Friday 10 February 2012, 01:12

Categoria: Migranti e integrazione

Dagli Stati Uniti al Messico: tornano i migranti

Nel solo 2011 circa 400.000 dei circa 14 milioni di immigrati messicani negli Stati Uniti hanno deciso di tornare a casa per le scarse o nessune opportunità di lavoro, per la durezza delle leggi sull’immigrazione o perché espulsi.

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Migranti: il governo rivedrà la “tassa infame” sui permessi di soggiorno voluta da Roberto Maroni

È un’ottima notizia che la "tassa infame", con la quale l’ex-ministro degli interni Roberto Maroni pretendeva di far pagare agli immigrati regolari le espulsioni degli irregolari attraverso il permesso di soggiorno, sarà rivista dal nuovo governo. Bene farebbe ad abolirla del tutto ma la sensibilità nell’affrontare la materia è di per sé una boccata d’ossigeno.

Sui ragli d’asino di Maroni e sulle sue parole apertamente razziste in difesa dell’infamia persecutoria da lui stesso concepita contro i lavoratori immigrati c’è poco da aggiungere. La Lega è al di fuori della Costituzione, è una forza eversiva e come tale andrebbe trattata.

Timidi segnali di speranza per il 2012

stor_1417386_52000Dal flop del Cinepanettone alla crisi del Grande Fratello, l’Italia volgare, egoista, squallida, ladra e cialtrona disegnata da Silvio Berlusconi fin dalla nascita della tivù commerciale a metà anni ‘70 (né biografia della Nazione né destino immodificabile) dà segni di saturazione.

Ieri sera l’ex ministro Roberto Calderoli aveva dato del “Cetto Laqualunque” al presidente della Repubblica, poche ore prima Umberto Bossi lo aveva chiamato “terrone” (viva i terroni!). Sarebbe vilipendio ma a ben guardare è una buona notizia.

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Mirko Tremaglia e gli italiani all’estero

Primo-voto-dei-cittadini-italiani-all_esteroNon avrei mai preso un caffé con Mirko Tremaglia. Fascista, repubblichino, ancora nel 2008 definì l’antifascismo un disvalore. Detto questo Mirko Tremaglia, scomparso oggi, ha combattuto per trent’anni –a lungo in grande solitudine- e infine vinto la meritoria battaglia per il voto agli italiani all’estero, dimostrandosi ben più avanti dello straordinario ritardo culturale mostrato da sempre dalla sinistra in merito.

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Steve Jobs, il migrante

Apprendo (via Igiaba Scego, via Tahar Lamri) un dettaglio che non conoscevo della biografia del fondatore della Apple e uno dei più importanti innovatori del nostro tempo, Steve Jobs.

Ebbene Jobs è figlio naturale di un migrante mediorientale, Abdulfattah Jandali, nato nel 1931 in Siria da una famiglia di buone possibilità economiche, emigrato negli Stati Uniti dove studiò e riuscì a diventare professore di Scienza Politica all’Università del Wisconsin. … Leggi tutto

Sulla santificazione di Dominique Strauss-Kahn e la dannazione di Nafissatou Diallo

170546_x250L’archiviazione del caso del presunto stupro di Dominique Strauss-Kahn a Nafissatou Diallo induce ad alcune considerazioni sulla donna “fomite di tentazioni” (Bibbia, libro dei proverbi, 6.25) e sul ruolo della ricchezza nella nostra società.

Ci permettiamo scandalosamente di pensare che DSK è innocente non perché non abbia stuprato Nafissatou Diallo ma perché ha dimostrato –almeno al giudice newyorkese- che un uomo ricco sarebbe più credibile di una donna povera.

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Libia: il nemico del mio nemico non è mio amico

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CIUDAD JUAREZ – Da mesi qualunque democratico si interroga con angustia sulla guerra in Libia. Da una parte ci sono evidenti interessi, soprattutto francesi, che travolgono la ridicola politica estera berlusconiana (un castello di carte miseramente crollato, dal Cairo a Tunisi, a Tripoli, baciamo le mani), le menzogne dei mezzi di disinformazione di massa (quella nell’immagine da Repubblica.it è particolarmente crassa nella sua gratuità ed è importante il lavoro di questi mesi e queste ore di Marinella Correggia), considerazioni geopolitiche e in alcuni casi ideologiche.

