Thursday 09 February 2012, 10:22

Gli articoli con tag: " Antonio Gramsci "

G8 2009 We are your crisis! La storia la raccontiamo noi

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“E mo’ cantammo  sta nova canzone,
tutta la ggente  se l’à dda ‘mparà”.

Al grido di: “Terremotate il G8! La vostra crisi siamo noi!” si chiedeva  a Berlino per il 4  Luglio, “sostegno per la mobilitazione in Italia, facendo appello alla costruzione, attraverso mobilitazioni internazionali, di una lotta transnazionale alle “architetture securitarie”, non importa se queste vengano ordite dalla Nato, dal G8 o dall’ UE”.

Dieci anni dopo Seattle, il gruppo “Diggers 2.0” invita alla “solidarietá dalle macerie del capitalismo”.

Cinzia Bottene, leader del Comitato ‘No Dal Molin’, ha sottolineato la “grande pazienza che il popolo dei No-base ha mantenuto nel corso della lunga attesa. C’erano persone anziane  disponibili a marciare loro stesse contro i reparti del Tuscania”.

Si, avete letto bene, gli stessi reparti usati in Afghanistan. Credo sia il caso di rinfrescare la memoria, la storia di questo Reparto, perchè “SOLDATO SI NASCE SI DIVENTA,VIVE NELLA PAURA PERCHE’ L’AFFRONTA.

Dunque il 10 luglio 1940, viene ufficialmente creata la Repubblica di Vichy sotto la guida del maresciallo Philippe Petain:  il nuovo regime proclamò il ritorno ai valori tradizionali: famiglia, patria e lavoro. La società fu riorganizzata. I francesi considerati ostili al potere,  cioè i comunisti, i sindacalisti e gli ebrei, furono internati.

Il 10 luglio del 1940 ” furono concentrati in Roma, presso la Caserma Podgora, ventidue Ufficiali, cinquanta Sottufficiali e trecentoventi tra Appuntati e Carabinieri volontari: nasceva così il leggendario Battaglione Carabinieri Paracadutisti, i “parà del Tuscania, esperti contro il terrorismo e in operazioni umanitarie”.

Era il  30 dicembre 2001 e la cronaca registrava con disappunto che venivano messi a disposizione soloDuecentottanta militari impiegati a Kabul e dintorni con compiti di sicurezza, umanitari e logistici, ed un aereo da trasporto C-130: ormai raggiunto l’ accordo sulla composizione della Forza di pace Onu in Afghanistan si delinea, in modo piu’ o meno chiaro, il contributo delle forze armate italiane”.

Si sono visti sfilare quelli del Reparto Tuscania,  per il 2 giugno 2009, Festa della Repubblica: presenti all’estero in Kosovo, Libano, Afghanistan, Cisgiordania, e nelle sedi diplomatiche di Baghdad (Iraq), Kabul (Afghanistan), Abidjan (Costa D’Avorio), Riad e Gedda (Arabia Saudita), Beirut (Libano).

Oggi erano presenti a Vicenza, perchè come dice il Ministero della Difesa, ” il Reparto svolge occupazione preventiva e difesa di posizioni, interdizione e controinterdizione d’area, guerriglia e controguerriglia etc, supporto alle azioni delle Forze Speciali ed ai contingenti di Forza Armata in operazioni “fuori area”..compiti di polizia, supportando l’Arma territoriale in particolari attività a tutela della sicurezza pubblica, ed addestrativi a favore sia di militari dell’Arma destinati a Reparti speciali, sia di unità appartenenti a FF.AA. estere“.

Scendono le Forze Armate in difesa dei potenti del mondo, contro il popolo che vive e risiede in Italia. L’ hanno fatto e lo faranno domani, Vicenza, l’Aquila…Ero a Genova nel 2001 e  poi dopo…non scordo.

La cronaca di questa giornata, il 4 luglio 2009, la potete trovare sulla stampa, cartacea e on line e in questo video: “Dal 6 luglio L’Aquila sarà attraversata dal più cinico Summit G8 che la storia ricordi”  si legge il 1 luglio su Indymedia Abruzzo.

