Friday 25 May 2012, 04:31

Gli articoli con tag: " Augusto Pinochet "

Salvador Allende, a cento anni dalla nascita

allende

Da tutta la vita rifuggo le definizioni, le tessere, gli inscatolamenti, che piacciono tanto soprattutto a sinistra, per bollare, etichettare, ghettizzare e autoghettizzarsi e smettere di pensare.

Faccio però un’eccezione: sono da sempre e sarò sempre allendista. Mi riconosco tuttora pienamente nel progetto di socialismo umanista del presidente Salvador Allende e dell’Unidad Popular.

Oggi 26 giugno 2008, ricorrono i cent’anni della nascita di questo cileno universale, un rivoluzionario, un socialista e un militante della Patria grande latinoamericana che lo annovera tra i propri padri come il più umano. In un giorno come questo, dedicato alla vita di Don Salvador, una vita di militante instancabile nel rispetto fino alla morte del proprio mandato e del popolo che lo elesse, non è il caso di parlare dei suoi lugubri carnefici, di Henry Kissinger e del suo ascaro Augusto Pinochet.

Da allendista voglio dedicare al mio Don Salvador, quello con il quale, come Tomás Moulián, da sempre mantengo una conversazione ininterrotta sul destino del Cile e dell’America latina, una mia traduzione di una poesia di Don Mario Benedetti a lui dedicata.

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Victor Jara, si riapre nuovo processo per la sua morte

di Annalisa Melandri

“Siamo cinquemila, qui/in questa piccola parte della città./Quanta umanità/in preda alla fame, al freddo, alla paura, al dolore,/alla pressione morale, al terrore, alla pazzia./Ma tutti con lo sguardo fisso alla morte./Che spavento fa il volto del fascismo!”

Sono alcuni dei versi dell’ultima poesia scritta da Victor Jara prima di essere barbaramente torturato e poi ucciso da 44 colpi di pistola nello stadio Cile ( che oggi porta il suo nome), il 15 settembre 1973, pochi giorni dopo il golpe cileno che in brevissimo tempo gettò speranze, sogni e le stesse vite di milioni di persone in un pozzo nero senza fondo. Il volto terribile del fascismo fu quello del generale Augusto Pinochet e di tutti i militari di vario ordine e grado che interpreti di un delirio al limite della follia omicida, misero in pratica fedelmente ogni passaggio dei più efferati manuali di tortura. … Leggi tutto

Cile: dopo 35 anni arriva la giustizia per il quotidiano Clarín

clarinfidel Durante l’epoca di Salvador Allende vendeva 200.000 copie ma fu confiscato da Augusto Pinochet. Era il quotidiano Clarín, una delle voci storiche del Cile democratico. Adesso, dopo una battaglia legale durata 13 anni, lo Stato cileno sarà costretto a pagare mezzo miliardo di dollari di indennizzazione e Clarín potrebbe tornare in edicola.

Potrebbero esserci prestissimo novità nel panorama giornalistico cileno tuttora anchilosato all’epoca della dittatura di Augusto Pinochet con un duopolio tra El Mercurio e La Tercera che è di fatto un monopolio ideologico. Entrambi i quotidiani, El Mercurio più paludato, La Tercera più popolare, sono entrambi di destra e non sono bastati 18 anni di democrazia per modificare una situazione creata dalla violenza della dittatura e tornare ad avere un grande quotidiano di sinistra. Il quotidiano La Nación rivela oggi di aver preso visione in anteprima della bozza della sentenza del Tribunale Internazionale della Banca Mondiale che condannerebbe finalmente lo Stato cileno a pagare un risarcimento di 515 milioni di dollari a Víctor Pey e alla Fondazione Salvador Allende alla quale Pey ha ceduto da tempo buona parte dei diritti.

Scritto in esclusiva per Latinoamerica.

Piano Condor, verso la Norimberga latinoamericana

Pinochet_y_Videla La giustizia federale argentina ha deciso. Si farà il processo per il Piano Condor, l’internazionale del terrore che negli anni ’70 coordinò il sequestro, l’interscambio e la sparizione di migliaia di oppositori politici nella regione. Si apre così un nuovo capitolo nella ricerca della verità in America latina.

“Il Piano Condor è stato una vasta associazione a delinquere attiva nel Cono Sud, diretta al … Leggi tutto

I Pinochet: rendite da genocidio

Ipinochet La vedova di Augusto Pinochet, i cinque figli e diciassette collaboratori del defunto dittatore, sono stati arrestati a Santiago del Cile per reati finanziari, malversazione e appropriazione di fondi pubblici, stornati verso … Leggi tutto

11 settembre senza Pinochet? Ma con Bachelet…

A 34 anni dal colpo di stato, doveva essere il primo 11 settembre senza Augusto Pinochet, il dittatore deceduto nel suo letto lo scorso dicembre. Invece è già il primo 11 settembre con repressione preventiva dopo molti anni.

