giovedì 02 settembre 2010, 19:29

Categoria: Clima, energia, scienza

Brevi-ario latinoamericano 1, Cantarell a secco, Fidel si scusa con i gay, i Mapuche in sciopero della fame, Santos in Brasile

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In questo numero: il giacimento Cantarell verso l’esaurimento in Messico, Fidel Castro chiede scusa per la discriminazione dei gay negli anni ‘60, almeno tre mapuche sono in stato critico in Cile nel silenzio dei media, 20.000 clandestini desaparecidos in Messico in 10 anni, la visita di Santos in Brasile, muore impunito terrorista a Miami, meno caduti per la polizia bonaerense.

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Gianna Nannini: la terza rivoluzione sessuale?

giannanannini Il dibattito aperto sulla gravidanza di Gianna Nannini è ininfluente rispetto alla notizia che al mondo ci sono mezzo milione di donne ultracinquantenni incinte o che negli ultimi anni sono diventate madri dopo la soglia del mezzo secolo di vita. Sono quasi tutte donne benestanti che vivono nel primo mondo ma non è detto che il modello non possa diventare parzialmente interclassista nel prossimo futuro.

L’argomento “naturalità” appare il più gettonato. Per il mondo cattolico, portato a non considerare “naturale” tutto quello che, soprattutto nella sfera sessuale/riproduttiva si è modificato dal tempo di Pio IX, la sacralità della vita del nascituro impedisce l’anatema. Per il mondo laico la bilancia oscilla tra la giustificazione della gravidanza tardiva come diritto e la critica di questa come capriccio e oggetto di consumo un po’ come per i figli adottati da Mia Farrow, Madonna o Angelina Jolie: donne straricche che avrebbero bisogno di dare un senso alla loro vita. Pur partendo da argomenti e preoccupazioni diverse è sempre un bene quando un dibattito è ispirato dai dubbi più che dalle certezze.

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Tecnologia palestinese

100728110813_auto526Non è particolarmente bella né efficiente ma ha un grande valore.  E’ la prima auto ad energia solare prodotta con tecnologia e ricerca scientifica palestinese. Esce dai laboratori del Dipartimento di ingegneria dell’ Università politecnica palestinese di Hebron in Cisgiordania ed è costata un investimento di appena 4.000 dollari. E’ un piccolo grande segno di speranza in un paese senza produzione industriale ma con oltre 300 giorni di sole all’anno.

Manovra: chi ha visione del futuro e chi no

afp_14071270_36300 La Germania ha varato una manovra lacrime e sangue per far fronte alla crisi. Saranno 80 miliardi in 4 anni quello che i tedeschi vedranno tagliare soprattutto in spese militari, un duro taglio al welfare e una serie di grandi opere.

Se non per le spese militari, nulla di nuovo: penalizzati i dipendenti pubblici, i disoccupati, perfino le madri sole. Ciò che però fa la differenza tra le misure italiane e quelle tedesche è che la Germania non solo non ha tagliato un marco per istruzione e ricerca ma ha anzi destinato a questo comparto dodici miliardi in più.

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British Petroleum: loro lo avevano promesso

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Da una campagna pubblicitaria della BP del 1999: “stiamo portando il petrolio sulle coste americane”.

Incredibile: Finocchiaro/Scajola, Lucio dell’Inter, la British Petroleum

Incredibile botta di vita di Angela Finocchiaro del Partido Democratico: “se Scajola non viene a chiarire in parlamento allora chiederemo le dimissioni”. L’ultima volta che il PD ha chiesto le dimissioni di qualcuno fu per lo scandalo della Banca Romana nel 1891, quando capo del governo era di Rudinì.

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Evo Morales, i polli transgenici, l’omosessualità e i sicari della disinformazione

Il presidente boliviano Evo Morales, il “narcoindio fuori di testa”, per dirla alla Oscar Giannino, l’avrebbe fatta grossa. Nel suo ruralismo fondamentalista avrebbe affermato, in sede della “Conferenza Mondiale dei popoli sul cambiamento climatico” tenutasi a Cochabamba, che l’omosessualità e la calvizie dipendono dai polli transgenici.

Apriti cielo, destra e sinistra si sono unite nella lotta contro il troglodita boliviano. Le associazioni gay d’un lampo dimenticano il cardinal Bertone per scagliarsi contro il presidente boliviano. Ma sarà andata proprio come la raccontano? Cronaca dell’ultimo caso di diffamazione a mezzo stampa di un leader del sud del mondo calunniato sistematicamente dai media del nord.