Dunque andando un po’ indietro nella storia dell’Arma, apprendiamo che nascono  il 13 luglio del 1814  i Carabinieri Reali, per assicurare il controllo del territorio contro le influenze interne, per la sicurezza pubblica, la lotta al brigantaggio… Niente di nuovo: Brigante se more , era il 1920 quando Antonio Gramsci scrisse sull’esercito e la repressione che « Lo stato italiano è stato una dittatura feroce che ha messo a ferro e? fuoco l’Italia meridionale e le isole, squartando, fucilando, seppellendo vivi i contadini poveri che scrittori salariati tentarono d’infamare col marchio di briganti. »

Io so che stasera sto scrivendo anche per farvi sapere la storia di una bambina afghana, Maryam,  schiacciata sotto uno scatolone da venti chili pieno di volantini informativi delle forze di occupazione Nato, lanciato da tremila piedi di altezza, che le ha causato una grave frattura pelvica, vagina, retto e ano distrutti e danni all’uretra .
Potete giurarci, noi siamo la vostra crisi, questi, dovunque voi siate e per chiunque combattete, sono  crimini di guerra:  la storia la raccontiamo noi.

Doriana Goracci


“E mo’ cantammo  sta nova canzone,
tutta la ggente  se l’à dda ‘mparà”.

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Maryam ha 5 anni.
E’ nata a Taywara, nella provincia centrale di Ghowr. Ma poi la sua famiglia, nella speranza di fuggire dalla miseria, è emigrata nella provincia meridionale di Helmand, finendo a vivere nel campo profughi di Mahajor, alle porte di Lashkargah. La casa di Maryam è una baracca, dove abita assieme ai suoi genitori, Mohammed Tahir e Qamar Gull, al nonno, allo zio, ai suoi quattro fratelli e alle sue due sorelle. Alle tre di mattina del 27 giugno, tutti sono stati svegliati dalle urla della piccola Maryam, schiacciata sotto uno scatolone da venti chili pieno di volantini informativi delle forze di occupazione Nato, lanciato da tremila piedi di altezza. Normalmente questi contenitori si aprono durante la caduta lasciando piovere il loro contenuto. Ma questa scatola, evidentemente, era difettosa. Verso le cinque di mattina, Maryam, accompagnata dal padre, è arrivata nell’ ospedale di Emergency, a Lashkargah. 12386

“Era in stato di shock, con un trauma da schiacciamento della regione addominale e una vastissima ferita dei tessuti molli di tutta l’area genitale”, riferiscono fonti mediche dell’ospedale di Emergency. Immediatamente assistita e operata, le hanno trovato una grave frattura pelvica, vagina, retto e ano distrutti e danni all’uretra. “Viene operata di laparotomia, le viene fatta una colostomia (per defecare dalla pancia, ndr) e diverse trasfusioni visto che aveva perso moltissimo sangue. Oggi, tre giorni dopo, è stata riportata in sala operatoria per un’ulteriore pulizia delle ferite. Il 3 luglio dovrebbe subire un ulteriore intervento, e la storia credo si ripeterà per parecchi giorni a venire”, aggiunge la fonte medica. Maryam ha ripreso conoscenza il secondo giorno di degenza. Da allora brontola continuamente perché vuole l’acqua da bere. Il suo viso è perennemente crucciato in una smorfia di rabbia. In effetti non è piacevole svegliarsi di botto alle 3 di mattina con un pacco da venti chili che ti piomba addosso e ti apre l’addome spaccandoti le ossa… Quale futuro avrà questa bimba senza più organi genitali in un Paese come l’Afghanistan?

Enrico Piovesana , inviato di Peacereporter




Chi assalterà il cielo?

“La parola d’ordine dei Consigli di fabbrica e del controllo della produzione, cioè l’organizzazione di massa di tutti i produttori per l’espropriazione degli espropriatori, per la sostituzione del proletariato alla borghesia nel governo dell’industria e  quindi necessariamente dello Stato” – Antonio Gramsci  (“il nostro programma” da L’Ordine nuovo 1924) … Leggi tutto

Documento: il discorso di Walter Veltroni del 25 ottobre 2008 al Circo Massimo

Quella di oggi, diciamocelo con orgoglio, è la prima grande manifestazione di massa del riformismo italiano, finalmente unito. E lo è perché il Partito Democratico è il più grande partito riformista che la storia d’Italia abbia mai conosciuto.

