Friday 25 May 2012, 04:41

Gli articoli con tag: " Camorra "

Roberto Saviano: Il coraggio dimenticato

Chi racconta che l’arrivo dei migranti sui barconi porta valanghe di criminali, chi racconta che incrementa violenza e degrado, sta dimenticando forse due episodi recentissimi ed estremamente significativi, che sono entrati nella storia della nostra Repubblica. Le due più importanti rivolte spontanee contro le mafie, in Italia, non sono partite da italiani ma da africani. In dieci anni è successo soltanto due volte che vi fossero, sull’onda dello sdegno e della fine della sopportazione, manifestazioni di piazza non organizzate da associazioni, sindacati, senza pullman e partiti.

Manifestazioni spontanee. E sono stati africani a farle.

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Saviano in Israele: non pettiniamo le bambole nè smacchiamo i giaguari

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NOTA DEL GESTORE DEL SITO:

  1. Mi rendo conto che questo sito ha bisogno di essere tenuto con maggior polso. Non avevo letto i commenti, sopratutto quelli di Piero dai quali mi dissocio fermamente, perché quando l’autore non sono io non passano attraverso la mia moderazione.

    In generale conosco Israele e, pur non facendo sconti a quel governo, non posso non considerare quel paese come uno dei più interessanti dove vivere. Nello specifico, ma perchè una persona, Roberto Saviano in questo caso, è obbligato a rappresentare l’icona mediatica che altri gli hanno cucito addosso?

    Perchè Saviano è un santo se ci rappresenta e diventa un diavolo se si discosta del 10% da come noi ci aspettiamo che debba essere? Gennaro Carotenuto

A Notte Fonda, Roberto Saviano al Tg 3 del 28 aprile 2009 annuncia che Shimon Peres lo ospiterà e  il Paese, Israele,  gli si confà. E immagina e programma il suo futuro. Questo è il video con l’annuncio, non immagino io un bel niente, vedo solo Muri sempre più alti che evidentemente non ha “visitato”   Saviano.

Mi piacerebbe andare a vivere in Israele: l’ho letto sul sito  che dichiara “la libertà dell’Occidente si difende sotto le mura di Gerusalemme”.

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Europee, la scelta dell’imbarazzo, ecco le perle da tutte le liste

Parlamento Terminate le indiscrezioni, le liste dei candidati per le elezioni europee dei prossimi 6 e 7 giugno hanno da ieri il crisma dell’ufficialità.

Eccole divise schieramento per schieramento.

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Abruzzo resistente

Mentre l’Aquila non c’è più (tra Ma(donne) e miracoli, sciacallaggio mediatico e politico, strumentalizzazioni razziste della tragedia contro "zingari" e "musulmani", e segni di infiltrazioni di mafia e camorra), mi sembra doveroso oggi, anniversario della Liberazione di Bologna, ricordare la Brigata Majella, formazione partigiana abruzzese che, insieme all’armata polacca, fu la prima – all’alba di quel 21 aprile 1945 – ad entrare in città. Un messaggio resistente a tutt* coloro che hanno perso tutto, ma non la dignità.
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Per gli aiuti ai/alle terremotat* rinvio ancora a Epicentro solidale.
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Il dolore usato contro la verità.

Cosmo. Terra. Italia. Giorno 10 dopo il terremoto. Rai – Radiotelevisione Italiana.

Che la nostra amata Rai non godesse di ottima salute lo sapevamo tutti, e non è certo una novità. Nonostante questo spero, vizio di noi pericolosi bolscevichi comunisti, che ci sia anche chi ha il coraggio di indignarsi per l’atteggiamento con cui il servizio pubblico ha gestito questi dieci giorni di “emergenza” seguiti al tragico terremoto di lunedì scorso.

Fin dalla mattina del 6 Aprile tutte le reti Rai si sono impegnate a seguire minuto per minuto l’evolversi della situazione nei paesi rimasti coinvolti; le drammatiche testimonianze dei sopravvissuti e i racconti delle famiglie distrutte dal sisma hanno riempito tutte le edizioni dei telegiornali, spinti dall’onda emotiva che stava invadendo tutto il Paese; un Paese strano, il nostro, che solo di fronte alle grandi tragedie capaci di sconvolgere l’opinione pubblica, riesce a dare il meglio di sé, riesce a mostrare “l’altra Italia” già protagonista negli anni della Resistenza e dei movimenti giovanili degli anni sessanta e settanta.

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Con Franca Rame, Dario Fo, Alex Zanotelli il 18 Aprile a Castel Volturno

A Castel Volturno dopo la mattanza camorrista del 18 Settembre 2008 che lasciò sul terreno sei africani ed un italiano, tutti estranei ai traffici illeciti ed businness del crimine organizzato, sono subito incominciate le operazioni poliziesche di caccia agli immigrati.

SI BADI BENE: NON PRINCIPALMENTE AGLI IMMIGRATI DEDITI A TRAFFICI ILLEGALI, il che il più delle volte si traduce nello sfruttamento e nell’oppressione di altri immigrati, MA DI CACCIA GENERICA E GENERALIZZATA AL CLANDESTINO.

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Fortapàsc è bellissimo!

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Da proiettare in tutte le scuole Fortapàsc.

 

E’ il film che racconta la vita e la morte di Giancarlo Siani, cronista de “Il Mattino” ammazzato nell’85 a 26 anni.

 

Non retorico, non celebrativo, non didascalico, racconta solo una storia che doveva essere raccontata. La racconta bene e merita di essere vista.

 

La camorra è una montagna di merda.

