Friday 25 May 2012, 04:21

Gli articoli con tag: " Alex Zanotelli "

In difesa della nuova Costituzione boliviana. Con Adolfo Pérez Esquivel, Eduardo Galeano, Luís Sepúlveda

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La situazione in Bolivia si aggrava giorno per giorno. Bande neofasciste che agiscono in sinergia con le amministrazioni locali e che spacciano per autonomismo il loro razzismo secessionista, terrorizzano le città dell’oriente del paese e stanno preparando il colpo di mano per impedire con la forza quello che non possono fermare con il voto e la democrazia. Pertanto ho ritenuto mio dovere essere tra i primi firmatari di questo appello.

Domenica 9 dicembre, 164 componenti dell’Assemblea Costituente su 255 aventi diritto, e rappresentanti delle diverse forze politiche, hanno varato il testo della nuova Costituzione che, venerdì 14, è stato consegnato al legittimo governo boliviano e sarà poi sottoposto, per alcuni articoli, a referendum popolare.

Per la prima volta nella sua storia, il popolo della Bolivia, rappresentato da un’assemblea democraticamente eletta, ha proposto un

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Web 2.0: conoscenze comuni, abusi privati

Stamane ho aperto il sito dell’ottimo Giulietto Chiesa, Megachip, ed ho cominciato a leggere la prima notizia, quella d’apertura, scritta da tale Massimiliano Valdannini:

“Segreto di Stato: a Genova ci fu un disegno repressivo, prima condanna per la Polizia al G8 del 2001. La censura da parte dei media è stata rigida ed assoluta: della sentenza di Genova non si doveva…”

Insomma, tale Massimiliano Valdannini ha rubato per intero un mio articolo per il sito Criticamente.it firmandolo e spacciandolo come suo, come testimonia l’immagine. Vado sul sito in questione, e scopro che su quattro articoli in prima pagina, ben tre sono articoli miei. Pur se … Leggi tutto

IV Incontro Mondiale di Intellettuali e Artisti ‘In Difesa dell’Umanità’

Da oggi -come già a Caracas 2004- sarò tra i partecipanti al IV Incontro Mondiale di Intellettuali e Artisti ‘In Difesa dell’Umanità’ che si svolge alla FAO a Roma e dove porterò una relazione sul tema dell’informazione in Italia e in Occidente sull’America Latina e dove tra l’altro parteciperò alla tavola rotonda sulla veridicità e pluralità informativa. E’ motivo di orgoglio ma soprattutto di rinnovato impegno per chi scrive.

In difesa dei popoli, della vita e dell’ambiente è stato programmato il IV Incontro Mondiale di Intellettuali e Artisti ‘In Difesa dell’Umanità’, dall’11 al 13 ottobre 2006, a Roma. L’evento riunirà circa 160 personalità di importanza mondiale, tra intellettuali, artisti e rappresentanti di movimenti sociali impegnati nella lotta sociale, tutti uniti al fine di definire i lineamenti a carattere universale, rispettuosi della diversità, della pluriculturalità, per creare nuovi meccanismi di azione e di lotta concreti che contribuiscano a garantire la pace e la libertà nel mondo.

La città eterna, dove  il Libertador Simón Bolívar ha giurato di lottare per la libertà dell’America, sarà la cornice e il punto di partenza di una nuova offensiva per la pace, il rispetto, la giustizia sociale, l’integrazione solidale e l’equilibrio nei rapporti globali fra tutte le nazioni del Pianeta Terra.
La prima edizione dell’incontro si è svolta … Leggi tutto

Alex Zanotelli – La vergogna delle demolizioni a Napoli

ll 4 novembre ho assistito alla demolizione di tre campi Rom, situati nel comune di Casoria, nella provincia di Napoli. In questi campi c’erano circa quattrocento persone. Ho visto un gruppo di fuggiaschi fuori dalla stazione Gianturco: donne incinte, bambini che piangevano… Ora vivono nella diaspora della quasi totale indifferenza delle istituzioni e dei cittadini.
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Alex Zanotelli – Solidarietà a Turi Vaccaro che ha distrutto i comandi di due bombardieri nucleari

Noi onoreremo la memoria di Turi solo se ci impegneremo a mobilitarci tutti contro le testate nucleari

Solidarietà a Turi Vaccaro che ha distrutto i comandi di due bombardieri nucleari
Il gesto di Turi è stato circondato dal silenzio non solo dei media ma anche del movimento non-violento e del popolo della pace. Capisco il silenzio della grande stampa ma non capisco questo silenzio anche nel movimento per la pace.
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Alex Zanotelli scrive a Joseph Ratzinger

Attenzione progettuale all’Africa, Concilio africano, fare passi in avanti nell’inculturazione del Vangelo, convertire la “tribù bianca”: di Alex Zanotelli.


