Thursday 09 February 2012, 08:02

Gli articoli con tag: " 11 settembre "

Nucleare: minaccia iraniana o pericolo pakistano?

Nel momento in cui l’Iran è nell’occhio del ciclone per la sua presunta, ma piuttosto probabile, volontà di diventare l’ennesima potenza nucleare del pianeta, un’altra minaccia ben più concreta si profila all’orizzonte geo-strategico contemporaneo.

… Leggi tutto

Guerra al terrorismo o nuovo maccartismo?

maccartismo

Il 18 aprile scorso  Hernando  Calvo Ospina si trovava sul volo Air France n. 438 partito da Parigi e con destinazione Città del Messico, quando a cinque ore dall’arrivo il comandante dell’aereo informava  i passeggeri che  su disposizioni degli apparati di sicurezza del governo degli Stati Uniti non erano stati autorizzati a  sorvolare lo spazio aereo di quel paese in quanto a bordo si trovava una persona non gradita  per “motivi di sicurezza nazionale”. Praticamente un terrorista, secondo l’uso in voga del termine.

Dopo uno scalo tecnico in Martinica per il rifornimento di carburante, e soltanto dopo essere ripartiti da  Fort de France, il sig. Calvo Ospina è stato informato dai membri dell’equipaggio che il  “terrorista” sulla cui identità tutti i passeggeri del volo, egli compreso, si stavano interrogando, era  proprio lui.

… Leggi tutto

Da Berlusconi a Karzai, la democrazia come simulacro

070929_karzai_hmed_6a.hmedium A Kabul domenica prossima si voterà in un ballottaggio trasformato in plebiscito dal ritiro di uno dei candidati. Abdullah Abdullah non ha infatti ottenuto che il voto avesse delle minime garanzie di trasparenza. La Commissione elettorale, protagonista di brogli clamorosi nel primo turno, non è infatti stata epurata come pure sarebbe stato ovvio che fosse dopo la conclamazione degli stessi.

Per il governo degli Stati Uniti il ritiro del candidato è un fatto normale ed accettabile e anche il plebiscito va benissimo.

… Leggi tutto

La stampa europea e il Lodo Alfano

"Credo sinceramente, di essere e di essere stato di gran lunga il miglior Presidente del Consiglio che l’Italia abbia potuto avere negli ultimi 150 della sua storia". Vi ricordate questa frase da chi, quando e dove fu pronunciata? Beh dal nostro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in data 11 settembre 2009 in Sardegna in presenza del Presidente di Spagna Josè Luiz Zapatero e di giornalisti stranieri.

… Leggi tutto

Il peso della morte in Afghanistan


Ho aspettato il giusto, il tempo che si placassero gli animi.

Troppo facile qualche giorno addietro parlare di Afghanistan e chiedere il ritiro delle truppe.
Troppo facile invocare l’amor patrio quando chi ci esorta in tal senso spesso ha le mani sporche di sangue.

Adesso sono trascorsi alcuni giorni e scopro che la rabbia non è mutata di una virgola.

… Leggi tutto

Alemanno ha torto. Esponiamo la bandiera della pace, non il tricolore

(DAL SITO WWW.ASSOCIAZIONERADICI.IT)

Alemanno ha torto. Esponiamo le bandiere della pace

… Leggi tutto

L’influenza è un’arma di distrazione di massa

Dal 1° gennaio all’ 11 settembre 2009:
732 morti sul lavoro
183.315 invalidi
732.624 infortuni, in Italia.
(numeri tratti da Attac Italia)

… Leggi tutto

Già che il 19 settembre arriva ma che colpa abbiamo noi ?

http://sequestocosmo.files.wordpress.com/2008/09/henri-cartier-bresson-diep.jpg

Davvero Peppino Impastato era un giornalista incazzato e senza tesserino? Forse era un po’  troppo locale e poco globale come invece lo è un sacerdote? Ma lasciamo le domande ai posteri e andiamo ai fatti che hanno sempre un ante davanti. Speravo un po’ molto pochino che Paolo Barnard desse un segnale su Report di chi? , l’ho citato abbondantemente,  ritenendolo un atto dovuto  da  non poter non  menzionare se ci si occupa nel “tempo libero” – che libero a quanto pare lo è molto parzialmente – di comunicAzione . Ma ecco che toh, riprende la sua InformAzione, senza sconti per alcuno. E la sfida l’ha raccolta anche Megachip.

