Thursday 09 February 2012, 20:18

Categoria: Razzismo

Razzismo, l’Inghilterra dà una lezione all’Italia dei Capello

John-TerryFabio Capello prende cappello e se ne va come allenatore della federazione inglese di calcio. Ma ha torto marcio. Per la FA non può essere capitano della nazionale un giocatore come John Terry accusato di razzismo. E basta! Non ci sono alternative, giri di parole, scuse, finti fraintendimenti all’italiana per capirci.

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“Se questo è un uomo".

LeviRicordaVoi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case, voi che trovate tornando a sera Il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo, che lavora nel fango, che non conosce pace, che lotta per un pezzo di pane, che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna, senza capelli e senza nome, senza più forza di ricordare, vuoti gli occhi e freddo il grembo, come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato: vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore stando in casa andando per via, coricandovi alzandovi; ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa, la malattia vi impedisca, i vostri nati torcano il viso da voi.
Primo Levi

Parole come pietre: “Ha 24 anni ed è slavo”

biancaberlinguerBianca Berlinguer (e mille altri peggio di lei): “Ha 24 anni ed è slavo”.

Così ha introdotto nel TG3, il telegiornale italiano più politicamente corretto, la notizia sull’arresto del criminale che ha assassinato a Milano a bordo di un SUV un vigile urbano. Non c’è nulla da fare: oggi in qualunque media la cosa più importante per una notizia di cronaca nera è la nazionalità (quella degli avi, il passaporto invece non conta), del presunto autore del crimine.

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Lega Nord e Tanzania, battute razziste a poco prezzo

nyerere timeNe ho veramente abbastanza delle battute vagamente o apertamente razziste sulla Lega Nord e la Tanzania in merito alla vicenda, invero curiosa, dei soldi pubblici degli italiani investiti da quel partito nel paese africano. Va da sé che il luridume, la pochezza, lo squallore della Lega Nord e di chiunque ha votato Lega Nord va esposto sempre al pubblico ludibrio e seppellito anche di risate, ma il caso dei fondi investiti in Tanzania sta prestando il fianco a considerazioni e battute ugualmente e contrariamente razziste. Il peggio è che le battute (poco) salaci le fanno quelli che della Lega si considerano avversari. Ciò nei confronti di un paese che ha espresso almeno un dirigente politico, Julius Nyerere, di uno spessore tale che il più degno dei nostri parlamentari non avrebbe potuto neanche lustrargli le scarpe.

PS Oggi come oggi al centro del dibattito politico a Dar c’è l’investimento in Internet e banda larga come priorità per lo sviluppo del paese. Vogliamo vedere chi fa prima?

Frecciarossa, finisce l’apartheid del caffè

trenitalia-blackCon un comunicato di tre righe Trenitalia ha messo fine all’apartheid del caffè sui treni ad Alta Velocità, che proibiva ai passeggeri di quarta classe (che nella prima campagna pubblicitaria –pure ritirata precipitosamente- erano evidentemente extracomunitari) di poter accedere alla carrozza bar. Nel comunicato si fa esplicito riferimento al ruolo di Internet da dove sarebbero venute intense proteste che avrebbero contribuito a cambiare quella che viene definita una “sperimentazione”, fortunatamente abortita.

Dunque da oggi sull’Alta velocità di Trenitalia anche i poveri e i negri potranno prendere il caffè con gli esseri umani senza neanche bisogno di una Rosa Parks che si faccia arrestare per difendere elementari diritti civili. Bene la decisione, ma chi paga  per questo disastro che è prima etico che di comunicazione?

A Firenze Diop e Samb sono morti invano

Va da sé che se una neonata italiana e il suo papà fossero stati ammazzati da un criminale cinese saremmo al pogrom.

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Migranti: il governo rivedrà la “tassa infame” sui permessi di soggiorno voluta da Roberto Maroni

È un’ottima notizia che la "tassa infame", con la quale l’ex-ministro degli interni Roberto Maroni pretendeva di far pagare agli immigrati regolari le espulsioni degli irregolari attraverso il permesso di soggiorno, sarà rivista dal nuovo governo. Bene farebbe ad abolirla del tutto ma la sensibilità nell’affrontare la materia è di per sé una boccata d’ossigeno.

Sui ragli d’asino di Maroni e sulle sue parole apertamente razziste in difesa dell’infamia persecutoria da lui stesso concepita contro i lavoratori immigrati c’è poco da aggiungere. La Lega è al di fuori della Costituzione, è una forza eversiva e come tale andrebbe trattata.

Luís Suárez e gli insulti razzisti

varelaEsemplare la squalifica di otto turni comminata per insulti razzisti al fortissimo attaccante uruguayano Luís Suárez in forza al Liverpool in Gran Bretagna. Meschino da parte sua cercare di girare la frittata dicendo che in Uruguay “negro” non è un insulto: vero, ma dipende dal contesto.