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Gli accordi militari (petroliferi) tra Venezuela e Russia: la verità e la propaganda

“I cosacchi abbevereranno i loro cavalli nelle acque dell’Orinoco” strilla la propaganda antilatinoamericana. Ma la visita del primo ministro russo Vladimir Putin a Caracas e gli accordi tra Venezuela e Russia, osteggiati e addirittura irrisi con poco rispetto dell’etichetta diplomatica dalla Casa Bianca, sono una dimostrazione della progressiva irrilevanza del “consenso di Washington” sia in campo militare, ma soprattutto, ed è quello che duole, in materia economica ed energetica.

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Messico-Venezuela, black out elettrico o informativo?

micahMEXICO_12309-250x327 Ho passato quasi un paio degli ultimi quattro mesi in Messico e varie volte mi sono trovato con black-out elettrici, per fortuna mai lunghissimi. Da quando sono ritornato in Italia la situazione è ulteriormente e di molto peggiorata. Negli ultimi tre giorni ampie zone del centro della Città del Messico sono state per ore senza luce. A Coyoacán, uno dei quartieri bene del sud della città, venerdì e sabato ci sono state almeno una ventina di interruzioni di servizio per un totale di varie ore, con i semafori saltati e vari servizi essenziali nel caos. E’ una cosa grave, con risvolti politici che brevemente vale la pena verificare, ma che si dimostra soprattutto l’ennesimo caso di disinformazione.

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Duecentomila per l’acqua, bum, un milione per Silvio, quintuplo bum!

AcquaL’Italia è oramai il paese più politicizzato al mondo. Ad ogni stormir di foglie il popolo risponde e scende in piazza. Duecentomila per l’acqua, bum (ma almeno è una manifestazione seria), un milione per Silvio, quintuplo bum, a sentire musichette anni settanta e barzellette zozze! Io quello che penso di questa logica dei grandi numeri l’ho scritto su questo stesso blog nientemeno che sette anni fa.

Un’utilitaria elettrica per il presidente Mujica

pepe Rivelata l’auto con la quale Pepe Mujica si recherà dal Palazzo Legislativo a Piazza Indipendenza di Montevideo alla cerimonia con la quale il primo marzo entrerà in carica come presidente dell’Uruguay.

E’ un’utilitaria di produzione cinese trasformata in auto elettrica da una piccola impresa locale, la Renovables S.A.

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Londra provoca l’America latina: prospezioni petrolifere armate alle Malvinas

malvinas Nel mare tra le isole Malvinas (Falkland secondo la dizione coloniale) e l’Argentina vi sono almeno 3 miliardi di barili di petrolio che Londra vuole a tutti i costi per sé in violazione alle risoluzioni 2065 e 3149 dell’ONU e agli stessi accordi con l’Argentina del 1989 che la Gran Bretagna firmò senza mai pensare di rispettare.

Se Buenos Aires esige il rispetto degli accordi e della propria sovranità e tutta l’America latina solidarizza con Cristina Fernández, l’ONU resta muta e la marina inglese provoca cercando l’incidente.

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Haiti

Haiti

Haiti

La tragedia di Haiti è l’ennesima che coinvolge una terra geologicamente giovane e piena di vulcani e di faglie. Quello di Haiti potrebbe essere il più catastrofico terremoto per numero di vittime ma non certo per potenza. Ripercorriamo solo alcune delle più grandi catastrofi della regione nell’ultimo mezzo secolo.

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Inizia un caldo 2010 per il Messico

003n1pol-1 CITTÀ DEL MESSICO – L’anno per i messicani, quelli delle classi medie e popolari s’intende, è cominciata con una rabbia ancora sorda e con una preoccupazione diffusa. In un continente dove le tasse dirette sulla ricchezza sono semplicemente risibili, l’aumento dell’IVA al 16% dal primo gennaio suona come una beffa e una nuova ingiustizia. Così il governo di Felipe Calderón, che ha sulla coscienza già 16.000 morti in tre anni nella guerra del narcotraffico nella quale lo stato, la politica, l’esercito sono parte in causa, ha scelto su quali spalle far pesare l’assoluta incapacità del suo governo e del modello neoliberale di risollevare il paese: quegli 80 milioni di messicani che già hanno difficoltà ad arrivare a fine mese. Che però reagiscono: alla chiusura di questo articolo, l’alba di martedì in Messico, decine di blocchi stradali sono segnalati nelle principali strade del paese.

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Il metro di Ipanema

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