giovedì 02 settembre 2010, 19:07

Categoria: Dialoghi

Gheddafi: c’è poco da ridere e da scherzare e moltissimo di cui vergognarsi

Che Gheddafy non sia proprio il meglio del meglio delle democrazie possibili e realizzate siamo in parecchi a pensarlo ed a sostenerlo. E non da oggi.
Che la cosa, in questi momenti, riguardi noi italiani, un po’ più di altri, causa i patti scellerati stretti con la Libia perchè filtri e respinga i flussi di rifugiati diretti verso le nostre coste, è altrettanto vero. … Leggi tutto

A sinistra serve chiarezza, non Casini

Leggendo un flash di agenzia di questo tipo

Fassino, possibile convergenza con Udc
Da Bersani proposta giusta per il nuovo Ulivo

(ANSA) – GENOVA, 29 AGO – Con l’Udc e’ possibile realizzare ‘una convergenza che offra agli italiani un’alternativa a Berlusconi’, sostiene Piero Fassino. Per l’esponente Pd ne e’ la prova il fatto che ‘l’Unione di Centro abbia confermato di non votare il provvedimento sul processo breve’. ‘Bersani -aggiunge Fassino- ha avanzato la proposta giusta per il nuovo Ulivo’. … Leggi tutto

Chi ha bisogno della Regione Salento?

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Napoli bene. Salotti, clienti e intellettuali nella capitale del Mezzogiorno

di Fabrizio Lorusso

Napolibene.jpgLucio Iaccarino, Napoli bene. Salotti, clienti e intellettuali nella capitale del Mezzogiorno, Ediesse Edizioni – Carta Bianca, 2008.

“Gli anni italiani insegnano che i palazzi sono micidiali quanto i campi di battaglia, solo che qui dentro i rumori della guerra sono attutiti, assorbiti dal parlottio delle trattative e dalle menti acute e assassine di questi uomini. […] Nessuno può cogliere il quadro d’insieme, vedere contemporaneamente la figura e lo sfondo, l’obiettivo finale. Nessuno eccetto coloro che tengono i fili di quelle trame…”. Luther Blissett, Q. … Leggi tutto

Back In Town. Bovisa City Milano

Il giornale

Solo il tremito incontrollato del labbro inferiore rivelava la tempesta. Il tremito e il pallore innaturale di Maurizio che resisteva persino al rosso della una rabbia che spingeva il sangue alla testa e martellava le tempie, senza trovare sbocchi nelle parole ormai controllate:
- D’accordo, direttore, se insisti… L’edizione sarà davvero straordinaria…

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Come una cozza allo scoglio, Berlusconi s’attacca al porcello

Non sono pugnalate, Fini, non è Bruto né Cassio e, nei panni di Cesare, Berlusconi fa cilecca persino come caricatura, ma trentatre sono i colpi contati, trentatre le astensioni, una raffica, e dopo la standing ovation dei fedelissimi e il patetico saluto romano, il piccolo re s’è ritrovato nudo. Nulla v’è al mondo che in eterno duri e ora sì, ora saremmo davvero alle comiche finali, se in fondo al tunnel non apparisse lo spettro del naufragio.

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Black List USA: nuovamente inclusa Cuba

Una notizia assurda quella che riporto a seguito e che al momento è ESCLUSIVA per l’Italia, dove si cita l’oggetto ma non si spiegano le motivazioni. … Leggi tutto

Francisco Chávez Abarca arrestato in Venezuela, verrà estradato presto a Cuba. Fu l’autore dell’attentato in cui perse la vita Fabio di Celmo.

Francisco Chávez Abarca arrestato in Venezuela, verrà estradato presto a Cuba. Fu l’autore dell’attentato in cui perse la vita Fabio di Celmo.

di Annalisa Melandri

E’ stato arrestato giovedì scorso in Venezuela mentre cercava di entrare nel paese con documenti falsi,  il terrorista salvadoregno Francisco Chávez Abarca,  braccio destro di  Luis Posada Carriles ai cui ordini  negli anni ‘90 ha organizzato  a Cuba numerosi attentati, tra i quali quello in cui perse la vita il nostro Fabio di Celmo nel 1997. “El Panzòn”, come era conosciuto Chàvez Abarca, era ricercato dall’Interpol a seguito di una denuncia presentata  dal governo cubano che ne ha richiesto prontamente l’estradizione al Venezuela. … Leggi tutto

