di Redazione, mercoledì 24 marzo 2010, 10:10
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Italia, Legalità, Politica italiana
L’affare elezioni nel mirino della Digos
Dai venti ai cinquanta euro per un voto, mille voti a 20mila euro. Sotto osservazione deli investigatori Castellammare e Gragnano
NAPOLI (23 marzo) – Dai venti ai cinquanta euro per un voto alle elezioni regionali. Un giro vorticoso di banconote per accaparrarsi la maggioranza dei consensi, senza disdegnare il metodo della compravendita «porta a porta», addirittura condominio per condominio.
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di Redazione, venerdì 26 febbraio 2010, 06:26
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Italia, Legalità, Politica italiana
Un fiume di fango corre per l’Italia. Le sue acque sono alimentate soprattutto dal corpaccio immenso e immensamente ramificato dal centrodestra; ma il suo corso è talmente possente e impetuoso che, come suole, ha rotto gli argini e invaso i territori circostanti, quelli del centrosinistra, dai quali, a loro volta, provengono al fiume principale rivoli, ruscelli, scarichi obbrobriosi e maleodoranti (Bologna, Firenze, Abruzzo, Roma, Napoli….). Altro che Tangentopoli! Quello era – o sembrava – un fenomeno circostanziato e dunque particolare di corruzione di una frazione del ceto politico, fronteggiato da un forte schieramento delle forze politiche e della società civile. Oggi il fenomeno tende a generalizzarsi, abbatte i confini fra società politica e società civile, non incontra ostacoli altrettanto significativi di allora, si configura dunque come un carattere speciale, peculiare, della società nazionale italiana in questa fase storica.
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di Giuseppe Aragno, domenica 13 dicembre 2009, 20:56
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Dialoghi
Quello che segue, a esser rigorosi, non è "saggio storico" nel senso "classico" della definizione. E’, tuttavia, uno dei capitoli di un lavoro scientificamente rigoroso, figlio di accurate ricerche di archivio. Costruito sui percorsi biografici di ignoti antifascisti, sceglie la via "narrativa", non si rivolge agli "addetti ai lavori", e prova a rompere, per quanto possibile, gli schemi accademici. Sarebbe già uscito, se mille impegni non mi avessero impedito di rispettare gli accordi presi con l’editore, ma diventerà presto un libro. Se la lettura risulterà noiosa, ditemelo con franchezza. Eviterò di inserire altre biografie.
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Questo articolo, bellissimo (e per una volta onore al merito di Repubblica che l’ha pubblicato) dovrebbe essere letto nelle scuole e nelle piazze. Fatelo almeno circolare tra tutti i vostri amici, gc
di Pap Khouma

Sono italiano e ho la pelle nera. Un black italiano, come mi sono sentito dire al controllo dei passaporti dell’aeroporto di Boston da africane americane addette alla sicurezza. Ma voi avete idea di cosa significa essere italiano e avere la pelle nera proprio nell’Italia del 2009?
Mi capita, quando vado in Comune a Milano per richiedere un certificato ed esibisco il mio passaporto italiano o la mia carta d’identità, che il funzionario senza neppure dare un’occhiata ai miei documenti, ma solo guardandomi in faccia, esiga comunque il mio permesso di soggiorno: documento che nessun cittadino italiano possiede. Ricordo un’occasione in cui, in una sede decentrata del Comune di Milano, una funzionaria si stupì del fatto che potessi avere la carta d’identità italiana e chiamò in aiuto altre due colleghe che accorsero lasciando la gente in fila ai rispettivi sportelli. Il loro dialogo suonava più o meno così.
"Mi ha dato la sua carta d’identità italiana ma dice di non avere il permesso di soggiorno. Come è possibile?".
"Come hai fatto ad avere la carta d’identità, se non hai un permesso di soggiorno… ci capisci? Dove hai preso questo documento? Capisci l’italiano?". "Non ho il permesso di soggiorno", mi limitai a rispondere.
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di davide.divo, venerdì 11 dicembre 2009, 17:13
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Dialoghi
Post Inviatomi da: "Gruppo operaio"
Mer 9 Dic 2009 10:31 am
COMUNICATO
Uniti contro la crisi!
Alla scala di Milano Lunedì 07 dicembre abbiamo partecipato alla manifestazione di protesta di tutti i lavoratori delle fabbriche in lotta in presidio davanti alla scala.
In un clima surreale in cui l’amministrazione comunale per permettere lo svolgimento della prima della scala, costo del biglietto 2400 euro, ha dispiegato centinaia (forse mille) poliziotti e carabinieri in assetto antisommossa. Siamo scesi in piazza per gridare le ragioni di decine di migliaia di lavoratori gettati in miseria per tutelare i profitti padronali.
