venerdì 19 marzo 2010, 17:34

Gli articoli con tag: " Abu Grajib "

Partito radicale: i diritti umani alla RAI sono "cosa nostra"

Sta facendo molto rumore, dentro e intorno al servizio pubblico, un vero e proprio diktat di Marco Pannella (nella foto in divisa da ustascia croato). Nella RAI dell’endemica lottizzazione, il Partito Radicale invece di combatterla ne pretende a gran voce una in più: i diritti umani. Questi sono un nostro specifico, tuona l’ustascia in questione, e solo noi abbiamo i titoli per occuparcene.

Lo storico capo radicale (che l’Opinione vuole senatore a vita) non si limita, in una sorta di editto bulgaro alla rovescia e in minore, ad indicare una carenza del servizio pubblico e a chiedere il rafforzamento di un singolo tema nei palinsesti radiotelevisivi. Fa molto di più Marco Pannella, pretende un programma televisivo, arriva a deciderne già il conduttore in un suo uomo, Walter Vecellio, e stabilisce perfino i temi dei quali il programma si può occupare: “il Tibet, il Darfur, la Cecenia, lo Zimbabwe”.

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Mercenari a giudizio a Bari, mercenari impuniti a Baghdad

51151-stefio Due notizie sullo stesso tema, ma di segno diverso, arrivano rispettivamente da Baghdad e da Bari. A Baghdad l’occupante impone gli assassini della Blackwater al governo sovrano iracheno, a Bari a giudizio i mercenari italiani.

La procura della Repubblica di Bari ha deciso il … Leggi tutto

Reporter senza Frontiere: “sì alla tortura”

La notizia è scioccante anche per chi per anni ha denunciato le sospette attività di Reporter senza Frontiere e del Boss di questa organizzazione, Robert Ménard. Questi, in una trasmissione alla radio francese ha legittimato e rivendicato l’uso della tortura.

Il capo di Reporter Senza Frontiere, Robert Ménard (la denuncia è stata rilanciata in Italia da Franco Carlini de Il Manifesto), in un’emissione di France Culture, l’audio della quale è disponibile a questo indirizzo legittima l’uso della tortura. Lo fa con gli argomenti tipici usati dai grandi torturatori della storia, i … Leggi tutto

Reporteros sin Fronteras: “si a la tortura”

La noticia choca también los que durante muchos años han denunciado las sospechosas actividades de Reporteros sin Fronteras y del jefe de esta organización, el francés Robert Ménard. Este, durante una trasmisión radial en Francia ha legitimado y hasta reivindicado el uso de la tortura … Leggi tutto

Fermate George Bush, il piccolo Nerone che vuole il suo Vietnam

Esattamente un mese fa, il 10 dicembre 2006, il quotidiano conservatore britannico The Times riportava una dichiarazione del presidente degli Stati Uniti, George Bush, che avrebbe dovuto provocare una sollevazione:

“Non mi ritirerò dall’Iraq neanche se restassero ad appoggiarmi solo mia moglie Laura e il mio cane Barney”.

Nessuno si sollevò, neanche i media così attenti a fare le pulci a quello che dicono dirigenti politici mondiali meno amati da chi governa il mondo. I pochi che devono essersi soffermati su questa dichiarazione devono averla trovata puerile, capricciosa, tragicamente frivola, di fronte a una catastrofe che, secondo alcuni calcoli, ha già provocato la morte di … Leggi tutto

Eroi e no

Quello nella foto è Carlo Urbani.

Carlo Urbani è stato un eroe ed è morto da eroe. Era un medico (”medico senza frontiere”, nulla a che vedere con “reporter senza frontiere”) che spese la sua vita tra l’Africa Centrale e l’Indocina per curare malattie causate dall’ingiustizia e morì in Vietnam contagiato dalla SARS.

L’appiattimento comunicativo ha dimenticato ben presto Carlo Urbani (a questo link l’associazione), un medico silenzioso e proprio per questo scomodo.

Oggi quello stesso appiattimento mediatico, strumentale a giustificare la continua aggressione del popolo iracheno, ci vorrebbe obbligare a comprare a scatola chiusa un altro presunto eroe, Fabrizio Quattrocchi.
Timorosi delle critiche tutti si uniscono al coro … Leggi tutto

Clementina Forleo aveva ragione

Colpo di reni dello stato di diritto in Italia. Assolti tre cittadini nordafricani da qualunque accusa di terrorismo come richiesto dalla GIP Clementina Forleo che aveva rifiutato l’equazione guerriglia-terrorismo. Sull’Italia però aleggia l’ombra del terrorismo di stato statunitense.

Il lavoratore di origine marocchina Mohammed Daki e altri due cittadini tunisini sono stati assolti con formula piena dall’accusa di terrorismo. E’ la rivincita per la magistrata Clementina Forleo (nella foto) che un anno e mezzo fa ne aveva chiesto l’assoluzione sostenendo che non poteva equipararsi la guerriglia al terrorismo e che il diritto internazionale riconosce l’inalienabile diritto dei popoli a difendersi da un’invasione militare straniera.

Per questo Forleo è stata inquisita, lapidata, minacciata di morte. Il Ministro della Giustizia Castelli … Leggi tutto

Falluja come Abu Grajib: il terrore terrorizzi

Quelle del documentario di RAINEWS24 non sono propriamente rivelazioni, almeno non per i 24 milioni di iracheni o quanti ne restano, e per quella ridotta fetta di opinione pubblica mondiale che per mestiere o dovere civile fa la fatica quotidiana di informarsi. Ma sono immagini potentissime che perlappunto vanno sistematicamente depotenziate, per esempio mandandole in onda alle 7.35 di mattina.

Almeno in Italia il solo TG3 ha ripreso edulcorandole ed addolcendole quelle immagini. Gli altri si sono potuti permettere di ignorare. Ma ancora una volta la lezione arriva a chi deve arrivare, che non è certo la casalinga di Voghera. Chi scrive ha denunciato più volte che le foto circolate su Abu Grajib e le inenarrabili torture ivi commesse avevano tutte una ed una sola provenienza e che questa provenienza era interna agli apparati dello stato degli Stati Uniti. … Leggi tutto

I guardiani della democrazia

Con democratici come questi, come può non essere in crisi la democrazia?

I guardiani della democrazia

di Atilio Borón (Página12). Tr. It. Gennaro Carotenuto
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Fondamentalismo contro fondamentalismo

Dalle bombe di Londra sono passate molte ore. Troppe perché sia naturale che i dettagli restino così imprecisati. Le esplosioni continuano ad essere tra quattro e sette, hanno colpito nodi fondamentali della metropoli come King’s Cross, Liverpool Station y Russell Square ma non c’è neanche una vaga idea sul numero delle vittime. Come a Nuova York e a Madrid, l’ora dell’attentato fa in modo -lo afferma lo stesso sindaco di Londra Ken Levingston- che tra le vittime non ci siano potenti ma lavoratori. … Leggi tutto