… Leggi tutto

Diversamente Gay? Donna? Straniero? T’ammazzo a suon di botte


http://z.about.com/d/montreal/1/0/O/A/-/-/cirque_du_soleil_saltimbanco.jpg

Si può vivere Diversa(M)ente?

In una sola giornata italiana, quella dell’11 settembre 2009, “comodamente da casa” si può apprendere che è successo  a Firenze “Un ragazzo di 26 anni, nella notte tra il 9 e 10 settembre, poche ore dopo il presidio-fiaccolata unitario sui ponti fiorentini contro l’omo-transfobia, è  stato pestato a sangue da due italiani in piazza Salvemini, mentre rientrava a casa dopo una serata trascorsa in un locale gay fiorentino”

Poi è la volta nei dintorni di Pavia: ” Ennesimo episodio omofobo ai danni di una coppia gay nell’ Oltrepò Pavese: un gruppo di ragazzi ha lanciato delle uova contro la loro casa. Cosi’ Fermo Lardini, 58 anni, collaboratore scolastico, e Luca Ceppi, di 48, in pensione per motivi di salute, hanno presentato una denuncia ai carabinieri. ‘Se le angherie proseguiranno – raccontano sulla ‘Provincia Pavese’ – dovremo cambiare residenza’. Sdrammatizza il sindaco: ‘La situazione non e’ grave. Mornico Losana non è un paese omofobo.”

… Leggi tutto

11 Settembre 1973, di un suicidio

11 SETTEMBRE 1973 –di un suicidio

Suicidati!presto, Salvador Allende!
(stanno arrivando…)
il tuo corso è finito,
interrotto insieme al cammino
sulla “via cilena al socialismo”.
È finito l’esperimento democratico
che ti aveva assegnato il tuo popolo
e che la parte sinistra del mondo
seguiva con trepidazione…

… Leggi tutto

11 settembre 1973

Un Uomo degno, da ricordare. Parole quanto mai attuali, ci accompagneranno, sempre.

Ultimo messaggio del Presidente Salvador Allende al popolo cileno

La storia è nostra e la fanno i popoli.

Lavoratori della mia Patria: voglio ringraziarvi per la lealtà che
avete sempre avuto, per la fiducia che avete sempre riservato ad un
uomo che fu solo interprete di un grande desiderio di giustizia, che
giurò di rispettare la Costituzione e la Legge, e cosi fece. In questo
momento conclusivo, l’ultimo in cui posso rivolgermi a voi, voglio che
traiate insegnamento dalla lezione: il capitale straniero,
l’imperialismo, uniti alla reazione, crearono il clima affinché le
Forze Armate rompessero la tradizione, quella che gli insegnò il
generale Schneider e riaffermò il comandante Ayala, vittime dello
stesso settore sociale che oggi starà aspettando, con aiuto straniero,
di riconquistare il potere per continuare a difendere i loro profitti
e i loro privilegi.

Mi rivolgo a voi, soprattutto alla modesta donna della nostra terra,
alla contadina che credette in noi, alla madre che seppe della nostra
preoccupazione per i bambini. Mi rivolgo ai professionisti della
Patria, ai professionisti patrioti che continuarono a lavorare contro
la sedizione auspicata dalle associazioni di professionisti, dalle
associazioni classiste che difesero anche i vantaggi di una società
capitalista.

Mi rivolgo alla gioventù, a quelli che cantarono e si abbandonarono
all’allegria e allo spirito di lotta. Mi rivolgo all’uomo del Cile,
all’operaio, al contadino, all’intellettuale, a quelli che saranno
perseguitati, perché nel nostro paese il fascismo ha fatto la sua
comparsa già da qualche tempo; negli attentati terroristi, facendo
saltare i ponti, tagliando le linee ferroviarie, distruggendo gli
oleodotti e i gasdotti, nel silenzio di coloro che avevano l’obbligo
di procedere. Erano d’accordo.

La storia li giudicherà.

Sicuramente Radio Magallanes sarà zittita e il metallo tranquillo
della mia voce non vi giungerà più.

Non importa. Continuerete a sentirla. Starò sempre insieme a voi.

Perlomeno il mio ricordo sarà quello di un uomo degno che fu leale con
la Patria.

