo Barnard desse un segnale su Report di chi? , l’ho citato abbondantemente,  ritenendolo un atto dovuto  da  non poter non  menzionare se ci si occupa nel “tempo libero” – che libero a quanto pare lo è molto parzialmente – di comunicAzione . Ma ecco che toh, riprende la sua InformAzione, senza sconti per alcuno. E la sfida l’ha raccolta anche Megachip.

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19 Settembre 2009: quale manifestazione ci aspetta?

E’ assolutamente fuori discussione che nel nostro Paese esistano grandi problematiche legate all’informazione o, per essere più precisi, alla disinformazione e all’omologazione del ventennio berlusconiano.

Prendendo in considerazione questo primo e fondamentale elemento, scendere in piazza domenica 19 Settembre (Piazza del Popolo a Roma, dalle ore 16), per partecipare alla manifestazione lancia dalla FNSI in difesa della "libertà di stampa", dovrebbe essere una conseguenza logica e naturale.

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Report di chi?

le avventure del topino Despereaux foto

La petizione che  invio http://www.firmiamo.it/reportnondevechiuderefirmalapetizione è perchè “La TV nazionale Rai non garantisce più  ai giornalisti di Report (rai 3) la copertura legale. Significa che gli inviati di Milena Gabanelli, da sempre attivi nel denunciare le illegalità  e i soprusi che ci circondano, dovranno provvedere di tasca propria alle spese legali cui, da bravi inchiestisti, vanno continuamente incontro. I sottoscritti firmatari con la presente CHIEDONO alla società  RAI Radiotelevisione Italiana S.p.A, il ripristino della copertura legale per gli inchiestisti del programma Report, trasmesso su Rai3, al fine di assicurare il libero esercizio della loro professione per arrivare alla verità  e rivelarla agli italiani”.

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Yes, sfollare e C.A.S.E. dell’Aquila

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Vittorio Feltri e una mandria di bufale

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Alessandro Gilioli

La prima patacca accertata è del 1990, ai tempi in cui Vittorio Feltri dirige “L’Europeo”: un’intervista sul rapimento Moro a tale Davide, “carabiniere infiltrato nelle Br” che avrebbe fatto irruzione nel covo di via Montenevoso.

E’ un racconto “esplosivo” su presunti memoriali e audio di Moro dalla prigionia, con tanto di dettagli erotici sui brigatisti Franco Bonisoli e Nadia Mantovani sorpresi nudi a letto. Peccato che sia tutto falso, dalla prima all’ultima riga, e il “Davide” in questione non esista neppure.

Nasce così, quasi vent’anni fa, il fenomeno Feltri: un misto di bufale (come quella su Alceste Campanile “assassinato da Lotta Continua”, mentre è stato ucciso da Avanguardia nazionale), rivalutazioni del fascismo (”Peccato che a scuola si continui a studiare la Resistenza”) e linguaggio da bar (vale per tutti il titolo sul calcio negli Usa: “Agli uomini piace, alle donne no, ma i negri non lo sopportano”, da cui si deduce che i “negri” non appartengono alla categoria né degli uomini né delle donne.

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Silvio denuncia

Tutti a Roma il 19 settembre a manifestare per la libertà di stampa.
E chi a Roma non potrà andare, provi a inventarsi qualche altra iniziativa in giro per l’Italia.
Dopo la richiesta di risarcimento milionario a Repubblica per aver osato porre 10 domande (+ 10) a sua maestà, ecco la citazione per danni (sono stati chiesti 2 milioni di euro per «lesa dignità») scagliata contro l’Unità, o meglio contro le sue giornaliste (tutte donne) Concita De Gregorio, Natalia Lombardo, Federica Fantozzi, Maria Novella Oppo, Silvia Ballestra.

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Viva l’altra Italia. Chi ci sta a darle voce?

L’articolo sull’altra Italia, pubblicato venerdì scorso (http://www.gennarocarotenuto.it/10101-viva-litalia-che-resiste-diamole-voce/), è riuscito a dar vita ad un dibattito che ha in qualche modo raccolto la provocazione con cui si chiudeva il pezzo, chiedendo se ci si dovesse veramente arrendere all’idea che l’unica alternativa politica alle destre, sul piano amministrativo, fosse lo stile di Vendola in Puglia. … Leggi tutto