Friday 25 May 2012, 03:38

Categoria: Media

A Unimc due giornate di studio sulla televisione con Sandro Ruotolo

Due giornate di studio sulla storia della televisione: giovedì 29 e venerdì 30 nell’Aula Magna di Piaggia dell’Università si approfondirà il tema “La televisione e l’Italia” dal punto di vista della società, della politica e della cultura. 

Organizzati dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione, gli appuntamenti prenderanno il via con un primo seminario, previsto alle 15 di giovedì, con due storici (Giovanni Gozzini e Giulia Guazzaloca) che hanno da poco scritto libri sulla storia della televisione nella società e nella cultura italiana. … Leggi tutto

Discutendo (più pacatamente) sul Papa a Cuba alla Radio Svizzera

Ringrazio Luca Lombroso per avermi scovato il podcast alla trasmissione di stamane della Radio Svizzera sul Papa a Cuba alla quale ho partecipato e che è possibile ascoltare qui.

Il Papa a Cuba. Gennaro Carotenuto alla Radio Svizzera

Mercoledì 28 marzo sarò ospite dalle 8.30 alle 9.00 del programma della Radio Svizzera in italiano “Modem” sul tema del viaggio di Benedetto XVI a Cuba.

I tremila prigionieri politici a Cuba del vaticanista di Sky Stefano Maria Paci

PaciSto cercando di capire da dove il vaticanista di SKY tiri fuori la notizia che ripete da giorni a ogni SkyTG24 per la quale, per opera della chiesa cattolica, in occasione della visita del Papa sarebbero stati liberati a Cuba la bellezza di tremila prigionieri politici.

Caspita, sto tutto il giorno qui a studiare di America latina ma questa mi era sfuggita! Per avere una versione neutra su questi temi chi scrive va sempre per prima cosa a vedere l’ultimo rapporto di Amnesty che per Cuba si trova a questo link. Non viene identificato un numero definitivo di prigionieri di coscienza ma quello che appare sicuro è il numero di undici (11).

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Ma dove diavolo è andato il Papa?

sudamerica

Ne sto sentendo di tutti i colori sul viaggio del papa, ma innanzitutto si conferma una convinzione: nessun giornalista presunto serio ammetterebbe, neanche sotto tortura, che il Messico si trova in NORDAMERICA! Inammissibile! Quei cenciosi terroni fannulloni narcotrafficanti indigeni non possono insozzare il sacro suolo di una cosa che si chiama Nord, men che meno America.

Quelli più prudenti dicono America latina, altri cambiano la geografia e dicono Centroamerica ma quelli muscolari, tipo “il Giornale” dell’immagine e decine di altri, puntano dritto sul Sudamerica! Ah (cantava Paolo Conte) Sudamerica, sudamerica, sudamerica… ma parlava dell’Uruguay… e da Guanajuato Montevideo è appena appena ottomila km più a Sud, esattamente come da Roma a Johannesburg.

Quanto pesa Twitter? Un caso di scuola

Uribe

Chi tra gli utenti umani di Twitter, quelli che i follower non li comprano a pacchetto, non ha sognato di essere citato da Barack Obama o altri personaggi pubblici Twitter-star con milioni di follower per vedere l’effetto che fa? La bravissima blogger e amica della prima ora di Giornalismo partecipativo, Annalisa Melandri, ci offre uno spunto.

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Benedetto XVI in Messico e a Cuba: le chiavi per capire il viaggio del Papa

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Papa Benedetto XVI sta per sbarcare per la prima volta nel suo pontificato nell’America latina di lingua spagnola con un viaggio che toccherà Messico e Cuba. Nonostante per i media internazionali e italiani tutto l’interesse sia puntato sulla tappa caraibica del viaggio, quella nordamericana è di gran lunga più importante. Ciò per alcuni motivi chiari: innanzitutto il Messico è un paese del G20 di oltre 100 milioni d’abitanti rispetto ai 12 milioni di Cuba.

Inoltre, se quella cubana appare soprattutto una visita pastorale che segue di 14 anni quella davvero storica del predecessore di Joseph Ratzinger, Karol Wojtyla, quella messicana tocca un paese in campagna elettorale, nel turbine della peggior epoca di violenza dalla Rivoluzione di 102 anni fa e dove, nonostante la religiosità di massa, il numero dei cattolici è in continua diminuzione a favore delle chiese evangeliche e pentecostali. Per tutto ciò, per capire davvero il viaggio di Benedetto XVI e gli straordinari problemi che il papa tedesco dovrà affrontare, bisogna guardare innanzitutto al Messico, fin dalla messa di oggi a Guanajuato.