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di Doriana Goracci, sabato 28 novembre 2009, 11:50
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di Zag, mercoledì 18 novembre 2009, 01:32
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Italia, Neoliberismo, Problemi globali
Oggi c’è stata una manifestazione dei lavoratori dell’Eutelia. La vicenda di questi lavoratori credo sia nota, almeno a quelli che si occupano di vicende sindacali o che seguono le vicende di lavoratori che perdono il posto di lavoro. Questa però è una vicenda che apparentemente è fuori dal coro. A parte la brutta , bruttissima storia di squadracce che irrompono in una fabbrica occupata dai lavoratori che aspettano gli stipendi capitanata dall’amministratore, passata quasi sotto silenzio se non fosse per un giornalista rai che si trovava la per caso. Ma la storia diventa strana perchè non si tratta di una fabbrica che ha perso competitività sul terreno internazionale, non sono lavoratori obsoleti in un ciclo produttivo ormai declassato e superato dall’innovazione tecnologica. Anzi! … Leggi tutto
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di Doriana Goracci, venerdì 13 novembre 2009, 10:09
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Dialoghi

La notizia del 12 novembre in ambiente cosiddetto pacifista e nonviolento è che Turi Vaccaro, il “pellegrino di pace ” che noi tutti conosciamo…” Ma chi lo conosce? E non mi meraviglia. Oggi ero in un negozio del mio paese e si parlava di una Serata romana che ci sarà domani in ricordo di Gabriella Ferri, la maggior parte delle giovani che ci lavoravano, non sapevano chi fosse. Sforziamoci un attimo e immaginiamo chi dovrebbe conoscere Turi Vaccaro e perchè e da quali canali. Detto questo, passo a spiegarlo se avete voglia di sapere, perchè il caso è esilarante nella sua drammaticità. Ma che cosa è successo? In un video di you tube si apprende che ” noto pacifista Turi Vaccaro e la signora Agnese di Vicenza entrano nel cantiere del Dal Molin per piantare simbolicamente dei semi. Vengono fermati e trattenuti prima al Dal Molin e poi alla Ederle. Agnese verrà rilasciata nella notte, mentre Turi viene trattenuto in stato di arresto”.
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di Doriana Goracci, domenica 8 novembre 2009, 14:27
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di Doriana Goracci, giovedì 5 novembre 2009, 20:17
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di Mattia Nesti, giovedì 5 novembre 2009, 07:56
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Dialoghi
Capita, in una Repubblica democratica fondata sul lavoro e l’uguaglianza, di essere fermati da una pattuglia di carabinieri con pochi grammi di hashish nella tasca, e di essere ritrovati morti ammazzati, dopo due giorni, sul letto di un ospedale penitenziario.
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di Giampaolo Paticchio, giovedì 5 novembre 2009, 07:33
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Italia, Legalità, Media
La televisione, troppo occupata ad imporre un modello di vita con le bollicine, non si accorge più della vita vera delle persone vere, inaridita dalle paure. Al telegiornale l’inviata, con tono impercettibilmente sdegnato e retorica pret a porter, dice che a Nola, neppure adesso che li hanno arrestati, la gente ammette di sapere qualcosa dei boss latitanti fino all’altroieri, i fratelli Russo.
Poi la telecamera si avventa sui volti sbiancati dei malcapitati passanti nolani che, colti di sorpresa, abbozzano un “non so” e un “queste cose non ci interessano” al microfono della cronista; il sottotesto del servizio giornalistico lascia a intendere con un’aurea di sufficienza che ci risiamo: eccola, la solita omertà dei meridionali.
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di Gennaro Carotenuto, sabato 10 ottobre 2009, 00:00
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Italia, Legalità, Politica italiana
Uno dei corollari (positivi?) del Nobel a Obama è che chiodo scaccia chiodo e il Partito Democratico ha la gran fortuna che non si parli più della bocciatura del Lodo Alfano. Sì, il PD perché mentre Silvio ci sguazza a far la voce grossa sono loro quelli che si sfrocoleano dalla paura di nuove elezioni. Li vedi con due piedi in una scarpa “non chiediamo le dimissioni” poi, per non offendere i loro elettori che le vorrebbero vedere chieste eccome, sospirano arrampicandosi sugli specchi “per rispetto alla Corte”.
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di Doriana Goracci, mercoledì 7 ottobre 2009, 21:01
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di davide.divo, domenica 27 settembre 2009, 08:08
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Dialoghi
da IL MESSAGGERO VENETO.VENERDÌ, 25 SETTEMBRE 2009
Pagina 1 – Udine
Presa di mira mercoledì da tre donne: «Brutta negra tornatene in Africa». Pugni, spinte e morsi, medicata in ospedale con 15 giorni di prognosi. Sono intervenuti i Cc
Tutto nasce da un parcheggio maldestro. Ma quella che sembra una delle tante discussioni cui capita di assistere nelle ore di punta diventa quasi subito un’aggressione. Prima verbale e poi anche fisica. Alla scuola elementare Lea D’Orlandi mercoledì pomeriggio sono volati spintoni, calci e pugni. E gli insulti a un’automobilista “indisciplinata” si sono trasformati in frasi a sfondo razzista.
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