Thursday 09 February 2012, 04:40

Gli articoli con tag: " Bangladesh "

Internet a Cuba e ‘Reporters sans Frontières’

La continua aggressione mediatica contro Cuba, purtroppo, fa presa anche sulle persone più accorte e sensibili, compresi i miei amici, che mi hanno segnalato l’inclusione di Cuba nella solita lista nera dei Paesi considerati nemici di Internet (vedi articolo “Sono dodici gli Stati canaglia dell’Internet", di cui al link), basato sulle asserzioni di ‘Reporters sans Frontières’, fonte della pseudo notizia.

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Gaza: Appello dell’Unione di donne per i diritti su sessualità e corpo nelle società musulmane

L’unione delle donne per i diritti sessuali e psico-fisici nelle società musulmane [CSBR] è costituita da gruppi di vari paesi del medio oriente e dell’africa settentrionale. In quei luoghi lottano per avere garanzia dei propri diritti, umani, su sessualità e corpo, e per conquistarne degli altri. In questa pagina (qui ancora una) trovate molte informazioni che le riguardano. Ovviamente stanno vivendo – più o meno da vicino – la gravissima situazione di Gaza e hanno prodotto un lungo documento che illustra bene quale fosse la situazione della Palestina e della striscia di Gaza ancora prima dell’ultimo attacco israeliano. Il documento analizza e propone alcune soluzioni. Nel caso in cui voleste aderire, come gruppi di donne, in coda vi sono indirizzi e numeri attraverso i quali potete inviarlo a vostra firma ai soggetti indicati. L’ho tradotto in italiano (ci saranno di sicuro degli errori, se li riscontrate ditemi e correggo) per cui potrete leggere prima la versione nella nostra lingua e a seguire quella del documento originale in inglese. … Leggi tutto

Migranti, il decreto flussi 2008 del governo Berlusconi spinge al lavoro domestico e alla clandestinità

stor_8572743_46190 a cura dell’Avv. Marco Paggi

I dati di carattere generale
Innanzitutto è doveroso evidenziare la scelta del Governo di mettere a disposizione soltanto 150.000 quote. Questo taglio di 20.00 rispetto al decreto flussi del 2007 sembra essere una concessione anticipata a quanti reclamavano una moratoria sulla programmazione dei flussi migratori per gli anni 2009 e 2010.

Altro dato molto importante da segnalare è che una buna parte di queste quote non sarà concretamente utilizzabile o meglio, sarà molto difficilmente utilizzabile proprio da parte di coloro che provengono dai paesi a più alta pressione migratoria. E’ il gioco perverso del meccanismo delle quote riservate. Com’è noto l’art 3 del Testo Unico sull’immigrazione prevede la possibilità per il governo, in sede di emanazione del Decreto flussi, di riservare poche o tante quote tra quelle messe a disposizione a cittadini provenienti da paesi con cui l’Italia ha stipulato accordi di cooperazione in materia di immigrazione. Si tratta, lo ricordiamo, di quegli accordi che permettono espulsioni più facili grazie alla cooperazione in materia di espulsione da parte di alcuni paesi che quindi avrebbero, teoricamente, una prelazione sulle quote per favorire l’immigrazione dei propri cittadini.

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Vaticano sui gay: “non mettete la forca alla gogna”

papa20ratzinger_thumb Una proposta francese all’ONU vuole mettere al bando le persecuzioni degli omosessuali nel mondo. Ma il Vaticano si oppone con un argomento che appare un pretestuoso bizantinismo:

“vorrebbe dire mettere alla gogna i paesi che non riconoscono le unioni gay”.

Ebbene sì, di quello si tratta caro papa Joseph Ratzinger. Di mettere alla gogna i paesi che non rispettano la dichiarazione universale sui diritti della persona.

Di mettere alla gogna la pena di morte. Di mettere alla gogna la tortura. Di mettere alla gogna la discriminazione.

