Wednesday 08 February 2012, 19:56

Gli articoli scritti da

Licenziare per difendere l’occupazione

Licenziare per difendere l’occupazione. E’ sicuramente un paradosso. Una antinomia coniugata per nascondere la verità. Come fare la guerra per pacificare. o le convergenze parallele . Da sempre utilizzata, questa mistificazione verbale per confondere a far digerire verità scomode. Ma in tempi di crisi e di concorrenza sleale può diventare un’arma nelle mani di un’azienda per contrastare il sommerso. La Natuzzi ha licenziato in tronco due suoi cassintegrati. Non era mai accaduto dal 2002. Anno in cui la società leader nel settore del mobile imbottito era ricorsa all’istituto dell’integrazione salariale. I due dipendenti lavoravano in nero per una ditta concorrente di Santeramo, la «Poltrone e Divani» srl. «Anche se a malincuore, siamo stati costretti a risolvere il rapporto di lavoro» dicono dalla Natuzzi. «Comprendiamo bene che per un padre di famiglia non è facile vivere con 800 euro al mese. Ma occorrono misure drastiche per combattere l’illegalità in un settore in crisi dove alcune aziende usano ogni mezzo per erodere fette di mercato. Abbiamo voluto dare l’esempio. Un messaggio forte e chiaro, che serve a iniettare fiducia negli stessi lavoratori». … Leggi tutto

E intanto…

“Stanno provando a galleggiare con una barca che fa acqua da tutte le parti. Serve un governo di transizione”. Lo ha detto a Sky Tg24 il leader del Pd, Pierluigi Bersani. … Leggi tutto

Macelleria Sociale

Da destra e da sinistra dal centro centro e da quello spostato a sinistra o a destra che fa lo stesso. Da ieri è cominciato la campagna d’estate. Tutto per far crescere in noi il senso di colpa. E persino il Riotta, ieri con il suo bel faccino dopo il suo lungo viaggio che da giovinetto partito dal Manifesto, dopo un lungo suo peregrinar, anche lui pecorella smarrita, giunse alfin là dove sorge il sol delle 24 ore. Anche lui, convinto e convincente a dirci che abbiam vissuto al di sopra delle nostre umane possibilità. Pentitevi!! Spreconi e saccenti!. … Leggi tutto

I Partigiani nel Terzo Millennio

Ieri sit in del popolo.... stavo per dire viola, ma no!  è riduttivo,
 del...popolo e basta, presso il parlamento.  Si è vero si era solo in
duecento? forse  qualcosina in più. Ma per consolarci diciamo..< pochi
ma buoni>.  ...	Leggi tutto

I cento passi dalla legalità

Ieri  è stato l’anniversario dell’omicidio di Peppino Impastato. Il ricordo di questo giovanotto è sbiadito nella cultura corrente, per cui sono andato ad un circolo culturale, ieri sera, in cui si proiettava il film “cento passi” avendo in mente il solito cineforum, con quattro vecchi rincoglioniti ex sassantottini che avrebbero parlato dei bei tempi andati e ricordato lo schifo di oggi, fra escort e mazzette. L’incipit non è stato smentito, infatti. La sala d’attesa, era pressocchè vuota, il solito bancone da bar con il wine ( come si dice ora ). ed i soliti quattro ex fricchettoni con pantaloni sgargianti a quadrettoni rossi e blu, e i capelli bianchi lunghi trattenuti con un elastico dietro la nuca. Vi era un omone che con una videocamera ogni tanto riprendeva, non si sa quale cosa interessante, e parlava solo in inglese. … Leggi tutto

L’acqua è poca e la papera non galleggia

Vi ricordate la legge sulla banda larga?? Bene, vado a mente. Il governo Prodi aveva deciso l’ADD ossia l’Anti Digital Divide per consentir a tutti l’accesso ad Internet ad alta velocità (con un minimo di velocità da 2 a 20 Mbps), rimuovendo gli ostacoli della legge Urbani (del primo governo Berlusconi) con una legge del Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni che prevedeva di stanziare 1,4 miliardi per la diffusione della banda larga su tutto il territorio nazionale entro il 2011. Questo voleva dire costruire e stendere una backbone (dicono gli esperti, una "dorsale" per i più semplici) in fibra ottica di nuova tecnologia, ossia di plastica e non di fibra di vetro più costosa e pesante.Ma il progetto prevedeva che dovesse essere bypartisan , cioè doveva convolgere tutti i soggetti del settore sia tecnici che politici che spaziavano dalla telecom alla Gordon Brown dal progetto che prevedeva un massimo di 20 Mbps fino a quello che raggiungeva anche i 100Mbps. Fatto sta che dopo un po non se ne senti più parlare.

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La guerra civile c’è già

Due o tre cose. La guerra civile è già cominciata e da un po, solo che nessuno ci vuole credere e guarda da un’altra parte. Pensa a questa eventualità, pensando così di allontanarla, con gli spari per le strade ( cosa che avviene già, pensando non al primo caso di bomba carta alla sede del PD ai Parioli avvenuto in pieno pomeriggio) pensa ai pestaggi ( altrettanto cosa che avviene da parte di Forza nuova e di Casa Pound contro Gay, omosessuali, "comunisti" e tutti lo nascondono come "ragazzate") alle barricate ( altrettanto avviene se si pensa alle decine di presidi fra popolo viola, lavoratori sui tetti sulle torri, e cosi via) ai morti e feriti ( cosa che avvengono non solo con gli omicidi bianchi (che tra l’altro son sempre avvenuti) ma con i suicidi per lo spettro della disoccupazione e perdita di identità).

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Il dato politico è… che fare?

A me pare che occorre ora , che la frittata è stata fatta, analizzare l’avvenuto e pensare a come procedere. Io credo che si era creata una situazione quasi farsesca, che aveva superato, di molto, ogni fantasia romanzesca. Il partito di maggioranza, accreditato da tutti , specialmente il Lombardia a surclassare le coalizioni avverse, fa degli errori madornali, o per sciatteria, come credo in Lombardia, e per arroganza o per diatribe interne ( l’allontanamento dall’ufficio elettorale dovuto ad un cambio di candidati dell’ultimo minuto).

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Ora Basta!!

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