Ieri almeno 147 cittadini sono stati arrestati e centinaia sono stati … Leggi tutto

Repressione buona a Santiago: 760 arresti. Fosse successo a Caracas…

Le ultime notizie da Santiago parlano di 760 arresti e di una repressione durissima (nella foto la Plaza Italia). E’ questa la risposta del governo ‘socialista’ di Michelle Bachelet, alla grande manifestazione nazionale convocata dalla Central Unica de Trabajadores (CUT). La manifestazione è stata convocata esplicitamente contro il modello economico neoliberale, imposto con la dittatura di Augusto Pinochet, continuato in democrazia e lasciato intatto da Michelle Bachelet, una ex- … Leggi tutto

Reporteros sin Fronteras: “si a la tortura”

La noticia choca también los que durante muchos años han denunciado las sospechosas actividades de Reporteros sin Fronteras y del jefe de esta organización, el francés Robert Ménard. Este, durante una trasmisión radial en Francia ha legitimado y hasta reivindicado el uso de la tortura … Leggi tutto

Cile: ergastolo a Salas Wenzer, muore Anacleto Angelini

Due notizie arrivano dal Cile. Il generale Hugo Salas Wenzel è stato condannato all’ergastolo come mandante della strage nota come Missione Albania o Massacro di Corpus Christi, quando nel 1987 fece assassinare 12 ragazzi del "Fronte Patriottico Manuel Rodríguez" come rappresaglia all’imboscata tesa al dittatore, Augusto Pinochet, al … Leggi tutto

Dal Primo maggio al Family day: cosa vuole ottenere la Chiesa di Joseph Ratzinger?

Che il paludato e ponderatissimo quotidiano della Santa Sede, l’ Osservatore Romano, che esce al pomeriggio, abbia lasciato passare quasi 24 ore prima di scegliere parole stridenti come accusare di terrorismo il giullare Andrea Rivera, che dal palco del Primo maggio aveva osato dire in parole fin troppo semplici che il Vaticano ratzingeriano non sarebbe in sintonia con la modernità e i diritti umani, ha lasciato in molti sorpresi. Meno male!

E’ possibile che l’Osservatore Romano abbia informazioni tali da temere seriamente per la vita del presidente della CEI Angelo Bagnasco, o per altri suoi esponenti. E’ possibile che, ritenendo il momento molto grave, abbia percepito come intollerabile ricevere in pubblico parole dure e irridenti laddove riteneva dovuta solidarietà. Ma l’Osservatore Romano non può essere così ingenuo da non sapere che … Leggi tutto

Augusto Pinochet sì, Piergiorgio Welby no, ma non si può dire

Ma perché non si può dire che a dicembre, a pochi giorni di distanza, la Chiesa Cattolica Apostolica Romana ha accolto in paradiso il Giuda Augusto Pinochet e ha mandato all’inferno il Cristo in croce Piergiorgio Welby?

Esiste ancora la libertà di espressione in questo paese?
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Migliaia di Welby crocifissi tra Pannella e Ratzinger

E’ più difficile e allo stesso tempo più urgente, dopo la morte di Piergiorgio Welby, aprire un dibattito sull’eutanasia in Italia. Non si può essere costretti a scegliere tra l’avventurismo omicida dei talebani radicali di Marco Pannella, e la sadica morale di Joseph Ratzinger e del Vaticano, per i quali perfino l’anima di Augusto Pinochet merita più pietà di quella di Welby.

Che piaccia o no, il simbolo del Natale 2006 resterà quella chiesa di San Giovanni Bosco che il Vicariato di Roma ha preteso restasse chiusa rifiutando il corpo morto di Piergiorgio Welby. Da decenni oramai … Leggi tutto

Sputare sulla carogna

Con ritardo voglio esprimere la mia più piena solidarietà, approvazione e ammirazione a Francisco Cuadrado Prats, nipote del generale costituzionalista Carlos Prats fatto assassinare insieme … Leggi tutto

Pinochet, il sadico che spense la primavera

Oggi è un giorno triste per la storia del Cile e soprattutto per la giustizia cilena. Il più grande criminale nella storia di quel paese e forse dell’intera America Latina, Augusto Pinochet Ugarte, è morto nel suo letto. Per i 3.500 desaparecidos, per le decine di migliaia di torturati e prigionieri politici, per il mezzo milione di esiliati non ci sarà mai giustizia.

In un conato di dignità il governo concertazionista, che pure ne ha discusso per tempo spaccandosi, ha annunciato che non ci sarà né lutto nazionale né funerale di stato. Con quello che passa il convento nel Cile del 2006, tiriamo un sospiro di sollievo e restiamo quasi stupiti per la buona novella.

Pinochet il sadico, quello che ordinava di torturare infilando topi nelle vagine delle prigioniere politiche, è morto nel suo letto senza essere mai stato neanche per un’ora in carcere.

Pinochet il traditore, che si finse fedele al Presidente Salvador Allende fino all’ultimo istante, è morto con qualche vescovone che gli impartiva i sacramenti.

Pinochet il ladro, forse solo Francisco Franco e Ferdinando Marcos rubarono come lui, che faceva girare su oltre cento conti correnti statunitensi le centinaia di milioni che sottraeva a … Leggi tutto

Pinochet, el sádico que apagó la primavera

Hoy es un día triste para la historia de Chile y de la justicia chilena. El más grande criminal en la historia del país y quizás de toda América Latina, Augusto Pinochet Ugarte, se murió en su cama. Para los 3.500 desaparecidos, las decenas de miles de torturados, para el medio millón de exiliados, nunca habrá justicia.

En un sobresalto de dignidad el gobierno concertacionista, que lo discutió durante tiempo dividiéndose, anunció que no habrá duelo nacional ni funeral de estado. Con lo que pasa en Chile en 2006, hasta uno queda sorprendido por la buena noticia.

Pinochet el sádico, el que ordenaba torturar insertando ratones en las vaginas de las presas políticas ha muerto en su cama sin haber estado ni una hora en la cárcel.

Pinochet el traidor, que se fingió fiel al Presidente Salvador Allende hasta … Leggi tutto