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Il Carbone e le Rose con comunicato Ambulante


Accade che a Civitavecchia, noto porto del Mediterraneo, sbarchi ancora il carbone “sicuro”, attraverso gru e camion- altro che stoccato- per rifornire l’Enel, che decide da sola a quale legge fare riferimento per
i limiti emissivi della Centrale a carbone, quello pulito come Marrazzo, che ci ha mandato Rai Tre. Accade anche a Civitavecchia, che un branco di giovanottoni, una ventina, accerchi un ragazzo afghano che vende le
rose nei locali, un clandestino certamente pericoloso per la società e allora lo si spintona, lo si insulta e lo si deruba delle rose e di tutto quello che ha in tasca e fugge, l’afghano.

Ma la notturna amichevole non si ferma e si rompe la vetrina del ristorante, si continua con il saccheggio stavolta di pinte di birra e bottiglie di vino e si mena quì e là e allora un telefonino di vecchia o nuova generazione, prende vita e con il 113 se ne acchiappano due, di diciannove anni, già noti: per gli insulti razzisti e perchè rubano rose?

Intanto scorrazzano navi e fumi, giustizieri fascisti e delinquenti noti. Uno spargimento di veleni e spine che non punge nessuno di coloro che siedono lassù, in alto, a fiatare dalla bocca della Ciminiera, dalla Torre di Controllo, dalla Messa in Sicurezza, dalla sempre più rozza Cabina di Regia: già, il lavoro intenso e comune, continua…

Doriana Goracci
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Comunicato Stampa

Ambulante bengalese picchiato a Fontana di Trevi e mandato in ospedale dagli uomini di Alemanno

Gli avvenimenti accaduti negli ultimi mesi ad Enanul Hoque, cittadino del Bangladesh di 28 anni, rappresentano la trama di una storia di crudeltà, che si manifesta sempre più frequentemente in questo paese.
E’ una vicenda comune di cittadino straniero che il 19 Agosto si reca alla Questura di Roma per presentare la richiesta di asilo, che non viene accettata per l’aver eletto come domicilio la nostra l’associazione.
E’ una vicenda comune di cittadino straniero che per sopravvivere vende souvenir ai tanti turisti, che affollano questa città. Come gli altri giorni, il 5 Novembre Enanul è a Fontana di Trevi a svolgere la vendita
ambulante, con gli oggetti in mano in maniera da non occupare il suolo pubblico. Quel giorno però non sarà come gli altri, perché incontrerà i nuovi sceriffi della città, appositamente addestrati da un “bravo maestro”, ovvero dal Comandante Generale della Polizia Municipale di Roma, Buttarelli, artefice, con l’appoggio dei fascisti, il 17 Gennaio 2008 dell’attacco alla comunità bangladese, con la frase “questi immigrati bisogna mandarli via nel loro paese”.
Enanul viene fermato brutalmente. Caduto, viene trattenuto, calpestato e schiacciato in terra dai piedi di diversi agenti della polizia municipale. I passanti protestano. Qualcuno di loro chiama l’ambulanza. Enanul viene ricoverato all’Ospedale “San Giovanni” per una gamba rotta ed è lì in attesa di un intervento chirurgico. In questo stato, oltre a ricevere il danno, arriva la beffa: viene raggiunto il 6 Novembre in ospedale dalla notifica di una multa amministrativa (tralasciamo che il documento è stato volutamente datato il giorno 5!) e, coerentemente agli insegnamenti del proprio maestro Buttarelli, dalla minaccia “se denunci il fatto ti mando direttamente in Bangladesh”.

Enanul non sapeva che in ospedale si prendessero le impronte digitali, né sapeva che alcuni nuovi sceriffi, in attesa di armarsi di pistola, sono già dei picchiatori nati.
Enanul Hoque sarà una delle persone che parteciperanno il 12 dicembre allo sciopero dei metalmeccanici, per denunciare l’accaduto dei fatti ai lavoratori italiani. Sempre che il Dott. Buttarelli non provvederà anche
ad espellerlo!

