Pierferdinando Casini, 29 novembre 2005:
Adesso io qui ci metto la faccia, non mi tiro indietro … non credo a chi dipinge gli amministratori siciliani come burattini o burattinai nelle mani della mafia.
Pierferdinando Casini, 7 febbraio 2006:
Per me Cuffaro è una persona onesta, ho fiducia in lui. Mi assumo la responsabilità di ritenerlo una persona onesta. Quando e se verrà dimostrata una cosa diversa, vorrà dire che mi sbagliavo.
Pierferdinando Casini, 26 gennaio 2008:
Sono certo che tra qualche mese, quando Cuffaro sarà assolto da tutte le accuse, tanti sciacalli di queste ore saranno in prima fila a chiedergli scusa.
Pierferdinando Casini, 15 febbraio 2008:
Penso proprio di sì, penso che sarà ricandidato … I partiti devono assumersi la responsabilità delle scelte, noi ce le assumiamo. Cuffaro credo abbia subito una vera e propria persecuzione giudiziaria.
Pierferdinando Casini, 31 marzo 2008:
Santoro: “Siccome lei ha garantito per Totò Cuffaro, se le cose si mettessero male da un punto di vista giudiziario, sarebbe anche lei a trarne delle conseguenze?”. Casini: “Beh, questo è ovvio … mi assumo la responsabilità politica, l’ho detto davanti al Paese”.
(Fonte: http://nonleggerlo.blogspot.com/)
In Brasile, sono otto anni – con Lula e adesso con Dilma – che la sinistra governa con l´appoggio di partiti di centro che funzionano come l´UDC, con all´interno soggetti notoriamente mafiosi e corrotti, alla stregua di Cuffaro o del suo compare Casini, che controllano spesso i voti di strati popolari poco consapevoli.
Solo che la sinistra ha un progetto politico ed un programma visibilmente differente e lo ha dimostrato, anche se per applicarlo ha dovuto – e deve tuttora – accettare l´alleanza con forze politiche che presentano i problemi su citati, ma senza lasciarsi coinvolgere e senza lasciar sconvolgere il processo di messa in atto delle politiche pubbliche autenticamente popolari.
É chiaro che forze conservatrici e rapaci gruppi di potere riescono a strappare benefici collaterali inseriti nelle politiche del governo, ma l´impianto generale dell´azione governamentale é popolare e questo é dimostrato dagli indici sociali ed economici di riferimento e dall´altissimo tasso di gradimento da parte dei cittadini.
Insomma, il problema delle alleanze é molto meno importante e comunque subordinato al tipo di progetto che si propone alla comunitá. Se la sinistra (centro sinistra) riesce ad articolare – con egemonia – un pacchetto di proposte che entusiasmino l´anestetizzata societá italiana, allora il problema delle alleanze é secondario, allo stesso modo della persona che andrá a rappresentare tale coalizione. La scelta dovrebbe ricadere su di un personaggio ampiamente stimato, con un passato di onestá, coerenza e professionalitá, e riconosciuto per il suo impegno costante. Meglio se fosse una donna (perché non la Bindi?). E credo che non sia affatto difficile trovare la soluzione, come si é fatto per esempio a Milano.
A quel punto, potrebbe vincere una nuova Italia; ed il fatto di aver eventualmente per “alleati” piú o meno stabili personaggi come Casini o perfino Bossi, sarebbe sicuramente fonte di conflitti e dispute nel palazzo, ma non arriverebbe ad avere conseguenze tali da distorcere il progetto di superamento del berlusconismo e la ricostruzione di una Italia solidale e cooperante.
Il Brasile (come del resto la regione Puglia) insegna che se la sinistra (centro sinistra) ha un progetto autonomo e differente e lo mette in pratica con costanza, riesce a governare anche in situazione congiunturale avversa e con relativo successo.
Pierferdinando Casini, 29 novembre 2005:
Adesso io qui ci metto la faccia, non mi tiro indietro … non credo a chi dipinge gli amministratori siciliani come burattini o burattinai nelle mani della mafia.
Pierferdinando Casini, 7 febbraio 2006:
Per me Cuffaro è una persona onesta, ho fiducia in lui. Mi assumo la responsabilità di ritenerlo una persona onesta. Quando e se verrà dimostrata una cosa diversa, vorrà dire che mi sbagliavo.
Pierferdinando Casini, 26 gennaio 2008:
Sono certo che tra qualche mese, quando Cuffaro sarà assolto da tutte le accuse, tanti sciacalli di queste ore saranno in prima fila a chiedergli scusa.
Pierferdinando Casini, 15 febbraio 2008:
Penso proprio di sì, penso che sarà ricandidato … I partiti devono assumersi la responsabilità delle scelte, noi ce le assumiamo. Cuffaro credo abbia subito una vera e propria persecuzione giudiziaria.
Pierferdinando Casini (video), 31 marzo 2008:
Santoro: “Siccome lei ha garantito per Totò Cuffaro, se le cose si mettessero male da un punto di vista giudiziario, sarebbe anche lei a trarne delle conseguenze?”. Casini: “Beh, questo è ovvio … mi assumo la responsabilità politica, l’ho detto davanti al Paese”.
(Fonte: http://nonleggerlo.blogspot.com/)
In Brasile, sono otto anni – con Lula e adesso con Dilma – che la sinistra governa con l´appoggio di partiti di centro che funzionano come l´UDC, con all´interno soggetti notoriamente mafiosi e corrotti, alla stregua di Cuffaro o del suo compare Casini, che controllano spesso i voti di strati popolari poco consapevoli.
Solo che la sinistra ha un progetto politico ed un programma visibilmente differente e lo ha dimostrato, anche se per applicarlo ha dovuto – e deve tuttora – accettare l´alleanza con forze politiche che presentano i problemi su citati, ma senza lasciarsi coinvolgere e senza lasciar sconvolgere il processo di messa in atto delle politiche pubbliche autenticamente popolari.
É chiaro che forze conservatrici e rapaci gruppi di potere riescono a strappare benefici collaterali inseriti nelle politiche del governo, ma l´impianto generale dell´azione governamentale é popolare e questo é dimostrato dagli indici sociali ed economici di riferimento e dall´altissimo tasso di gradimento da parte dei cittadini.
Insomma, il problema delle alleanze é molto meno importante e comunque subordinato al tipo di progetto che si propone alla comunitá. Se la sinistra (centro sinistra) riesce ad articolare – con egemonia – un pacchetto di proposte che entusiasmino l´anestetizzata societá italiana, allora il problema delle alleanze é secondario, allo stesso modo della persona che andrá a rappresentare tale coalizione. La scelta dovrebbe ricadere su di un personaggio ampiamente stimato, con un passato di onestá, coerenza e professionalitá, e riconosciuto per il suo impegno costante. Meglio se fosse una donna (perché non la Bindi?). E credo che non sia affatto difficile trovare la soluzione, come si é fatto per esempio a Milano.
A quel punto, potrebbe vincere una nuova Italia; ed il fatto di aver eventualmente per “alleati” piú o meno stabili personaggi come Casini o perfino Bossi, sarebbe sicuramente fonte di conflitti e dispute nel palazzo, ma non arriverebbe ad avere conseguenze tali da distorcere il progetto di superamento del berlusconismo e la ricostruzione di una Italia solidale e cooperante.
Il Brasile insegna che se la sinistra (centro sinistra) ha un progetto autonomo e differente e lo mette in pratica con costanza, riesce a governare anche in situazione congiunturale avversa e con successo.
Alessandro Vigilante su http://www.gennarocarotenuto.it