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Dalla Maremma alla Tuscia, tornando a casa

Arrivando nella metà del mese di settembre, in Maremma, capita che fa ancora caldo, che è piovuto assai pochino e la vendemmia appena iniziata, subisce un arresto. Il giorno dopo piove violentemente e si allagano gli stabilimenti della costa, cadono pini e si sfascia qualche incauta macchina. … Leggi tutto

Chiuso per sciopero. La protesta dei blogger

L’indignazione per la condanna di Carlo Ruta per stampa clandestina dilaga sempre più sul web, con risvolti che vanno facendosi clamorosi. Su iniziativa di alcuni blogger è partito uno sciopero in rete, da cui potrebbe uscire un evento di portata notevolissima, unico in Italia e in tutto l´Occidente. Hanno già aderito un discreto numero di siti. Giungono notizie che l´adesione potrebbe farsi imponente. I blogger che hanno promosso la protesta hanno espresso con determinazione che intendono resistere alla morsa oscurantista che va stringendosi sul paese, reclamando la piena libertà d´informazione e di espressione, garantita dall´articolo 21 della Costituzione. … Leggi tutto

Emergenza libertà in Italia

da leinchieste.com

di Carlo Ruta

La sentenza siciliana che ha condannato l’informazione in rete, ritenendola né più né meno che un crimine, sta suscitando proteste e allarme sul web e in ogni ambito del paese civile e responsabile. Le ragioni sono pesanti come pietre. Sono stati attaccati princìpi che hanno fatto la storia del pensiero democratico: i medesimi per i quali, nel nostro paese, uomini come i fratelli Rosselli, Piero Gobetti, Antonio Gramsci, Eugenio Curiel, Giovanni Amendola, hanno speso il loro impegno e dato la vita. E’ stato puntato e centrato in particolare il principio della libera espressione, che, rappresentativo delle libertà tutte e momento rivelatorio di uno Stato democratico, costituisce un cardine della Costituzione repubblicana. … Leggi tutto

Avanguardista di Beppe Grillo, in quel posto vacci tu!

pinocchio_e_beppe_grillo Il banchetto, a trenta metri da casa mia, in questa grigia domenica mattina nella quale il Cardinal Ezequiel Lavezzi sta per celebrare la fine dell’anno liturgico, si presenta come una specie di altarino.

Ci sono foto di Peppino Impastato, Antonio Gramsci, Falcone e Borsellino alla rinfusa, inframezzate da foto dell’Eroe eponimo Beppe Grillo e grosse scritte “Vaffanculo”, che non si capisce se ce l’abbiano con Gramsci, con qualche casta, oppure con i passanti. Capirò che ce l’hanno con questi ultimi.

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Massimo Cavallini e l’assassino di Roque Dalton

dalton Personaggi e interpreti:

Massimo Cavallini, ex giornalista dell’Unità, dopo il fallimento del quotidiano fondato da Antonio Gramsci nel 2000, non si è perso d’animo e si è trasferito in un sobborgo per benestanti di Miami, Florida. Da lì detta la linea per il quotidiano comunista Liberazione, ascoltatissimo dal direttore, Piero Sansonetti. La missione di Cavallini, quella per la quale sta a Miami, è riposizionare la sinistra italiana contro i governi integrazionisti latinoamericani e in particolare contro il governo venezuelano. Solo casualmente la sua missione coincide con gli interessi della CIA, delle mafie cubane di Miami, del Grupo Prisa spagnolo, delle multinazionali che depredano da decenni il continente, e ainda mais.

Joaquín Villalobos, stalinista, ex guerrigliero salvadoregno, è l’assassino del poeta e rivoluzionario Roque Dalton (nella foto), uno dei più grandi intellettuali latinoamericani del XX secolo. Lo ammazzò dopo un processo sommario e al termine dell’esecuzione Villalobos lasciò il corpo di Dalton in pasto agli avvoltoi. Oggi molta acqua è passata sotto i ponti. Il sicario di Roque Dalton (se glielo domandano, alza le spalle e definisce quell’omicidio "un peccato di gioventù") è diventato consigliere del presidente colombiano Álvaro Uribe.

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Grillo, più Grillo e ancora Beppe Grillo

Dopo il mio articolo critico su Grillo e il V-day, e la prima raffica di commenti, ne è arrivata una ulteriore gran copia che vi sottopongo.