Info: Asso. Dhuumcatu, via Bixio 12, Roma, Tel. 0644361830, 3398127020

Piccoli operai non crescono

Allego a questo articolo che ho scritto una risposta che ho ricevuta, senza dubbio più interessante delle mie riflessioni o meglio, forse ci siamo servite, diciamo, una dell’altra .

La signora Marcegaglia, pragmatica donna cresciuta a trasmissioni del tipo “Ok , il prezzo è giusto”, ha rintracciato di recente il male oscuro che affligge l’Italia:”Negli ultimi dieci anni il costo del lavoro è salito in Italia in linea con la media europea ma non altrettanto ha fatto la produttività. Solo con un forte recupero di produttività sarà possibile conciliare crescita e occupazione, competitività e incremento dei salari: tutti obiettivi essenziali per il Paese”. Per alleggerire il contratto nazionale va quindi conseguito l’aumento di produttività e dei risultati aziendali. Ligio al dovere dell’Informazione e della Discussione, il ministro del Welfare Maurizio Sacconi,fà trascorrere ai pensionati garantiti il tempo pre-feriale con dissertazioni su Prima Pagina, pregevole Forum di Rai Tre, domandando: ” “Salari e Produttività: gli aumenti dei salari ci saranno solo se questi saranno ancorati alla produttivita’e agli utili d’impresa. Siete d’accordo?”.
Ma allora vale la pena tornare ai consigli per gli acquisti della signora Marcegaglia.
1) “L’eta’ della pensione andrebbe indicizzata all’aumento della speranza di vita. Il welfare italiano e’ particolarmente inefficiente e iniquo:
quasi il 60 per cento della spesa sociale serve a coprire dal rischio di vecchiaia, perche’ l’eta’ media dei pensionati e’ bassa e il pensionamento avviene tre anni prima che nella media dell’Ocse”
2)”Va aggiornato il quadro dei diritti dei lavoratori, bisogna adottare modelli di flexicurity. Non e’ il posto di lavoro che deve essere garantito, ma un reddito e una formazione adeguati, come accade nei Paesi con sistemi di sicurezza sociale piu’ moderni e attivi”. … Leggi tutto

Consumazioni al bar

L’italiano medio malgrado il suo spirito mediterraneo, non è solito fare colazione in casa. I ricordi della tazza di latte e pane raffermo sono memorie di bambini oggi divenuti anziani.

Si usa  consumare un cappuccino e cornetto  al bar, magari in una di quelle infinite gamme che  il barista di turno ricorda ed è abile fare: corretto, scuro, alla schiuma, senza schiuma, freddo, caldo, in velocità, come tanti cavalli, alla mangiatoia, in piedi. … Leggi tutto

L’autunno di re dollaro

di FEDERICO RAMPINI

“Il dollaro è la nostra moneta ma è il vostro problema”. La battuta fu pronunciata nel 1971 da John Connally, segretario al Tesoro Usa, quando l’Amministrazione Nixon decise di sganciare il dollaro dalla parità con l’oro, precipitando il mondo in un decennio di iperinflazione, tassi alle stelle e tempeste finanziarie. Quella cinica osservazione è valida anche oggi. Malgrado abbia perso negli ultimi sei anni oltre il 40% del suo valore rispetto all’euro, il dollaro resta il centro del “sistema solare” del commercio e della finanza globale. Questa sfasatura tra il crollo del suo valore e la persistenza del suo ruolo egemonico, è alla radice di molti mali della nostra economia. E’ una contraddizione che paghiamo in tanti modi: il petrolio oltre i 100 dollari, l’inflazione dei generi alimentari, l’impasse della Bce che non riesce a tagliare il costo del denaro per colpa di un carovita importato; tutto ciò si può ricondurre agli squilibri propagati da “sua maestà decaduta” il biglietto verde. Perfino la Cina e i paesi dell’Opec subiscono pesanti ripercussioni interne per la débacle del dollaro, nessuno riesce a difendersi. Siamo tutti in attesa di una rivoluzione copernicana nelle regole monetarie. Se non arriva, è anche colpa nostra.

