di Alessandro Vigilante, sabato 5 giugno 2010, 16:06
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Dialoghi
(Ho ricevuto un messaggio di posta elettronica da un compagno in lingua portoghese, mi é piaciuto, l´ho tradotto e adattato in italiano e lo copio qui in basso. Purtroppo non conosco l´autore del pezzo, ma le fonti non mancano) … Leggi tutto
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di Giuseppe Aragno, sabato 10 aprile 2010, 16:26
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Scuola, università, ricerca, Storia
E’ singolare, ma non stupisce. La storia, nel nostro “liceo nuovo”, è una successione cronologica di eventi “correlati secondo il tempo”, in cui – occorre dirlo? – individuare le “radici del presente”. A che serve un astratto percorso botanico tra i semi invisibili del lontano passato e le incomprensibili piante che costituiscono il mondo d’oggi? A capire il presente o giustificarlo? Non è la stessa cosa. L’impressione è che non torniamo a Ranke e alla histoire événementielle. Peggio. Siamo di fronte a un corpo amputato, una cesura netta di cui la vittima designata è il pensiero critico. Lo studioso che s’arrovella sul problema drammatico del silenzio del “fatto” qui da noi da noi non ha più patria. … Leggi tutto
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di Giorgio Sabaudo, mercoledì 23 dicembre 2009, 22:49
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Dialoghi
Da vaccamagra.blogspot.com

.Caracas.
Abbiamo partecipato, documentandola, alla nascita del Movimiento Continental Bolivariano. La dinamicitá e l’energia sentita ha ,a tratti, commosso e dato speranze. … Leggi tutto
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di Doriana Goracci, domenica 8 novembre 2009, 14:27
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di Anna Carola Freschi, venerdì 6 novembre 2009, 16:05
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Italia, Scuola, università, ricerca
In questo Primo piano proseguiamo la discussione sull’università, concentrando l’attenzione su alcuni (e prevalenti) presupposti delle proposte di policy correnti e sull’opportunità di riaprire su questo tema spazi per un contributo differente della sociologia.
In questa direzione può essere utile introdurre alcune considerazioni generali su quelle che potrebbero essere definite “mistificazioni ricorrenti” nel dibattito sullo stato di salute e sul destino dell’università italiana e quindi sulla necessità di recuperare strumenti di analisi propriamente sociologici.
Per esempio partendo da una concezione più sofisticata e realistica del mercato, in netto contrasto con la sua supposta neutralità da cui oggi viene fatto discendere anche un suo improbabile ruolo egualitarista e di giudice ‘neutrale’ della qualità.
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Anna Carola Freschi su http://www.gennarocarotenuto.it
(*) Ellis Island è una piccola isola che sta nel Porto di New York, vicina alla Liberty Island e di fronte a Manhattan: dal 1892 al 1954 ha rappresentato la frontiera di ingresso negli Stati Uniti per milioni di immigranti italiani e del resto del mondo. A Ellis Island veniva condotto il controllo dei documenti di viaggio e delle condizioni di salute di chi cercava di entrare negli USA, e vi si doveva superare la quarantena. Milioni sono stati gli italiani, prevalentemente del Meridione, che la miseria ha costretto a passare attraverso questa sorta di centro di permanenza temporaneo.
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Davide Galati su http://www.gennarocarotenuto.it
di Alessandro Minisola, lunedì 19 ottobre 2009, 21:23
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Dialoghi
Cochabamba, 16 Ottobre 2009
Quasi a confermare quello che si diceva ieri una fresca brezza ha spirato nei cieli di Cochabamba per tutto il giorno. In un contesto blindato ma festoso la VII Cumbre dell’Alleanza Bolivariana per le Americhe – Trattato del Commercio dei Popoli (ALBA-TCP) è entrata finalmente nel vivo con l’arrivo dei capi di stato e l’inaugurazione ufficiale della cumbre a cui è immediatamente succeduta la prima riunione.
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Alessandro Minisola su http://www.gennarocarotenuto.it
di Giuseppe Aragno, mercoledì 14 ottobre 2009, 14:45
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Italia, Scuola, università, ricerca
Non so se sia vero, ma si dice che il dolore d’una pugnalata non si senta subito acuto com’è destinato a diventare dopo che la ferita è inferta. Certo è che il colpo vibrato alla schiena della scuola dall’avvocato Gelmini sul momento non è apparso devastante al personale della scuola, quanto invece intuirono che fosse gli studenti.
Un anno fa, di questi tempi – me ne ricordo bene – l’onda montante della protesta studentesca si muoveva nelle vie e nelle piazze come un corpo vivo, multicolore, forte della giovinezza e, per ciò stesso, tanto sicuro di sé quanto evidentemente solo e, paradossalmente orgoglioso d’una solitudine destinata a produrre debolezza. Un anno fa, di questi tempi, nelle scuole già ferite a morte, gli studenti erano in armi e i docenti assenti dal campo.