Caro Papa, vorrei chiederti subito che quell’attenzione che Giovanni Paolo II ha avuto nei confronti dell’Africa sia anche la tua attenzione. Nessun continente sta soffrendo quanto questo.


 




Nella Sollicitudo rei socialis, il miglior documento in campo sociale di Giovanni Paolo II, il tuo predecessore suggerisce che la chiesa potrebbe alienare parte dei propri beni per andare incontro ai bisogni degli ultimi. Io credo che le chiese, d’Occidente in particolare, dovrebbero mobilitarsi anche su questo versante per far partire una nuova valanga di solidarietà nei confronti delle chiese d’Africa: non parlo di elemosina, bensì di un’attenzione progettuale. Credo che come chiesa potremmo farcela.


 




Questa, per me, non è una questione solo etica. È una questione teologica che tocca la nostra stessa fede: non possiamo tenere insieme nella stessa chiesa ?uomini dei dolori? e altrettanti ?Pilato?; (come ha scritto il teologo e tuo amico Johann Baptist Metz) perché è chiaro che siamo anche noi cristiani responsabili di tanta sofferenza umana.



Se tu riuscissi ad avviare questa dinamica nella chiesa, ne trarremmo tutti un gran giovamento.


 



Un passo di questo genere ci darebbe modo anche di cambiare una mentalità, radicata nelle società e anche nelle chiese occidentali, che ci ha indotto per lunghi secoli a disprezzare sia le culture sia le religioni tradizionali africane. Eppure oggi sappiamo che l’Africa è la nostra madre. Non solo: aggiungo che l’Africa è il polmone antropologico del mondo, una ricchezza che dobbiamo cominciare a cogliere, ad apprezzare, ad ammirare, a sostenere.


 




Se tu, caro Papa, ci guiderai in questa direzione, sono convinto che la chiesa farà passi in avanti verso ciò che chiamiamo inculturazione del Vangelo, cioè quel processo per cui la Parola prende carne nelle diverse culture e non assume solo una coloritura culturale superficiale.


 




A questo riguardo, bisogna dire che in questi ultimi anni ci siamo davvero bloccati, se non abbiamo fatto passi indietro. C’è bisogno di tornare a riflettere su ciò che ci hanno detto alcune grandi voci africane: penso, ad esempio, al cardinal Joseph-Albert Malula, arcivescovo di Kinshasa, o al cardinal Hyacinthe Thiandoum, arcivescovo di Dakar.


 


Quest’ultimo, al Sinodo africano di Roma nel 1994, ha detto con grande serenità e franchezza che le chiese africane non devono elemosinare una loro liturgia perché ne hanno semplicemente diritto. Come hanno diritto a una loro teologia.


 



Per questo, visto che il tuo predecessore ha già convocato un nuovo Sinodo per l’Africa, sarebbe bello se diventasse un Concilio africano, celebrato in Africa. Per poter davvero avere una chiesa che sia autenticamente cristiana e autenticamente africana.




Mi sembrano essere queste alcune grandi traiettorie che, tra l’altro, possono rappresentare una credibile risposta all’islam. La sola, autentica risposta che possiamo dare all’islam è dimostrare che l’esperienza cristiana può profondamente incarnarsi in Africa e diventare un cristianesimo africano. Con la speranza di avere presto un Papa nero.


 




Mi piacerebbe se tu ,caro Papa, ricordassi alla chiesa d’Occidente, alla ?tribù bianca? (come ci chiamano a Korogocho) che deve essere convertita. Se la tribù bianca non si convertirà ? agli ultimi, al rispetto dell’altro ? non ci sarà futuro. Ecco allora che la missione diventa davvero globale. E che Gesù, che vuole che ci sia vita per tutti, sorregga te ? come ha fatto con Pietro ? e ti induca a prendere il largo e a gettare le reti?