Thursday 09 February 2012, 20:22

Categoria: Guerre infinite

La Gran Bretagna cerca la guerra ma si espande la solidarietà con l’Argentina per le Malvinas

malvinas

Di fronte alla follia dell’aggressione britannica, che manda navi da guerra nell’Atlantico sud, soffiando sul fuoco, si diffonde dal Venezuela al Brasile la solidarietà all’Argentina che esige il ripristino della sua sovranità sulle isole Malvinas. Il blocco per tutte le navi battenti la bandiera fantoccio delle Falkland in tutti i porti latinoamericani è strettamente osservato e si moltiplicano le manifestazioni contro Londra e in solidarietà con Buenos Aires.

A un passo dal default la Grecia compra 400 carrarmati

Chissà se tema che qualcuno voglia spezzargli le reni come sperava di fare la buonanima, ma fatto sta che secondo vari siti d’informazione a carattere militare (per esempio qui) la Grecia ha deciso l’acquisto di 400 carrarmati usati dagli Stati Uniti. Il costo dovrebbe aggirarsi tra svariate decine e alcune centinaia di milioni di dollari a seconda se i tank saranno solo risistemati o anche aggiornati con armamenti più moderni. … Leggi tutto

Wikileaks: la vera storia della pubblicazione senza filtri degli archivi

La decisione di Wikileaks di rendere disponibile per intero e senza filtri il suo archivio di 250.000 documenti diplomatici statunitensi, rappresenta una delle più grandi sconfitte nella storia del giornalismo. Julian Assange e il suo gruppo aveva infatti per mesi creduto che la stampa, i più grandi giornali del mondo nella fattispecie, dal New York Times al Guardian a El País avrebbe rispettato i patti e agito come grande fattore di democratizzazione dell’informazione. Non è andata così.

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Monterrey: più di 50 morti nell’assalto al Casinò

Monterrey

CIUDAD JUAREZ E’ di almeno 53 morti il bilancio dell’assalto terroristico al Casino Royale di Monterrey, la più importante città del Nord del paese. Secondo le prime ricostruzioni un gruppo di almeno mezza dozzina di uomini armati sarebbero entrati nella sala da gioco affollata intorno alle 15.30 ora locale, le 23.30 italiane, sparando all’impazzata, quindi l’avrebbero cosparsa di benzina e poi avrebbero fatto esplodere almeno una granata.

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Libia: sui rossobruni e sulla sinistra acritica su Gheddafi, ottimi articoli di Mazzetta e Moscato

CIUDAD JUÁREZ – La mia mattinata juarense è stata rallegrata da due articoli che vorrei aver scritto di persona firmati il primo da Mazzetta e il secondo da Antonio Moscato e che invito a leggere.

Li completo col manifesto di un gruppo neofascista nell’immagine, e totalmente inventato nella citazione, pubblicato nell’articolo di Mazzetta, che è assolutamente funzionale a comprendere l’attuale situazione.

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Ciudad Juárez: lo sterminio di una famiglia di attivisti per i diritti umani

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A Donna Sara, 76 anni, originaria di un paesino vicino a Ciudad Juárez, nel Nord del Messico, hanno già ammazzato quattro dei suoi dieci figli, un nipote e una cognata, tutti militanti per i diritti umani. Adesso, dopo l’ennesimo sequestro, tutta la famiglia chiede asilo negli Stati Uniti.

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Nel mirino

Stamattina alle sette, nel frazionamento (gruppo di casette a schiera recintato) dove sto vivendo a Ciudad Juárez, sono entrate tre camionette blindate della polizia federale.

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Libia: il nemico del mio nemico non è mio amico

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CIUDAD JUAREZ – Da mesi qualunque democratico si interroga con angustia sulla guerra in Libia. Da una parte ci sono evidenti interessi, soprattutto francesi, che travolgono la ridicola politica estera berlusconiana (un castello di carte miseramente crollato, dal Cairo a Tunisi, a Tripoli, baciamo le mani), le menzogne dei mezzi di disinformazione di massa (quella nell’immagine da Repubblica.it è particolarmente crassa nella sua gratuità ed è importante il lavoro di questi mesi e queste ore di Marinella Correggia), considerazioni geopolitiche e in alcuni casi ideologiche.

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Jane Fonda: dopo 39 anni continua la persecuzione per il Vietnam

La scorsa settimana la televisione statunitense QVC ha cancellato un programma nel quale l’attrice Jane Fonda avrebbe dovuto presentare un suo libro.