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Giuseppe Aragno su http://www.gennarocarotenuto.it
di marcello faletra, mercoledì 7 ottobre 2009, 21:06
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Lo scudo fiscale è stato approvato. Una manciata di voti è stata sufficiente per far passare una delle leggi più criminose di questo governo. Ma ciò che più sbalordisce è il fatto che se l’opposizione fosse stata al completo, questa legge non passava. 270 a favore, 250 contrari. Un’occasione persa. 22 deputati del PD e 6 dell’UDC assenti, hanno fatto sì che la destra, nonostante fosse sfavorita dalle molte assenze, licenziasse una legge-truffa. Queste assenze sono centrali, decisive, per leggere il livello di militanza politica contro questo governo complice degli evasori. La prova di questa impostura ideologica ce la fornisce il comportamento assunto dal PD (il maggior partito di “opposizione”) al momento di votare la pregiudiziale di incostituzionalità (29 settembre 2009) promossa dall’IDV. Alla camera erano presenti in tutto 485 deputati, per avere la maggioranza erano sufficienti 242 voti. Votanti 482, astenuti 3, a favore dello scudo 267, contro 215. E’ sbalorditiva l’assenza di ben 51 parlamentari del PD e 8 dell’UDC che ha determinato il fallimento della pregiudiziale di incostituzionalità. Adesso sono recidivi. Non hanno scusanti. A ciò si aggiunge pure la beffa mediatica. Urlano davanti ai microfoni dei giornalisti contro questo governo, dissimulando la loro irresponsabilità verso la società civile. Un livello di opposizione inesistente nei fatti, ma mediaticamente infarcito di parole urlate. Lacrime di coccodrillo davanti alle telecamere, assenteismo alla camera. Come leggere questo fenomeno? Se messo a fianco ad altri fenomeni analoghi, scopriamo un ruolo tutt’altro che oppositivo dell’opposizione.
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di Alessandro Bruschi, domenica 27 settembre 2009, 08:19
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Come compagni delle Brisop (Brigate per la solidarietà e per la pace) abbiamo intervistato il compagno Dario, di Buenos Aires, venuto in Italia per intervenire al campo estivo organizzato a Viareggio dall’Unione democratica arabo-palestinese.
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di Doriana Goracci, giovedì 10 settembre 2009, 21:37
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di Mattia Nesti, mercoledì 9 settembre 2009, 07:35
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Verso la fine del diciannovesimo secolo Jose Martì, il rivoluzionario che sarebbe divenuto l’eroe nazionale di Cuba, scrisse che “essere istruiti è l’unico modo per essere liberi” e che “tutti gli uomini devono coltivare la propria intelligenza per rispettare così se stessi e il mondo”, perché “il popolo più felice è quello che ha istruito meglio i suoi bambini”.
Parole importanti, che vale la pena di ricordare.
Parole su cui riflettere, alla luce di alcuni dati degli ultimi anni.
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di Mattia Nesti, domenica 6 settembre 2009, 22:26
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"[Questa lettera è tratta da un dibattito sviluppatosi sul sito del “Giornalismo Partecipativo” www.gennarocarotenuto.it].
Siamo uomini e donne che credono nell’altra Italia.
Quell’Italia onesta che lavora, che resiste, che vuole costruire un Paese migliore. Quell’Italia che negli ultimi tempi è stata fin troppo oscurata dall’Italia dei padroni e dei padroncini, dei furbetti del quartierino, degli speculatori, dell’ipocrisia dei benpensanti e dei figli di papà, degli evasori che dichiarano quanto un operaio e tengono lo yacht in porto, dei raccomandati e dei raccomandanti, dei corruttori e dei corrotti.
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di foscalontana, giovedì 3 settembre 2009, 10:04
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Dialoghi
da generoconclase.blogspot.com
trad.di Dhyan E. Risari

Le testimonianze della violazione dei diritti umani delle donne nel contesto del primo colpo di stato del XXI secolo nella regione superano qualunque immaginazione.
I racconti delle donne vanno oltre l’idea generale di violenza e abuso sessuale: viene limitato il loro diritto al transito, viene loro negato il diritto alla libera espressione, vengono perseguitate e abusate,
minacciate di licenziamento. Le loro case sono perquisite, i figli e le figlie sono perseguitate e vengono colpite manganelli (bastoni) alla mano.
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foscalontana su http://www.gennarocarotenuto.it
di Mattia Nesti, domenica 30 agosto 2009, 08:54
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Italia, Politica italiana
L’articolo sull’altra Italia, pubblicato venerdì scorso (http://www.gennarocarotenuto.it/10101-viva-litalia-che-resiste-diamole-voce/), è riuscito a dar vita ad un dibattito che ha in qualche modo raccolto la provocazione con cui si chiudeva il pezzo, chiedendo se ci si dovesse veramente arrendere all’idea che l’unica alternativa politica alle destre, sul piano amministrativo, fosse lo stile di Vendola in Puglia. … Leggi tutto
Mattia Nesti su http://www.gennarocarotenuto.it