Thursday 09 February 2012, 19:58

Categoria: Laicità

I dubbi sulla morte di Don Verzé

I dubbi sulla morte di Don Verzé, che sarebbe stata l’ennesima dolce morte (dopo quella di Karol Wojtyla) riservata a chi ha rapporti privilegiati col padreterno, rispetto agli inferi sotto i piedi di Piergiorgio Welby e Beppino Englaro, per non dire dei viaggi della speranza che rendono la fecondazione assistita un privilegio per ricchi, testimoniano che l’attuale ordine etico non sta in piedi.

Bagnasco, fine della Chiesa simoniaca?

Quel “purificare l’aria” del cardinale Angelo Bagnasco è un’espressione forte, attesa da tempo da chi guarda con attenzione alle cose della Chiesa cattolica riconducibili all’antica Questione romana, i rapporti con lo Stato nazionale italiano. Quella richiesta di “purificare l’aria [da Berlusconi]” è straordinariamente tardiva quanto l’invocare da parte del presidente della CEI la necessità di “azioni nobili” sia attuale e urgente nella vita politica del paese. … Leggi tutto

Giornata Mondiale Gioventù: Terrorista cattolico contro gli “indignados”, i media italiani glissano

jmj2011José Albano Pérez Bautista, 24 anni, borsista post-laurea in chimica organica all’importante CSIC di Madrid, aveva tutte le competenze per mettere in pratica il suo piano criminale per il quale è ora in  carcere: fare una strage tra quanti osano protestare contro la multimilionaria visita di Benedetto XVI in Spagna per la Giornata mondiale della gioventù (JMJ la sigla in spagnolo).

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Karol Wojtyla e Helder Camara: due mondi inconciliabili

Nel giorno della beatificazione di Karol Wojtyla mi capita tra le mani un vecchio libro di José González, “Helder Camara, il grido dei poveri”. La quarta di copertina recita: “la vita, gli ideali e i gesti dell’arcivescovo rosso di Recife, coscienza umana del terzo mondo e voce di chi non ha voce”. Fin qui tutto normale, si è scritto a lungo anche in Italia dei teologi della liberazione, di Medellin e dell’opzione preferenziale per i poveri.

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Karol Wojtyla: quello che i media evitano di ricordare

Questo articolo è stato pubblicato in originale sul settimanale Brecha di Montevideo

Il primo maggio, occupando in maniera per niente casuale una data tradizionale del mondo del lavoro e della sinistra laica, Karol Wojtyla, Giovanni Paolo II, sarà beatificato appena sei anni dopo la morte. Per la chiesa cattolica è uno scalino necessario verso la santità.

Anche se circa due milioni di fedeli starebbero viaggiando verso Roma in queste ore, l’opera di Wojtyla mantiene aspetti polemici, rigorosamente dimenticati in questi giorni per le sue omissioni nelle denunce dei casi di pedofilia, per la sua alleanza con le dittature latinoamericane e con prelature discusse come l’Opus Dei e i Legionari di Cristo o per la sua guerra senza quartiere contro la modernità, la chiesa di base e lo spirito del Concilio Vaticano II.

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Le furbizie della Chiesa cattolica

La sentenza della corte europea di Strasburgo, che definisce il crocifisso un “simbolo passivo” è stata accolta come un trionfo dalla Chiesa cattolica. Cosa sarebbe un simbolo passivo? Esistono simboli passivi? O non è forse vero che tutti i simboli si espongono in maniera attiva, in pubblico e in privato, partendo dalla propria cultura, ma sempre in maniera assertiva? Un simbolo passivo non si esporrebbe affatto perché non se ne sentirebbe l’esigenza in quanto tale. Come può dunque la Chiesa cattolica accettare di considerare passivo il simbolo per antonomasia del cristianesimo, la rappresentazione del supremo sacrificio del Cristo per la salvezza dell’umanità?

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Scent of a woman

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«È risaputo che c’è chi nasce omosessuale, ma credo che esista anche chi cerca questa pratica.

A riguardo ho letto il caso di un uomo che ha voluto provare un profumo da donna, e al termine di un percorso durato dodici mesi è diventato omosessuale»

Luigi Bressan, arcivescovo di Trento

L’Adige, 19/12/2010

Joseph Ratzinger e il condom: e se cade il dogma?