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Mortalità infantile: Save the Children, nascere in un paese piuttosto che in un altro, significa vincere o perdere la lotteria tra la vita e la morte

Mortalità infantile: Save the Children, nascere in un paese piuttosto che in un altro, significa vincere o perdere la lotteria tra la vita e la morte

I paesi che stanno ottenendo i migliori risultati e quelli che stanno miseramente fallendo nel salvare la vita dei bambini nei paesi più poveri del mondo: questo il focus di un nuovo rapporto presentato oggi da Save the Children.
Il rapporto contiene il nuovo “Indice della ricchezza e della sopravvivenza”, che confronta la mortalità infantile di un paese con il suo reddito nazionale pro-capite, evidenziando quali nazioni stanno attuando le migliori politiche e massimizzando gli investimenti e quali stanno sprecando le proprie risorse. Infine, attraverso l’analisi della ricchezza nazionale dei paesi meno performanti, viene evidenziato quanti bambini all’anno si potrebbero salvare con una gestione e un sistema migliori.

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BRECHA – Pakistán: el país más peligroso del mundo

El 18 de febrero habrá elecciones en un país en riesgo de guerra civil. Pakistán está hoy al borde del abismo, con el máximo grado de inestabilidad e inseguridad, posee armas atómicas, y la “guerra contra el terrorismo” impulsada por Estados Unidos lo ha desestabilizado. Para Washington, acusado de haber inducido a Benazir Bhutto a exponerse a perder la vida, es un fracaso más en la región.

Gennaro Carotenuto desde Roma

De las pocas cosas seguras en Pakistán, una es que la mente que tramó el asesinato de Benazir Bhutto, en Rawalpindi, no buscaba simplemente eliminar a una líder política, sino desestabilizar todavía más al que ya era uno de los epicentros de la inestabilidad en el planeta. Es muy fácil culpar a Al Qaeda. En realidad quienes podían tener interés en asesinar a Bhutto son muchos, y la misma

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Il Bangladesh e la protezione civile

Bangladesh Gianni Rufini, sulle pagine di Lettera22, un sito (e ainda mais) amico e consigliabile come pochi, fa un interessantissimo punto della situazione sugli effetti del ciclone Sidr in Bangladesh e sulla accresciuta capacità di questo paese di prevenzione e protezione civile.

Forse è arbitrario come fa Rufini paragonare Sidr al ciclone del 1970 che fece 300.000 morti, e quello del 1991 che ne fece 138.000 per dedurre che il numero … Leggi tutto

Bangladesh

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Bangladesh sott’acqua

A Muhammad Yunus il premio Nobel sbagliato, a Edmund Phelps il Nobel del passato

Hanno dato il Premio Nobel a Mohammad Yunus, l’economista del Bangladesh teorico del diritto al credito, trasformatosi in grande banchiere del microcredito. E’ l’uomo che ha dimostrato che i poveri (soprattutto le donne povere) fanno del credito un uso infinitamente migliore di quello che ne fanno i ricchi. Ma gli hanno dato il Premio Nobel sbagliato.

I funzionari della Grameen Bank, la banca del microcredito rurale fondata nel 1975 da Mohammad Yunus, allora professore di Economia dell’Università di Chittagong in Bangladesh, brindano ad un ennesimo anno di risultati eccezionali, dei quali, il Nobel al fondatore della banca, è solo uno dei tanti. Ma quelli della Grameen Bank non sono i risultati eccezionali per i quali brinderebbero i funzionari di una qualsiasi banca armata, Banca Intesa … Leggi tutto

Brecha – India – El país de los genios

Con 700 millones de pobres pero con 300 millones de una clase media culta y cosmopolita, India irrumpió este siglo en la economía mundial como un gigante de medidas similares a China. Tiene y ofrece cultura, ciencia, tecnología de punta. Eligió el nicho más rentable.

Gennaro Carotenuto desde Roma
Cuando a comienzos de 2001 el recién ascendido presidente de Estados Unidos, George W Bush, pagó su deuda electoral con la derecha religiosa y cortó los fondos para la investigación sobre las células madre, a miles de quilómetros de distancia muchos se alegraron … Leggi tutto