Dolorosissimo per chi riconosce nella società uruguayana un luogo del mondo che almeno da un secolo e ben più che in Europa il problema dei pregiudizi razziali si è posta. Penoso per chi ha visto sollevare la Coppa Rimet al Maracaná dal grande Obdulio Varela (foto), “el negro jefe”, del quale Suárez è indegno erede.

Venendo all’Italia sarebbe bello vedere un centravanti di grido trattato come un mentecatto (è quanto è meritatamente successo a Suárez in Inghilterra) per un insulto razzista e una partita davvero sospesa al primo coro o al primo “buuu”. Quel giorno sarà una buona notizia.

Timidi segnali di speranza per il 2012

stor_1417386_52000Dal flop del Cinepanettone alla crisi del Grande Fratello, l’Italia volgare, egoista, squallida, ladra e cialtrona disegnata da Silvio Berlusconi fin dalla nascita della tivù commerciale a metà anni ‘70 (né biografia della Nazione né destino immodificabile) dà segni di saturazione.

Ieri sera l’ex ministro Roberto Calderoli aveva dato del “Cetto Laqualunque” al presidente della Repubblica, poche ore prima Umberto Bossi lo aveva chiamato “terrone” (viva i terroni!). Sarebbe vilipendio ma a ben guardare è una buona notizia.

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Tosi antirazzista?

Se il sindaco leghista di Verona vuole essere credibile contro il razzismo, non basta l’opportunismo di una manifestazione. Esca dalla Lega Nord.

Gli elettori della Lega Nord…

Padania

 

 

Quelli che pensavano che il male d’Italia fossero i terroni e i negri e si sono ritrovati a dover credere che Ruby fosse la nipotina di Mubarak, adesso si vogliono –parole di Umberto Bossi- “rifare la verginità” all’opposizione con argomenti da “plutocrazie occidentali”.

Mi giovo di non frequentare chi si sente rappresentato da Castelli o dal Trota o da Borghezio, ma davvero… se dopo tutto quello che hanno dovuto ingoiare e col pugno di mosche che si ritrovano in mano, pensano ancora di rivotare la Lega…

Un paese marcio dentro

Cito tre episodi delle ultime ore:
1) Paolo Villaggio, povero vecchio, attribuisce la colpa dell’alluvione alla meridionalizzazione di Genova. 2) Per l’ex portiere di calcio Rampulla (un’eterna riserva se ricordo bene, troppa panchina fa male) a Napoli ci sono continuamente morti in sparatorie, i morti per alluvione contano come quelli nelle sparatorie. 3) Il deputato della Lega Davide Cavallotto plaude all’alluvione che ha costretto i rom ad allontanarsi dai campi.
No, non ci salveranno le dimissioni di Berlusconi. Questo paese è abitato da troppa gente marcia dentro.

Che razza di cristiani!

“Ero straniero e mi avete accolto” (Mt 25,35)
“Tratterete lo straniero che risiede fra voi come colui che è nato fra voi; tu l’amerai come te stesso”, Deutoronomio 10,19
“Amate lo straniero perché anche voi foste stranieri nel paese d’Egitto”, Lettera agli Ebrei 13,2

L’episodio, orribile in sé nella sua semplicità evocativa, che riporto a breve, sarebbe avvenuto lo scorso maggio in provincia di Belluno e che solo alcune cronache riportano nella sua marginalità, ha dei tratti grotteschi. Allo stesso tempo è la fedele rappresentazione di quanto accade nell’Italia che non ha impedito ad un partito razzista come la Lega Nord di stare al governo e di esercitare impunemente una corruzione devastante delle menti e dei cuori del paese, soprattutto al Nord. Per Don Antonio Sciortino, direttore di Famiglia cristiana, di fronte a questi episodi oramai “il silenzio della Chiesa è assordante”.

Libia: sui rossobruni e sulla sinistra acritica su Gheddafi, ottimi articoli di Mazzetta e Moscato

CIUDAD JUÁREZ – La mia mattinata juarense è stata rallegrata da due articoli che vorrei aver scritto di persona firmati il primo da Mazzetta e il secondo da Antonio Moscato e che invito a leggere.

Li completo col manifesto di un gruppo neofascista nell’immagine, e totalmente inventato nella citazione, pubblicato nell’articolo di Mazzetta, che è assolutamente funzionale a comprendere l’attuale situazione.

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Sulla santificazione di Dominique Strauss-Kahn e la dannazione di Nafissatou Diallo

170546_x250L’archiviazione del caso del presunto stupro di Dominique Strauss-Kahn a Nafissatou Diallo induce ad alcune considerazioni sulla donna “fomite di tentazioni” (Bibbia, libro dei proverbi, 6.25) e sul ruolo della ricchezza nella nostra società.

Ci permettiamo scandalosamente di pensare che DSK è innocente non perché non abbia stuprato Nafissatou Diallo ma perché ha dimostrato –almeno al giudice newyorkese- che un uomo ricco sarebbe più credibile di una donna povera.

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