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Caso Breivik-Borghezio. È tempo di difendere la democrazia

SAN CRISTÓBAL DE LAS CASAS (CHIAPAS, MESSICO) Tutto quello che ci è stato promesso dal "pensiero unico" dal 1989 in avanti è risultato essere sistematicamente falso. E ancora una volta nella Storia è l’ultradestra e non la sinistra a beneficiare del crollo di un modello economico e in prospettiva di un sistema stesso di società, quella democratica, costruita come destino progressivo dell’umanità nell’ultimo quarto di millennio.

Mi torna in mente la brillante definizione di Ignacio Ramonet mentre cavalco tra villaggi tzotziles in quello che non troppi anni fa fu territorio zapatista. Non posso levarmi dalla testa quello che è successo ad Utoya e l’addentellato italiano della solidarietà espressa dall’europarlamentare Mario Borghezio alle idee del terrorista. Scrivo questi appunti a penna su un quadernino in una breve pausa. Il cavallo che pascola placido a pochi metri da me, la natura rigogliosa della selva di questo frammento della Nostra America, non mi permettono di dimenticare i fatti norvegesi e le conseguenze per l’Europa e per l’Italia di un’estrema destra antisistema la pericolosità della quale è stata troppe volte e troppo a lungo sottovalutata.

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Distruggendo Ophelia: la presunzione d’innocenza a senso unico nel caso Strauss-Kahn

dskGiovanna Botteri spiattella da ore su tutti i canali Rai che Ophelia, la cameriera africana del caso Strauss-Kahn, abbia denunciato l’ex-direttore dell’FMI per stupro dopo un rapporto mercenario non pagato. E poi giù a sviscerare dettagli su come la puttana africana esercitasse il suo –presunto- secondo lavoro. Non si preoccupa, lei e molti altri mainstream, di citare la fonte di tali rivelazioni trattate come verità processuali.

Eppure non bisogna andare tanto lontano per essere indotti alla prudenza. Maurizio Molinari de La Stampa avverte che: “Lo rivela il N.Y.Post (giornale scandalistico che nulla ha a che vedere col New York Times, ndr) imbeccato dagli avvocati difensori”.

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Nemico migranti: se non ci fosse bisognerebbe inventarlo

Lega Nord e Forza Nuova si contendono il “nemico migrante”.

Roberto Maroni e la sua strana idea di solidarietà

Il Ministro degli Interni Roberto Maroni, dirigente di un partito che fa della rivendicazione del diritto all’egoismo uno dei suoi (pochi) argomenti, in questi giorni chiede, con una petulanza senza limiti, solidarietà all’Europa, che dovrebbe farsi carico dei nostri migranti.

Solidarietà, solidarietà, solidarietà, da giorni è la parola più gettonata sulla bocca del ministro leghista, neanche fosse Padre Zanotelli.

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Andrà lo sciacallo leghista a caccia di griffe sui migranti morti?

Sul tema feccia padana copio e incollo questo impeccabile post di Alessandro Gilioli (gc).

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Sì, direi che il senatore leghista Piergiorgio Stiffoni adesso potrebbe recarsi personalmente alla morgue di Tripoli e controllare uno per uno se i 68 migranti morti mentre cercavano di venire in Italia indossavano magliette Adidas e scarpe Nike.

I Vopos di Erich Honecker, i Vopos di Ben Alì, i Vopos di Roberto Maroni

Silvio Berlusconi appena ieri aveva promesso di tirare l’osso di cento milioni di Euro al nuovo governo tunisino in cambio del riprendere a reprimere, bastonare, incarcerare, torturare, se d’uopo ammazzare i migranti. Basta che non si vedano al TG.

In fondo era quel che aveva sempre fatto il Vopos Ben Alì in nome e per conto dell’Europa: violare i diritti umani, innanzitutto quello a migrare, per interposta persona.

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“migranti”, e se almeno nel lessico stessimo tornando a vincere?

Sentire perfino Silvio Berlusconi, ma anche i grandi giornali e telegiornali moderati, usare oramai diffusamente il termine “migranti”, fino a ieri bandito, è di grande soddisfazione.

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Tsunami umano

Sentir parlare, prima il ministro degli interni leghista, Roberto Maroni, colui che aveva come programma politico essere “cattivi” con i migranti, quindi il capo del governo Silvio Berlusconi, di “Tsunami umano” non può non causare tristezza.

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