Con Gianni Giuliani, Paolo Roversi, Giannandrea Eroli, Sauro Polpettaus, Peppe Dantini, Leandro Rufini, Luca Mastellaro, Marco Drudi, Mirko Del Medico, Ciro Brescia

Paolo Roversi: Fresca la notizia del voto Fiom contrario all’accordo governo/sindacati su stato sociale e pensioni. Al di la de … Leggi tutto

Io ci voglio credere

Con Francesca Esther e Paolo Manzo

Francesca Esther: Io ci voglio credere. Ne ho bisogno, Caracas deve crescere farlo in fretta e bene, voglio credere in … Leggi tutto

Fabrizio Corona (o chi per lui), l’anti-Icaro

La nostra società sembra impazzita alla ricerca del quarto d’ora di celebrità che salvi dalla mediocrità del quotidiano. In questo sia Fabrizio Corona che le gemelle Cappa sono simbolicamente perfetti: sono gli anti-Icaro.

Venerdì questo sito è stato visitato da 2184 persone diverse che hanno letto 3867 articolO. No, non è un un refuso quella “O”, e nonostante siano numeri da siti che investono decine di migliaia di Euro in pubblicità. Quasi la metà di quel traffico è stato originato da un solo (de)merito: l’aver citato il nome magico di Fabrizio Corona, un tipo squallido in libertà provvisoria in … Leggi tutto

Venerdì scorso, undici colpi alla nuca. Così i Marine massacrano una famiglia in Iraq

Un’intera famiglia irachena, dalla nonna di 75 anni, al nipotino di 6, uccisa con un colpo alla nuca dalle truppe statunitensi, i buoni. L’articolo dell’Unità ricorda, a chiunque abbia coscienza storica, Sant’Anna di Stazzema e mille altri massacri compiuti dai tedeschi in Italia tra l’8 settembre e il 25 aprile. Ho scritto tedeschi e voglio continuare a scrivere tedeschi, per formazione, cultura e professione, ma risulta sempre più diffcile non scrivere nazisti. Apprezzo il lavoro del quotidiano fondato da Antonio Gramsci, ma continuo a pensare che sia molto grave che il partito di riferimento del quotidiano, i DS, abbiano scelto di non partecipare alla manifestazione contro la guerra di sabato scorso. Se scrivono queste cose, di cosa hanno paura?

Dopo lo scandalo delle torture di Abu Ghraib, dopo quello della stanza delle torture di Saddam Hussein usate dai marine per gli interrogatori, l’esercito americano è sempre più sotto accusa per i suoi abusi. L’esercito americano ha ammesso di … Leggi tutto

American Passport?

La prospettiva storiografica forse mi inganna, ma il quotidiano fondato da Antonio Gramsci, che ha tra i suoi sponsor il governo degli Stati Uniti che ti invita a diventare “americano”, proprio non smette di stupirmi.

Una volta il sol dell’avvenire era in Unione Sovietica, adesso sta negli Stati Uniti, ma l’Italia proprio mai?

PS. Una mia amica aveva il doppio passaporto, statunitense e italiano. Una volta ebbe la ventura di vivere un dirottamento aereo. Indovinate quale passaporto mostrò quando i dittatori glielo chiesero?

Con Evo Morales presidente in Bolivia, il cammino della rivoluzione continentale è in corso

Un indigeno presidente di un paese popolato da indigeni. Un risultato preoccupante, no?

Sì, se si rappresenta una multinazionale nordamericana che pretende di portar via il gas naturale boliviano ad un terzo del prezzo di mercato.

No, se si è un contadino andino che vive sopra un’immensa bolla di quel gas, ma di questo gas non può beneficiarsi e deve disboscare alberi per riscaldarsi o cucinare.

Sì, è preoccupante se si è parte dell’aristocrazia creola che perpetua da 500 anni rapporti di produzione premoderni e per perpetuarli è disposta a tutto, anche a dividere il paese e portarlo alla guerra civile.

No, non è preoccupante, se si è un indigeno quechua, aymará, guaraní … Leggi tutto

L’Unità, George Best e i loro vent’anni

Chi ha visto la prima pagina dell’Unità di oggi, avrà notato l’accostamento tra un bel box pubblicitario e il lancio in prima degli articoli sulla morte dell’ex-calciatore George Best.

E’ insolito che la prima pagina di un gionale a tiratura nazionale -di passaggio ricordiamo che fu fondato da Antonio Gramsci- abbia in prima pagina la pubblicità di … Leggi tutto