Licenziare per difendere l’occupazione

Licenziare per difendere l’occupazione. E’ sicuramente un paradosso. Una antinomia coniugata per nascondere la verità. Come fare la guerra per pacificare. o le convergenze parallele . Da sempre utilizzata, questa mistificazione verbale per confondere a far digerire verità scomode. Ma in tempi di crisi e di concorrenza sleale può diventare un’arma nelle mani di un’azienda per contrastare il sommerso. La Natuzzi ha licenziato in tronco due suoi cassintegrati. Non era mai accaduto dal 2002. Anno in cui la società leader nel settore del mobile imbottito era ricorsa all’istituto dell’integrazione salariale. I due dipendenti lavoravano in nero per una ditta concorrente di Santeramo, la «Poltrone e Divani» srl. «Anche se a malincuore, siamo stati costretti a risolvere il rapporto di lavoro» dicono dalla Natuzzi. «Comprendiamo bene che per un padre di famiglia non è facile vivere con 800 euro al mese. Ma occorrono misure drastiche per combattere l’illegalità in un settore in crisi dove alcune aziende usano ogni mezzo per erodere fette di mercato. Abbiamo voluto dare l’esempio. Un messaggio forte e chiaro, che serve a iniettare fiducia negli stessi lavoratori». … Leggi tutto

Ley De marco de Autonomias: la transizione della Bolivia dal colonialismo al socialismo

Cinque leggi strutturali ed organiche che regolano la giustizia, il processo elettorale e le applicazioni delle leggi sull’autonomia nei dipartimenti, nelle regioni, nei municipi e nei territori indigeni e che traducono in pratica la riforma costituzionale che dopo molte difficoltà e nonostante tentativi provati di golpe contro il Presidente Indigeno, è stata definitivamente approvata dallo stato Boliviano.

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L’Università Andina Simón Bolivar di Quito, celebra la nascita del Libertador con un’accredito internazionale.

L’Università Andina Simón Bolivar celebra la nascita del Libertador Simón Bolivar con un’accredito internazionale.

Con una cerimonia solenne, l’Università Andina Simón Bolivar di Quito ha ricevuto, in data 24 luglio 2010, il “Certificato d’eccellenza e di qualità” da parte della Commissione Andina di valutazione e accreditazione, rappresentata dallo statunitense Michael Handelsmann.

Con questo cerimoniale l’Università Andina di Quito è l’unica istituzione accademica ecuadoriana ad avere questo prestigioso riconoscimento.

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Marchionne: il richiamo della foresta

In una logica di mercato e profitto, Marchionne ha perfettamente ragione. Fa il suo mestiere: garantisce l’azienda e non gl’importa nulla se, coi soldi nostri, s’è tenuto a galla quando stava affondando. E storia antica: dallo Stato, la Fiat prende e non paga interessi.

Vent’anni fa, per difendere i margini di profitto degli azionisti d’una “grande azienda“, il cosiddetto “top manager” avrebbe fatto di Mirafiori un punto di forza della progettazione, del lavoro sui prototipi e sul loro sviluppo e si sarebbe affrettato a “delocalizzare” al Sud, nelle colonie meridionali. Uno Stato pronto a rimettere in sesto l’azienda coi soldi della collettività gli avrebbe assicurato elogi e quattrini.

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“figli e diritti negati”

Chi vi scrive e’ Mauro Merlino, fondatore del gruppo creato sul social network “Facebook” :”FIGLI E DIRITTI NEGATI (e’ il momento di risposte concrete)” che ha come scopo un impegno reale per la risoluzione delle problematiche che riguardano il diritto alla vita,alla dignità ed alla paternità dei padri separati,in Italia ed all’estero. … Leggi tutto

Bossi pronto alla guerra civile. Una nuova marcia su Roma…

Il polverone che s’è levato attorno alla vicenda Fini, può fa ben sperare per la fine di Berlusconi, ma rischia di coprire la pericolosissima china sulla quale il berlusconismo di destra e di sinistra ha cacciato il Paese. Della crisi della nostra democrazia, checché ne pensino i rivoluzionari da strapazzo e i pasdaran del nuovo che avanza, Fini è responsabile a destra, quanto Veltroni a sinistra e non lo salva il “gran gesto” ora che tutto rischia d’andare a catafascio e persino una nullità come Marchionne fa il maramaldo e sputa nel piatto in cui ha lautamente mangiato. … Leggi tutto