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L’account Twitter @GenCarotenuto oltre i 5.000 follower

L’account Twitter @GenCarotenuto ha superato ieri i 5.000 follower (tutti veri). Grazie della straordinaria fiducia.

Il quotidiano più letto al mondo? Il Times of India

Segnala il sempre ottimo LSDI che il quotidiano più letto al mondo è il Times of India. Stampa oltre due milioni di copie, ma i lettori online sono circa 200 milioni al mese, numeri grosso modo doppi a quelli del New York Times. Fatto notevole è che il 65% di questi 200 milioni abitano al di fuori dell’India. Oggi la notizia d’apertura è sul sequestro dei due italiani, ma sarei curioso di sapere quanti italiani leggono regolarmente il giornale più letto al mondo. Di sicuro chi scrive conosce solo il grande Emanuele Giordana come lettore assiduo del quotidiano indiano. Questo, nel suo blog, continua intanto a lavorare sul massacro di Kandahar, rapidissimamente scomparso dal mainstream.

Perché su Twitter Michele Serra ha parecchia ma non tutta la ragione

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L’immagine qui sopra secondo me sintetizza in maniera perfetta la principale debolezza di Twitter, strumento straordinario per far circolare notizie, aggeggio limitatissimo per esprimere idee. L’esempio viene bene per testimoniare perché nella polemica tra Michele Serra, che ha detto che Twitter fa schifo, e i difensori di Twitter come patrimonio mondiale dell’umanità, ritengo che entrambi abbiano buone ragioni e qualche torto e pertanto mi metto moroteamente in mezzo.

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Le Twitter-star della politica “festeggiano i funerali” di Stato a Placido Rizzotto

Da Pierluigi Bersani a David Sassoli, da Gianni Riotta a Michele Emiliano son tutti lì in Twitter a festeggiare i funerali di Stato per Placido Rizzotto decisi dal consiglio dei ministri. Intanto tale decisione è un atto dovuto e non c’è nulla da festeggiare per un atto dovuto. Ci sarebbe stato da scendere in piazza se li avessero negati. Poi i funerali di Stato giungono dopo 64 di volgare, infame impunità e complicità da parte dello Stato stesso con gli assassini. Poi funerali restano, funerali di un morto ammazzato di mafia, che lo Stato oggi onora solo perché quelli che lo temevano non ci sono più. Che diavolo avete da sbracciarvi tanto?

“Il Riformista” chiude. Che peccato!

logoEmanuele Macaluso, 88enne successore di Antonio Polito alla direzione de “Il Riformista”, sostiene che «il giornale chiude per colpa dei tanti finti giornali che percepiscono gli aiuti destinati ad altri, e perché non ha sponde politiche». A me sembra di ricordare che il Riformista, l’imprescindibile foglio nato dalemiano nel 2002, “né di destra né di sinistra”, incassasse QUATTRO euro di finanziamento pubblico per ogni copia venduta al giorno e chiedo venia se mi sbaglio di un pochino.

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Libération gratis per i ragazzi fino alle presidenziali

lrg_liberationIl quotidiano francese Libération lancia un’eccellente iniziativa promozionale e politica. Da oggi e fino alle presidenziali del 22 aprile e 6 maggio, per i ragazzi tra i 18 e i 25 anni sono scaricabili gratuitamente tutte le edizioni per supporti digitali (ipad, android…). Servisse anche a tamponare l’occupazione mediatica in stile berlusconiano di Nicolas Sarkozy…

Diventa giornalista con appena 24.90 Euro!

Ciro Pellegrino segnala questo… schifo! Sì, schifo, e se volete farmi una mozione di sfiducia per l’uso della parola schifo accomodatevi. Entra nel magico mondo del giornalismo con appena 24.90 Euro! Per una professione declassata, una formazione avvilente.

Twitter, i giornali e la morte di Fidel Castro

Fa molto ridere come la notizia della morte di Fidel Castro circoli su Twitter per l’ennesima volta. Fanno però riflettere un po’  più amaramente due altri dettagli. … Leggi tutto