Foto Gennaro CarotenutoUna delle leggende nere vaticane vuole che il presunto avvelenamento di Albino Luciani, l’effimero papa Giovanni Paolo I, alla fine degli anni ‘70, fosse dovuto innanzitutto alla sua imminente apertura alla contraccezione. E’ una leggenda, ma torna in mente nel giorno dello choc per l’annuncio ratzingeriano dell’ammissibilità da parte della Chiesa cattolica dell’uso del preservativo per le prostitute, che si trova nelle anticipazioni diffuse del libro intervista con il giornalista e scrittore tedesco Peter Seewald.

Non è un caso allora che la maggior parte dei commentatori si affanni a circoscrivere la portata della scioccante e inattesa apertura di Joseph Ratzinger al condom. C’è in loro infatti la percezione dell’ebrezza di un abisso vicino. Il dogma è tale se assoluto, senza eccezioni, al di là della ragione e della ragionevolezza e, in qualche caso, del bene e del male. Transigere, anche minimamente, sul dogma vuol dire riaprire le porte al relativismo in quello che si rileverebbe un annuncio gravido di un indesiderato cambio epocale nella Chiesa cattolica.

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“Conferenza nazionale della Famiglia” Le famiglie di sinistra?

famigliamacriIeri sera a “otto e mezzo” Carlo Rossella, uomo Fininvest da sempre e padre storico del giornalismo ultraberlusconiano, ha spiattellato lì che la “Conferenza nazionale della Famiglia” imbarazzata dalla presenza di Berlusconi, rappresenterebbe le “famiglie di sinistra” (nella foto la famiglia Macrì, che chissà mai che non sia di sinistra) e pertanto non farebbe testo.

Né Lilli Gruber, né Vittorio Zucconi in studio hanno saputo rintuzzare quella che era, oltre che un non senso, una balla spaziale tipo dire che Ruby è la nipote di Moubarak e che tendeva a coprire con una menzogna un fatto politico importante.

Per la cronaca:

la Conferenza nazionale della Famiglia, con tanto di patrocinio del governo, alla quale da settimane viene fatta pubblicità su tutti i media a spese dello Stato, nonostante non sia più di un convegno, e che si dichiara imbarazzata dalla presenza di Silvio Berlusconi, ha in programma interventi delle seguenti personalità:

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Senza sesso?

na01di01“Il Nobel per la medicina è andato allo scopritore della fecondazione in vitro”.

                            “mmm… riproduzione… senza sesso…

                              Suona bene!”

                                                       Paz&Rudy, Página 12

La bestemmia di monsignor Fisichella

Monsignor Fisichella è sconvolto dal relativismo culturale ma relativizza la bestemmia di Silvio Berlusconi. Intanto Augusto Minzolini, al TG1, neanche la giustifica, proprio la cancella.

Ratzinger dimettiti

papa-ok

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Il pastore Terry Jones: un esempio di disinformazione

Il messaggio che tracima dai media è che il talebano protestante, Reverendo Terry Jones, che per domani ha organizzato un bel rogo di libri, in particolare del Corano, è inopportuno e al massimo pericoloso ma testimonia a suo modo la grandezza degli Stati Uniti, paese dove tutti darebbero la vita per permettere al pastore di esercitare il suo diritto di seminare odio.

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Marchionne, Comunione e Liberazione e i sacrifici umani

Marchionne C’è un passaggio fondamentale nel discorso di Sergio Marchionne a Rimini per il meeting di Comunione e Liberazione. Riferendosi ai tre operai di Melfi, difesi in questi giorni sia dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sia dalla Conferenza Episcopale, l’amministratore delegato della FIAT ha ripetuto una frase che aveva già usato nei giorni scorsi: “la dignità e i diritti non possono essere patrimonio esclusivo di tre persone”.

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La crociata di Comunione e liberazione contro i moralisti

L'attacco a Eco e l'indulgenza col potere Parte la crociata di Cl contro i moralistiHo trovato straordinariamente interessante questo articolo di Gad Lerner (gc).

Per i discepoli di don Giussani, ormai giunti alla terza generazione, lo scandalo è "Famiglia cristiana" quando se la prende con Berlusconi

di GAD LERNER

 

RIMINI - Sono venuto al Meeting di Rimini per capire cos’è questo detestabile "moralismo" che tanto fastidio suscita nei cattolici moderati di Comunione e Liberazione. Per i discepoli di don Giussani, ormai giunti alla terza generazione, lo scandalo è "Famiglia cristiana" quando se la prende con Berlusconi.

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