L’informazione contro il razzismo

Silvia Berruto, Antonio Borrelli e Lorenzo Guadagnucci
Si apre alla presenza di Ida Désandré, deportata politica a Ravensbrück, Salzgitter, Bergen-Belsen, l’ultimo appuntamento di Collettivamente Memoria, inizialmente previsto per il mese di febbraio e poi rinviato per neve. Ospiti della serata sono il giornalista Lorenzo Guadagnucci promotore della campagna Giornalisti contro il razzismo e Antonio Borrelli di Arcimovie Napoli. Introduce Silvia Berruto, giornalista aderente alla campagna e curatrice dell’iniziativa.
Guadagnucci presenta Giornalisti contro il razzismo come un sos lanciato ai propri colleghi, ma anche come un invito a un ruolo più attivo dei cittadini, che devono pretendere un’informazione corretta. Il riferimento è, in particolare, al tema della sicurezza, trattando il quale i media italiani fanno da grancassa a quegli interessi politici che individuano nei rom un parafulmine sociale e un problema da colpire.

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Nucleare: la grande bugia


Il cartello raffigurato nella foto era esposto, fino a qualche mese fa, sul ponte Saint-Ludovic, situato tra la dogana francese e quella italiana, presso Mentone, Costa Azzurra.

Diceva che proprio lì, sul confine, si era fermata – secondo le autorità francesi – «la nube radioattiva dell’incidente nucleare di Chernobyl». Proprio alla frontiera con la Francia nuclearista di Mitterand, che combinazione! Il passaporto non era in regola, suppongo.

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Libera: In 150mila contro le mafie e per i diritti

IMG_5879 Tantissimi da tutt’Italia e da tutt’Europa a Napoli per la giornata della memoria di Libera. Sul palco c’è anche Saviano. Don Ciotti sfida la camorra: “Confischeremo tutti i vostri beni, fermatevi”

È il popolo degli onesti a scendere in piazza a Napoli. Sfilano in 150mila alla quattordicesima giornata della memoria e dell’impegno, tanti giovani, tante famiglie, insieme ai migranti campani, ai volontari dell’antimafia sociale, ai familiari delle vittime delle mafie. In marcia contro la criminalità organizzata, ma soprattutto in marcia per la giustizia e per i diritti.

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Gente di fognatura: i confini sconsacrati nella Terra dei Grilli

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Sono gente di fognatura cantava un po’ di tempo fa il rapper Lucariello in Cappotto di legno.
La Campania ci ha regalato vari spettacoli popolari negli ultimi tempi: disoccupazione degrado camorra rifiuti stupri roghi violenza rom…E immaginando un dialogo virtuale  con Grillo, gli chiederei  quanto gli italiani sono stati capaci di assorbire come spugne le pratiche e le teorie xenofobe cattoliche e  fasciste in ” un paese che si contorce senza fine nella paura“.

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Melting pot – Speciale Lampedusa – Anche l’ONU condanna Roberto Maroni che vuole l’Alcatraz italiana per i migranti

lampedusaTrasformare l’isola di Lampedusa in un unico campo di concentramento per migranti. E’ questo il progetto di Roberto Maroni, Ministro degli Interni che qualcuno si ostina a considerare come la faccia presentabile della Lega Nord. Oltre al tema dei migranti, sul quale pubblichiamo qui lo speciale dedicato da Melting Pot, vi è l’espressione di una concezione palesemente coloniale dell’unità nazionale.

Come rileva anche Giuseppe Paladina qui, il Sud per il Nord è territorio disponibile, per i veleni delle industrie (industrie del nord complici della camorra), per reclutare mano d’opera a basso costo e scaricabile, per consumare prodotti del Nord, e per raccogliere tutto quanto il Nord considera indesiderabile, a partire dai migranti (gc).

Quella di venerdì è stata una giornata densa di tutte le contraddizioni accumulate in questi anni intorno alla frontiera più spettacolarizzata d’Europa.

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Lontano da Gaza, tra Gomorra e CasaPound

Non posso parlare di Gaza, non ancora, o posso parlarne solo come Viktor Sklovskij ha parlato d’amore senza parlare d’amore in Zoo o lettere non d’amore … Ma mentre scrivo gli uomini, le donne, i/le bambin* dilaniat* li ho davanti agli occhi …
Per chi arriva in questi giorni a Napoli dalla stazione ferroviaria di Napoli Centrale non è possibile ignorare le centinaia di manifesti di CasaPound (per la casa, la giustizia sociale e la retorica strumentale di maggioranza e opposizione facce della stessa medaglia) . … Leggi tutto

Ciro a mare I – “Chiuso per camorra”

PORTICI (6 gennaio) – «Chiuso per camorra». Così si legge sul cartello esposto, nel pomeriggio, all’ingresso del ristorante «Ciro a Mare» a Portici (Napoli) danneggiato nella notte tra sabato e domenica da un incendio doloso. A quanto si è appreso, i titolari da domani mattina non apriranno più il locale e lasceranno la città di Portici, stanchi dell’ennesimo attentato. I titolari hanno affidato ad un procuratore la gestione dei loro affari ma non hanno intenzione di riaprire nè di investire sul territorio.

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Ciro a Mare II – Tano Grasso ad Ecoradio – Una sconfitta dello stato e di tutti

"Non è facile resistere in una situazione di isolamento, come quella in cui si sono ritrovati i titolari del ristorante ‘Ciro a Mare’ di Portici. È una sconfitta non solo dello Stato, ma di tutti" così Tano Grasso, presidente onorario Federazione Nazionale Antiracket, interviene ad Ecoradio.

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