Il motivo della cancellazione da parte dell’emittente è stata la reiterata protesta organizzata di spettatori riconducibili ai “Tea party”, i gruppi ultraconservatori vicini al partito repubblicano, a causa delle posizioni pacifiste dell’attrice, oggi 74enne, nel corso della guerra del Vietnam, quasi quattro decenni orsono.

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Giornata Mondiale Gioventù: Terrorista cattolico contro gli “indignados”, i media italiani glissano

jmj2011José Albano Pérez Bautista, 24 anni, borsista post-laurea in chimica organica all’importante CSIC di Madrid, aveva tutte le competenze per mettere in pratica il suo piano criminale per il quale è ora in  carcere: fare una strage tra quanti osano protestare contro la multimilionaria visita di Benedetto XVI in Spagna per la Giornata mondiale della gioventù (JMJ la sigla in spagnolo).

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Caso Breivik-Borghezio. È tempo di difendere la democrazia

SAN CRISTÓBAL DE LAS CASAS (CHIAPAS, MESSICO) Tutto quello che ci è stato promesso dal "pensiero unico" dal 1989 in avanti è risultato essere sistematicamente falso. E ancora una volta nella Storia è l’ultradestra e non la sinistra a beneficiare del crollo di un modello economico e in prospettiva di un sistema stesso di società, quella democratica, costruita come destino progressivo dell’umanità nell’ultimo quarto di millennio.

Mi torna in mente la brillante definizione di Ignacio Ramonet mentre cavalco tra villaggi tzotziles in quello che non troppi anni fa fu territorio zapatista. Non posso levarmi dalla testa quello che è successo ad Utoya e l’addentellato italiano della solidarietà espressa dall’europarlamentare Mario Borghezio alle idee del terrorista. Scrivo questi appunti a penna su un quadernino in una breve pausa. Il cavallo che pascola placido a pochi metri da me, la natura rigogliosa della selva di questo frammento della Nostra America, non mi permettono di dimenticare i fatti norvegesi e le conseguenze per l’Europa e per l’Italia di un’estrema destra antisistema la pericolosità della quale è stata troppe volte e troppo a lungo sottovalutata.

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Paola Caridi: l’untore, la paura, gli sciacalli… e il cattivo giornalismo

Sui fatti di Oslo propongo questo pezzo magistrale, assolutamente magistrale, di Paola Caridi (gc)

Oslo precipita nel dolore. Utoya anche. E il giornalismo internazionale, non solo quello italiano, scrive una delle pagine più buie della sua storia contemporanea. In barba agli oltre novanta morti, ai ragazzi, agli adolescenti uccisi. Da chi? Forse da un uomo, norvegese, alto biondo e occhi azzurri, di estrema destra, fondamentalista cristiano, individuato già la scorsa notte.

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L’ultima vergogna di Ignazio La Russa

Incredibile a Ciampino: il velivolo che trasportava dall’Afghanistan la salma di Roberto Marchini è stato costretto a volteggiare per mezz’ora nel cielo di Roma perché il ministro non arrivava alla cerimonia. Intanto la famiglia, il picchetto d’onore e le altre autorità cuocevano sotto il sole

Questa mattina, nel cielo sopra Roma, un C130 dell’aeronautica militare ha continuato a volteggiare a lungo, facendo larghi cerchi tra le nuvole. Nel velivolo c’era la salma del caporal maggiore scelto Roberto Marchini, ucciso martedì scorso dall’esplosione di un ordigno in Afghanistan.

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I costi della “giustizia infinita” di George Bush: 250.000 morti in dieci anni

Secondo una ricerca della Brown University, firmata dalle studiose Neta Crawford e Catherine Lutz, le campagne militari condotte dall’esercito degli Stati Uniti dal 2001 ad oggi sono costate la vita ad un numero compreso tra 224 e 258.000 vittime civili, 7.8 milioni di persone si sono dovute rifugiare altrove e, in termini economici, sono già costate finora l’incommensurabile somma di 3700 miliardi di dollari (2650 miliardi di Euro).
Quindi, per ogni morto degli attentati dell’11 settembre, oggi sappiamo che la “giustizia infinita” ha ucciso 75 civili in quelli che George W Bush definiva gli angoli oscuri del pianeta.

La “tregua ad personam” di Franco Frattini

Fa quasi tenerezza Franco Frattini che di punto in bianco chiede una “tregua umanitaria” in Libia. Avrà a che vedere con Pontida? Malpensanti…

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