Il popolo deve difendersi ma non sacrificarsi. Il popolo non deve
farsi annientare né crivellare, ma non può nemmeno umiliarsi.

Lavoratori della mia Patria, ho fede nel Cile e nel suo destino.

Altri uomini supereranno questo momento grigio e amaro in cui il
tradimento pretende di imporsi. Sappiate che, più prima che poi, si
apriranno di nuovo i grandi viali per i quali passerà l’uomo libero,
per costruire una società migliore.

Viva il Cile! Viva il popolo! Viva i lavoratori!

Queste sono le mie ultime parole e sono certo che il mio sacrificio
non sarà invano, sono certo che, almeno, sarà una lezione morale che
castigherà la fellonia, la codardia e il tradimento..

(Santiago del Cile, 11 Settembre 1973).

A cosa serve questa maledetta guerra?

Alessandro Di Lisio era un parà della Folgore, di appena 25 anni. Questa mattina è morto, ucciso da un ordigno della resistenza afghana.

La famiglia, gli amici, i commilitoni meritano tutta la solidarietà e la vicinanza umana che pur non basterà ad attenuare il dolore che una simile perdita può comportare.

Per quanto sia una speranza vana, voglio solo augurarmi che la politica e i media non si prestino al solito teatrino, ben collaudato con il terremoto dell’Aquila e con la strage di Viareggio, dell’unità nazionale, della commiserazione, degli ipocriti piagnistei per le disgrazie avvenute.

… Leggi tutto

César Ham, confermato il primo assassinato dai golpisti in Honduras

E’ dunque confermato solo oggi il nome del primo morto accertato per il colpo di stato in Honduras. Si tratta di César Ham (nella foto) parlamentare di Unión Democrática e tra quelli che più si erano spesi in questi mesi per il sogno del referendum per un’Assemblea Costituente nel paese come forma per arrivare a un cambiamento reale e pacifico in Honduras.

E’ stato assassinato a bruciapelo al momento del sequestro da parte di un commando golpista già domenica mattina. La stampa che nega che il motivo del golpe sia l’Assemblea costituente preferendo sposare le tesi golpiste sulla rielezione di Mel Zelaya si fa complice dell’assassinio di César Ham.

ULTIMORA: secondo Telesur vi sarebbe un secondo morto. Si tratta di un lavoratore della Unitel, Ulises Rosel, di 30 anni, ucciso nelle vicinanze del palazzo presidenziale, mentre almeno sette persone arrestate nelle ultime ore risultano desaparecide. Continuano rumori sul fatto che il quarto battaglione di fanteria si sarebbe ribellato ai golpisti, ma onestemente, con queste notizie, abbiamo già dato l’11 settembre 1973 con l’esercito liberatore del Generale Carlos Prats, inventata di sana pianta da Radio Mosca.

… Leggi tutto

Le carte di Silvio Berlusconi per uscire dalla casa del “Grande fratello”

economist Giuliano Ferrara, sulle pagine de “Il Foglio”, ha invitato in settimana Silvio Berlusconi a riprendere in mano il proprio destino: “Berlusconi deve liberarsi della molta stupidità e inesperienza politico-istituzionale che lo circonda, e deve decidersi: o accetta di naufragare in un lieto fine fatto di feste e belle ragazze oppure si mette in testa di ridare, senza perdere più un solo colpo, il senso e la dignità di una grande avventura politica all’insieme della sua opera e delle sue funzioni”.

Il quotidiano della CEI “Avvenire” intanto ha messo sul tappeto un punto ineludibile: Berlusconi deve “sgomberare il terreno dagli interrogativi più pressanti, che non vengono solo dagli avversari politici ma anche da una parte di opinione pubblica non pregiudizialmente avversa al premier”.

… Leggi tutto

Addio alla Tencha, Hortensia Bussi de Allende

tencha

 

 

 

Se n’è andata a 94 anni la Tencha, Hortensia Bussi, vedova di Don Salvador Allende, presidente legittimo del Cile democratico e socialista.

 

 

Lo accompagnò dal 1939 fino alla mattina dell’11 settembre 1973, il giorno di quelli che hanno la forza ma non la ragione.

 

 

Visse il bombardamento di Tomás Moro, si esiliò in Messico e da allora in avanti fu un riferimento e un appoggio costante per centinaia di migliaia di cileni esuli, perseguitati, profughi…