lunedì 22 marzo 2010, 16:49

Categoria: Venezuela

Messico-Venezuela, black out elettrico o informativo?

micahMEXICO_12309-250x327 Ho passato quasi un paio degli ultimi quattro mesi in Messico e varie volte mi sono trovato con black-out elettrici, per fortuna mai lunghissimi. Da quando sono ritornato in Italia la situazione è ulteriormente e di molto peggiorata. Negli ultimi tre giorni ampie zone del centro della Città del Messico sono state per ore senza luce. A Coyoacán, uno dei quartieri bene del sud della città, venerdì e sabato ci sono state almeno una ventina di interruzioni di servizio per un totale di varie ore, con i semafori saltati e vari servizi essenziali nel caos. E’ una cosa grave, con risvolti politici che brevemente vale la pena verificare, ma che si dimostra soprattutto l’ennesimo caso di disinformazione.

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Guido Piccoli: Farc, ETA, Chávez e… perché no, Belzebù


La notizia è di quelle bomba. Scoperti vincoli tra le Farc e l’Eta, sotto la protezione del governo Chávez. In realtà il nostro Saviano aveva già annunciato d’avere le prove della collaborazione tra Farc e Eta. Al posto di Chávez aveva sistemato la camorra campana e il legame tra i tre soggetti erano la droga e le armi.

Il giudice Velasco spara più in alto, attaccando il Venezuela. E di mezzo c’è il terrorismo, cioè il reciproco addestramento di Farc e Eta sull’uso degli esplosivi e l’aiuto che l’Eta avrebbe dato ai guerriglieri per ammazzare presidenti, ambasciatori e politici colombiani. Ci siamo presi la briga di leggere la documentazione che il giudice rende pubblica (Auto de procesamiento 75/09).

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Belkys e la Rivoluzione Bolivariana di Venezuela

Intervista a Belkys Guilarte

Belkys Guilarte è una giovane donna e madre venzuelana impegnata attivamente nel processo rivoluzionario bolivariano in corso in Venezuela. È una militante e componente di un gruppo sociale che si batte per i diritti delle donne in Venezuela. Un gruppo nato negli ultimi anni e che lavora nei quartieri popolari di Caracas. Belkys ha partecipato, in compagnia di altri compagni e compagne venezuelani/e, al I incontro latinoamericano dei popoli originari delle due americhe tenutosi a Quito lo scorso gennaio. Incontro organizzato dalla Fondazione del Pueblo Indio dell’Ecuador. Ho avuto il piacere di conversare con lei e di conoscere ancor di più cosa accade oggi in Venezuela. Mi ha rilasciato la seguente intervista:

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Messico-Venezuela: c’è PIL e PIL

Città del Messico. Il mio Google Reader, uno strumento come un altro, registra 99 articoli dedicati da organi di stampa di tutto il mondo alla caduta del Prodotto Interno Lordo in Venezuela nel 2009 e appena otto articoli alla caduta del Prodotto Interno Lordo in Messico.

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L’ALBA imperiale, l’araba fenice RCTV e altre amenità della libera stampa

La scorsa settimana la stampa nicaraguense, ovvero “La Prensa” e “Nuevo Diario” (tanto altro non c’è), per cinque giorni consecutivi ha aperto a tutta pagina con una rabbiosa campagna di stampa contro il pericolo rappresentato dell’impero venezuelano (sic). I titoli sembravano presi da vecchi western e suonavano “ALBA imperiale” o “Chávez contro l’export nicaraguense” oppure “l’imperialismo chavista contro il Nicaragua” e così bluffando con sprezzo del ridicolo. … Leggi tutto

L’Honduras volta pagina? Bilancio (finale?) del primo colpo di stato riuscito del XXI secolo

Varie chiavi di lettura descrivono il momento politico vissuto mercoledì 27 a Tegucigalpa dove nell’eclissi del dittatore Roberto Micheletti si è insediato il nuovo presidente Porfirio Lobo e dove il presidente legittimo, ma esautorato dal golpe, è partito per l’esilio acclamato dai suoi.

Gennaro Carotenuto da Tegucigalpa

La prima chiave, con un golpe di stato conservatore completamente riuscito ed uscito di scena solo dopo aver portato a termine il proprio compito, è quella della sconfitta politica per la sinistra, che era al governo e lo ha perso, sia pur con la forza, e per la democrazia centroamericana tutta. Il successo del golpe è infatti un monito e un’ipoteca per l’America centrale (vi sono governi di centro-sinistra molto light sia in Salvador che in Guatemala) e per tutta l’America latina integrazionista.

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Rafael Caldera

Rafael_Caldera,_1971 E’ morto a 93 anni a Caracas Rafael Caldera.

Democristiano, fu in casa sua che nel 1958 si gestò il Patto di Puntofijo che, dopo la caduta del dittatore Marco Pérez Jiménez, stabilì in Venezuela una democrazia dell’alternanza tra i democristiani del Copei, del quale Caldera è stato uno dei maggiori dirigenti, e i socialdemocratici di Acción Democrática.

Puntofijo fu un patto che da una parte salvò il Venezuela dalle dittature fondomonetariste che distrussero l’America latina negli anni ‘70 ma dall’altro rappresentò una morsa in grado di continuare a garantire per 40 anni il controllo delle straordinariamente corrotte élite sul paese.

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Repubblica.it + Preconcetto = MalaInformazione

É terribile la notizia breve che appare nel sito di Repubblica.it alle ore 21:36 di oggi, domenica 20 dicembre 2009: VENEZUELA: CHAVEZ CAMBIA NOME A CASCATA PIU’ ALTA DEL MONDO … Leggi tutto

Copenhagen, la stoltezza dell’Occidente e la saggezza dell’innominabile

luca-tornatore1 Vorrei innanzitutto vedere libero Luca Tornatore, il climatologo (precario) dell’Università di Trieste arrestato come un terrorista a Copenhagen dalla civilissima polizia danese.

Poi vorrei che sul clima i giornali e i telegiornali la smettessero di tergiversare e dessero pane al pane. Sono gli Stati Uniti (e in subordine l’Unione Europea) che stanno facendo fallire un accordo chiave per il futuro dell’umanità perché non vogliono spostare una virgola del loro (nostro) modello economico fallito e insostenibile. Deve essere l’India forse, che ha tre quarti degli abitanti che vivono senza elettricità, a stringersi?

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L’America latina respinge le minacce di Hillary Clinton

091123224228_sp_lula_iran_ap_226x170 Hillary Clinton minaccia l’America latina per le relazioni con Teheran: “è una cattiva idea fare affari con l’Iran e l’America latina deve sapere che ne pagherà le conseguenze”.

L’America latina integrazionista, che nell’ultimo decennio è diventata un attore mondiale indipendente moltiplicando per quattro le relazioni e il commercio Sud-Sud col resto del mondo, da Brasilia a Caracas a La Paz rifiuta le minacce della signora Clinton e sottoscrive accordi con Teheran nei quali si conferma che, nel rispetto degli accordi sulla non proliferazione nucleare, sia l’Iran che i paesi latinoamericani hanno diritto di sviluppare programmi nucleari pacifici.

Il regime iraniano fa affari con mezzo mondo, a cominciare dall’Unione Europea, ma nella visione neocoloniale del segretario di Stato statunitense quando si tratta dell’ex cortile di casa gli Stati Uniti (che dalla loro hanno eccellenti relazioni con alcuni dei più impresentabili regimi al mondo) credono di avere ancora il diritto di dar lezioni su come si sta al mondo.

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La museruola svizzera contro i Simpson? Tutti zitti!

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Ricordate l’imperdibile “museruola chavista” contro il cartone animato dei Simpson? Ricordate l’incredibile serie di balle con la quale la nostra stampa accolse la semplice decisione di un organismo indipendente venezuelano di spostare fuori della fascia protetta per i minori il cartone animato statunitense? Pagine e pagine di commenti indignati da parte dei nostri falsimedia. Adesso c’è una seconda puntata che aggrava ancora di più la posizione dei disinformatori di professione italiani.

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L’ultima vergogna di Hugo Chávez: l’Università di massa!

MISION_SUCRE I trinariciuti d’ogni risma in genere sventolano la lotta all’analfabetismo come fosse un risultato. Sai che ci vuole… ma ai trinariciuti venezuelani non è bastato insegnare a scrivere quattro parole a due nonnette. Ma è il merito, l’alta formazione, l’eccellenza quella che conta. E lì, i trinariciuti non sanno che dire salvo che un insulso bla bla bla sull’investire in ricerca, educazione… Ma lì ci vuol altro Contessa!

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Che vergogna! Lula incontra oggi Ahmadinejad a Brasilia!

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La geografia delle basi statunitensi in America latina

A che servono e chi minacciano le basi militari statunitensi in America latina? Il tema è caldo nella regione per la forte opposizione politica dei paesi integrazionisti, con Brasile in testa e Venezuela, che mantiene un forte contenzioso con la Colombia in merito, in primo piano. Ma Barack Obama, per una che ne chiude a Manta in Ecuador, rispettando la sovranità di quel paese, otto ne apre tra Panama e Colombia.

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Schermaglie Colombia-Venezuela

Alle 11.40 a Radio 3 Mondo, Radio 3 RAI (e su Radio Vaticana altra intervista), intervista a Gennaro Carotenuto sulle schermaglie colombiano-venezuelane.